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Leon Battista Alberti
De iciarchia

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


'l-caval | cavas-diluv | diman-gonfi | gover-minor | minut-prend | prepa-scriv | scurr-venis | venit-vulgo

                                                      grassetto = Testo principale
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502 1, 76| alle nostre fatiche, se ben cavassi tesoro ascoso e inchiuso 503 | ce 504 2, 12| cose dette. El savio non cede alla opinione, non accede 505 2, 33| composto vorrà più tosto cedendo e con facilità essere pari 506 2, 43| bisogna non molto, anzi nulla cedere a quello che ora ti si mostra 507 3, 48| quello che avanza loro lo cedono agli altri. E tu a che fine 508 2, 9 | abdica da te ogni speranza di celare e occultare le cose malfatte. 509 1, 56| condecenti alla età, verdi, celesti. Ora qual ignobile artefice 510 1, 13| che consista la maiestà e celsitudine del vero essere principe 511 3, 45| familiarità, massime alle cene. Non so donde sia che questo 512 3, 54| Adonque bisogna ne' primi cenni e indizi usarvi ogni arte 513 3, 8 | novo modo e circa e' censi e circa gli altri ordinamenti 514 1, 9 | ti si porge severissimo censore e immoderato moderatore 515 3, 6 | certa nuova forma e legge censuaria.~ 516 3, 15| circa queste imposizioni censuarie, quanto a simile proposito 517 2, 28| quanto arde certa candela di cera diputato a quello studio. 518 3, 60| studio, fatiche, vigilanza, cercai de essere: non questo tanto 519 2, 29| sono quelli che stimano e cercano potere trasmutare e' metalli 520 2, 10| ossecundare, più tosto che cercar di commutarle. Ma voglionsi 521 2, 35| che parere. E se io povero cercassi parere ben ricco, ben sai 522 3, 34| ben conseguire, e questo cercheremo, el resto speraremo. In 523 2, 28| degnissime quali e' molto cercò prima vigilando. Mai quanto 524 1, 1 | nostri Alberti trovai Niccolò Cerretani e Paulo Niccolini, omini 525 1, 44| per interrumpere, ma per certificarmi. Come vuoi tu comandare 526 2, 21| a te non sia ben nota e certissima, e sarà più senno tacere 527 3, 38| giovi a tutta la famiglia, certò gioverà ancora a te, e in 528 1, 8 | Alessandro Macedone o a Cesare (non voglio tanto presumere 529 3, 57| dico che 'l buon medico cessa mai di ovviare e contrastare 530 2, 35| e buono, simile al sole, cessata la nebbia, splende per tutto. 531 1, 45| vigore e ardore giovinile, cessocci col potere ancor la voglia 532 | ché 533 2, 33| sua, qual talora alcuni chiamano grande animo, vien pur da 534 3, 1 | ma venire oltre o farci chiamare.~ 535 2, 31| adoperandoti in virtù, potrò io chiamarla altro che summa felicità? 536 2, 8 | nostri per sua natura più da chiamarli consultazione per intendere 537 2, 36| si vegga riputato indegno chiamarsi nato e parente di questi 538 2, 33| conviene in tutta la vita, e chiamasi iustizia. Darsi bene accetto 539 3, 13| Benedetto Alberto: la legge chiamata «specchio».~ 540 3, 21| collegata dal premio, e questa chiamera' la equità; la terza servitù 541 2, 26| istoria; e queste e simili chiamiànle private operazioni. In alcune 542 2, 26| multitudine armata; e queste si chiamino publiche operazioni. O forse 543 3, 15| cose, si li muti el nome e chiamisi quando catasto, quando ventina, 544 1, 72| senza qual cosa, come più chiaro vederete, non possiamo assequire 545 1, 9 | chi non assegue quanto e' chiedea, che grata memoria in altrui 546 3, 40| sudditi tale che non lo chiederebbono migliore.~ 547 2, 42| ad altri quello che voi chiedesti da Dio nollo impetrando 548 3, 23| loro, e fare ciò che tu mi chiedi: benché questa sia faccenda 549 2, 12| contro sé molto odio, e chiude a sé stessi la via ad assequire 550 1, 22| Chiunche comanda, ben sai, si è superiore 551 | ciascuna 552 2, 27| potere adattarsi a ogni cibo e contentarsi di qualunque 553 1, 57| casa, sia sorda, muta e cieca, non veggia altro che dove 554 1, 46| pe' disagi e fame, colle cigle ispide, colla barba setosa, 555 1, 59| lui fulmina lo sguardo, le ciglia, el fronte e tutto el viso 556 2, 16| stringano e' labbri: aprono le ciglie: spandono le gomite; e ogni 557 2, 21| ridere altri, e pur che cinguettino, non perdonano a persona, 558 3, 57| saranno brevissime, più per circuizioni dette e irronia che alla 559 2, 21| familiari, e usitati ne' circuli fra gli altri cittadini. 