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Pius PP. XI
Divini illius Magistri

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XXX.

Su questo punto è talmente concorde il senso comune del genere umano, da mettere in aperta contraddizione con esso quanti osassero sostenere che la prole, prima che alla famiglia, appartenga allo Stato, e che lo Stato abbia sulla educazione diritto assoluto. Insussistente è poi la ragione, che costoro adducono, l'uomo nascere cittadino e perciò appartenere primariamente allo Stato, non riflettendo che, prima di essere cittadino, l'uomo deve esistere, e l'esistenza non l'ha dallo Stato, ma dai parenti; come sapientemente dichiara Leone XIII: "I figli sono qualche cosa del padre, e della persona paterna come un'estensione; e se vogliamo parlare con esattezza, non essi per se medesimi, ma attraverso la comunità domestica nella quale sono stati generati entrano a far parte della civile società" (Enc. Rerum Novarum, 15-5-1891). Pertanto: "La patria potestà è di tale natura che non può esseresoppressaassorbita dallo Stato, perché ha il medesimo comune principio con la vita stessa dell'umanità", dice nella medesima Enciclica Leone XIII. Dal che però non segue che il diritto educativo dei genitori sia assoluto e dispotico, poiché è inseparabilmente subordinato al fine ultimo e alla legge naturale e divina, come dichiara lo stesso Leone XIII, nell'altra sua memorabile Enciclica "Dei principali doveri dei cittadini cristiani", dove così espone in compendio la somma dei diritti e doveri dei parenti: "Da natura i genitori hanno il diritto della formazione dei figli, con questo dovere in più, che e l'educazione e l'istruzione del fanciullo s'accordino col fine, in grazia del quale, per beneficio di Dio, hanno avuto la prole... Debbono per tanto i genitori sforzarsi ed energicamente insistere per impedire in questa materia ogni attentato, e in modo assoluto assicurare che a loro rimanga il potere di educare come si deve cristianamente i figli, e massimamente di negarli a quelle scuole nelle quali v'è pericolo che bevano il tristo veleno dell'empietà" (Enc. Sapientiae Christianae, 10-1-1890).




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