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Paulus PP. VI
Marialis cultus

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III. INDICAZIONE CIRCA I PII ESERCIZI DELL’"ANGELUS DOMINI" E DEL SANTO ROSARIO.

40. Abbiamo indicato alcuni principi, atti a dare nuovo vigore al culto della Madre del Signore; ora è compito delle conferenze episcopali, dei responsabili delle comunità locali, delle varie famiglie religiose, restaurare sapientemente pratiche ed esercizi di venerazione verso la beata Vergine, assecondare l’impulso creativo di quanti, per genuina ispirazione religiosa o per sensibilità pastorale, desiderano dare vita a nuove forme. Tuttavia, ci sembra opportuno, sia pure per motivi diversi, trattare di due pii esercizi, molto diffusi in occidente e dei quali questa sede apostolica si è occupata in varie occasioni: l’"Angelo del Signore" e il rosario o "corona" della beata vergine Maria.

41. La nostra parola sull’Angelo del Signore vuole essere solo una semplice, ma viva esortazione a mantenere consueta la recita, dove e quando sia possibile. Tale preghiera non ha bisogno di restauro: la struttura semplice, il carattere biblico, l’origine storica, che la collega alla invocazione dell’incolumità nella pace, il ritmo quasi liturgico, che santifica momenti diversi della giornata, l’apertura verso il mistero pasquale, per cui, mentre commemoriamo l’incarnazione del Figlio di Dio, chiediamo di essere condotti " per la sua passione e la sua croce alla gloria della risurrezione ", fanno sì che essa, a distanza di secoli, conservi inalterato il suo valore e intatta la sua freschezza. È vero che alcune usanze, tradizionalmente collegate con la recita dell’"Angelo del Signore", sono scomparse o difficilmente possono continuare nella vita moderna; ma si tratta di elementi marginali. Immutati restano il valore della contemplazione del mistero dell’incarnazione del Verbo, del saluto alla Vergine e del ricorso alla sua misericordiosa intercessione; e, nonostante le mutate condizioni dei tempi, invariati permangono per la maggior parte degli uomini quei momenti caratteristici della giornata - mattino, mezzogiorno, sera -, i quali segnano i tempi della loro attività e costituiscono invito ad una pausa di preghiera.




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