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Leon Battista Alberti
Cena familiaris

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


abiet-linia | liona-vostr

                                                   grassetto = Testo principale
     Capitolo, Capoverso                           grigio = Testo di commento
1 1, 37| essecrabile! Uomini vilissimi, abiettissimi i giucatori! Vuolsi odiare 2 1, 8 | Vedoli di presenza e aspetto abili, non immodesti, e spero 3 1, 9 | degli uomini Alberti, la abundanza delle facultà, lo assiduo 4 1, 9 | Chi amava uno, sentiva sé accetto per questo a tutti gli altri; 5 1, 36| giunte insieme e poste con accuratissimo artificio; certi punti posti 6 1, 33| utile urta sé stessi con acerbissimo pentimento.~ ~ 7 1, 14| camello non piace bere l'acqua se prima e' non la intorbida, 8 1, 22| Chi rende onore ad altri, acquista onestamento a sé, ecco la 9 1, 18| sopratutto e' buoni costumi acquistarono loro molta grazia. Io posso 10 1, 9 | delle facultà, lo assiduo acquistarsi, ben faccendo e giovando 11 1, 27| giucatore? Pel giuoco chi acquistò mai altro che nome di fraudolente 12 1, 16| quale minuendo all'uno e acrescendo all'altro, fra loro seguiti 13 1, 33| quello che è perduto, ora per acrescere la vincita, - che posso 14 1, 36| satisfaccino alla cupidità, acumulandosi con onestà giusto peculio. 15 1, 10| gareggiare, massime per acumulare a sé qualche parte di peculio 16 1, 38| ingegno pronto, d'intelletto acuto e da natura proni e parati 17 1, 36| gli raconterebbe? Lasciamo adietro gli altri giuochi in quali 18 1, 36| insidie e' latenti lacci che s'adoperano giucando, revocò sé stessi 19 1, 3 | luogo e faccenda, che vi s'adoperi quanto li conseguitin le 20 1, 10| cedere piuttosto che tirarsi adosso ruina da tante parti. E 21 | Adunque 22 1, 2 | FRANCESCO. Contrario anzi, la affabilità e lo eccitare l'uno l'altro 23 1, 18| loro molta grazia. Io posso affermare questo; mai fu famiglia 24 1, 9 | furono amati e pregiati, e affermate in voi con ogni studio e 25 1, 1 | verissimo, e così stimo affermeranno questi giovani, quali eccitorono 26 1, 33| in tale errore fra loro. Aggiugni che dal ponte e dal furioso 27 1, 36| mio indugia a rivenire». Agiugni l'artificio della mano; 28 | agli 29 1, 1 | di fare come loro con più alacrità e voluttà.~ ~ 30 1, 9 | famiglia. Era fra loro el nome Alberto pari a una loro repubblica; 31 1, 14| probità porgono scala e ale a superare in cielo.~ ~ 32 1, 27| questo dagli antichi chiamato alea, come sono carte e dadi, 33 1, 36| necessaria a' bisogni tuoi, onde alienasti la possessione e resti indebitato. 34 | alioquin 35 1, 35| in la sua gioventù pure allettati parte da avarizia, parte 36 1, 10| sono d'uno sangue e nome allevati insieme fa che quello che 37 | allora 38 | almeno 39 1, 33| quel fastidio: surgonvi altercazioni, vedesi da lunge el tumulto, 40 1, 21| confirmare el ditto tuo, Altobianco mio padre spesso mi referiva 41 1, 22| dovessino riferirmene merito, altroché rallegrarsi conoscendo che 42 | altrove 43 1, 36| Insomma tutto el giuoco non ama altro che fraude, tradimento 44 1, 38| natura proni e parati a farvi amare e reputare. Donate a questa 45 1, 10| quali amerebbono te, se tu amassi loro? Quale sarà fra' cittadini 46 1, 38| dedicate l'animo a virtù, amate i buoni, pigliate gloria 47 1, 9 | governo e mantenimento. Chi amava uno, sentiva sé accetto 48 1, 12| discordie crescono quando ambo loro sono male consigliati. 49 1, 10| essere amato da' tuoi, quali amerebbono te, se tu amassi loro? Quale 50 1, 10| traprenderà essere a te amico, quando tu ricusi essere 51 1, 36| comunicherà teco alcuna sua amministrazione o traffico? Qual de' maggiori 52 1, 9 | cioè pieni di ricordi e ammonimenti, atti a bene reggersi in 53 1, 9 | mal felice, dove questa amorevolezza e ragione di conformarsi 54 1, 21| come a' padri, e così loro amorono sempre noi come figliuoli.