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Leon Battista Alberti
De iciarchia

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


'l-caval | cavas-diluv | diman-gonfi | gover-minor | minut-prend | prepa-scriv | scurr-venis | venit-vulgo

                                                      grassetto = Testo principale
     Parte,  Capoverso                                grigio = Testo di commento
2004 2, 19| sillaba colle bilance e minutoli di chi assaggia l'oro, e 2005 2, 16| molto dilettino a chi ti mira. Queste sono el cavalcare, 2006 1, 1 | fermammo qui per aspettarti mirando questo fiume già molto escresciuto 2007 3, 43| instruttore e duttore, ma tutti lo miraranno con reverenza, e rallegrarannosi 2008 1, 78| crucci siano innovati fra Mirzia e chi l'ama, e simili. Con 2009 2, 32| altre tutte sarebbon nate misere. Ma come lo splendore in 2010 3, 53| coruccio; alcuni più facili a misericordia; alcuni acuti, suspiziosi; 2011 3, 59| uno spettaculo ridendo le miserie altrui, e riputare solo 2012 2, 17| inzuppati del vino beuto senza misura. Appresso degli antichi, 2013 3, 54| imperio del marito, e seguirai mitigando con blandizie più che con 2014 2, 31| virile; e questa constanza moderala con buon reggimento, e in 2015 1, 60| assuefarci per meglio potere poi moderarci in le più gravi. Tornasti 2016 1, 4 | nipoti ed eccitandoli a moderarsi e terminare e' pensieri 2017 2, 10| acaggiono d'ora in ora, moderate e pesate, come dissi. In 2018 2, 29| faccende nostre la ragione moderi e' grandi impeti delle voglie 2019 1, 51| anni fa nell'orecchie a mogliata, ciò che tu sognerai posdomani. 2020 3, 15| non più a numero, dopo Moisè, resse tutta la nazione 2021 3, 59| iniustizia maiore quanto molestare e perturbare la quiete di 2022 3, 52| sì che tu non senta le molestie sue; e vedesi che molti 2023 3, 15| e insieme qualche volta molestino tutta Italia? Dieci leggi, 2024 2, 8 | tutti questi simili pensieri mommentani si danno alcuni precetti 2025 2, 17| di lordura. Bella cosa la mondizie, massime in mensa. Una sposa, 2026 3, 55| medesima massa d'oro stampare monete tutte simili finite e da 2027 2, 23| quello che tu dici, quando monstra dubitare quello che lui 2028 1, 77| sangue per asseguirlo! E che monta delle fatiche passate? Oggi 2029 1, 59| spirito simile a una cagna mordace. Tu contro racquieta in 2030 3, 55| adopera al bisogno medicamenti mordaci, e saremo, quanto patirà 2031 1, 51| conosciuti dicaci, maledici, mordacissimi, trovono e giungonsi a' 2032 2, 45| premeditazione in pugnere e mordere or questo or quello, solo 2033 2, 20| iniquissimo calunniatore: «Mordi pur forte sul collo; almeno 2034 2, 33| portamenti d'uno omo non ben morigerato, sono fra l'altre molto 2035 2, 43| non nego, nulla sentirsi morso e punto dagli oltraggi e 2036 2, 20| el livore e macula della morsura». Non cerca chi ode s'egli 2037 3, 57| cercare che a lui dolgano le morsure tue. E saranno le nostre 2038 3, 29| etiam ultima ed estrema mossa da piacere, o vuoi da offensioni. 2039 1, 51| costoro bene inzuppati di mosto fanno e dicono come gli 2040 3, 55| contro, bisogna insistere mostrando quanto sia brutto, dannoso, 2041 3, 40| qualche fera malefica, e mostrànli el periculo quale esso non 2042 2, 12| cose onorate, dove tu possa mostrarti virtuoso e acquistar fama 2043 3, 45| quali e' potrà per sé, li mostrerai reggersi colla ragione e 2044 3, 54| nella ragion del vivere mostreranno col raccontare gl'incommodi 2045 2, 20| fizione possa più in quel mostro essere latente! Giovani, 2046 3, 40| modo essere principio e motore e dar ragione agli altri 2047 2, 1 | rispondendo a uno e un altro motteggiamento con molta iocundità e festività. 2048 3, 45| dico, e a te, Paulo, giovi motteggiar con questi. E sarà quasi 2049 3, 45| che questo trastullo del motteggiare in mensa concili tanta grazia 2050 2, 34| tutte quelle cose quale movano te verso altri a simile 2051 2, 33| operazione nostra, e più li moverà la religion dell'onestà 2052 2, 34| queste medesime stima che moveranno altri verso di te. Tu leggesti 2053 3, 57| diligenza e perseveranza. Moveremoli adonque persuadendo, e convinceremoli 2054 1, 74| all'omo sta el vivere, el moversi e sentire e appetere le 2055 1, 58| quel che si conviene, nolli movesse.~ 2056 1, 59| cupidità. L'ira e lo sdegno si movono quasi pari con uno impeto, 2057 1, 46| fetore, co' panni laceri, muffati, sfidati; e converratti 2058 2, 19| desiderio, ringhia per ira, mugola per amore. Non è da credere 2059 1, 45| vizi nell'omo sta varia e multiplice: sarebbe prolisso e laborioso 2060 3, 29| Tutte le multitudini da natura sono distinte 2061 3, 43| superficie de' corpi tersi bene e mundi d'ogni rozzura rendono splendore, 2062 2, 28| astenersi, né si lascia muovere da quel proposito e stato 2063 1, 68| d'essere ricco solo per murare e donare». Degna risposta. 