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1.
Libero così
il sacerdote cattolico dai due principali legami che lo potrebbero tenere
troppo avvinto alla terra, i legami di una propria famiglia e i legami del
proprio interesse, sarà più atto ad essere infiammato da quel celeste fuoco che
erompe dai penetrali del Cuor di Gesù e non cerca che di apprendersi a cuori
apostolici per incendiare tutta la terra: il fuoco dello zelo (cf. Lc 12,49).
Questo zelo per la gloria di Dio e la salute delle anime deve, come si legge di
Gesù nella Sacra Scrittura (cf. Sal 69,10; Gv 2,17), divorare il sacerdote,
fargli dimenticare se stesso e tutte le cose terrene e spingerlo potentemente a
consacrarsi tutto alla sua sublime missione, cercando mezzi sempre più efficaci
per compierla sempre più largamente e sempre meglio.
2. E come può un
sacerdote meditare il Vangelo, udire il lamento del buon Pastore: "Ed ho
altre pecorelle, che non sono di questo ovile, e anche quelle bisogna che io
conduca" (Gv 10,16), vedere "i campi che già biondeggiano per la
messe" (Gv 4,35), e non sentirsi accendere in cuore la brama di condurre
tali anime al cuore del buon Pastore, non offrirsi al Padrone della messe come
operaio indefesso? Come può un sacerdote vedere tante povere turbe, non solo
nelle lontane regioni delle Missioni ma purtroppo anche nei paesi già cristiani
da secoli, "giacenti come pecore senza pastore" (Mt 9,36), e non
sentire in sé l’eco profonda di quella divina commiserazione che tante volte
commosse il Cuore del Figlio di Dio? (cf. Mt 9,36; 14,14;
15,32; Mc 6,34; 8,2). Un
sacerdote, diciamo che sa di possedere la parola di vita e di avere nelle sue
mani i mezzi divini di rigenerazione e di salute? Ma sia lode a Dio, che
appunto questa fiamma di zelo apostolico è uno dei più luminosi raggi che
brillano in fronte al sacerdozio cattolico, e Noi con cuore ripieno di paterna
consolazione vediamo i Nostri Fratelli e i diletti Figli Nostri, i Vescovi e i
sacerdoti, come scelta milizia sempre pronti a correre, all’appello del Capo,
su tutte le fronti dell’immenso campo, dove si combattono le pacifiche ma pur
aspre battaglie della verità contro l’errore, della luce contro le tenebre, del
Regno di Dio contro il regno di Satana.
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