Parte, Capoverso
1 1, 7 | Ma vediamo se io intendo bene, e se 'l desiderio mio s'
2 1, 9 | prudenza loro gli affermò in bene e in stato dovuto a' meriti
3 1, 9 | ricchezze tanto desiderate, se bene vi porrete mente, sono per
4 1, 10| amplitudine, s'io scorgo bene dove essi stendono con l'
5 1, 13| loro che 'l summo stato e bene del principato sia trovarsi
6 1, 13| siano el summo e primario bene a' principi, che non sarebbe
7 1, 23| fortuna, per qual cosa e' sia bene atto a comandare e meriti
8 1, 25| cittadini, se vorranno vivere bene e beati in summa tranquillità
9 1, 25| che sequitino facendo pur bene come per loro essi fanno.
10 1, 27| BATTISTA. Bene est. Forse trovammo noi
11 1, 29| forte e onesto per vivere bene e non inutile agli altri
12 1, 31| pericoli della vita, seguano il bene, l'opere lodate e gloriose.
13 1, 45| BATTISTA. Facesti bene. Dicono che in noi sono
14 1, 45| per sé non necessarie a bene e beato vivere. Non consiste
15 1, 46| sequita perturbazione d'ogni bene. Nulla dissipa e consuma
16 1, 47| quale per sé ama e segue il bene. Prossimo a questo sarà
17 1, 51| Che maraviglia se costoro bene inzuppati di mosto fanno
18 1, 52| rispuose: «Se tu mi volessi bene, non ti crucceresti, non
19 1, 59| instituto a chi propuose bene imperare a sé stessi: la
20 1, 60| quasi come da un preludio, bene instrutti e apparecchiati,
21 1, 66| mancano le cose atte a vivere bene, e più povero colui a cui
22 1, 69| buoni meritano ricevere bene e dagli altri e imprima
23 1, 69| buono sarà sempre far pur bene. Ma che fo io? Quasi come
24 1, 72| ragione sia ben culta e bene ornata, senza qual cosa,
25 1, 77| luminosa. Chi conosce il bene e amalo quanto e' merita,
26 1, 80| lodate e utili a vivere bene e beato; disputate ovunche
27 2, 4 | l'omo bono gode nel far bene, dilettagli il pensare alle
28 2, 4 | fece cosa onde e' meriti bene da' suoi, dalla patria,
29 2, 4 | continuo eccetto che 'l far bene. El vizioso, contro, non
30 2, 8 | la cauzione, e, quanto al bene, l'ordine e modo a consequirlo.
31 2, 9 | Bene adunque amoniscono e' dotti
32 2, 10| disposizione delle cose, bene accomodate a' luoghi loro,
33 2, 11| senza perturbazione, soffre bene ogn'altra molestia. Gloriosa
34 2, 11| qualche virtù, però che 'l bene in questa cosa ottima è
35 2, 12| principi e movimenti dell'animo bene pararsi, e dirizzarsi con
36 2, 12| ragione quello in che sia più bene o almeno men male. Così
37 2, 16| diligenza, summo studio in farle bene. E pare che farle bene sia
38 2, 16| farle bene. E pare che farle bene sia non altro che porgersi
39 2, 17| rutti scoppian fuori, spesso bene spumosi e bene inzuppati
40 2, 17| fuori, spesso bene spumosi e bene inzuppati del vino beuto
41 2, 17| dimostra e' buoni costumi d'un bene allevato quanto la mensa.
42 2, 19| quello che bisogni loro a bene e beato vivere. Richièdevisi,
43 2, 19| parole simili a sé composte bene e costumate. Ed è come si
44 2, 26| solo vivere lieto col far bene. E se tutta la nostra vita
45 2, 26| certo tanto sarà adoperarci bene quanto vivere bene. Gli
46 2, 26| adoperarci bene quanto vivere bene. Gli uomini oziosi sono
47 2, 26| continuo, e sarà vita ottima bene adoperarsi in cose ottime.
