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| Pius PP. XI Divini illius Magistri IntraText CT - Lettura del testo |
Onde si manifesta l'importanza suprema dell'educazione cristiana, non soltanto per i singoli individui, ma per le famiglie e per tutta quanta la umana convivenza, giacché la perfezione di questa non può non risultare dalla perfezione degli elementi che la compongono. E similmente, dai principi accennati si fa chiara e manifesta l'eccellenza, si può ben dire insuperabile, dell'opera dell'educazione cristiana, come quella che mira in ultima analisi ad assicurare il Sommo Bene, Dio, alle anime degli educandi, ed il massimo di benessere possibile in questa terra all'umana convivenza. E ciò nel modo più efficace che sia possibile da parte dell'uomo, nel cooperare cioè con Dio al perfezionamento degli individui e della società, in quanto l'educazione imprime agli animi la prima, la più potente e la più duratura direzione nella vita, secondo la notissima sentenza del Savio: "Il giovanetto, secondo la via che ha presa, anche quando sarà invecchiato non se ne scosterà" (Prov. 1 , 6). Diceva perciò con ragione San Giovanni Crisostomo: "Che v’ha di Più grande se non governare gli animi, se non formare i costumi dei giovanetti?" (Hom. 60, in c. 18 Matt.).