~ ~ 55 1, 12| famiglia si cerca nuova amplitudine e dignità, l'altro quando 56 | anche 57 1, 36| tersa, liscia, curva cogli angoli quasi tondi, onde bene posson 58 1, 36| aspra o bene spianata e bene angulare, quest'altra tersa, liscia, 59 1, 14| sono buono. E se ad alcuni animali come al camello non piace 60 1, 13| le private, ove da' primi anni e' cittadini quasi come 61 1, 36| fanno a lui. Non compie l'anno che, dissipata tutta la 62 1, 13| fusse alcuna simile a quelle antiche nominate, dove ogni cosa 63 1, 21| publico presente messer Antonio cavaliere suo fratello e 64 1, 36| Seguinne che 'l giovane, aperto discernendo le infinite 65 1, 36| qualche arte fraudolente e apparecchio atto a ingannarmi? Potrò 66 1, 9 | insieme quello che a ciascuno appartiene assiduo ricordarsi. Udite, 67 1, 8 | nostri maggiori, e degni vero appellarsi Alberti. Vuolsi rendere 68 1, 1 | quanto si dice che el buono appetito rende la cena ottima, certo 69 1, 3 | prendere di ciò che vi s'appone con voluttà, e recrearsi 70 1, 19| proverbio; quando voleano approvare in alcuno la molta umanità 71 1, 27| graffiasse, mordesse chi se gli apressò, e io dicessi: «spoglia 72 1, 14| da tutti con buone arti e aprovata integrità. La umanità e 73 1, 33| che posso io dire altro? - arabbia, e così come prima precipitò 74 1, 10| e perturbano a' grandi l'ardente imprese contro di te de' 75 1, 10| che stimi te, e non pigli ardire a noiarti quando e' ti vegga 76 1, 4 | MATTEO. Adunque aremo da non lodarti, Battista.~ ~ 77 1, 8 | liniamenti e movimenti e aria dei nostri frategli, loro 78 1, 12| ingiuria iurgio e rissa e arme. E conoscesi che nello uso 79 1, 27| lascivo? inonesto? temerario? arrogante? temulente? scelerato? Certo 80 1, 36| fortuna contro tante e sì artificiose falsità e tradimenti: portasti 81 1, 21| maggiore, mai fu veduto asedersi. E così noi tutti sempre 82 1, 14| sappi costui che tempo l'aspetta, ove sofferirà molta e lunga 83 1, 8 | padri. Vedoli di presenza e aspetto abili, non immodesti, e 84 1, 36| niuna; a questi una faccia aspra o bene spianata e bene angulare, 85 | assai 86 1, 26| impronti, importuni, sfacciati, assediano la gioventù, e più nuoceno 87 1, 38| avete domestico essemplo per asseguire pari fama e nome; intraprendete 88 1, 10| essere commune; onde poi asseguìta la impresa, trovorno perdita 89 1, 9 | aversi, fu l'uso familiare e assidua conversazione e concatenata 90 1, 27| infestissima sollecitudine, assidue perturbazioni. Tu, Francesco, 91 1, 9 | cose oneste e delle cose atte al bene della famiglia. 92 1, 39| onoratissima dignità a' più attempati. Ad ogni età e stato i costumi 93 1, 9 | di ricordi e ammonimenti, atti a bene reggersi in vita 94 1, 9 | perdere questa occasione attissima al nostro offizio, mi pare 95 1, 36| fraudolente e apparecchio atto a ingannarmi? Potrò forse 96 1, 39| laude a' giovani, ferma autorità agli uomini maturi, onoratissima 97 1, 35| pure allettati parte da avarizia, parte dalle insidie e assedio 98 1, 36| meno lo senti. Ultimo te n'avedrai, quando ti troverrai sanza 99 | aversi 100 1, 6 | testé con queste parole averti eccitato a riso e ilarità. 101 | avete 102 1, 36| antichi ti rifuteranno e aviliranno, e' nimici ne saranno lieti 103 1, 36| svilito e nudo. Questo onde avvenga, non è oscuro a discernerlo. 104 1, 10| di te de' tuoi invidi e avversarii. Questo perché? Certo perché 105 1, 36| giuoco, fra tanto numero di barattieri, non caverai uno o forse 106 1, 16| pensieri, vita e fatti, bastaramm'egli quanto che tu dici? 107 1, 37| FRANCESCO. Non basterebbe il a raccontare tutte 108 1, 36| nimici ne saranno lieti e befferanti; tu da te stessi riceverai 109 1, 21| più, presente Lionardo, o Benedetto suo fratello consubrino 110 1, 36| amici, lo onore e gli altri beni perduti per tua colpa e 111 1, 14| come al camello non piace bere l'acqua se prima e' non 112 1, 33| bruttissime: concorre la plebe e biasima chi più erra, e sempre da' 113 1, 33| si curano essere veduti e biasimati da molti. E' primi furono 114 1, 35| dubita? Essecrabili, da biastemarli. Ma io potrei dire che molti 115 1, 16| componga e tenga insieme. Bisógnavi qualche condizione per la 116 1, 25| MATTEO. Questo bisognerebbe oggi in questa nostra città; 117 1, 36| utile, ora necessaria a' bisogni tuoi, onde alienasti la 118 1, 16| e ' mali, fra' ricchi e' bisognosi, fra i tiranni e' subietti 119 1, 33| enfiato e livido, colla bocca e denti, colla gota e orecchi 120 1, 12| consigliati. Le contenzioni delle borse non hanno per sé forza di 121 1, 33| che ne seguiti a quella brutezza, ma tumido di cupidità, 122 1, 33| e parole pazze, odiose, bruttissime: concorre la plebe e biasima 123 1, 14| cittadini e da tutti con buone arti e aprovata integrità. 