560 2, 29| numero la vera quadratura del circulo. E molto più biasimerebbero 561 2, 21| inimico che vi sia, e sarà mai circunflessa a lodar voi stessi. L'oraculo 562 2, 3 | fra l'altre sue virtù fu citarista, pittore, architetto, e 563 2, 8 | da non li preterire. La cogitazione nostra civile non è altro 564 1, 74| occorre simile al vero, e cognoscere quanto e' movimenti suoi 565 2, 28| ogni sera, prima che si colchi, tanto legge mezzo spogliato 566 2, 3 | altrove così in le funerali collaudazioni, annumerano fra le virtù 567 3, 21| chiami legge; l'altra viene collegata dal premio, e questa chiamera' 568 2, 32| intenderemo ch'e' primi suoi collegati invero non lo amano, forse 569 1, 77| l'arme o di iungere nuove collegazioni o innovar qualche legge 570 3, 29| officio di tutti insieme sarà colligarsi e astringersi a una intenzione 571 2, 11| ottime ne' primi luoghi collocar quelle che siano vacue d' 572 3, 45| scienza circa ordinare e collocare detti e fatti a luogo e 573 2, 31| non come cosa impóstavi e collocata, ma come innata sanità e 574 1, 7 | grande, ma e ancora in la collottola e altrove più e più occhi 575 1, 55| queste ville e ridotti, anzi colluvione di gente sviata, scola di 576 1, 56| tempi, ed erano panni utili, colori lieti condecenti alla età, 577 1, 50| chi non lo crede. E questa colpa io la ascrivo in molta parte 578 3, 57| impresa sarà come volere comandando essere al tutto obbedito 579 1, 29| dalle leggi. E se forse esso comandasse con imperio iniquo, sarebbe 580 3, 40| e commodissime, se tu le comandassi con temerità e acerbità 581 1, 51| bruttezze e scellerataggine lor comesse la notte ivi mi fastidirebbe 582 2, 21| libero, espedito; e arete a cominciare e' ragionamenti qualche 583 2, 7 | questo da' primi che cominciò per età esser maturo, egli 584 1, 21| ma non in tutto. Ecco il comito della galea tua dicea: « 585 1, 39| Dimmi, come saprà uno o commandare o reggere molti, qual non 586 3, 40| ubbidisca sarà che tu mi commandi cosa quale io, etiam senza 587 2, 27| onorato e primario, non commettere per tua desidia e negligenza 588 2, 4 | rimproverandogli quanto e' commise cose scellerate, lo tien 589 3, 12| o pensiere conveniente e commodo al publico bene!~ 590 1, 47| per sé mosso né da altri commosso ed eccitato si perduce in 591 2, 28| modo ch'ella non si lascia commovere alle illecebre e lusinghe 592 3, 57| nelle faccende voglio ti commuova sdegno a essere molto austero 593 2, 10| più tosto che cercar di commutarle. Ma voglionsi ben ritrattare, 594 1, 59| qual ben consigliato le commutasse contro un gran cumulo di 595 1, 76| voglia o bisogno pel quale tu commuti l'oro tuo coll'opere e cose 596 2, 33| che siano ossequenti a' comodi nostri. A questo sta grave 597 3, 55| nulla in tutta la vita comodo quanto la bontà. E agli 598 3, 54| a' servi, ma ecciteralli, comoveralli come carissimi figliuoli 599 1, 52| cosa tornare a casa con più compagnia, e sono omini assentatori, 600 3, 56| intermissione osserva e' gesti e le compagnie sue, cura che si rammendi 601 2, 8 | repeti le cose note a te, e compari le similitudini loro con 602 1, 60| revocala con facilità. Compensa in te il frutto che tu aspetti 603 1, 60| quello che e' sono. Tu non comperasti il servo per avere un filosofo. 604 2, 45| degli ubbriachi, se tu le comperi coll'oro tuo e con lo onore. 605 3, 45| nostro questa adattezza competente e conveniente all'uno e 606 1, 79| non sa, quanto da te omo compiuto a quelli che ancora sono 607 2, 8 | le parti loro, e iudica componendo le cause co' loro effetti, 608 1, 59| asserena la faccia tua, componti tutto a mansuetudine, contienti 609 2, 18| lascivi, voluttuosi; non comporremo el viso, e' gesti, l'abito, 610 2, 19| rende parole simili a sé composte bene e costumate. Ed è come 611 1, 78| suttilità, né mi vedo atto a compreendere tanta cosa». A costui risponderei 612 1, 76| sempre quando tu l'arai compresa, sempre sarà tua, utile 613 3, 57| perduti nelle voluttà. A comprimere e ritenere la superfluità 614 3, 12| per uso e per esperienza comprobato. Questo si è un certo ripreendere 615 2, 31| amici arai utilità, e dalla comprobazione loro arai gaudio, e confirmerassi 616 1, 80| pubblici e privati delle comunità, e' principi co' quali bisognasse 617 2, 44| conforti, eccitamenti, aiuto, comutando e porgendo insieme le cose 618 1, 71| persona maggiore che gli conceda la natura, né immettervi 619 2, 43| tuoi ottrettatori palese concederanno che a te nulla più giovava 620 1, 76| BATTISTA. Concedere'ti in parte che le fortune 621 3, 38| lavoro. In teatro non si concederebbe che uno imperito in musica 622 3, 57| fervore della sua impazienza e concederli ch'ello sfoghi el bollimento 623 1, 3 | Convienti a chi ti favoreggia concederti nulla repugnante, molto 624 1, 3 | altri quieti cittadini; concedili te stessi, mantieni e' loro 625 2, 28| Almeno quel tempo che ti concedono l'altre cure e opere necessarie 626 3, 51| quello altrove vizioso, concedoti non può essere amore né 627 2, 20| allegano lo sdegno prima