Parte, Capoverso
1 1, 4 | che mai sarà chi abiti non male se non pone il tetto, onde
2 1, 9 | miserabile. Ma invero, e che male è questo insito e innato
3 1, 29| mani altrui dello errore e male che ne sequisse. Dico io
4 2, 4 | atta a nuocere e diritta a male. E aviemmi non raro ch'io
5 2, 6 | espurgare ed escludere tanto male, non ti bisogna amminicoli
6 2, 12| sia più bene o almeno men male. Così farete voi.~
7 2, 17| discorrere e riconoscere el male. E vuolsi in noi quello
8 2, 19| porge, la rende insuave e male accetta. Saranno pertanto
9 2, 19| pestilenze; onde si dice che uno male omo tal sia piggiore che
10 2, 20| quale e' pigliano nel far male, certo sono senza scusa
11 2, 20| mi amassi, tu non diresti male di me; ed essendo tu inimico,
12 2, 25| dileggiare in presenza e dir male in assenza de' noti e ignoti,
13 2, 27| dicono el vero, ch'egli è men male errar per stultizia e furor
14 2, 28| e' puote e vale, ma come male armato si ritiene e teme
15 2, 44| bisogna iudice, sta pur male. Raro accaderanno simili
16 3, 38| quali cresce la gioventù male custodita. La natura fece
17 3, 38| contumace. E nasce tanto male più dalla troppa indulgenza
18 3, 44| mia, quando così sia che male possa omo favoreggiare la
19 3, 52| lato si porta con molto male assetto; e quando le ricchezze
20 3, 54| che 'l principio di molto male sta in permettere ch'e'
21 3, 57| ovviare e contrastare al male se non quando e' perde ogni
22 3, 59| maturi non pare che tanto male possa intervenire se non
23 3, 59| discordarsi per non fare male. Nelle dissensione e contenzioni
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