2064 1, 77| fanno molti sedendo pe' muricciuoli! E per mio consiglio fatelo, 2065 2, 10| providenza e consiglio mai muterà la sua natura. L'omo pratico 2066 3, 15| trattano le cose, si li muti el nome e chiamisi quando 2067 1, 35| persuadevi quella sentenza ch'io narrai, che 'l vero principato 2068 3, 1 | certo dubbio mio qual ti narrerà qui Niccolò. Non dovevi 2069 1, 64| prestarne, donarne, gittarne, nasconderne, smarrirne, perderne senza 2070 1, 59| perseverano per cose piccole; nasconsi spesso di cose minime e 2071 2, 17| del divorare gli gronda il naso e viso di sudore; e sentesi 2072 3, 45| rapace, della piscazione, natazione; loderemo chi si portò nel 2073 2, 27| contro, non potere senza nausea patire le minime offese 2074 3, 53| nocchiero per non pentirsi navigando e per conducersi in porto 2075 3, 30| pronti, essercitati in le navigazioni seconde e nelle avverse. 2076 3, 15| dopo Moisè, resse tutta la nazione ebrea cento e cento e più 2077 1, 9 | stato ricchezze. Anzi la 'ndustria acrebbe loro il peculio 2078 | neanche 2079 2, 35| simile al sole, cessata la nebbia, splende per tutto. E quanto 2080 2, 23| che lui domandò, quando nega quello che sia evidente 2081 2, 40| a ben vivere. Che dico? Negarete voi essere obligati loro? 2082 2, 12| suoi non possano invero negarlo. Per questo l'omo ben consigliato 2083 2, 27| sazio d'ogni voluttà. Non mi negate che potere adattarsi a ogni 2084 2, 1 | fatica. Ma so che tu non la negherai a questi giovani, quali 2085 1, 72| BATTISTA. Non neghiam questo, Paulo, che la cura, 2086 2, 35| senza riputazione e quasi negletti; e vedendo che quelli in 2087 2, 4 | cupidità, vive tedioso in sé, negletto, abietto, svilito dagli 2088 1, 80| come e' dicono in ozio e negozio, - sapere i gesti e provedimenti 2089 1, 2 | uno e un altro de' nostri nepoti e insieme uno de' figliuoli 2090 1, 45| poderosità e valenze de' nostri nervi e membra sono doni rari 2091 1, 45| in noi quella agilità e nervosità quale fra gli altri giovani 2092 1, 46| piglia piacere de' posticci, nesti, frutti, pecugli, ape, palombi 2093 2, 36| voglio ti chiami figliuolo, nipote, fratello di questi altri 2094 2, 36| costui nato di padre ottimo e nobilissimo ne fa ritratto». Non voglio 2095 3, 53| suoi operari fabbri, el nocchiere in mare agli altri ministri 2096 3, 53| mare fanno quanto dice el nocchiero per non pentirsi navigando 2097 2, 3 | inducerebbe a far cosa iniqua, nociva ad altri o brutta a sé. 2098 2, 33| sono fra l'altre molto nocive: la arroganza, pertinacia, 2099 2, 25| case de' fortunati. Hau, nocivi animali! L'avoltoio, si 2100 1, 72| alcuni errori e vizi molto nocui, massime a chi propose essere 2101 1, 77| niuno che non si gloriasse nominare fra' suoi un simile a me 2102 2, 22| forse a questo proposito nominarei qualche uno in questa parte 2103 2, 45| beneficio molto meritorono esser nominati e amati. Ottimo instituto, 2104 2, 26| espedizione e vittoria; e queste nominiàlle comuni operazioni. El fine 2105 2, 19| e apprenderà dal tempo norma del suo tacere. Affermano 2106 2, 3 | potere esplicare con qualche notabile proprietà in che fusse differente 2107 1, 47| Giovani, non dico questo per notare simile mancamento in alcuno 2108 3, 20| Più volte notasti fra noi quello che testé 2109 3, 54| benché minimi sono molto notati negli omini degni: comanderà 2110 1, 45| adducere essemplo delle cose notissime qui a Niccolò. Alla galea 2111 1, 46| cognizione di più cose e notizia di più omini e costumi, 2112 3, 8 | questo immutare ogni novo modo e circa e' censi e 2113 1, 55| tutta la casa el delle nozze. In villa molto maggiore 2114 1, 80| cose che dànno a chi le 'ntende molta autorità e reputazione 2115 3, 29| consegue con facilità lo 'ntento suo, così la famiglia bene 2116 | nullo 2117 1, 3 | quiete, vincolo della pace, nutrice della felice tranquillità 2118 2, 7 | gli altri eccitamenti e nutrimenti de' vizi; e per questo da' 2119 2, 40| benefici da' vostri maggiori: nutriti, vestiti, educati da loro, 2120 1, 13| fanno a' privati conviti nuziali, non vi niego sono ornamento 2121 1, 1 | già molto escresciuto e 'nviato a crescere ancora più. - 2122 1, 59| è uno impeto d'animo non obbediente alla ragione, impetuoso 2123 3, 21| principato che in la servile obbedienza di chi o per temenza o per 2124 3, 21| alle quali tutti dobbiamo obbedire; e insieme sta diffinito 2125 1, 51| abito d'ogni corruttela. Obbrobrio della città, meritano essere 2126 3, 57| usarvi in tempo qualche obiurgazione e veemenza di reprensione. 