conceputo, e la speranza e occasione 628 3, 40| ciascuno quanto sia in sé; concerta con gli altri e seco stessi 629 2, 4 | pravità senza vessazione e concertazione in sé di qualche paura contro 630 3, 50| contenzione vi insurgerà: solo concerteranno a gratificarsi e benificarsi 631 2, 26| ancora pingere e fingere concerti, o componere qualche dimensione 632 2, 29| sua natura a' mortali non concesse, come sono quelli che stimano 633 2, 12| suoi più che nel favore e concession degli altri. E quando e' 634 2, 19| alle bestie lo esplicare e' concetti loro fusse concesso con 635 2, 33| conviene dare ogni opera di conciliarci agli altri, e agiungercegli 636 3, 59| più che solo el studio di conciliarli e rendere fra loro concordia; 637 2, 45| prestano atto e facile addito a conciliarti salutatori assai. Lodarotti 638 2, 43| tu potrai contro e' tuoi concitamenti, in molta parte potrai contro 639 1, 3 | conviene agitar te stessi concitando in te sospetti, fingendo, 640 3, 55| vituperazioni sono gli stimoli a concitarli, e in luogo di busse a gastigarli. 641 2, 20| da escogitata malizia, e concitati da nulla altro che dal piacere 642 3, 59| altre cose sarà molto meglio concordarsi tutti a far bene, che discordarsi 643 3, 57| satisfare a te; ma el fine dove concorreranno tutte le cure tue sarà in 644 2, 40| robusta e valida abitudine; concorrono più e più degli altri loro 645 1, 55| parenti e noti quando tutti concurressero; la sala, la mensa, tutto 646 1, 56| panni utili, colori lieti condecenti alla età, verdi, celesti. 647 3, 45| impresa difficile e non ben condegna. Ecci al bisogno nostro 648 1, 59| rispondere agli altri, parole condegne a sé, tu replicherai a lui 649 3, 40| arà costui in sé meriti condegni a quello principato quale 650 2, 10| provedere che ordine e modo si condica a pervenirvi. El modo in 651 2, 18| pulita che suntuosa. Non si condice a un giovane la toga, né 652 2, 7 | mancava, e quello che a lui si condiceva e da sé bisognasse astenersi, 653 2, 27| paia non ben lauto e ben condimentato, sarà all'omo dura servitù, 654 1, 23| cittadini. Forse non potendo il conditore delle leggi provedere a 655 1, 3 | republice, sempre fu faccenda e condizion tale che per ottenerla bisogna 656 2, 29| circunspezione e senza temerità, e conducasi con attenzione e ordinato 657 2, 43| disponendo quel che bisogni, e conducendo le cose con ragione e maturità. 658 3, 54| con rigore di parole, e conducera'li con lusinghe più che 659 2, 29| diligenza e col perseverare le conducerà a buon fine. Ma come bisogna 660 3, 23| a trattarla, difficile a conducerla. Ma, come io feci disopra, 661 1, 37| libertà, mantenerli in quiete, conducerli a felicità. E questo non 662 3, 53| pentirsi navigando e per conducersi in porto con secura navigazione. 663 3, 29| le traversie de' tempi, e conducesi a stato desideratissimo. 664 2, 29| più che con debito modo condurle a fine. Chi prima con riguardo, 665 2, 29| con ragione si vogliono condurre con prontezza, e finirle 666 3, 44| confederazione di pochi superò e condusse lo stato d'una città secondo 667 3, 57| con prudenza e maturità, condutta con diligenza e perseveranza. 668 3, 23| disciolto, non confuso, ma condutto parte in parte con attitudine 669 2, 35| protervia d'alcuni insieme confederati rattori delle cose publice. 670 1, 3 | importunità, servile summissione e confederazion d'ingegni fallaci, maligni, 671 3, 40| quieta. A questo potrà niuno conferire più che l'omo savio e virtuoso. 672 3, 40| cose quali io intenderò che conferiscano alla salute mia, alla onestà, 673 1, 25| altro che uno essortarli, confermarli, sollecitarli che sequitino 674 2, 36| meritava, e d'altra parte si confermassero a sanità assuefacendosi 675 3, 45| prudenza. Nelle avversità confermerete all'animo fortitudine; in 676 1, 77| a questo studio, ma più confermiànci a nulla recusar fatica per 677 3, 53| iusto simile a un re. E confessasi che 'l comandare sia proprio 678 2, 1 | quello che noi stimiamo e confessiamo esser in te. E qual sia 679 2, 34| Simili virtù, confessovi, sono rare; e pertanto rendono 680 2, 31| questo consiglio non ti confidare dello ingegno e discurso 681 3, 15| senato da chi le studia e confirmate dalla multitudine. Cosa 682 2, 40| ausarsi al freddo, a' venti, confirmava in voi sanità. Erano i vostri 683 2, 31| comprobazione loro arai gaudio, e confirmerassi el voler tuo con migliore 684 3, 59| suoi diventino per quello conflitto loro miseri, dove tanta 685 2, 18| par che concili grazia el conformarsi agli altri. E piacciati 686 2, 18| differente dagli altri, ma conformarti con que' che sono per età 687 3, 29| famiglia bene unita e ben conformata, e in tutte le membre sue 