II.
1.
Analogo è
l’intento che si prefiggono di conseguire taluni per quanto riguarda
l’ordinamento della nuova legge promulgata da Nostro Signore Gesù Cristo.
2. Convinti che
rarissimo è il caso di uomini assolutamente privi di ogni sentimento religioso,
sembrano nutrire speranza che non debba riuscire troppo difficile che, malgrado
singole divergenze in materia di religione i popoli si accordino fraternamente
un giorno nella professione di alcune dottrine, accolte come base comune di
vita spirituale.
3. Di qui il
frequente indire che fanno, con notevole intervento di persone, di congressi,
riunioni, conferenze cui sono indifferentemente invitati a discutere infedeli
di ogni gradazione e cristiani e perfino infelici apostati da Cristo che ne
ripudiano con pertinace ostinazione la natura e missione divina.
4. Simili
tentativi non possono in nessun modo riscuotere l’approvazione dei cattolici,
fondati come sono sul falso presupposto che tutte le religioni siano buone e
lodevoli in quanto tutte, pur nella diversità dei modi, manifestano e
significano ugualmente quel sentimento, a chiunque congenito, che ci rivolge a
Dio e ci rende ossequienti nel riconoscimento del suo dominio.
5. Teoria questa
non solo erronea e ingannatrice, ma che attraverso una deformazione del vero
concetto religioso conduce insensibilmente chi la professa al naturalismo ed
all’ateismo. E’ chiara quindi la conseguenza: aderendo ai fautori di tali
teorie e tentativi ci si allontana del tutto dalla religione rivelata da Dio.
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