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7. Una tale democrazia trova
nel Vangelo non solo incoraggiamento ma sostegno. Infatti la libertà difesa dal
cristianesimo non è solo libero corso dato al capriccio, agli impulsi, allo
scandalo, al vizio, a detrimento altrui e in spregio della legge. E’ la presa
di coscienza di una responsabilità come dovere morale personale davanti a Dio.
L’uguaglianza affermata non consiste nel rivendicare una vana e irraggiungibile
perequazione di godimenti temporali, quantitativamente determinati, ma proclama
una comune origine e una comune dignità: quella di figli di Dio chiamati alla
stessa visione beatifica. Se democrazia dice fraternità, la Rivelazione ci
insegna ad amare tutti gli uomini, di qualunque condizione, perché tutti sono
stati redenti dallo stesso Salvatore; e ci obbliga a offrire ai più diseredati
i mezzi per giungere, nella dignità, a una vita più umana. Infine, la Chiesa ci
ricorda l’origine divina dell’autorità e insegna a quanti la esercitano che il
loro potere è limitato dai diritti della coscienza e dalle esigenze dell’ordine
naturale voluto da Dio.
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