688 2, 32| ella sia in sé più degna e conforme a chi per lei si mova? Certa 689 2, 42| parole mie. Visitateli, confortateli, sovveniteli, date loro 690 2, 47| più prontezza e studio, confortati ed eccitati da' ragionamenti 691 2, 44| essemplo, amonimenti, conforti, eccitamenti, aiuto, comutando 692 3, 48| raffermare el vincolo della confraternità, che non arà forza la inumanità 693 3, 23| abrutto, non disciolto, non confuso, ma condutto parte in parte 694 3, 17| BATTISTA. Non confermo e non confuto quel che tu dici. Pur crederrei 695 2, 47| vostri portamenti buoni vi congiunse molta parentela con più 696 1, 51| insolente, prodigo, profuso; congregansi presso a costui, dove chi 697 1, 68| e raro vedesti tiranno a congregar pecunia che fusse omo bono. 698 3, 28| benificar gli altri, li congregasse. Quinci forse e non senza 699 3, 36| bisogna chi vi provegga. In le congregazioni civili a questo in molta 700 1, 3 | il più delle volte sono coniunte con la impunita licenza, 701 1, 45| sarebbe prolisso e laborioso connumerarli. Ma noi esplicheremo e' 702 3, 40| sì ch'e' suoi provino e conoscano che la carità sua verso 703 1, 56| donna in casa asciolvea; non conosceano le femmine el vino. Oggidì 704 3, 57| l'avvenire gli dispiacerà conoscendo quanto e' sia dannoso. Né 705 2, 14| la sua una beatitudine. Conoscerebbesi essere buono e valere molto, 706 1, 68| utili le ricchezze. Se le conoscesse, non perderebbe tanto frutto 707 3, 40| farei e volentieri, se io la conoscessi. E questa qual sarà? Saranno 708 2, 40| né io ve lo consentirei. Conoscete voi giovani ch'io dica il 709 2, 10| levandoti quello che tu conoscevi caduco, fragile, e per sé 710 2, 43| queste, qualunque elle siano, conosciute e divulgate spesso perturbano 711 3, 57| moltitudine quanto essere conosciuto buono e degno d'essere onorato. 712 1, 1 | sanità, era mio uso non raro conscendere a essercitarmi. In via sul 713 2, 15| accette agli omini, onde tu conscendi in grado onoratissimo fra' 714 2, 32| moltitudine favore e autorità, e conseguene che curano el ben tuo, fidansi 715 3, 34| ragione e opera dell'omo ben conseguire, e questo cercheremo, el 716 1, 79| emolumento, non sono difficili a conseguirle, più amano diligenza e perseveranza 717 3, 44| uniti. Questa coniunzione e consenso alle famiglie fa che ciascuno 718 3, 45| nulla, ma ben iocosi, ameni, consentani a' diletti iuvenili. Racconteremo 719 2, 34| presso di loro autorità, e consentiranno sequire el ricordo tuo più 720 2, 20| quello che non si può non consentire. S'tu mi amassi, tu non 721 2, 40| lo diresti, né io ve lo consentirei. Conoscete voi giovani ch' 722 3, 40| essequirlo. Quello onde consentirono e' populi a stare sotto 723 1, 52| io sono sobbria non posso consentirti». Raro sarà femina impudica 724 3, 59| danno alla famiglia se tutti consentissero alla voluntà d'uno solo. 725 1, 80| differente dal vero imperio. Conseque alle dottrine, - e forse 726 2, 26| adoperarsi in cose ottime. Quinci consequirai quello che si dice essere 727 2, 36| ricevessero consiglio per consequire le cose utili e oneste con 728 1, 52| el sangue, la vita per consequirle e conservarle, tu le getti, 729 2, 8 | bene, l'ordine e modo a consequirlo. E dicono che la prudenza 730 3, 22| dici, Battista, pare che consequiti el resto de' ragionamenti 731 1, 80| elle perseverano più tempo conservandovi ornamento privato e publico 732 1, 52| la vita per consequirle e conservarle, tu le getti, e perdi la 733 1, 37| impor servitù a' suoi, ma conservarli libertà, mantenerli in quiete, 734 3, 59| esservi come parte, e meglio conservarsi dignità che imporsi nuova 735 2, 36| ogni aiuto, siano difesi e conservati da chi più può. Parvi?~ 736 1, 74| buone e accomodate alla conservazione della spezie sua, e fuggire 737 3, 34| maturi, questa cosa se io la considera pura, solo in sé, ella mi 738 3, 57| non correggere. E dobbiamo considerare che se in questo sviato 739 1, 3 | quinci e' pensieri poco considerati fanno l'animo precipitoso, 740 2, 45| pompa, o per altro non bene considerato instituto, eccedeno. Dicesi 741 2, 32| cose grate a lui. Ma se noi considerremo lo stato suo, pronto intenderemo 742 3, 59| dissensione e contenzioni de' tuoi consigliano alcuni che tu nulla pigli 743 3, 45| esplicare e' pensieri loro e consigliarsi sperando che la fede tua 744 3, 45| arbitrio della fortuna vi consiglierete insieme col tempo, e ne' 745 1, 80| dottrine, - e forse sono consimili le cognizioni e perizie 746 3, 54| loro, e riceverne in tempo consolazione di vederli per sua opera 747 3, 57| sua. Noi con molto sforzo consoliamo nel merore gli animi aflitti 748 2, 36| chiama figliuoli e nipoti e consorti e coniunti. Dovete pertanto 749 2, 3 | magnifichi, magnanimi, prudenti, constanti, e in tutta la vita ben 750 2, 33| vita. All'omo, quando così constituì la natura che lui non può 751 3, 52| piacerà se tutti insieme constituiranno tanta casa dentro la terra 752 2, 3 | così: per la bontà l'omo constituisce e afferma in sé vera e perpetua 753 3, 28| a me che la città com'è constituita da molte famiglie, così 754 3, 12| che indussero e' nostri constitutori. Dirò quello che mi soviene. 