124 1, 33| questo male, così doppo la calamità senza niuno utile urta sé 125 1, 14| ad alcuni animali come al camello non piace bere l'acqua se 126 1, 12| cupidità e gara le farà capitali e convertiralle in odio, 127 1, 28| da lungi dove tu intenda capitare, e risponderotti per lui. 128 1 | Capitolo Unico~Interlocutori BATTISTA, 129 1, 21| non dico alcuno padre e capo di famiglia, ma più, presente 130 1, 36| la casa tua ti sarà uno carcere, contristera'ti in solitudine, 131 1, 3 | ragionare fatto insieme de' cari amici. E vuolsi per satisfare 132 1, 27| chiamato alea, come sono carte e dadi, sempre fu perniziosissimo. 133 1, 36| comparirai in publico, la casa tua ti sarà uno carcere, 134 1, 33| furore? Giuocano dove a caso soviene loro, spesso su 135 1, 12| fra loro dicidessero la causa, e voi omnino lungi fuggissi 136 1, 21| presente messer Antonio cavaliere suo fratello e gli altri, 137 1, 36| numero di barattieri, non caverai uno o forse un altro, che 138 1, 10| gli altri; pàrli adonque cedere piuttosto che tirarsi adosso 139 1, 6 | né l'altro: quasi nulla cenasti, e meno favellasti. E piacemi 140 1, 3 | BATTISTA. Pur come voi. Alle cene quello che presta molta 141 1, 12| quando alla famiglia si cerca nuova amplitudine e dignità, 142 1, 36| quelli mestieri onde con più certezza e buona grazia e' satisfaccino 143 | ch' 144 1, 21| dottore e nel numero de' cherici con offizii publici in degnità 145 1, 12| stoltissimo. Consigliarei si chiamassero certi amici, quali da voi 146 1, 27| certo questo dagli antichi chiamato alea, come sono carte e 147 1, 14| scala e ale a superare in cielo.~ ~ 148 | ciò 149 | circa 150 1, 9 | correggevanla con ogni vigilanza e circuspezione. L'uscio di qualunche di 151 1, 12| conoscesi che nello uso civile sono due tempi varii, l' 152 | cogli 153 1, 14| poter dire a sé stessi: cognoscomi che io sono buono. E se 154 | coll' 155 1, 10| parti. E così sono e' ben collegati con vera benivolenza, non 156 1, 33| per più rispetti in quella colluvie sarà più vituperato chi 157 1, 36| altri beni perduti per tua colpa e stoltizia, e forse per 158 1, 35| assedio de' corruttori, cominciorono el giuoco solo per piacere, 159 1, 36| traffico? Qual de' maggiori ti commetterà alcuna degna faccenda? Qual 160 1, 27| fussi un furioso, quale commosso ad ira graffiasse, mordesse 161 1, 12| voi omnino lungi fuggissi commutare insieme parole contenziose. 162 1, 27| restino e' panni tutti al compagno», - pigliaresti questo partito? 163 1, 36| e resti indebitato. Non comparirai in publico, la casa tua 164 1, 36| simile fanno a lui. Non compie l'anno che, dissipata tutta 165 1, 28| Ma prima fammi el partito compiuto. Se l'uno di noi ricevessi 166 1, 16| loro non è quello che li componga e tenga insieme. Bisógnavi 167 1, 36| dissipata tutta la somma comune, indi a niuno resta un quattrino.~ ~ 168 1, 36| Che vita sarà la tua? Chi comunicherà teco alcuna sua amministrazione 169 1, 9 | assidua conversazione e concatenata fratellanza fra loro insieme 170 1, 27| Certo no. Quello che tu concederai a uno putido gaglioffo, 171 1, 36| el tempo e voi stessi. Ma concedoti; pogniamo che tu perdendo 172 1, 14| dove tu adirizzi e' tuoi concetti; fàtti bene volere da' tuoi, 173 1, 33| pazze, odiose, bruttissime: concorre la plebe e biasima chi più 174 1, 12| glorioso, quanti più insieme concorreranno a fare pur bene.~ ~ 175 1, 33| primi furono certi ribaldi: concorsevi numero di vilissimi mercennarii: 176 1, 33| cupidità, livido de invidia e concusso qui e qui da varie essagitazioni 177 1, 2 | sempre fu summo e ottimo condimento del convito. Che ne dici 178 1, 10| in ogni istoria mai volse conducere cosa alcuna degna in republica, 179 1, 27| creda e diesi a quelli suoi confederati seduttori, degni d'ogni 180 1, 11| questa counione e naturale confederazione sempre fu utile e necessaria 181 1, 9 | non convenissero insieme, conferivano delle cose oneste e delle 182 1, 21| FRANCESCO. Per confirmare el ditto tuo, Altobianco 183 1, 9 | con opera e prontezza bene confirmata?