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| Benedictus PP. XV Spiritus Paraclitus IntraText CT - Lettura del testo |
Nel suo commento dell'Epistola agli Efesi, scrive: "Noi dobbiamo dunque con tutto l'ardore leggere le Scritture, e meditare giorno e notte la legge del Signore: potremo cosi, come abili cambiavalute, distinguere le monete buone da quelle false" (Eph. IV, 31). Egli non esclude da questo obbligo comune le matrone e le vergini. Alla matrona romana Leta dà, fra gli altri, questi consigli sull'educazione della figlia: "Assicurati che essa studi ogni giorno qualche passo della Scrittura... Che invece dei gioielli e delle sete essa ami i Libri Divini... Ella dovrà dapprima imparare il Salterio, distrarsi con questi canti e attingere una regola di vita dai proverbi di Salomone. L'Ecclesiaste le insegnerà a calpestare, sotto i piedi, i beni di questo mondo; Giobbe le darà un modello di forza e pazienza. Passerà poi ai Vangeli che dovrà avere sempre tra le mani. Dovrà assimilare avidamente gli Atti degli Apostoli e le Epistole. Dopo aver arricchito di questi tesori il mistico scrigno della sua anima, imparerà a memoria i Profeti, l'Eptateuco, i libri dei Re e dei Paralipomeni, per finire senza pericolo col Cantico dei Cantici" (Ep. CVII, IX, 12).