755 3, 36| la legge, providonvi le constituzioni publiche. In questa nostra 756 1, 61| tengo troppo inchiuso e constretto. Dimmi, Paulo, chi domandassi 757 3, 20| introducendo nuove leggi e inaudite consuetudini, solo in mostrarsi faccendoso 758 2, 8 | natura più da chiamarli consultazione per intendere e assequire 759 1, 46| ogni bene. Nulla dissipa e consuma e' sussidi della vita quanto 760 3, 54| sé e nuoce agli altri, e consumando nelle voluttà il suo, non 761 2, 25| divora e' corpi morti: questi consumano e' vivi a' quali essi aggiunsero 762 2, 44| perdere parte della roba che consumare el tempo, e' pensieri, el 763 1, 56| seta: spese gravi e subito consumate. E se a queste cose la industria 764 3, 40| solo el numero degli anni consumati. Testimone de' giorni bene 765 2, 26| chiamerò bene operoso se tu consumerai tutto il allo sparviere, 766 1, 46| chi sogna baloccando, e consumi el perdendo te stessi. 767 2, 25| de' buoni costumi non sia contaminata e polluta in alcun modo 768 2, 44| cittadini, fuggite questa contaminazione e pestilenza di questi lascivi 769 3, 21| errano questi ambiziosi quali contano grandirsi, e non conoscono 770 3, 51| senta povertà, questo che tu contasti, Battista.~ 771 1, 45| sobrietà, e moto e quiete contemperata, e simili. L'altre poderosità 772 3, 28| indi el primario vincolo a contenerli insieme fu pietà e carità 773 3, 51| fra loro comune che gli contenga in ferma benivolenza: non 774 1, 45| che per certi rispetti ne conteniamo e restiamo sequire quello 775 2, 43| trascorre a punizione per contentar sé, ma sequita la ragione 776 2, 27| adattarsi a ogni cibo e contentarsi di qualunque apparecchio 777 2, 33| ostinazione superiore in cose contenziose. E molto fidarsi della prosperità 778 3, 44| favore e aiuto a te, a me conterrassi, quanto e' vedrà poterci 779 1, 59| componti tutto a mansuetudine, contienti a dignità, porgi gravità. 780 2, 30| ben retta non altro che continuata operazione buona in cose 781 1, 3 | in ora ella non fusse in continuato moto. Quello adunque che 782 1, 51| occulto a loro, tengonne conto, scorron divulgando i malefici 783 | contra 784 2, 22| repreensione. Sempre si contrapone, disputa di ciò che si ragiona, 785 2, 25| dileggiando persona, o garulo contraponendoti a' detti di chi non erra, 786 2, 28| quanto chi presente vince contrastando. E iterum dico, superar 787 3, 57| medico cessa mai di ovviare e contrastare al male se non quando e' 788 2, 40| occorre loro occasione di contrattare nuove amicizie con omini 789 2, 3 | pronto di gratificare a tutti contribuendo e accomodando a ciascuno 790 2, 31| beatitudine quale tu virtuoso contribuisci a te stessi facendo bene 791 1, 68| Quasi tutte le quotidiane controversie fra coniunti in le famiglie 792 3, 38| dissoluta licenza lo rende contumace. E nasce tanto male più 793 2, 22| mancano argumenti, adopera le contumelie.~ 794 3, 52| non diventinosuperchiosi e contumeliosi. Non però mi pare da privarne 795 3, 44| nostro iciarco, e quanto si convenga allo officio suo. Ora diremo 796 2, 15| costumato: poi diremo quali convengano essere fra gli altri cittadini 797 2, 26| operazioni. In alcune operazioni convengono gli altri, e in queste tu 798 3, 40| e dove e quando non si convenisse, forse le ricuserei per 799 1, 46| laceri, muffati, sfidati; e converratti per sustentarti essere simile 800 3, 45| famiglie unione meno che non si converrebbe. Pare che da natura siano 801 1, 59| molesto agli altri con chi e' conversa. Porgesi l'omo irato colle 802 2, 12| superiore agli altri. E convie'gli da' primi principi e 803 2, 9 | tutte le sue decezioni, convien che tu abbi gran riguardo 804 2, 27| chiede continuo adoperarsi, convienci in prima escludere e fugare 805 1, 3 | questi così primi ambiziosi? Convienti a chi ti favoreggia concederti 806 3, 57| Moveremoli adonque persuadendo, e convinceremoli colle ragioni aperte e accommodate. 