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1.
E chi non
vede che fino dagli ultimi anni dello scorso secolo si preparava
meravigliosamente la via alla desiderata istituzione di questo giorno festivo?
Nessuno infatti ignora come, con libri divulgati nelle varie lingue di tutto il
mondo, questo culto fu sostenuto e sapientemente difeso; come pure il
principato e il regno di Cristo fu ben riconosciuto colla pia pratica di
dedicare e consacrare tutte le famiglie al Sacratissimo Cuore di Gesù. E non
soltanto famiglie furono consacrate, ma altresì nazioni e regni; anzi, per
volere di Leone XIII, tutto il genere umano, durante l’Anno Santo 1900, fu
felicemente consacrato al Divin Cuore.
2. Né si deve
passar sotto silenzio che a confermare questa regale potestà di Cristo sul
consorzio umano meravigliosamente giovarono i numerosissimi Congressi
eucaristici, che si sogliono celebrare ai nostri tempi; essi, col convocare i
fedeli delle singole diocesi, delle regioni, delle nazioni e anche tutto l’orbe
cattolico, a venerare e adorare Gesù Cristo Re nascosto sotto i veli
eucaristici, tendono, mediante discorsi nelle assemblee e nelle chiese,
mediante le pubbliche esposizioni del Santissimo Sacramento, mediante le
meravigliose processioni ad acclamare Cristo quale Re dato dal cielo.
3. A buon
diritto si direbbe che il popolo cristiano, mosso da ispirazione divina, tratto
dal silenzio e dal nascondimento dei sacri templi, e portato per le pubbliche
vie a guisa di trionfatore quel medesimo Gesù che, venuto nel mondo, gli empi
non vollero riconoscere, voglia ristabilirlo nei suoi diritti regali.
4. E per vero ad
attuare il Nostro divisamento sopra accennato, l’Anno Santo che volge alla fine
Ci porge la più propizia occasione, poiché Dio benedetto, avendo sollevato la
mente e il cuore dei fedeli alla considerazione dei beni celesti che superano
ogni gaudio, o li ristabilì in grazia e li confermò nella retta via e li avviò
con nuovi incitamenti al conseguimento della perfezione.
5. Perciò, sia
che consideriamo le numerose suppliche a Noi rivolte, sia che consideriamo gli
avvenimento di questo Anno Santo, troviamo argomento a pensare che finalmente è
spuntato il giorno desiderato da tutti, nel quale possiamo annunziare che si
deve onorare con una festa speciale Cristo quale Re di tutto il genere umano.
6. In quest’anno
infatti, come dicemmo sin da principio, quel Re divino veramente ammirabile nei
suoi Santi, è stato magnificato in modo glorioso con la glorificazione di una
nuova schiera di suoi fedeli elevati agli onori celesti; parimenti in questo
anno per mezzo dell’Esposizione Missionaria tutti ammirarono i trionfi
procurati a Cristo per lo zelo degli operai evangelici nell’estendere il suo
Regno; finalmente in questo medesimo anno con la centenaria ricorrenza del
Concilio Niceno, commemorammo la difesa e la definizione del dogma della
consustanzialità del Verbo incarnato col Padre, sulla quale si fonda l'impero
sovrano del medesimo Cristo su tutti i popoli.
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