'l-caval | cavas-diluv | diman-gonfi | gover-minor | minut-prend | prepa-scriv | scurr-venis | venit-vulgo
grassetto = Testo principale
Parte, Capoverso grigio = Testo di commento
2506 1, 57| passate o per quelle che prepara testé pello avenire. Chi
2507 2, 10| bisogna nel corso della vita prepararci che la instabilità e durezza
2508 2, 10| cose della fortuna bisogna preparare l'animo, e precludere ogni
2509 2, 13| degni, e parmi certo che chi preparasse l'animo suo in questa forma,
2510 2, 9 | voi stimasti e in parte vi preparasti a sofferirlo. Fare ch'e'
2511 2, 7 | de' viziosi. El vizioso prepone l'utile suo a ogni equità.
2512 2, 43| buona parte trascurso quanto preponemmo, esplicando l'officio e
2513 2, 12| gastigando le opinioni, preponendosi come fine e necessario termine
2514 2, 43| dignità. Per questo sarà da preponere el sofferire etiam con qualche
2515 2, 29| utili: dissero che sempre si preponessero le cose più degne alle men
2516 2, 30| migliore ordine, errerebbe. Tu preponesti le differenze delle nostre
2517 2, 9 | le cose, bisogna che tu preponga a te qualche non verisimile,
2518 2, 12| stessi continuo renumera e preponi e richiedi da te come tuo
2519 1, 45| studio, assiduità, diligenza, preporci e cercare d'averlo tuttora
2520 1, 46| in un giovane non sia da preporla a questa vita desidiosa
2521 3, 12| legge e instituti publici da preporli a quelli che indussero e'
2522 2, 43| successi umani! Conviensi preporre termine della impresa nostra,
2523 2, 34| nelle istorie come colui prepose la salute de' suoi alla
2524 1, 74| con dignità richiesti e preposti agli altri; e per questo
2525 1, 68| premio sì grande vi sarebbe preposto a quel fine che voi non
2526 3, 57| carità e amore paterno, presa con buona circunspezione,
2527 1, 80| ordinamenti e osservanze prescritte e usitate nella terra, sapere
2528 3, 17| sempre operosa in acrescere e prescrivere tranquillità, amplitudine
2529 2, 43| opporsi urteggiando chi ti si presenta tedioso. Non raro, stimar
2530 2, 9 | perturbazioni che mi si presentano, meco me stessi confermo
2531 2, 36| instituto ch'e' minori si presentassero in via a' suoi maggiori
2532 2, 47| onde poi bene operando vi presentiate atti ad acquistare ancora
2533 3, 57| propria virtù dovuta al presidente. Qui sarà, come allo artefice,
2534 3, 57| virtù ne' superiori omini e presidenti sempre fu la pazienza.~
2535 2, 45| fautori. Non niego e' conviti prestano atto e facile addito a conciliarti
2536 3, 40| supremo agli altri nelle cose prestantissime, certo e' buoni e virtuosi
2537 1, 64| qualunque elle siano, da prestarne, donarne, gittarne, nasconderne,
2538 1, 8 | Cesare (non voglio tanto presumere di me), ma simile a' nostri
2539 1, 80| civile, e molto utili a chi presunse essere moderatore degli
2540 2, 35| luogo e condizione qualche presuntuoso, loquace, ardito, e contro,
2541 1, 57| raffermano el detto suo con presunzione e arroganza degna di correzione.
2542 3, 29| del numero loro, Conviensi presuponere che la famiglia sia un corpo
2543 2, 10| quadra, acciò che tu non presuponga noto a te quello che, riponendovi
2544 2, 31| elle per sé siano, sempre pretendano ad assequire el fine dovuto
2545 1, 23| tutta la città, qual un fine pretende ogni legge? Così pare a
2546 3, 38| adattarvi nuovo temperamento. Preterea, quando ben fusse questa
2547 2, 18| savi, e parmi qui da non preterirlo, che tu imiti il vestire
2548 3, 58| Non preterirò qui quello che mi viene
2549 1, 9 | animi liberi dire «io ti priego». Ma vedi che questa necessità
2550 2, 21| sono da natura due parti primarie e necessarie agli omini:
2551 3, 36| civile amministrazione. E' principati e signorie delle città non
2552 2, 29| non li bisogni. Le cose principiate con ragione si vogliono
2553 1, 2 | cresciuto! Ma io vedo che noi principieremo ragionamento qual sarà degno,
2554 2, 29| qual debba el prudente omo, principiò le cose, costui facile colla
2555 3, 30| quelle cose qual concede e priva la fortuna, poste sotto
2556 3, 52| contumeliosi. Non però mi pare da privarne chi le possiede. Dicono
2557 2, 25| non patisce che tu sia procace vituperando gli altri, né
2558 1, 46| costumi, saratti onore. Almeno proccura le semente, e' lavori, le
2559 1, 52| scorrere per le case altrui proccurando la cena con qualche buffonia
2560 3, 23| fia da disputarne: ma il procedere nostro in esplicare con
2561 1, 72| numero degli altri. Ora procederemo esplicando ricordi de' nostri
2562 1, 45| pregiata. E invero simili prodezze del corpo sono per sé non
2563 3, 54| fama non s'acquista con prodigalità e vane ostentazioni, ma
2564 3, 57| ritenere la superfluità de' prodighi effessori e gittatori della
2565 1, 77| insieme di quella cosa, e producere vari argomenti, suadendo
2566 3, 15| pieni di statuti, e ogni dì produchiamo nuovi ordinamenti. Se qualche
2567 2, 16| insieme tutto el petto: producono le spalle ad amplitudine:
2568 2, 9 | tediava la perseveranza nel prodursi a più virtù, intermisero
2569 2, 19| bisogna che abbi el savio a profferire la parola. Ma noi almeno
2570 1, 77| pronti, ove accaderà, a profferirle ed esplicarle in publico.