807 1, 51| sentesi l'altercazione e convizio loro per tutta la vicinanza; 808 1, 13| miserabile eccidio. E queste copie della fortuna, molti cavalli, 809 2, 17| paravano a' servi la cena ben copiosa con molto vino, e voleano 810 1, 68| giovini, sta in essere copioso di cose buone; e quelle 811 2, 44| che legavano el fieno al corno del bue maligno, acciò ch' 812 3, 57| fingere di non vedere che non correggere. E dobbiamo considerare 813 3, 54| contenere chi ora cominci a correre, che opporsegli nello impeto 814 2, 23| farti versare parole non corrette, quando interrumpe la risposta 815 1, 57| presunzione e arroganza degna di correzione. Chi adunque non vorrà essere 816 2, 3 | buon costumi forse sono corrispondenti alla virtù come alla sanità 817 2, 44| voluttà, diventerà lascivo corruttore di sé e d'altri. E simile 818 3, 57| onde e' s'infiamma. Raro si coruccia omo se no' gli pare avere 819 | costì 820 1, 68| minor pregio che non gli costò l'asino. Ove troverrai tu 821 2, 7 | del biasimo, figliuoli, costudisce in noi la ragione, eccita 822 2, 19| simili a sé composte bene e costumate. Ed è come si dice: tale 823 3, 23| sarebbe a un numero d'omini couniti per confederazione, conversazione, 824 1, 46| consigliati, esci di questo covile, pròvati con l'arme in melizia, 825 2, 45| sia il convito a fine di crapulare insieme; più tosto per adoperar 826 1, 72| differenti da questi quali crebbero senza freno e buon consiglio. 827 3, 57| molto gli piacque non ti credendo, forse ora per l'avvenire 828 3, 53| e amonimenti, massime se crederà che sia bene esperto. Gli 829 2, 4 | apparentarsi con lui, fuggono crederli, fuggono ogni sua pratica, 830 3, 40| luogo di padre, mi dirai. Crederotti, seguirò ricordi, consigli 831 3, 17| confuto quel che tu dici. Pur crederrei che la intenzione e proposito 832 1, 57| creda. E perché debbo io non crederti, se tu dici il vero? E se 833 3, 43| Sarebbe sciocco, inetto, chi credesse che solo il nome facesse 834 1, 57| quanti sarebbono ladri ove e' credessero potere negare il furto. 835 1, 77| nelle faccende publiche. Credetemi, uno omo eloquente facile 836 1, 78| puoi molto più che tu non credevi. L'omo da natura si è cupidissimo 837 1, 57| questo perché? Peroché tu credi ch'io non ti creda. E perché 838 2, 25| pan d'altri fa ingrassare. Credolo, però ch'egli empie l'omo 839 3, 53| acuti, suspiziosi; alcuni creduli, puri; alcuni sdegnosi, 840 1, 9 | tua liberalità, forse non creduta da molti. E le più volte 841 1, 50| qualche industria; vengono crescendo con troppa licenza, e credono 842 1, 72| vedesi quanto e' giovani, cresciuti sotto la reverenza de' padri 843 1, 2 | porge questo fiume tuo così cresciuto! Ma io vedo che noi principieremo 844 2, 32| t'agrada mirare una bella criatura. Questa, bench'ella sia 845 1, 52| mi volessi bene, non ti crucceresti, non ti dorrebbe vedermi 846 1, 78| ordine fu al convito, e che crucci siano innovati fra Mirzia 847 1, 59| cosa contrario a chi si cruccia. In lui fulmina lo sguardo, 848 1, 59| ardenti e meno rattenuti a crucciarsi. Lo sdegno pare che insurga 849 1, 59| tu riconoscilo in te. Ti crucciasti mai, che poi non ti pentisse 850 2, 20| tradimento sarà mai tanto crudele quanto nuocere a chi tu 851 3, 53| legge; duri nel comandare, crudeli nello sdegno, effeminati 852 3, 48| fera immanissima. Le bestie crudelissime quello che avanza loro lo 853 3, 36| simulazioni, dissimulazioni, crudelità. Questo nostro continuo 854 1, 1 | levarci da questa brezza e crudità dell'acqua, e apresso il 855 1, 72| retta dalla ragione sia ben culta e bene ornata, senza qual 856 1, 45| cercare d'averlo tuttora cultissimo e ornatissimo. Questo potrà 857 1, 59| commutasse contro un gran cumulo di sassi lutosi? Dovrei 858 2, 27| contro, sarai servo del cuoco tuo e di quell'altro vilissimo 859 1, 52| femina impudica qual non sia cupida e incontinente al vino. 860 1, 71| io, come tu sai, sempre curai ch'e' miei fussero molto 861 3, 57| ingegno di costui quale tu curi. Alcuno metallo si conduce 862 2, 9 | tolto di quelle cose ch'io curo, e alle perturbazioni che 863 1, 68| ripone solo per averle a custodire dalle mani de' furoni. Molestia 864 3, 38| cresce la gioventù male custodita. La natura fece l'omo disciplinabile, 865 3, 56| venire nella volubilità d'un dado. E cresce in loro dalla 866 | dai 867 1, 69| quanto sia da posponere el danaro alla virtù, e in che modo 868 3, 45| cortesia e merito, certo dandoti a me benigno, ossequente, 869 1, 3 | el fiume troppo innaltato danneggia e' culti, e lieva il frutto 870 1, 80| simili. Queste son cose che dànno a chi le 'ntende molta autorità 871 2, 20| nequizia, omini scellerati, dannosissimi, nuoceno a sé e nuoceno 872 3, 59| disturbo alle famiglie dannosissimo. Affermano e' fisici che 873 2, 16| Queste sono el cavalcare, el danzare, l'andar per via, e simili. 