2127 3, 43| così ornato da me fusse più obligato, al babbo o a me vero e 2128 3, 12| nuovo instituto e circa obliterare l'ordine già confirmato 2129 3, 59| in tutti e' modi debba obsistere alle iniustizie e darsi 2130 2, 35| E quanto la moltitudine occecata dalle fizioni e simulazioni 2131 1, 7 | avere non solo in fronte uno occhio grande, ma e ancora in la 2132 2, 29| me che le cose quali mi occorreano fussero per sé sì degne 2133 2, 3 | senza vera e intera virtù. Occorremi un'altra similitudine: come 2134 2, 28| che il col sole: sempre occorreno e segueno pronte quanto 2135 2, 20| stima de' tempi qua' possono occorrere; temete la severità della 2136 1, 77| vedervi qui insieme, quando occorresse lassù in senato si trattasse 2137 2, 43| loderò nel resto chi molto occulterà le sue suspizioni, e molto 2138 1, 51| si fa in tutta la terra occulto a loro, tengonne conto, 2139 1, 3 | equità e onestà, e diffundesi occupando, e rapisce quel che si dovea 2140 3, 36| pieni di sospetti, paure, odi, difficultà, pericoli, e 2141 3, 48| inumanità a fastidirsi e odiarsi insieme. Omo allevato con 2142 1, 13| saranno che temano te, tanti odieranno te. Se tu sarai odiato da 2143 2, 45| sono maligni, villani, odiosi. Ma che cerchiamo noi, o 2144 1, 8 | tante orecchie? Tutto il odo e vedo più cose che io non 2145 2, 3 | la maturità li succresce odore e sapore suavissimo, così 2146 3, 44| favoreggiare la causa mia senza offendere te, mio avversario. E videsi 2147 1, 4 | perturbazioni de' tempi nulla offendino, e alle estuazioni dell' 2148 2, 33| fuggiremo quelle cose che offendono, e acquistano mala grazia 2149 2, 20| forse el minimo fra gli offesi. E quando contro a tanta 2150 3, 59| aiuterà e difenderà chi sia offeso, e stimerà la roba sua, 2151 3, 36| reggesi con amore, carità e officiosissima gratitudine. Iterum in quello 2152 3, 17| cittadino fusse constante e offirmata, e sempre operosa in acrescere 2153 1, 51| notte; chi esce, chi entra ognora forse con qualche furto. 2154 2, 20| questi fracidi e fetidi ollocutori linguacciuti, acciò che 2155 2, 43| sentirsi morso e punto dagli oltraggi e dispetti. Ma non però 2156 | omai 2157 2, 28| divinità, né sono la notte in ombra minori che il col sole: 2158 1, 45| ben voluto e lodato dagli ommi gravi e maturi. E forse 2159 2, 47| a voi luogo ne' publici onestamenti, pari forse quale riceverono 2160 2, 45| questa civile familiarità onesti amici. Voglio ti piaccino 2161 2, 28| dormendo agita in sé cose onestissime e utilissime al vivere, 2162 3, 29| tranquillità e fermezza, onestissimo e onoratissimo. Adonque, 2163 2, 45| tuoi privati e circa le onoranze publiche. Ripreendono e' 2164 2, 36| molto rimane il pregio dell'onorare in chi lo fa, però che questo 2165 2, 36| padre e gli altri maiori onorarli con ogni segno e officio 2166 3, 23| famiglia tutta si trovi beata, onorata e felicissima. Raro, figliuoli, 2167 2, 12| magistrato o dignità o cose onorate, dove tu possa mostrarti 2168 3, 40| fu instituito in alcune onoratissime republiche presso de' passati 2169 3, 60| possiate diventare primari, onoratissimi e felicissimi omini. Dissivi 2170 2, 36| piace la virtù quale tu onori in altri. Primo testimone 2171 2, 47| sé stessi, onde poi bene operando vi presentiate atti ad acquistare 2172 1, 29| cagione e autore e come operatore colle mani altrui dello 2173 3, 17| constante e offirmata, e sempre operosa in acrescere e prescrivere 2174 3, 58| di me, saranno curiosi e operosi direttori e gastigatori 2175 2, 2 | così essi da sé saranno operosissimi in vendicarselo. Da te, 2176 3, 40| osservare tempi e luoghi atti e oportuni alle faccende, e siavi autorità 2177 2, 9 | consiglio provedervi. La oppinione sempre fu ambigua, inconstante, 2178 2, 9 | la natura delle cose, e oppongo all'impeto delle iniurie 2179 3, 54| ora cominci a correre, che opporsegli nello impeto e furor del 2180 3, 48| al tutto fra questi sono opposite e repugnante.~ 2181 3, 55| necessità perirebbe se qualche opposta forza non li resistesse. 2182 1, 51| brigatella ancora sonnefora oppressa dalla crapula d'iersera, 2183 2, 40| E' vecchi gravi d'anni, oppressi dalle lassitudini, molto 2184 2, 42| e mantenimento contro le oppressioni della vecchiaia. Sì, figliuoli, 2185 3, 59| massime de' suoi, con iniuria oppresso: prima questo per non parere 2186 1, 50| prospere; in la copia e oppulenza usata errano, ultimo se 2187 3, 12| fusse in questi eleganti oratori in su quel pulpito qualche 2188 1, 1 | via sul ponte presso all'Oratorio postovi da' nostri Alberti 2189 3, 45| sia certa scienza circa ordinare e collocare detti e fatti 2190 1, 77| delle cose, e più destri a ordinarle a luoghi e tempi atti, deputati. 