48 2, 26| della patria. Né ti chiamerò bene operoso se tu consumerai
49 2, 29| piacervi. Se così è, sta bene.~
50 2, 31| dovuto a chi s'adopera in bene. Assequiremolo con quelle
51 2, 31| in far cose buone e farle bene e in modo che tu ne sia
52 2, 31| Indi accresce questo divino bene a te d'ora in ora più perfetto,
53 2, 31| contribuisci a te stessi facendo bene e adoperandoti in virtù,
54 2, 32| udite: e così è. Facendo bene s'acquista bontà e virtù;
55 2, 33| in qualunque modo faremo bene, sarà grata la operazione
56 2, 33| chiamasi iustizia. Darsi bene accetto alla multitudine
57 2, 33| degl'ignoranti, facendo bene, simile al gusto de un febricoso.
58 2, 34| t'adoperaresti in farli bene. Così interverrà dagli altri
59 2, 36| laude. Primo indizio d'uno bene allevato pare a me vederti
60 2, 36| commodissime cose a vivere bene! Fu ottimo instituto ch'
61 2, 36| consigliare. Per questo bene instituirono ch'e' giovani
62 2, 40| fanciugli allora eravate non bene offirmati, e per questo
63 2, 43| infamia. E quasi mai sarà bene onesto, per la offesa ricevuta,
64 2, 43| parte fraude e tradimento. Bene loderò nel resto chi molto
65 2, 44| bisogna el medico, non sta bene, e a chi bisogna iudice,
66 2, 44| più sono atti e parati a bene ornare e sé e te di molta
67 2, 44| s'adatteranno ad essere bene adiunte insieme. Chi forse
68 2, 45| per pompa, o per altro non bene considerato instituto, eccedeno.
69 2, 47| contento di sé stessi, onde poi bene operando vi presentiate
70 3, 12| conveniente e commodo al publico bene!~
71 3, 17| continuo si cerca questo, bene est. Che surridi tu, Niccolò?~
72 3, 22| e ragion ottima a vivere bene e beato moderando sé stessi;
73 3, 23| moderator di molti se non sapea bene aversi con pochi, e che '
74 3, 28| quali non si può perseverare bene in vita. E se, come noi
75 3, 29| insieme facciano un corpo bene unito, in quale tutta la
76 3, 29| ntento suo, così la famiglia bene unita e ben conformata,
77 3, 29| cercare el vero, seguire el bene, servare l'animo libero,
78 3, 38| officio tuo, quanto sapere bene adoperarlo. Altro sarà tenere
79 3, 38| lo stile; altro adattarlo bene al tuo lavoro. In teatro
80 3, 40| consumati. Testimone de' giorni bene adoperati voglio che siano
81 3, 40| utili e necessarie a vivere bene e beato, e siavi studio
82 3, 40| movimento suo adopera in bene; ama, favoreggia, aiuta
83 3, 40| e felicità; augmenta in bene ciascuno quanto sia in sé;
84 3, 43| studio e diligenza curano il bene di tutti gli altri. Adonque,
85 3, 43| superficie de' corpi tersi bene e mundi d'ogni rozzura rendono
86 3, 43| buoni quando e' le fanno bene. Qualunque non stultissimo
87 3, 44| volontà di tutti gli altri non bene uniti. Questa coniunzione
88 3, 45| molto più difficile reggersi bene nelle cose prospere senza
89 3, 48| avere ricchezze se non per bene adoperarle benificando,
90 3, 48| benificando, e a chi vorresti far bene prima che a' tuoi, massime
91 3, 51| ivi sarà comune ogn'altro bene. Pur cosa più facile a ragionarne
92 3, 52| quanto io indugio a farti bene, tanto non voglio. Non però
93 3, 53| massime se crederà che sia bene esperto. Gli operari sono
94 3, 54| quanto el principe farà bene a' suoi e quanto e' suoi
95 3, 55| bello e non appetisca il bene. Nulla si trova invero per
96 3, 57| l'opera sua, quanto sarà bene conoscere da sé il modo
97 3, 57| si concede alterarsi; sì bene, quando presso de' giovani
98 3, 59| delle contenzioni. Non so bene donde poco succedesse ogni
99 3, 59| concordarsi tutti a far bene, che discordarsi per non
100 3, 60| in me atto a tanto vostro bene.~-Fine -~ ~
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