2571 2, 1 | nostro iudizio non accade profferirlo in tua presenza. Tanto basti:
2572 1, 77| virilità d'animo continuo profferirsi e adoperarsi per acquistar
2573 2, 36| essercitarsi facendo si profferissero, se cosa presente per l'
2574 2, 20| fuggite tanto errore; non vi profferite alle inimicizie maculando
2575 2, 28| agitazion di mente col sonno profondo e quieto: questo ancora
2576 1, 51| audace, insolente, prodigo, profuso; congregansi presso a costui,
2577 1, 45| senza termine diffinito e progresso conveniente, urterebbe in
2578 3, 59| provai più volte più cose per proibir le gare e revocar l'impeto
2579 3, 45| così la dissimilitudine proibisce e recusa quella compiuta
2580 1, 47| mancamento in alcuno di voi. Dio proibuisca tanta calamità! Anzi mi
2581 2, 20| quello che tu predichi e promulghi; qual turpitudine de' ditti
2582 1, 57| potrebbe argumentare qualche pronostico da' costumi privati de'
2583 3, 45| instituti e studi porge addito prontissimo alla benivolenza, così la
2584 3, 23| udirli, quando ancora io gli pronunziassi senza ordine alcuno. E'
2585 3, 50| lume posto in qualunque suo propinquo, risplende ancora a sé?
2586 3, 23| nostri in questa causa. Noi proponemmo che 'l principato avea in
2587 3, 43| quella ottima ragione qual tu proponesti a te per acquistar virtù,
2588 2, 10| deliberazione e immutabile. Proporci di fugarle da sé tutte,
2589 2, 7 | virtù e meno invidia. E proporrenci, quasi come legge destinata
2590 2, 12| più certa, più breve che proporsi d'essere eccellente in virtù
2591 1, 72| molto nocui, massime a chi propose essere principe e moderatore
2592 1, 59| vincere se non dove sia proposta occasione che ti bisogni
2593 3, 23| circa molti, come chi fusse proposto rettore d'una città, d'uno
2594 | proprie
2595 2, 3 | esplicare con qualche notabile proprietà in che fusse differente
2596 1, 59| disturbatori d'ogni instituto a chi propuose bene imperare a sé stessi:
2597 1, 46| ora atto ad acquistarti prospera fortuna, ma abandonato non
2598 2, 33| contenziose. E molto fidarsi della prosperità sua, e ardir quanto gli
2599 2, 8 | non si può con macchine prosternere, né con perfidia e tradimento
2600 2, 35| e vinse forse talora la protervia d'alcuni insieme confederati
2601 2, 11| lascivie, temerità, petulanze, protervità, e simili cose indegne,
2602 2, 25| altri, né patirà che tu sia protervo dileggiando persona, o garulo
2603 1, 69| loro copia d'amici sotto la protezione de' quali e' siano ben retti.
2604 3, 37| PAULO. Qual di noi padri non prova quanta bisogni sollecitudine
2605 3, 59| In simile causa pensai e provai più volte più cose per proibir
2606 1, 46| esci di questo covile, pròvati con l'arme in melizia, navica,
2607 1, 25| severità castigando chi erra e provedendo alla quiete degli altri
2608 3, 40| vigilanza e circunspezione provederà quello che sia utile e accommodato
2609 1, 52| vita e quiete di chi non vi provedesse. De' giovani le cure amatorie
2610 2, 9 | ottenere quello che voi provedesti. E ne' successi non grati
2611 1, 80| negozio, - sapere i gesti e provedimenti de' maggiori quali constituirono
2612 2, 36| questo ch'io dirò. Grande fu provedimento quello della natura. Voi
2613 3, 36| Pertanto vi bisogna chi vi provegga. In le congregazioni civili
2614 1, 3 | detto fu quello antiquo proverbio: «in tutte le cose pònti
2615 3, 28| E se, come noi tuttora proviamo, dal primo ingresso a questa
2616 3, 36| parte vi provede la legge, providonvi le constituzioni publiche.