2191 2, 29| conducasi con attenzione e ordinato successo, senza negligenza, 2192 3, 28| insieme. E parmi che alla origine della famiglia el primo 2193 2, 9 | si sentepieno degli ornamenti suoi, sì parato con quello 2194 2, 44| sono atti e parati a bene ornare e sé e te di molta virtù: 2195 1, 72| ragione sia ben culta e bene ornata, senza qual cosa, come più 2196 3, 43| costumatissimi, dottissimi e ornatissimi. L'arme ben pulite e le 2197 1, 45| averlo tuttora cultissimo e ornatissimo. Questo potrà non altro 2198 2, 20| calunniatore, e non avere orrore della rabbia sua? Omini 2199 1, 21| alla poggia, carica quella orza»; e simile el pedagogo a' 2200 2, 10| nella voluttà, sarebbe cosa oscena e vituperosa: adattarsi 2201 1, 51| vizio suo. Disputano di cose oscene o inettissime senza intendere 2202 2, 20| e brustulati tanto che l'ossa rimangono denudate, acciò 2203 2, 10| persone. A questo bisogna ossecundare, più tosto che cercar di 2204 2, 33| agiungercegli che siano ossequenti a' comodi nostri. A questo 2205 3, 23| quanto in me sia, essere ossequentissimo a' desideri loro, e fare 2206 2, 42| recreamento, coll'opera e ossequio aiuto e mantenimento contro 2207 3, 53| alcuni umani, trattevoli, ossequiosi; alcuni festerecci, aperti, 2208 3, 54| facilità e umanità, l'essere ossequioso rapporta più utile che l' 2209 3, 34| dottrina, e ornati in virtù, e osservantissimi della religione e de' vostri 2210 3, 45| della vecchiaia. Come la osservanza loro verso di noi eccita 2211 1, 80| sapere gli ordinamenti e osservanze prescritte e usitate nella 2212 1, 13| multitudine, e ogni suo cenno osservato da tutti. Tutte queste cose 2213 2, 31| tuo in te ti rende curioso osservatore di quello che ti fa vivere 2214 3, 15| con venerazione di Dio e osservazione della onestà, equità e amor 2215 2, 40| intollerabile imperio e moleste osservazioni. Veggonsi interditto ogni 2216 3, 57| l'error suo, quanto essi osserverebbono e' precetti del medico a 2217 3, 58| questo e in tutte le cose osserveremo che nulla sia troppo in 2218 2, 21| ostinazione. E a ogni risposta osserverete modestia. Niuna pertinacia 2219 2, 3 | qualche fallace potrà in tempo ostentarsi vero costumato e religioso, 2220 2, 45| onesto. Quello suntuoso ostentatore le effunde senza modo in 2221 2, 18| omini audaci, arroganti, ostentatori; fuggiremo parere lievi, 2222 3, 54| acquista con prodigalità e vane ostentazioni, ma con moderare sé stessi 2223 2, 45| apparecchiatore mi pare divenuta osteria piena di gulosi diluviatori. 2224 1, 77| perseveriamo e imitando e ottemperando a chi prima le trovò. Nella 2225 2, 29| necessità mal si può non ottemperarli. Qual siano le cose necessarie, 2226 2, 35| sentenza subito approvata, e otteneano e' supremi magistrati, questi 2227 1, 3 | e condizion tale che per ottenerla bisogna ostinata sollecitudine, 2228 3, 59| imprese degnissime e pugni per ottenerle e mantenerle. E sono in 2229 2, 3 | e favore. Ma in noi mai otterremo quiete e tranquillità d' 2230 | otto 2231 2, 20| potrà mirare un maledico ottrettatore, calunniatore, e non avere 2232 2, 19| e studia cose perverse, ottrettazioni, calunnie, raportamenti 2233 1, 80| bene e beato; disputate ovunche acade insieme cercando il 2234 3, 57| buon medico cessa mai di ovviare e contrastare al male se 2235 2, 45| copia che, oltre a tutti e' pacchiatori, ancora la turba de' cani 2236 1, 3 | della quiete, vincolo della pace, nutrice della felice tranquillità 2237 1, 60| avviene che la facilità del padrone rende i servi trattevoli 2238 2, 18| tu imiti il vestire de' paesani per più rispetti. In Perusia 2239 2, 45| fatiche loro, dove qui e' pagano costui d'assentazioni. Paionmi 2240 2, 45| diluviatori. Ma quivi costoro pagherebbono danari e qualche frutto 2241 1, 59| Poco vento move una lieve pagliuccia. Così poco incitamento commove 2242 3, 52| vederli che nel vestire e' paiano fratelli, molto più sarà 2243 2, 45| pagano costui d'assentazioni. Paionmi troppo care le blandizie 2244 1, 59| buone con ragione, no' gli paiono buone se non quelle onde 2245 2, 9 | quale e' recusasse esporla e palesarla a tutti e' suoi amici e 2246 1, 60| uscire a maior certame e palestra più grave, della quale diremo 2247 2, 21| ma come chi giuoca alla palla a vicende, quando mandarla, 2248 3, 15| prossimi sopra, ma per certo palliamento utile in que' pochi forse 2249 1, 46| abbandonato, rifiutato da tutti, pallido pel freddo, vizzo pe' disagi 2250 1, 46| nesti, frutti, pecugli, ape, palombi