~ ~ 184 1, 9 | amorevolezza e ragione di conformarsi insieme non sia? Ove potrà 185 1, 10| intendono che la vera e natural coniunzione fra quelli che sono d'uno 186 1, 22| bene allevato, senza dubio conosce che questo gli è debito 187 1, 8 | amati persino da chi non li conoscea se non per nome, onde a 188 1, 22| merito, altroché rallegrarsi conoscendo che chi vedeva in me quella 189 1, 7 | della sanità consiste in conoscere e osservare quello che suole 190 1, 12| iurgio e rissa e arme. E conoscesi che nello uso civile sono 191 1, 36| da' quali esso imparassi e conoscessi questa arte che tanto li 192 1, 16| con molti, dei quali tu conosci e' loro pensieri, vita e 193 1, 36| alcuna di ragione e vero conoscimento. A questi bisogna solo diliberarlo, 194 1, 10| questo fu la vera e dovuta consanguinità, onde fussero contro a' 195 1, 3 | che vi s'adoperi quanto li conseguitin le forze.~ ~ 196 1, 9 | quando questa volontà e consenso a tutti commune sarà in 197 1, 12| odio, sarà stoltissimo. Consigliarei si chiamassero certi amici, 198 1, 12| quando ambo loro sono male consigliati. Le contenzioni delle borse 199 1, 7 | prima ragion della sanità consiste in conoscere e osservare 200 1, 10| multiplicarsi fautori e conspiratori. La natura dede alle famiglie 201 1, 21| o Benedetto suo fratello consubrino per età maggiore, mai fu 202 1, 12| non hanno per sé forza di contaminare gli animi moderati. Chi 203 1, 12| parole contenziose. Del contendere surge gara, della gara ostinazione, 204 1, 33| miseria sua, non si può contenere, mescolasi in quel fastidio: 205 1, 12| sono male consigliati. Le contenzioni delle borse non hanno per 206 1, 12| commutare insieme parole contenziose. Del contendere surge gara, 207 1, 10| pessimi meno offesi. Tu contenzioso preferisti uno piccolo transitorio 208 1, 13| in una scola imparorono e continuo osservorono essere varii, 209 1, 13| perseverorono dar parole fuori contrarie alla volontà intima, e fare 210 1, 2 | FRANCESCO. Contrario anzi, la affabilità e lo 211 1, 16| pessimo fia necessità usare e contrattarmi con molti, dei quali tu 212 1, 22| officio suo. Tu, contro, contribuisti a chi meritava onore; fu 213 1, 36| tua ti sarà uno carcere, contristera'ti in solitudine, gli amici 214 1, 36| Ecco, tutti noi qui useremo convenire insieme a giuoco: trovansi 215 1, 9 | niuno vacava che essi non convenissero insieme, conferivano delle 216 1, 9 | l'uso familiare e assidua conversazione e concatenata fratellanza 217 1, 12| gara le farà capitali e convertiralle in odio, sarà stoltissimo. 218 1, 9 | iranno quinci da te vero convitati, cioè pieni di ricordi e 219 1, 36| con prestezza di mano e coperto furto. Insomma tutto el 220 1, 25| del biasimo. Ed ècci tanta copia e sì pronta e petulante 221 1, 33| non nego, dannose maisì al corpo; ma pel giuoco la parte 222 1, 9 | loro repubblica; curavanla, correggevanla con ogni vigilanza e circuspezione. 223 1, 36| giucando, revocò sé stessi e corresse tanto errore e più non giucò. 224 1, 24| e' precettori che non li corressoro in tempo.~ ~ 225 1, 23| Romani in ogni cosa mal corretti, oggi molto errano in questo; 226 1, 35| dalle insidie e assedio de' corruttori, cominciorono el giuoco 227 1, 14| altra dirittura se questo corso vi porta a porto, cioè a 228 1, 24| BATTISTA. Ben per questo costituirono que' popoli, quali s'e' 229 1, 18| questa nostra città più costumata, e forse per questo in prima 230 1, 27| bene, sendo non buoni e costumati. Chi dirò io che sia da 231 1, 38| uomini religiosissimi, costumatissimi, ornatissimi di molta e 232 1, 11| FRANCESCO. Chi dubita che questa counione e naturale confederazione 233 1, 27| indomito, quale solo oda, creda e diesi a quelli suoi confederati 234 1, 27| tale giovane qui fussi, che credi risponderebbe?~ ~ 235 1, 27| e' maggiori, e ostinati credono solo a sé, e curano solo 236 1, 36| esperto, per inconsiderazione credulo, pur prometti a te stessi 237 1, 34| nel giuoco da seguirli, o crucciamenti da fuggirli?~ ~ 238 1, 33| recognizione del debito suo, non cura sé stessi, sotterrasi nel 239 1, 33| giuoco la parte in noi più da curarla molto più patisce; perduta 240 1, 9 | pari a una loro repubblica; curavanla, correggevanla con ogni 241 1, 36| quest'altra tersa, liscia, curva cogli angoli quasi tondi, 242 1, 36| tuoi seguaci seduttori: dàcci vincita; spendi in quella 243 1, 9 | veggo qui oggi Battista, dandoci essemplo di sé, pari vorrebbe 244 1, 39| figliuoli. I buoni costumi danno dolce grazia a' fanciulli, 245 1, 27| qualunque età e stato si trova dannoso, certo questo dagli antichi 246 1, 13| ogni cosa perseverorono dar parole fuori contrarie alla 247 1, 36| Qual padre, non dico ti darà per moglie la figliuola, 248 1, 38| seguite i degni studii, date opera di bene meritare di 249 1, 36| giuochi in quali sono