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| Paulus PP. VI All’Assemblea Generale dell’Onu IntraText CT - Lettura del testo |
1. Questo incontro, voi tutti lo comprendete, segna un momento semplice e grande. Semplice, perché voi avete davanti un uomo come voi; egli è vostro fratello, e fra voi, rappresentanti di stati sovrani, uno dei più piccoli, rivestito lui pure, se così vi piace considerarci, di una minuscola, quasi simbolica sovranità temporale, quanto gli basta per essere libero di esercitare la sua missione spirituale, e per assicurare chiunque tratta con lui, che egli è indipendente da ogni sovranità di questo mondo. Egli non ha alcuna potenza temporale, né alcuna ambizione di competere con voi; non abbiamo infatti alcuna cosa da chiedere, nessuna questione da sollevare; se mai un desiderio da esprimere e un permesso da chiedere, quello di potervi servire in ciò che a Noi è dato di fare, con disinteresse, con umiltà e amore.
2. Questa è la Nostra prima dichiarazione; e, come voi vedete, è così semplice, che sembra irrilevante per questa assemblea, che tratta sempre cose importantissime e difficilissime.
3. Ma Noi dicevamo, e tutti lo avvertite, che questo momento è anche grande. Grande per Noi, grande per voi.
4. Per Noi, anzitutto. Oh! voi sapete chi siamo; e, qualunque sia l’opinione che voi avete sul pontefice di Roma, voi conoscete la Nostra missione; siamo portatore d’un messaggio per tutta l’umanità; e lo siamo non solo a Nostro nome personale e dell’intera famiglia cattolica, ma lo siamo pure di quei fratelli cristiani, che condividono i sentimenti da Noi qui espressi, e specialmente di quelli da cui abbiamo avuto esplicito incarico d’essere anche loro interpreti. Noi siamo come il messaggero che, dopo lungo cammino, arriva a recapitare la lettera che gli è stata affidata: così Noi avvertiamo la fortuna di questo, sia pur breve momento, in cui si adempie un voto, che Noi portiamo nel cuore da quasi venti secoli. Sì, voi ricordate: è da molto tempo che siamo in cammino, e Noi portiamo con Noi una lunga storia; Noi celebriamo qui l’epilogo d’un faticoso pellegrinaggio in cerca d’un colloquio con il mondo intero, da quando Ci è stato comandato: "Andate e portate la buona novella a tutte le nazioni". Ora siete voi, che rappresentate tutte le nazioni.
5. Noi abbiamo per tutti voi un messaggio, sì, un messaggio felice, da consegnare a ciascuno di voi.