e altre delizie della villa, 2251 2, 25| temerario. Dicono ch'el pan d'altri fa ingrassare. Credolo, 2252 1, 56| con qualche condimento del pane; desinavano e' maschi in 2253 2, 12| movimenti dell'animo bene pararsi, e dirizzarsi con ragione 2254 2, 17| e' padri della famiglia paravano a' servi la cena ben copiosa 2255 1, 45| fra gli altri giovani ci parea ben pregiata. E invero simili 2256 2, 36| indegno chiamarsi nato e parente di questi omini nobili, 2257 2, 47| buoni vi congiunse molta parentela con più e più omini primari 2258 1, 55| lui e per tutti e' suoi parenti e noti quando tutti concurressero; 2259 2, 11| ben constituito, non può parer gran cosa alcuna sopra quella 2260 1, 45| femminile. Forse ad altri parerà da molto curar la fermezza 2261 1, 11| fussero principi; non che e' paressero alla multitudine imperita 2262 2, 29| più accurato. Ma dicendo pareva a me che le cose quali mi 2263 1, 57| Amoniscono i savi che mai si parli se non di cose qual meritino 2264 1, 57| levità, e sino insulse dicono parolacce da beffarle, e raffermano 2265 1, 1 | Che dici tu, Battista? Pàrt'egli che quinci venissi 2266 2, 42| In questo sarete simili e participi della bontà divina, quando 2267 2, 10| e pesate, come dissi. In particulare circa le voluttà non bisogna 2268 2, 36| qualunque sia d'età puerile parvulo. Credo che questo ne impose 2269 3, 52| luogo sicuro, che indi si pasca e riposi chi altronde potesse 2270 1, 76| voluttà. L'animo nostro si pasce della investigazione e aprensione 2271 1, 9 | inettissimi si gloriano d'avere a pascere molti oziosi o scorridori 2272 2, 25| alcuni oziosi o nati ricchi o pasciuti non della cucina sua. Raro 2273 2, 27| riprenditore della vita passata, giovani, el pentimento! 2274 2, 16| senza piegare il ginocchio passeggiando: non volgono la faccia verso 2275 2, 16| e superstiziosi. A ogni passo prima summuovono el capo, 2276 2, 27| non potere senza nausea patire le minime offese di quel 2277 1, 60| omini inerti e gulosi, non patirebbono essere servili. Cura che 2278 1, 59| malconsiderati e dicono: «Patirò io che uno abiettissimo 2279 3, 15| Cosa intollerabile! Come patiscono i padri cupidi della quiete, 2280 1, 69| dovresti spendere tutto el patrimonio, ed esporvi tutte le sollecitudini 2281 2, 17| el vespa, el tempione, el pazzaglia. Niuno luogo dimostra e' 2282 1, 60| ragione e modo onde e' non pecchi più, che castigarli con 2283 1, 60| essere servili. Cura che non pecchino per l'avenire, più che renderli 2284 1, 46| posticci, nesti, frutti, pecugli, ape, palombi e altre delizie 2285 1, 21| quella orza»; e simile el pedagogo a' fanciugli, la madre di 2286 1, 45| quali si diventi migliore. Pella copia niuno mai diventa 2287 1, 57| quelle che prepara testé pello avenire. Chi fece il furto 2288 1, 31| essere ministro ad impor pena e supplizio a' contumaci 2289 2, 34| non puoi fare che tu non penda a benivolenza verso di lui; 2290 2, 43| ben composto sempre più pendere a emendare lo errore di 2291 2, 8 | particulari in molta parte pendono da' tempi, luoghi e condizione 2292 2, 19| ricevettero molti gravissime pene. Vorrebbesi poter pesare 2293 2, 18| Gli uccelli s'adobbano le penne adosso; l'omo non al tutto 2294 2, 9 | ragionamenti quali tu arai teco pensando e deliberando le cose, bisogna 2295 2, 29| nostre operazioni forse pensandovi mi soverrebbe ancora materia 2296 2, 36| Tu, Niccolò, e tu, Paule, pensate a questo ch'io dirò. Grande 2297 2, 6 | e' suoi biasimi. E se ci penseremo, lo vederemo che dura più 2298 3, 48| BATTISTA. Penseretevi. Or sì, e dicesi spesso: 2299 2, 9 | amoniscono e' dotti che ne' pensier tuoi tu in prima escluda 2300 1, 57| Pell'avenire se costui pensò cose buone, non vedo perché 2301 2, 35| tanto poi al tempo col pentersi impara a farne stima: e 2302 1, 50| usata errano, ultimo se ne pentono.~ 2303 1, 59| simile a una bestia feroce percossa e incrudelita dice e fa 2304 1, 46| baloccando, e consumi el perdendo te stessi. Quanto sarebbe 2305 1, 68| ricchezze. Se le conoscesse, non perderebbe tanto frutto quanto ricoglie 2306 1, 64| nasconderne, smarrirne, perderne senza sentire el mancamento. 2307 2, 10| cavallaccio, e marcire e perdersi nella voluttà, sarebbe cosa 2308 1, 52| conservarle, tu le getti, e perdi la roba, la libertà, la 2309 2, 21| pur che cinguettino, non perdonano a persona, neanche a sé. 2310 1, 47| commosso ed eccitato si perduce in la via lodata, costui 2311 1, 47| resta adietro fra le cose perdute e desperate».