| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Pius PP. XI Divini illius Magistri IntraText CT - Lettura del testo |
Vogliamo però richiamare in modo speciale la vostra attenzione, Venerabili Fratelli e figli diletti, sul lacrimevole scadimento odierno dell'educazione familiare. Agli uffici e alle professioni della vita temporale e terrena, certo di minore importanza, si premettono lunghi studi ed accurata preparazione, laddove all'ufficio e dovere fondamentale dell'educazione dei figli sono oggi poco o punto preparati molti genitori, troppo immersi nelle cure temporali. Ad indebolire l'influenza dell'ambiente familiare si aggiunge oggi il fatto che, quasi dappertutto, si tende ad allontanare sempre più dalla famiglia la fanciullezza sin dai più teneri anni, sotto vari pretesti, siano economici, attinenti all'industria o al commercio, siano politici; e vi è un paese dove si strappano i fanciulli dal seno della famiglia, per formarli (o, per più veramente dire, per deformarli e depravarli), in associazioni e scuole senza Dio, all'irreligiosità e all'odio, secondo le estreme teorie socialiste, rinnovandosi una vera e più orrenda strage degli innocenti. Scongiuriamo pertanto, nelle viscere di Gesù Cristo, i Pastori delle anime di adoperare ogni mezzo nelle istruzioni e nei catechismi, con la voce e con gli scritti divulgati largamente, per ammonire i genitori cristiani sui loro gravissimi obblighi, e non tanto teoricamente e genericamente, quanto praticamente, sui loro singoli doveri rispetto all'educazione religiosa, morale e civile dei figli e sui metodi più acconci ad attuarla efficacemente, oltre l'esempio della loro vita. A siffatte istruzioni pratiche non disdegnò di scendere l'Apostolo delle genti nelle sue epistole, particolarmente in quella agli Efesi, dove, tra le altre cose, ammonisce: "Padri, non provocate ad ira i vostri figli" (Eph. VI, 4): il che non è tanto effetto dell'eccessiva severità, quanto principalmente dell'impazienza, dell'ignoranza dei modi più acconci alla fruttuosa correzione e anche della ormai troppo comune rilassatezza della disciplina familiare, onde crescono negli adolescenti passioni indomite. Attendano perciò i genitori, e tutti gli educatori con essi, ad usare rettamente dell'autorità loro data da Dio, di cui sono in vero senso vicari non per il proprio comodo, ma per la retta istruzione dei figli nel santo e filiale "timore di Dio principio della sapienza", sul quale soltanto si fonda solidamente il rispetto all'autorità, senza di cui non può sussistere né ordine, né tranquillità, né benessere alcuno nella famiglia e nella società.