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1.
La riconciliazione, nel suo duplice aspetto di recuperata pace tra Dio e gli
uomini e degli uomini tra loro è il primo frutto della redenzione; ed ha, come
questa, dimensioni universali tanto in estensione quanto in intensità. In essa,
quindi, è coinvolta tutta la creazione " fino ai tempi della restaurazione
di tutte le cose " (At 3,21), quando tutte le creature si incontreranno di
nuovo con Cristo, il primogenito dei morti risuscitati (cf. Col 1,18). E poiché
detta riconciliazione trova privilegiata espressione e più densa concentrazione
nella chiesa, questa è " come un sacramento o segno e strumento
dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano "; il
luogo, cioè, di irraggiamento di unione degli uomini con Dio e di unità tra
loro, che, attraverso progressiva affermazione nel tempo, troverà compimento
nella consumazione dei tempi.
2.
Per poter esprimere pienamente questa sua sacramentalità, alla quale è legata
la sua stessa ragion d’essere, bisogna che la chiesa, come si richiede per ogni
sacramento, sia segno significante; che realizzi e verifichi, cioè, quella
concordia e convergenza di dottrina, di vita e di culto, che caratterizzarono i
suoi primi giorni (cf. At 2,42), e che rimangono per sempre suo elemento
essenziale (cf. Ef 4,4-6;; Cor 1 16). Questa concordia - al contrario di ogni
divisione che attentasse alla compattezza della sua compagine - non può che
aumentare la forza della sua testimonianza, svela le ragioni della sua
esistenza, e illumina maggiormente la sua credibilità.
3.
Occorre, perciò, che tutti i fedeli, per cooperare ai disegni di Dio nel mondo,
perseverino nella fedeltà allo Spirito santo, il quale unifica la chiesa "
nella comunione e nel ministero " e " con la forza del vangelo fa
ringiovanire la chiesa, e la rinnova continuamente e la conduce alla perfetta
unione col suo sposo ".
4.
Questa fedeltà non potrà non avere felici ripercussioni ecumeniche sulla
ricerca dell’unità visibile di tutti i cristiani, nel modo da Cristo stabilito,
in una sola e medesima chiesa; la quale sarà così più efficace fermento di
coesione fraterna nella comunità delle genti.
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