Capitolo, Paragrafo
1 1, 1| prestantissimo ingegno, quale affermo essere il tuo, questa cura amatoria
2 1, 2| se tu non però bene resti essere non tuo e inimico a te stesso,
3 1, 3| mie lettere disputai, così essere inutile e dannoso a ogni
4 1, 4| dicessi alcuni altri piaceri essere insieme e all'animo e al
5 1, 4| cognoscere; tale che volendo essere, quanto mi sforzerò, non
6 1, 4| combattere ciascuna in te per essere quella che più te amando
7 1, 4| Troverai in te non mai essere vero alcuno o ben fermo
8 1, 4| altri, da' quali ti duole essere ivi sopragiunto o conosciuto;
9 1, 4| spesso arai veduto te assai essere stato ad aspettare, e il
10 1, 4| che pur ti vergogni tanto essere a una vile femmina subietto;
11 1, 4| quello altro, parti più essere certo di quello già udisti
12 1, 4| cognosco la tua modestia, non essere te così punto e concitato
13 1, 5| tu cognoscerai non poco essere d'ogni passion carico, tanto
14 1, 5| dicessi in quelle punto te essere sospeso. Unde escono que'
15 1, 6| degli uomini alcuni più essere che gli altri d'animo forte
16 1, 6| parere meno dubbia che te essere d'animo rettissimo, fermissimo
17 1, 6| amore abagliato e occecato, essere cauto meno che a te bisogni.
18 1, 6| Paulo mio, stima questo essere da me in vera e buona parte
19 1, 6| ingrata verso di lui imparato essere di marmo. Tristo Pallimacro,
20 1, 6| distretto. Né a omo paia sì essere cauto e prudente, che per
21 1, 7| perito, quale ciascuno dice essere il tuo, mai a te potrà porgere
22 1, 9| era da te non indegna d'essere amata. Dicono a chi te ama
23 1, 9| tu da costei te conosci essere amato, non ti storrò da
24 1, 9| non conosci questi tutti essere segni più tosto di chi voglia
25 1, 9| infiammarti e molto da te essere amata, che di chi vero te
26 1, 9| che ella nasce, così giura essere impudica, vana, e mai più
27 1, 10| parere tale ch'ella meriti essere richiesta e desiderata.
28 1, 10| ciascuna femmina sempre fu essere vagheggiata e da molti richiesta.
29 1, 10| argomentansi più ne' seguenti essere astute e dotte. Né mai loro
30 1, 10| te conoscono a sé molto essere suggetto, tanto allora più
31 1, 13| loro opera e pensiero mai essere vacuo di simile arte e fraude;
32 1, 13| de' suoi maggiori solo in essere troppo superba, altiera,
33 1, 13| laudate bellezze solo in essere quanto più che l'altre formosa,
34 1, 13| loro pare di sue bellezze essere pregiate, quanto sono più
35 1, 14| non però più che l'altre essere divina e sanza macula, e
36 1, 14| operazioni delle femmine essere piene d'infinita fizione,
37 1, 14| conoscerai te da lei nulla essere amato. E a così persuaderti,
38 1, 14| nell'animo nulla da lei te essere amato, veggo te sciolto
39 1, 14| amore. Amando, niuno suole essere laccio più forte e più tenace
40 1, 15| ragioni non confirmassono così essere gli animi femminili ingiusti,
41 1, 15| perseveri in non fuggire d'essere suggetto a una femmina,
42 1, 15| industria e arte volesse essere amplissimo, che potrebbe
43 1, 16| interlassate più e più cose per non essere teco men che l'usato verecundo
44 1, 16| amicizia da te nulla più potere essere grato ed espettato che vederti
45 1, 16| chi creda me aver voluto essere teco quello che sempre fuggi'
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