infinite decezioni e tradimenti (raro fu giucatore 250 1, 38| contentamento; eccitate voi stessi, dedicate l'animo a virtù, amate i 251 1, 33| degli scelerati disviato e dedicato al giuoco, subito dimentica 252 1, 21| cherici con offizii publici in degnità non ultimo; mai presente, 253 1, 36| questa arte che tanto li delettava. Seguinne che 'l giovane, 254 1, 33| e livido, colla bocca e denti, colla gota e orecchi stracciata, 255 1, 25| corruttela de' viziosi, da' quali depravati imparano essere ghiotti, 256 1, 33| loro, spesso su qualche desco sordido e puzzulente, in 257 1, 9 | alle nostre espettazioni e desiderii, quando per carità e debito 258 1, 36| tutti gli altri, e così desti in preda te stessi a' tuoi 259 1, 27| Io udiva questo che tu di' fuori di qui; ora in presenza 260 1, 34| risposta. Pàrti che Battista dica el vero? Paionti diletti 261 1, 19| de' lodatissimi costumi, diceano: «costui è tale come se 262 1, 27| chi se gli apressò, e io dicessi: «spoglia e' panni tuoi 263 1, 17| onde facemmo digressione. Dicesti, Matteo, che l'uso de' nostri 264 1, 36| a essere traditore), ma diciam solo de' dadi. In questi, 265 1, 12| intendessero e fra loro dicidessero la causa, e voi omnino lungi 266 1, 36| quello di cui si dice che diede al figliuolo suo per ogni 267 1, 27| quale solo oda, creda e diesi a quelli suoi confederati 268 1, 16| se fussero infatto meno dificili, ei! quanto sarebbe la vita 269 1, 17| Ma torniamo onde facemmo digressione. Dicesti, Matteo, che l' 270 1, 27| Francesco, alcuna volta ti dilettano mie simili perquisizioni 271 1, 34| Battista dica el vero? Paionti diletti questi nel giuoco da seguirli, 272 1, 36| conoscimento. A questi bisogna solo diliberarlo, e fuggire luoghi e persone 273 1, 9 | in voi con ogni studio e diligenza imitare ogni loro instituto 274 1, 33| dedicato al giuoco, subito dimentica sé stessi, e vinto e tratto 275 1, 11| famiglie? Che più? Sola la dimostrazione de essere d'uno animo tutti 276 1, 36| stessi a' tuoi insidiatori. Dirai, in questa cosa può la fortuna; 277 1, 19| essere simili a loro. Che direte? Era per Italia ridutto 278 1, 14| le vele, e seguite altra dirittura se questo corso vi porta 279 1, 36| Seguinne che 'l giovane, aperto discernendo le infinite insidie e' latenti 280 1, 36| avvenga, non è oscuro a discernerlo. Non riesce al giuoco la ' 281 1, 11| riverire, quando bene fussero discordi. Ma spesso interviene che 282 1, 12| savio. Le gravi e dannose discordie crescono quando ambo loro 283 1, 9 | qualunche etiam minimo fra loro, dispiaceva a tutti, e massime a chi 284 1, 12| tra' frategli, mai sarà dissensione, purché uno di loro sia 285 1, 3 | animi in tutta la vita, come dissero alcuni dotti, niuno instrumento, 286 1, 11| famiglie che simulare fra loro dissidio in casi avversi ne salvò 287 1, 13| loro, o instituisca essere dissimile dagli altri?~ ~ 288 1, 36| Non compie l'anno che, dissipata tutta la somma comune, indi 289 1, 33| corruttela degli scelerati disviato e dedicato al giuoco, subito 290 1, 21| FRANCESCO. Per confirmare el ditto tuo, Altobianco mio padre 291 1, 17| nuocere se non tanto quanto diventassino meno buoni. Più ferma e 292 1, 19| dici il vero, ed è così, e dobbiancene gloriare e proporci d'essere 293 1, 39| figliuoli. I buoni costumi danno dolce grazia a' fanciulli, molta 294 1, 36| selve, quasi come fiera per dolore furiosa. O miserabile condizione! 295 1, 36| superflua e lasciva. Vince domani quell'altro; pur simile 296 1, 38| maggiori, da' quali avete domestico essemplo per asseguire pari 297 1, 38| farvi amare e reputare. Donate a questa nostra età questo 298 1, 3 | vita, come dissero alcuni dotti, niuno instrumento, niuna 299 1, 21| altri, dei quali uno è qui dottore e nel numero de' cherici 300 1, 22| alcuna cosa per quale essi dovessino riferirmene merito, altroché 301 1, 10| fermissimo: questo fu la vera e dovuta consanguinità, onde fussero 302 1, 22| sia e bene allevato, senza dubio conosce che questo gli è 303 1, 10| insieme fa che quello che duole e muove l'uno, in tempo 304 1, 5 | BATTISTA. Duolmi; e questo perché?