IV.
1.
Queste e
simili sono le ragioni che espongono non senza ampliarle, i cosiddetti
pancristiani. E non è da credere che costoro siano pochi e raccolti in rari
gruppi: si sono invece moltiplicati per così dire in fitta schiera e riuniti in
società di vasta diffusione, rette specialmente - benché composte di credenti
di varie confessioni - da acattolici.
2. Il lavoro a
questo scopo è talmente attivo che in vari luoghi ha guadagnato la pubblica
opinione e parecchi fra gli stessi cattolici sono presi dal miraggio e dalla
speranza di simile unione, tanto più che essa sembra rispondere ai desideri di
Santa Madre Chiesa, uno dei cui voti più antichi è di richiamare e ricondurre
nel proprio seno i figli che l’han disertata.
3. Eppure sotto
codeste attrattive e lusinghe si nasconde un gravissimo errore che scalzerebbe
dalle basi il fondamento della Chiesa cattolica. Perciò la consapevolezza del
Nostro dovere apostolico ci impone di vigilare a che il gregge del Signore non
cada vittima di pericolose fallacie, e contro tanto male sollecitiamo,
venerabili fratelli, la vostra diligenza.
4. Voi
avvicinerete - ne siamo sicuri - con il più facile mezzo dello scritto e della
parola, il popolo e ne sarete compresi nella spiegazione degli argomenti e
principi che stiamo per esporre.
5. Non mancherà
così ai cattolici una precisa norma di pensiero e di azione per saper come
regolarsi rispetto a iniziative tendenti a procurare in qualsivoglia modo
l’unione in un corpo solo di tutti i cristiani.
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