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| Pius PP. VI Charitas quae IntraText CT - Lettura del testo |
Vedendo Noi pertanto che con questa molteplice serie di eccessi lo scisma si diffonde e si moltiplica nel Regno francese, così benemerito della religione e a Noi così caro; vedendo inoltre che per queste stesse ragioni di giorno in giorno in ogni luogo vengono eletti nuovi Pastori, sia del primo sia del secondo ordine, e che i legittimi Ministri sono rimossi e cacciati ed al loro posto vengono insediati lupi rapaci, non possiamo non esser mossi a pietà da una vicenda così lacrimevole. Per porre il più pronto riparo allo scisma che progredisce; per riportare al loro dovere coloro che hanno sbagliato e per rinsaldare nelle loro convinzioni i buoni; per conservare fiorente la religione in codesto regno; aderendo Noi ai consigli dei Nostri Venerabili Fratelli i Cardinali di Santa Romana Chiesa ed assecondando i desideri di tutto l’Ordine episcopale della Chiesa francese, seguendo l’esempio dei Nostri predecessori, con la potestà Apostolica che esercitiamo, con la presente in primo luogo intimiamo: Chiunque – Cardinali di Santa Romana Chiesa, Arcivescovi, Vescovi, Abati, Vicari, Canonici, Parroci, Presbiteri, tutti coloro che partecipano alla milizia ecclesiastica, secolari o regolari – abbia prestato puramente e semplicemente, come prescritto dall’Assemblea nazionale, il "giuramento civico", fonte avvelenata di tutti gli errori e causa principale di tristezza per la Chiesa cattolica francese, se entro quaranta giorni a contare da oggi non avrà ritrattato tale giuramento sarà sospeso dall’esercizio di qualunque ordine, e sarà colpevole di irregolarità se lo eserciterà.