~ ~ 305 1, 27| troppo mi perturberebbe. Dura faccenda moderare la gioventù, 306 1, 25| o timor del biasimo. Ed ècci tanta copia e sì pronta 307 1, 2 | anzi, la affabilità e lo eccitare l'uno l'altro a festività 308 1, 38| e ultimo contentamento; eccitate voi stessi, dedicate l'animo 309 1, 6 | con queste parole averti eccitato a riso e ilarità. E così 310 1, 1 | affermeranno questi giovani, quali eccitorono ancora in me maggior voglia 311 | egli 312 | ei 313 1, 38| d'indole e presenza certo elegante, nobile, e in questo simili 314 1, 36| miserabile condizione, da eleggere la morte per fuggirla. Ma 315 | ella 316 1, 10| uno piccolo transitorio emolumento a tanta fermezza d'ogni 317 1, 17| Più ferma e certa cosa ène la salvezza che porge Idio 318 1, 33| ponte colui coll'occhio enfiato e livido, colla bocca e 319 1, 33| plebe e biasima chi più erra, e sempre da' savii e da 320 1, 36| tedio di te stessi viverai errando per le selve, quasi come 321 1, 23| mal corretti, oggi molto errano in questo; stimano e' padri 322 1, 36| occasioni onde seguinti simili errori, e darsi ad altri onesti 323 1, 25| sarebbono meno linguacciuti, più escogitati, meno insolenti, più moderati 324 1, 36| modo inemendibile, maestri espertissimi, da' quali esso imparassi 325 1, 36| giucò. Tu, giovane male esperto, per inconsiderazione credulo, 326 1, 38| questa nostra età questo espettatissimo da voi e massimo gaudio 327 1, 9 | più a pieno alle nostre espettazioni e desiderii, quando per 328 1, 33| concusso qui e qui da varie essagitazioni d'animo, ora per ricuperare 329 1, 37| ruine che porge il gioco essecrabile! Uomini vilissimi, abiettissimi 330 1, 35| MATTEO. E chi ne dubita? Essecrabili, da biastemarli. Ma io potrei 331 1, 38| nome; intraprendete buoni essercizii, seguite i degni studii, 332 | esso 333 | etiam 334 1, 6 | a riso e ilarità. E così ; queste tue cure litterarie, 335 1, 27| che nome di fraudolente e fabricator d'inganni? Del giuoco viene 336 1, 27| invenzioni. Vedi, pregoti, quanto facci a proposito. Fingo che qui 337 1, 36| altro niuna; a questi una faccia aspra o bene spianata e 338 | facemmo 339 | facesti 340 1, 14| integrità. La umanità e facilità e probità porgono scala 341 1, 9 | Alberti, la abundanza delle facultà, lo assiduo acquistarsi, 342 1, 36| contro tante e sì artificiose falsità e tradimenti: portasti più 343 1, 3 | voluttà nel cibo si è la fame. A' nostri animi in tutta 344 1, 9 | Battista ne' suo libri de Familia. Ma quello che molto mi 345 1, 17| Matteo, che l'uso de' nostri familiari insieme con carità fu gran 346 | fammi 347 1, 39| costumi danno dolce grazia a' fanciulli, molta laude a' giovani, 348 | fanno 349 | faranno 350 1, 36| BATTISTA. Farannolo se in loro poterà parte 351 | faremo 352 | farete 353 | fargli 354 1, 33| contenere, mescolasi in quel fastidio: surgonvi altercazioni, 355 1, 38| figliuoli, udite e così fate voi. Siete d'indole e presenza 356 1, 16| e' loro pensieri, vita e fatti, bastaramm'egli quanto che 357 1, 14| adirizzi e' tuoi concetti; fàtti bene volere da' tuoi, da' 358 1, 3 | suave quanto il ragionare fatto insieme de' cari amici. 359 1, 10| somma opera di multiplicarsi fautori e conspiratori. La natura 360 1, 7 | natura raro se non provocato favella, e per uso lungo suole spesso 361 1, 6 | quasi nulla cenasti, e meno favellasti. E piacemi testé con queste 362 1, 27| Colui che merita grazia, favore, aiuto, laude e ogni bene. 363 | fece 364 | fecero 365 1, 9 | famiglia in bene e non mal felice, dove questa amorevolezza 366 1, 14| buoni che a' non buoni. Felicissima, giocondissima commemorazione 367 1, 9 | bene reggersi in vita con felicità. E per non perdere questa 368 1, 10| transitorio emolumento a tanta fermezza d'ogni tua fortuna e bene, 369 1, 10| proprio vinculo, sopra tutti fermissimo: questo fu la vera e dovuta 370 1, 36| per le selve, quasi come fiera per dolore furiosa. O miserabile 371 1, 36| dico ti darà per moglie la figliuola, ma quando mai patirà che ' 372 1, 27| quanto facci a proposito. Fingo che qui sia uno giovane 373 1, 36| trovansi questo fra noi fiorini mille: ciascuno di noi propone 374 1, 26| bene che a' plebei e men fortunati, quanto presso di loro trovano 375 1, 12| delle borse non hanno per sé forza di contaminare gli animi 376 1, 3 | quanto li conseguitin le forze.~ ~ 377 1, 26| el vero. Omini pestiferi, fraudolenti, impronti, importuni, sfacciati, 378 1, 33| puzzulente, in luogo alioquin frequentato, né si curano essere veduti 379 1, 25| moderati nelle voglie loro; fuggirebbono l'assedio e corruttela de' 380 1, 36| da eleggere la morte per fuggirla. Ma pogniamo contro che 381 1, 34| seguirli, o crucciamenti da fuggirli?