~ 2312 2, 20| senza scusa niuna, sono perdutissimi nell'ultima sentina della 2313 3, 55| simili finite e da ogni parte perfette. E se vi sarà forse qualcuno 2314 1, 64| degne e necessarie alla perfezion dell'omo, e pertanto richieste 2315 1, 51| calunniatori, insidiatori, perfidi, e fanno in sé abito d'ogni 2316 3, 56| essere decettore, rubatore, perfido, se non cura la grazia di 2317 1, 51| volta e perseverano bevendo perfin che 'l bollor del vino gli 2318 2, 43| sempre coniunta a molti periculi e accrescimento di più dannose 2319 3, 55| può reggere, di necessità perirebbe se qualche opposta forza 2320 2, 18| caldo. Per questo molti periron d'apoplesia; a un numero 2321 2, 22| preferirsi a' dottissimi e peritissimi diffinendo la causa come 2322 1, 80| ma da lui non dotto, non perito a una inutilissima bestia? 2323 1, 57| le sue favole con molti periuri e busie, si vogliono emendare. 2324 1, 57| reputarti e mentitore insieme e periuro? Se forse io dicessi: «non 2325 3, 59| possa reprimerla. E chi permette in altri la iniustizia, 2326 3, 54| principio di molto male sta in permettere ch'e' fanciugli e le femmine 2327 3, 10| leggi. Niuna cosa tanto perniziosa alla republica quanto diminuire 2328 3, 55| dannosi a sé, molesti a' suoi, perniziosi alla patria sua.~ 2329 1, 57| ogni parola, questo perché? Peroché tu credi ch'io non ti creda. 2330 1, 45| forse quando questo impeto perpetuasse movendo senza termine diffinito 2331 1, 51| voglie vituperose, vanno perscrutando e' detti e fatti altrui, 2332 2, 20| pessimi, degni d'essere persequitati da tutto el populo, non 2333 2, 43| con ragione, che chi ora persequiti el vendicarsi con acerbità 2334 2, 22| ostinato nella sentenza sua persevera continuare, e indomito contra 2335 3, 23| quanto noi esporremo, e perseverando in ben moderar te stessi, 2336 3, 36| benificenza, e vive constante, perseverante in le cose oneste e lodate. 2337 1, 77| sollecitate l'uno l'altro, perseverate in questo certame utile 2338 1, 59| uno impeto, e forse raro persevererà l'uno senza l'altro. Ma 2339 1, 48| intenzione loro. Adonque essi persevereranno facendo onore a sé e piacere 2340 2, 6 | bestiale quest'altro quale perseveri vivere servo a' vizi con 2341 1, 77| cose ottime e lodate, e perseveriamo e imitando e ottemperando 2342 3, 50| colui: in che sarà il re de' Persi maiore omo di me, se io 2343 3, 54| que' suoi costumi inurbani, persuadera'gli che la facilità e umanità, 2344 2, 21| non verisimili, che bello persuadere le cose incredibili. E se 2345 2, 46| PAULO. Non persuaderesti questo oggi al resto della 2346 3, 57| ubbidisce sarà mostrarli e persuaderli cose onde esso si penta 2347 1, 36| PAULO. A me questo può persuadersi, ma alla multitudine dubito 2348 1, 9 | caduche quanta farebbe chi si persuadesse essere felice solo per le 2349 1, 35| BATTISTA. E persuadevi quella sentenza ch'io narrai, 2350 1, 31| desidero e spero vedervi, persuadonvi fino a qui le ragioni nostre?~ 2351 1, 79| te molto mi dilettorono e persuasero; e così mi pare le dottrine 2352 2, 28| verranno. E bisogna aversi persuaso e al tutto confirmato in 2353 3, 15| e fama. A questi vostri persuasori di cose e legge nuove, ditemi, 2354 1, 51| gare, seguono e' discidi. Perturbagli la invidia se altri consegue, 2355 2, 43| conosciute e divulgate spesso perturbano ogni tuo buono successo 2356 2, 10| onde ella in tempo possa perturbarci. Nulla dobbiamo desiderare, 2357 3, 36| vivere altro che dissoluta e perturbata. Se ciascuno per sé facesse 2358 1, 59| te stesso nocivo e grave perturbatore. Vuolsi il tutto dare ogni 2359 2, 35| sono conosciuti artificiosi perturbatori dell'ozio publico, quest' 2360 2, 25| ogni cosa, così lassù elle perturbavano el cielo; niuno le potea 2361 3, 15| tante agitazioni spesso perturbino questo stato, e insieme 2362 2, 18| paesani per più rispetti. In Perusia a' nostri interlassorono 2363 3, 23| di voi diventi primario e pervenga a tanta eccellenza in quello 2364 3, 23| ben moderar te stessi, non pervenghi fra' tuoi e in republica 2365 3, 52| assetto; e quando le ricchezze pervengono a pochi, raro che questi 2366 2, 19| pensa, dice e studia cose perverse, ottrettazioni, calunnie, 2367 2, 19| gravissime pene. Vorrebbesi poter pesare ogni sillaba colle bilance 2368 2, 10| d'ora in ora, moderate e pesate, come dissi. In particulare 2369 2, 9 | molti, contro, perché gli pesava la fatica e tediava la perseveranza 2370 2, 27| fastidioso e odioso? El pescatore, el mercante e simili, se 2371 2, 26| principe fra' cacciatori e pescatori; ma sarà nostro officio 2372 3, 38| Agiugni che forse come el pesce nato in acqua salsa richiede 2373 1, 51| lentezza d'animo, che loro pesi la fatica, o da imprudenza 2374 2, 19| tal sia piggiore che mille pessime bestie.