874 2, 16| arte di schermidore o di danzatore a molta ostentazione. Ben 875 3, 38| musica fusse duttore de' danzatori. Molto più si conviene darsi 876 3, 45| del vivere. Ma sopra tutto daran più opera e' vecchi in essere 877 2, 21| forse sarete interrutti; e daravvi occasione di non dire più, 878 2, 1 | reverito e amato, noi non ti daremmo questa fatica. Ma so che 879 3, 29| cose sue. Da altra parte daremo ciascuno di noi ogni opera, 880 1, 46| né per sé né per altri. Daresti voi giovani uno sparviere 881 1, 57| stimi incredulo, che giova darmi occasione di reputarti e 882 3, 60| essere: non questo tanto per darmivi duttore, quanto per essere 883 3, 34| prestantissimo, e pari studierete darvi primi fra quelli che siano 884 2, 4 | pensare alle cose oneste, dassi alle cose molto lodate, 885 1, 77| nobile non le sapere. E datevi a conoscere quelle che sono 886 3, 43| natura, che circa riceverli datici dalla mamma. Dirà quello 887 1, 46| la perizia delle lettere, datti facendo come gli altri ben 888 1, 23| mostrano come costui si debbe reputare vero principe, 889 3, 28| ragione affermerete che tu più debbi alla famiglia tua che al 890 1, 70| detto suo: certo e' padri debbono avere gran cura di fare 891 2, 44| con vincolo di sua natura debole e fragile, mai si mantiene 892 2, 36| natura, acciò che simili deboluzzi, imbecilli, bisognosi d' 893 2, 31| distribuisci il tempo atto e decente alle operazioni qual tu 894 3, 56| giucatore s'ausa essere decettore, rubatore, perfido, se non 895 1, 51| adoperano fra loro ogni decezione e perfidia, crescono le 896 2, 9 | sicurarsi da tutte le sue decezioni, convien che tu abbi gran 897 2, 29| operazione private e' savi dedero alcuni ricordi molto utili: 898 2, 27| niuna bona grazia, oggi non dedi opera utile ad alcuno amico, 899 1, 74| primo nostro officio sia dedicarci agli studi e cognizione 900 2, 10| tutte, sarebbe immanità: dedicarsi a esser simile a un cavallaccio, 901 1, 57| questa famiglia certo sta dedicata prossima ruina. Certi altri 902 1, 9 | reputarle tue, se tu l'arai dedicate ad altrui uso che al tuo 903 1, 77| utile e degnissima impresa, dedichiànci a questo studio, ma più 904 2, 43| Chi mai sarà che recusi defendere l'onore, la salute de' suoi, 905 3, 59| alle iniustizie e darsi defensore a chi sia, massime de' suoi, 906 2, 36| vedi tu el tuo errore? Non degnasti, non reveristi chi tu conosci 907 2, 35| publico, quest'altri sono degnati per loro merito e reveriti.~ 908 2, 27| con opere vili e studi non degnissimi. Se da noi l'officio di 909 2, 31| amatore della virtù. Al musico deletta udire un buon musico. Al 910 1, 2 | e udirete cose quali vi deletteranno e gioveranno. - Adunque 911 2, 21| convenienti a costui a cui più deletti tacendo pensare cose degne, 912 2, 9 | tu arai teco pensando e deliberando le cose, bisogna che tu 913 2, 43| quando ultimo ben consigliato deliberasti castigare la iniquità di 914 2, 10| voluttà non bisogna farvi deliberata deliberazione e immutabile. 915 3, 48| Gli studi, le voglie, le deliberazioni al tutto fra questi sono 916 2, 27| e furor di mente che per delicatezza e lascivia. In quella tu 917 2, 27| suo studio solo in vivere delicatissimo, sazio d'ogni voluttà. Non 918 2, 1 | questo richiederli ti sia demostrato di quello che noi stimiamo 919 2, 18| numero maggiore mancoron e' denti. Non senza ragione ciascuna 920 | dentro 921 2, 20| tanto che l'ossa rimangono denudate, acciò che niuna fizione 922 3, 45| maggiori, e s'e' vecchi deponeranno quella severa gravità loro 923 3, 55| dimentichino le delizie e depongano e' vezzi e interlassino 924 1, 59| vilissimo. Onde avviene che deposta la contenzione e sedato 925 2, 6 | e' sono. E chi ne dubita? Deposto il vizio, l'animo riman 926 3, 38| viene questo da' costumi depravati co' quali cresce la gioventù 927 1, 77| ordinarle a luoghi e tempi atti, deputati. Sarete indi più pronti, 928 3, 23| onde sia el suo corso e derivazione atto ed espeditissimo. Così 929 1, 76| contentamento! Non si può descriverestimare il piacere qual 930 2, 40| stanno inchiusi repetendo e desiderando gli amici perduti. Non occorre 931 1, 45| ringraziarne Idio che da molto desiderarli. Se per questi sequisse 932 3, 58| e possa niuno prudente desiderarvi più moderamento. Circa simili 933 1, 13| questi nostri figliuoli desiderassero simile vita. Nulla peggio, 934 1, 52| capitale inimico a cui tu desiderassi maior tormento che così 935 3, 29| reggere gli altri a buono e desiderato fine. Simili omini sempre 936 3, 44| occhi, qual cosa dissi ch'io desiderava a me. E simile goderò sia 937 3, 24| È questo quello che voi desideravate?~ 938 3, 38| teneri d'età, e' maggiori desidiosi e negligenti non curano 939 2, 18| adosso; l'omo non al tutto desidiosissimo vorrà parere uno spaventacchio 940 1, 51| poche ore merendano, anzi desinano un'altra volta e beono. 