~ ~ 382 1, 12| causa, e voi omnino lungi fuggissi commutare insieme parole 383 1, 33| simile a uno di quelle furie poetiche, ancora incende 384 1, 36| quasi come fiera per dolore furiosa. O miserabile condizione! 385 1, 36| prestezza di mano e coperto furto. Insomma tutto el giuoco 386 1, 13| quella terra se oggi ne fusse alcuna simile a quelle antiche 387 1, 27| concederai a uno putido gaglioffo, sarà scritto alla tua umanità 388 1, 10| ma inetta ostinazione di gareggiare, massime per acumulare a 389 1, 24| magistrati punivano il padre, gastigavano e' precettori che non li 390 1, 25| depravati imparano essere ghiotti, inverecundi, giucatori, 391 1, 37| perversità e ruine che porge il gioco essecrabile! Uomini vilissimi, 392 1, 14| non buoni. Felicissima, giocondissima commemorazione poter dire 393 1, 9 | acquistarsi, ben faccendo e giovando a molti, gran numero d'amici. 394 1, 7 | quello che suole o nuocere o giovare e indi moderarsi.~ ~ 395 1, 36| corresse tanto errore e più non giucò. Tu, giovane male esperto, 396 1, 9 | inne' nostri passati, e giudico che fussi ottimo aiuto a 397 1, 36| grave, quest'altra lieve, giunte insieme e poste con accuratissimo 398 1, 33| dia. E parvi poco furore? Giuocano dove a caso soviene loro, 399 1, 36| Lasciamo adietro gli altri giuochi in quali sono infinite decezioni 400 1, 36| acumulandosi con onestà giusto peculio. Del giuoco, fra 401 1, 38| amate i buoni, pigliate gloria in voi stessi dei buoni 402 1, 19| ed è così, e dobbiancene gloriare e proporci d'essere simili 403 1, 12| bene fare tanto sarà più glorioso, quanti più insieme concorreranno 404 1, 33| colla bocca e denti, colla gota e orecchi stracciata, col 405 1, 9 | quanto e come si trattino e governino, assai lo mostrò più fa 406 1, 9 | proprio, sì ad uso, sì a governo e mantenimento. Chi amava 407 1, 27| furioso, quale commosso ad ira graffiasse, mordesse chi se gli apressò, 408 1, 10| raffrenano e perturbano a' grandi l'ardente imprese contro 409 1, 12| uno di loro sia savio. Le gravi e dannose discordie crescono 410 1, 32| sanza perdita, nonché con guadagno?~ ~ 411 1, 27| costui non merita essere guardato dalla plebe, nonché riputato 412 1, 7 | ancora intero il senza gustar cibo. La prima ragion della 413 | hanno 414 1, 17| ène la salvezza che porge Idio a' buoni, che non sono gli 415 1, 10| famiglia tanta, non dico solo ignoranza, ma inetta ostinazione di 416 1, 6 | averti eccitato a riso e ilarità. E così fà; queste tue cure 417 1, 9 | ogni studio e diligenza imitare ogni loro instituto e ragione 418 1, 38| stessi dei buoni costumi, imitate i vostri maggiori, da' quali 419 1, 9 | vedere da noi. E così faremo; imiteremo e' nostri maggiori, quali 420 1, 12| l numero de' maligni per imminuire invidia, mostrarsi in ogni 421 1, 8 | presenza e aspetto abili, non immodesti, e spero saranno in ogni 422 1, 27| merita ricever questo? Lo immodesto? petulco? lascivo? inonesto? 423 1, 25| viziosi, da' quali depravati imparano essere ghiotti, inverecundi, 424 1, 36| espertissimi, da' quali esso imparassi e conoscessi questa arte 425 1, 13| quasi come in una scola imparorono e continuo osservorono essere 426 1, 26| fraudolenti, impronti, importuni, sfacciati, assediano la 427 1, 10| commune; onde poi asseguìta la impresa, trovorno perdita maggiore 428 1, 10| perturbano a' grandi l'ardente imprese contro di te de' tuoi invidi 429 1, 26| pestiferi, fraudolenti, impronti, importuni, sfacciati, assediano 430 1, 33| quelle furie poetiche, ancora incende furore in chi se gli dia. 431 1, 17| ma da soffrire piuttosto incomodo che turpitudine. Io persuasi 432 1, 36| giovane male esperto, per inconsiderazione credulo, pur prometti a 433 1, 36| alienasti la possessione e resti indebitato. Non comparirai in publico, 434 1, 38| e così fate voi. Siete d'indole e presenza certo elegante, 435 1, 27| di colui. Ma uno vizioso indomito, quale solo oda, creda e 436 1, 36| giucando: «el tuo nonne el mio indugia a rivenire». Agiugni l'artificio 437 1, 27| sarei con loro facile e indulgente, purché fussero non sfrenati 438 1, 36| suo per ogni altro modo inemendibile, maestri espertissimi, da' 439 1, 10| dico solo ignoranza, ma inetta ostinazione di gareggiare, 440 1, 22| BATTISTA. Qualunque non inetto sia e bene allevato, senza 441 1, 16| parole; quali se fussero infatto meno dificili, ei! quanto 442 1, 27| perdite, molestissime cure e infestissima sollecitudine, assidue perturbazioni. 