| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Leon Battista Alberti De amore IntraText CT - Lettura del testo |
|
|
|
-15-E debbi certo assentire quanto abbiamo insieme veduto, che in trama con femmine alcuno mai si truova piacere degno o certo diletto; disagi sì molti e troppo grandissimi, tormento sì assiduo e inestimabile, dispetti sì, e onte all'animo tuo sanza fine e sanza numero. Che certo ben quando le nostre di sopra verissime trascorse ragioni non confirmassono così essere gli animi femminili ingiusti, iniqui, ingrati, pieni di falsità e fellonie, pure non doveresti tu, Paulo mio, qualche volta conoscerti uomo, e avederti di tanto errore, che tu, uomo d'animo altrove erto e prestantissimo, nobile, litterato, virtuoso, quale recuseresti in te qualunque fussi altro più degno imperio e signoria, ora così perseveri in non fuggire d'essere suggetto a una femmina, quale te poco pregi e goda straziarti? E quand'ella bene te sanza misura amassi, quand'ella te con ogni sua opera, industria e arte volesse essere amplissimo, che potrebbe ella agiugnere alla fortuna, alla fama, alla autorità, alla dignità, alla virtù tua? Nulla, certo, nulla se non biasimo e singulare infamia e capitale inimicizia con tutti e' suoi, come nell'altre mie lettere disputammo. E che potrebbe ella mai darti piacere, quale a una minima parte de' tuoi per lei sofferti danni e affanni satisfacesse? Che diletto, che sollazzo, non pieno di molta inezia e levità, non carico di sospetto, assediato di paure, rotto da mille infortuni, al tutto e brevissimo? Eh sì, potrebbe questo sì darti: copia di suoi leziosi guardi e lascivi sorrisi e scilinguate risposte. Hui! cose utilissime a bene e beato vivere; cose preziosissime certo e da tenerle care! Parti poco, dopo tanta da te sofferta miseria, irtene a letto con un guardo più che ieri, quale a te porse una vana e falsa femmina? E potrebbe ancora, non ti niego, farti più beato, rinchiuderti in qualche luogo mal netto e peggio odorato, e ivi lasciarti assetato tanto pure che ella deliberassi ridendo e beffandoti solo dirti: «Abbi pazienza». |
Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License |