~ 2375 3, 56| Niuna cosa tanto pestifera ed eccidiosa a una città 2376 2, 44| questa contaminazione e pestilenza di questi lascivi scellerati».~ 2377 2, 19| raportamenti e simile altre pestilenze; onde si dice che uno male 2378 2, 11| Le lascivie, temerità, petulanze, protervità, e simili cose 2379 2, 18| conformarsi agli altri. E piacciati in questo imitare non uno 2380 2, 45| onesti amici. Voglio ti piaccino fra gl'invitati più que' 2381 1, 48| questi le conoscono vere, e piacciono loro e sono secondo l'animo 2382 2, 12| suoi a essere ambizioso, e piaceli acquistarsi fautori, se 2383 2, 31| vostri buoni costumi e bontà piaceranno a chi le conoscerà essere 2384 2, 9 | riguardo a non far stima de' piaceri e dispiaceri tuoi più che 2385 2, 29| qualunque modo dette assai piacervi. Se così è, sta bene.~ 2386 2, 4 | sostiene averlo in sé. A chi piacesse più mantenere in sé la infermità 2387 2, 30| questa nostra operazione. Piacqueci e lodiànti. Sequita.~ 2388 1, 78| lavare il capo: gridano e piangono prima che sentano se 'l 2389 1, 2 | fiume era traboccato ne' piani sopra presso alla terra, 2390 3, 55| maiestà religiosa. Non ogni pianta si può domesticare, né ogni 2391 3, 43| mamma. Dirà quello da' suoi piccini nati in casa babbo: «costui 2392 3, 53| quella ubbidienza imparon da piccioli ubbidire el padre. La moglie 2393 1, 59| raro perseverano per cose piccole; nasconsi spesso di cose 2394 1, 56| sue. La donna mandava un piccolo vasetto di vino con qualche 2395 1, 2 | stettero que' giovani in pié.~ 2396 2, 16| affettata gravità senza piegare il ginocchio passeggiando: 2397 2, 42| della bontà divina, quando pietosi darete ad altri quello che 2398 2, 20| che dal piacere quale e' pigliano nel far male, certo sono 2399 2, 12| occasioni che forse ti soverrà pigliare determinazione circa qualche 2400 3, 44| comune, quella impresa che pigliarebbe per me contro a uno meno 2401 2, 19| utili e molto necessarie. Pigliaremo, a questa recitazione, da' 2402 3, 45| vecchi, e contro, e' vecchi pigliassero abito e movimenti giovinili, 2403 2, 26| di cose degne, o ancora pingere e fingere concerti, o componere 2404 1, 7 | grandi! Uno intero arbero di pino sarebbe in mano a voi meno 2405 1, 1 | prossimi passati le molte piove e la molestia de' venti 2406 2, 20| pessimi! Niuno latrone, niuno pirata, niuno tiranno mai potrà 2407 3, 45| dello uccello rapace, della piscazione, natazione; loderemo chi 2408 2, 17| costumi ingrati agli omini, el pispiglia, el ghigna, el vespa, el 2409 2, 28| diputato a quello studio. E' Pittagorici filosofi soleano, prima 2410 2, 31| vedere una ben diffinita pittura. A ciascuno rende voluttà 2411 1, 51| iersera, voltolansi fra le piume tanto che sono stracchi 2412 1, 3 | questa riputazione della plebe non ultimi, quando contendere 2413 1, 45| contemperata, e simili. L'altre poderosità e valenze de' nostri nervi 2414 2, 9 | seguano, non è in nostra podestà; ma che e' non vengano per 2415 2, 26| tempio, o scrivere qualche poema, qualche istoria; e queste 2416 2, 28| qualche storia o qualche poeta, quanto arde certa candela 2417 1, 21| tua dicea: « mano alla poggia, carica quella orza»; e 2418 3, 43| nostro, - come lo chiameremo? Pogniàngli nome tolto da' Greci, iciarco: 2419 1, 7 | altri? Vorresti voi essere Polifemo, del quale dicono i poeti 2420 2, 25| costumi non sia contaminata e polluta in alcun modo dalla oscenità 2421 2, 3 | altra similitudine: come al pomo insieme con la maturità 2422 3, 55| giovani, si vuol con laude ponere in cielo quello e quell' 2423 1, 76| vegghiasti. O beato a voi, se voi ponessi pari studio e pari diligenza 2424 1, 3 | proverbio: «in tutte le cose pònti che nulla vi sia troppo». 2425 2, 16| incomposta gravità per parere al popolo tanto leggiere e vano».~ 2426 2, 8 | Fra le cose buone molti populari stimano le voluttà, e non 2427 3, 40| Quello onde consentirono e' populi a stare sotto la iuridizione 2428 2, 20| persequitati da tutto el populo, non dirò con l'arco e colle 2429 3, 54| padre a tutti, converrà si porga tale che meriti reverenza 2430 2, 45| gratitudine verso e' passati, e porgasi a chi ora cresce, essemplo 2431 1, 4 | giovani che era doppo a me, porgea parole agli altri e massime 2432 2, 21| masticando le parole e porgendole con certa inetta gravità 2433 3, 52| officio di benivolenza si porgeranno coniuntissimi. E sarebbe 2434 3, 45| quella severa gravità loro e porgerannosi umani, facili, affabili, 2435 3, 43| osservino come padre. E porgerassi tale ch'e' suoi aranno lui 2436 2, 36| gli altri non possiamo non porgerci amorevoli a qualunque sia 2437 2, 26| Dicemmo quanto circa el porgere le parole si debba all'omo 2438 2, 16| prima summuovono el capo, porgono oltre il pie' con certa 2439 1, 76| la vita tua. E quanto vi porrai studio, tanto di presente 2440 1, 59| questo nulla difficile, se porremo mente a quel che bisogna. 