941 1, 56| qualche condimento del pane; desinavano e' maschi in bottega, la 942 1, 47| adietro fra le cose perdute e desperate».~ 943 1, 9 | nostri avi le ricchezze dessero stato, o contro, lo stato 944 | dessi 945 2, 7 | proporrenci, quasi come legge destinata al viver nostro, al tutto 946 2, 29| gli altri suoi impotenti e destituti, sarebbe impio, inumano. 947 2, 34| d'ingegno acuto, pronto, desto, atto a ogni industria, 948 2, 45| o instrumenti musici, o destrezza d'ingegno altronde? Niuna 949 1, 77| ragioni delle cose, e più destri a ordinarle a luoghi e tempi 950 3, 23| riceve l'acqua, curano e determinano per onde sia el suo corso 951 2, 7 | ragione del vivere, alcuni determinati a qualche certa faccenda. 952 2, 8 | che da iudicarli instituto determinato e quasi posto come segno 953 2, 12| forse ti soverrà pigliare determinazione circa qualche magistrato 954 1, 51| ne' giovani molti altri detestabili vizi. Non patisce la natura 955 2, 21| bisogna esporla non come detta per voluttà di favellare, 956 2, 36| costoro che quello rusticano deturpi l'onestamento loro, e dica: « 957 1, 45| alla cura dell'animo, e devemoci con ogni arte, industria, 958 3, 28| delle cose necessarie e devute alla natura, qualunque elle 959 2, 21| ben di lui, rispose: «Va, di' tu ben di tutti». Così voi, 960 1, 51| godono essere conosciuti dicaci, maledici, mordacissimi, 961 2, 26| essercitando el corpo. Al tutto dicarsi a faccende non degne non 962 1, 78| arebbe errato. Qual cosa chi dicesse, errerebbe lui. Mai in cosa 963 2, 21| e' potessi fare che molti dicessero ben di lui, rispose: «Va, 964 1, 70| Non così; anzi, come tu dicevi testé, così pare a me: ciò 965 2, 47| gloriatevi esser quanto noi diciavamo simili a que' che sono lodati 966 2, 44| la gara? E massime, chi difende le cose iniuste meriterebbe 967 3, 59| l'omo magnanimo aiuterà e difenderà chi sia offeso, e stimerà 968 2, 20| verso chi non può per sé difendersi né ancora pe' suoi. Che 969 2, 36| bisognosi d'ogni aiuto, siano difesi e conservati da chi più 970 2, 18| proprio abito per essere difeso dalle offensioni quale ivi 971 2, 20| udire e referire simili diffamazioni, e diranno altrove: Io vidi 972 2, 30| errerebbe. Tu preponesti le differenze delle nostre operazioni 973 2, 43| invidiosi rattori e malefici. Difficil cosa, non nego, nulla sentirsi 974 2, 22| dottissimi e peritissimi diffinendo la causa come solo pare 975 2, 33| dissimili e vari, bisogna diffinire verso chi e in che modo 976 1, 74| qui a me e non pronto el diffinirlo. Pur noi vediamo rari omini 977 3, 45| nelle avverse colla virtù. Diffiniscono la modestia ch'ella sia 978 2, 31| pittore piace vedere una ben diffinita pittura. A ciascuno rende 979 2, 16| prima constituite da sé e diffinite con buon ordine e assegnata 980 3, 1 | fussi, tu ottimo arbitro diffinivi certo dubbio mio qual ti 981 2, 10| adonque, insomma, le ragioni e diffinizioni de' nostri pensieri circa 982 2, 17| fuggire da' primi anni quelle difformità onde alla fama di molti 983 1, 3 | della equità e onestà, e diffundesi occupando, e rapisce quel 984 3, 23| amplissima, gravissima, diffusissima, provedere che 'l nostro 985 3, 43| danno lume apertissimo, diffusissimo. Contro, dell'acqua e vetro 986 2, 8 | elegge con disquisizione ben digesta e con ragione quello che 987 1, 18| PAULO. Rido! Ma diglielo tu, Niccolò. Insegna qui 988 3, 59| mantenerle. E sono in prima dignissime e sacrosantissime fra' mortali 989 2, 25| patirà che tu sia protervo dileggiando persona, o garulo contraponendoti 990 2, 25| simili non pochissimi. Questo dileggiare in presenza e dir male in 991 2, 21| piena de insolenza, furono dileggiati. Simili superstizioni fastidiano 992 2, 4 | bono gode nel far bene, dilettagli il pensare alle cose oneste, 993 2, 2 | chi gli ode, ma più molto dilettano a que' che sono nati per 994 2, 47| Prossime, ancora mi persuade vi diletterà satisfare alle vostre espettazioni 995 1, 33| Voi udirete cose quali vi diletteranno. Possiamo noi pe' ragionamenti 996 2, 15| udirete cose da farne stima, e diletteranvi.~ 997 2, 45| suoni, festività, alacrità diletterebbono, e insieme qualche sale 998 1, 45| in noi sono due animi. Ma dilettici adducere essemplo delle 999 2, 16| signorile tale ch'elle molto dilettino a chi ti mira. Queste sono 1000 1, 59| Usufrutta questo gaudio in te: dilettiti averlo superato di modestia, 1001 2, 45| osteria piena di gulosi diluviatori. Ma quivi costoro pagherebbono 1002 1, 59| porgi gravità. Lui versa un diluvio di parole superbe con voce


'l-caval | cavas-diluv | diman-gonfi | gover-minor | minut-prend | prepa-scriv | scurr-venis | venit-vulgo

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