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Leon Battista Alberti
De amore

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  • A Paolo Codagnello.
    • -12-
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E poni mente, sì nella tua amata, sì e in qualunque altra femmina, quanto sia falsato ciò che in lei tu con tuoi occhi vedi. La natura le diede e' capelli non argentei e chiari quale ella te li mostra, e forse credi sieno suoi crini, quali furono di quell'altra già più anni morta fanciulla. El viso suo naturale, prima che ella el dipignesse, era pallido, rugoso e vizzo e fusco, quale tu vedi con arte fatto candido troppo e splendido. Le gote e i labbri erano non di colore di corallo e rose, quanto ora tinti a te così già paiono. Ed ella, benché piccola, non però ti si presenta se non grande. E forse la giudichi piena e sugosa, ov'ella è vizza soppanno, e tiene in cambio di sangue in sue vene fuligine stemperata con acqua. Che più? Al tutto, mai vedrai in loro nulla non fitto a meraviglia e simulato in modo che questa medesima, quale tu ieri in via scontrasti sì addornata e pulita, oggi in casa poco riconosceresti vedendola, com'è loro usanza, chiuso l'uscio, sedersi oziosa, col capo male pettinato, sbadigliare, grattarsi dove la chioma gli piove in qua e in là, e anche ruspare altrove; poi con quelle unghie graziose stuzzicarsi bene a drento il naso, e cominciare uno gracchiamento, che cieco gaglioffo non si truova che non perdessi con loro a gargagliare, e con suoi stracci, stoppe e panerette avere imbrattata e ingombrata le tavole, banche, deschetti e tutta la casa; e con rimbrotti gridando comandare cose nulla necessarie a qualunque li venga inanti: «Tu che non vai? Che non fai? Anzi non volesti? Non dicesti?»; e accanirsi contro chi non li portò presto il catinuzzo, non meno che se avesser morto el marito; e così con ciascuno sempre avere apparecchiata lunga materia di litigare, e garrendo assordire tutta la vicinanza; poi levarsi da sedere, lasciare quivi e colà parte delle sue masserizuole, e irne in camera con quella cioppetta piena d'infinite nuote, e sì coperta dalla polvere che tu non scorgi qual sia suo primo colore; e dal lato gli pende quella bella merceria, chiavi, borsi, aghieri, coltellini, e insieme quel panicello tanto bianco e mondissimo.




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