2441 1, 9 | tanto desiderate, se bene vi porrete mente, sono per sua condizione 2442 1, 52| adietro, quando essi ne portano più che dovuta gastigazione 2443 2, 33| loro. A noi basterà forse portarci in modo che né in detti 2444 3, 38| ch'e' suoi sono obligati a portarli amore perché fu officioso 2445 1, 51| della città, meritano essere portati in qualche insula deserta 2446 3, 54| officioso, che di essere portato in voce de' fabulatori. 2447 2, 31| merito l'ami, e tanto gli porti affezione quanto ella a 2448 3, 45| natazione; loderemo chi si portò nel certame publico in arme 2449 3, 52| levorono poveri quali erano posati a letto ricchi. A me veniva 2450 3, 28| sia che la natura per sé pose insieme questi onde s'acrebbe 2451 1, 69| e sappino quanto sia da posponere el danaro alla virtù, e 2452 2, 29| degne alle men degne; mai si posponessero le cose più necessarie alle 2453 2, 7 | al viver nostro, al tutto posporre ogn'altra cosa alla virtù.~ 2454 2, 4 | faccende publiche raro sarà posposto agli altri. Vederassi amato 2455 1, 76| niuna ti gravezza, e possedila senza niuna sollecitudine. 2456 2, 33| diede in ruina omini ben possenti e molto fortunati. Utile 2457 | possiate 2458 2, 29| sustanza. E nelle voglie benché possibili e ancora utili e ancora 2459 3, 52| pare da privarne chi le possiede. Dicono che quanto io indugio 2460 1, 56| e la fante, e la tavola posta due volte il a uso di 2461 1, 59| furon reietti, schifati, postergati. Ma donde s'incenda l'ira, 2462 2, 8 | appetiscono l'onore, gloria, posterità. Circa tutti questi simili 2463 1, 46| ricolte; piglia piacere de' posticci, nesti, frutti, pecugli, 2464 1, 1 | ponte presso all'Oratorio postovi da' nostri Alberti trovai 2465 | potea 2466 | potemmo 2467 2, 32| non mancano ricchezze e potentato, e dove sono buoni costumi, 2468 | poterci 2469 1, 57| Chi fece il furto sperava poterlo occultare e negare. E quanti 2470 | potius 2471 | potranno 2472 2, 25| acquistarti malgrado e odio. E potre' io aggiungere a questi 2473 2, 26| sì, ma per sé solo nulla potrebbono ivi quanto bisogna a quella 2474 | potrei 2475 | potremo 2476 | potrò 2477 2, 17| alle secchie della tinta al pozzo, l'una in su verso la bocca, 2478 2, 4 | crederli, fuggono ogni sua pratica, non lo vorrebbono per vicino. 2479 2, 29| fervore quasi le volesse precipitare, più che con debito modo 2480 1, 59| teneri allo sdegno e sì precipiti all'ira, che se un catellino 2481 1, 51| temulenti, inconsiderati, precipitosi adoperano fra loro ogni 2482 2, 45| che molti stiman primo e precipuo ad acquistarsi grazia: fautori. 2483 2, 11| tosto questa cosa degna e preclara senza frutto, che quella 2484 2, 16| vili e abiette, ma rare e preclare; e queste di sua natura 2485 2, 10| bisogna preparare l'animo, e precludere ogni addito onde ella in 2486 2, 27| e simili, se torna senza preda e guadagno, di nulla tanto 2487 2, 20| che così sia quello che tu predichi e promulghi; qual turpitudine 2488 3, 30| multitudine fu concesso questa preeminenza. Ivi presso sono alcuni 2489 1, 80| vostri cittadini autorità e preeminenze nulla differente dal vero 2490 2, 22| che si ragiona, e ardisce preferirsi a' dottissimi e peritissimi 2491 2, 2 | repetere altri princìpi, senza prefinire altro ordine a questa materia, 2492 1, 8 | saremo noi se mai ci converrà pregare chi possi sopra noi.~ 2493 2, 4 | pieno di nequizia laudare e pregiare in altri quello che lui 2494 2, 46| padri, non stimano gli omini pregiati, non curano e' primi magistrati. 2495 2, 33| furor di mente rapace e pregna di nequizia, cose molto 2496 1, 17| quello che egli importi. Pregovi non mi reputiate più acuto 2497 1, 55| a imitazione de' massimi prelati. E queste ville oggi, queste 2498 1, 77| acquistare virtù. Simili preludi vi faranno più dotti e circunspetti 2499 1, 60| essercitazione, quasi come da un preludio, bene instrutti e apparecchiati, 2500 1, 57| delle cose note a sé senza premeditarvi, né delle ignote senza riguardo. 2501 2, 45| che pongono ogni studio e premeditazione in pugnere e mordere or 2502 2, 12| acquistarsi fautori con premiarli, costui si fida in la fede 2503 1, 45| egli schifa il pericolo e prende il porto. Quella parte in 2504 1, 77| senato si trattasse forse di prendere l'arme o di iungere nuove 2505 3, 38| fatica, non la recusare; prendesti questa sollecitudine, reggila


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