443 1, 10| Quale sarà fra' cittadiniinfimo che stimi te, e non pigli 444 1, 36| fraudolente e apparecchio atto a ingannarmi? Potrò forse risistere alla 445 1, 27| fraudolente e fabricator d'inganni? Del giuoco viene niuno 446 1, 38| simili a' vostri maggiori; d'ingegno pronto, d'intelletto acuto 447 1, 10| avversi più muniti, e dalle ingiurie de' pessimi meno offesi. 448 1, 10| con vera benivolenza, non iniuria, temuti da' nimici, e sono 449 1, 10| religione e santità della innata fratellanza. Chi traprenderà 450 1, 9 | quello che molto mi piaceva inne' nostri passati, e giudico 451 1, 27| immodesto? petulco? lascivo? inonesto? temerario? arrogante? temulente? 452 1, 36| preda te stessi a' tuoi insidiatori. Dirai, in questa cosa può 453 1, 25| linguacciuti, più escogitati, meno insolenti, più moderati nelle voglie 454 | Insomma 455 1, 13| parere buono fra loro, o instituisca essere dissimile dagli altri?~ ~ 456 1, 9 | diligenza imitare ogni loro instituto e ragione di tradursi a 457 1, 3 | dissero alcuni dotti, niuno instrumento, niuna arte musica si trova 458 1, 11| sustanze sue, onde facile insurgono lite. E vedemmo qualche 459 1, 14| con buone arti e aprovata integrità. La umanità e facilità e 460 1, 38| maggiori; d'ingegno pronto, d'intelletto acuto e da natura proni 461 1, 28| scorgere da lungi dove tu intenda capitare, e risponderotti 462 1, 12| certi amici, quali da voi intendessero e fra loro dicidessero la 463 1, 10| perché? Certo perché essi intendono che la vera e natural coniunzione 464 1 | Capitolo Unico~Interlocutori BATTISTA, FRANCESCO e MATTEO 465 1, 7 | per uso lungo suole spesso intermettere ancora intero il senza 466 1, 7 | spesso intermettere ancora intero il senza gustar cibo. 467 1, 11| fussero discordi. Ma spesso interviene che bisogna non fare poca 468 1, 13| fuori contrarie alla volontà intima, e fare senza verecundia 469 1, 36| stessi riceverai tormenti intollerabili, repetendo in questa miseria 470 1, 14| acqua se prima e' non la intorbida, sappi costui che tempo 471 1, 38| asseguire pari fama e nome; intraprendete buoni essercizii, seguite 472 1, 12| onorata. Forse sarà non inutile fra 'l numero de' maligni 473 1, 36| resti mendico pel giuoco e invecchi svilito e nudo. Questo onde 474 1, 27| mie simili perquisizioni e invenzioni. Vedi, pregoti, quanto facci 475 1, 25| imparano essere ghiotti, inverecundi, giucatori, e senza alcuna 476 1, 17| a me già più tempo, che invero a' buoni nulla possa nuocere 477 1, 9 | nostra gioventù, sarà da investigare qualunche ragione l'adirizzi 478 1, 10| imprese contro di te de' tuoi invidi e avversarii. Questo perché? 479 1, 3 | e recrearsi insieme con iocundità e pronta festività. E così 480 1, 27| furioso, quale commosso ad ira graffiasse, mordesse chi 481 1, 9 | moderatori; e così loro iranno quinci da te vero convitati, 482 1, 10| vittoria. Qualunque in ogni istoria mai volse conducere cosa 483 1, 19| loro. Che direte? Era per Italia ridutto in proverbio; quando 484 1, 12| ingiuria, della ingiuria iurgio e rissa e arme. E conoscesi 485 1, 9 | insieme piena di carità e iusto offizio; come veggo qui 486 1, 36| infinite insidie e' latenti lacci che s'adoperano giucando, 487 1, 36| chi mai gli raconterebbe? Lasciamo adietro gli altri giuochi 488 1, 36| quell'altra cosa superflua e lasciva. Vince domani quell'altro; 489 1, 23| quinci crescono con molta lascivia e vizii.~ ~ 490 1, 27| Lo immodesto? petulco? lascivo? inonesto? temerario? arrogante? 491 1, 36| discernendo le infinite insidie e' latenti lacci che s'adoperano giucando, 492 1, 12| buoni, e più poteranno le leggi che le volontà, certo el 493 1, 27| panni tuoi e io e' miei, leghia'gli insieme e stimularemo 494 1, 10| qualche parte di peculio e levarlo da chi per molte ragioni 495 1, 35| talora si ramendorono e liberoronsi da quella servitù.~ ~ 496 1, 9 | più fa Battista ne' suo libri de Familia. Ma quello che 497 1, 36| aviliranno, e' nimici ne saranno lieti e befferanti; tu da te stessi 498 1, 36| stucco grave, quest'altra lieve, giunte insieme e poste 499 1, 25| nostra città; sarebbono meno linguacciuti, più escogitati, meno insolenti, 500 1, 8 | riconoscendo in loro e' liniamenti e movimenti e aria dei nostri


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