2617 3, 40| ciò che può, sì ch'e' suoi provino e conoscano che la carità
2618 2, 9 | ragione per sua natura sempre provoca l'animo a cose ottime e
2619 2, 45| e ragione a fine solo di provocarti con questa civile familiarità
2620 1, 69| te, Paulo, omini maturi e prudentissimi e padri di molti costumatissimi
2621 1, 80| e' costumi e reggimenti pubblici e privati delle comunità,
2622 2, 46| questa nostra città. In pubblico non riconoscono e' propri
2623 2, 33| e nel fervore della età pudicizia.~
2624 3, 57| giovani possa la reverenza e pudore verso e' suoi maggiori,
2625 3, 59| Tutte le virtù, figliuoli, pugnano per la mansuetudine, massime
2626 1, 46| pestifere e da fuggirle, anzi da pugnare assiduo contro loro con
2627 2, 45| studio e premeditazione in pugnere e mordere or questo or quello,
2628 3, 59| nelle imprese degnissime e pugni per ottenerle e mantenerle.
2629 2, 18| più tosto atto e la vesta pulita che suntuosa. Non si condice
2630 3, 43| ornatissimi. L'arme ben pulite e le superficie de' corpi
2631 3, 12| eleganti oratori in su quel pulpito qualche ragione o pensiere
2632 1, 60| posdomani tu non lo possa punire senza ira, e lui con qualche
2633 1, 33| quieta e con condizione che punisca chi disubidisse allo instituto
2634 3, 53| suspiziosi; alcuni creduli, puri; alcuni sdegnosi, provani,
2635 2, 34| costumi tuoi scorgeranno purità e vacuità d'ogni vizio,
2636 2, 35| de essere. Costoro errano purtroppo, e non dubito che qualunque
2637 1, 59| cose minime e vili. Ne' pusillanimi stimare le cose vili viene
2638 2, 10| riconoscerle per ogni loro quadra, acciò che tu non presuponga
2639 2, 29| con certo numero la vera quadratura del circulo. E molto più
2640 1, 56| triplicata, a mezzo tempo quadruplicata, tutto o grana o seta: spese
2641 | qualcuno
2642 1, 31| qualunque si sia di qualvuoi qualità e condizione: comandare,
2643 1, 31| vecchi, a qualunque si sia di qualvuoi qualità e condizione: comandare,
2644 | quant'
2645 1, 64| omo in questa parte niuna quantità mai satisfarebbe. Ma vedete
2646 2, 45| la terza per alacrità; la quarta sia concessa a' vecchi contro
2647 1, 3 | non essere pari agli altri quieti cittadini; concedili te
2648 2, 40| sanità. Erano i vostri sonni quietissimi. Continuo presente era chi
2649 2, 28| mente col sonno profondo e quieto: questo ancora dormendo
2650 2, 3 | perpetua tranquillità e quietudine d'animo, e vive a sé libero
2651 1, 68| co' suoi. Quasi tutte le quotidiane controversie fra coniunti
2652 2, 20| Chi raccontarebbe quanta ruina sequiti spesso
2653 1, 51| notte ivi mi fastidirebbe raccontarle. Niuno di loro mai vide
2654 3, 53| simili: sarebbe prolisso raccontarli. Conviene che 'l nostro
2655 3, 22| moderando sé stessi; e insieme raccontasti circa il conversare civile
2656 1, 3 | ruina tua e de' tuoi. Chi racconterà le dure condizioni di questi
2657 3, 45| consentani a' diletti iuvenili. Racconteremo casi rari accaduti in la
2658 3, 38| sequiranno e' ricordi quali io racconterò, sarà opera più iocunda
2659 3, 58| della gioventù o nel modo racconto o in altro modo qual meglio
2660 3, 55| illuminare la mente co' radî della ragione. Troverai
2661 2, 31| tolleranza, e questa tolleranza raffermala con fortitudine d'animo
2662 1, 57| parolacce da beffarle, e raffermano el detto suo con presunzione
2663 3, 30| non così esperta. Iterum raffermo quanto io proposi: noi non
2664 2, 33| nelle prospere, sopra tutto raffrenatevi con modestia, escludete
2665 2, 45| la iocondità del vivere ragionando e dando insieme l'uno all'
2666 1, 4 | attenzione e volentieri chi ragionasse di cose degne e dotte, qual
2667 1, 80| leggendo, udendo e' precettori, ragionate insieme e con gli altri
2668 1, 1 | acqua, e apresso il foco ragioneremo più con riposo.~
2669 2, 21| ben di tutti». Così voi, e ragionerete delle cose familiari e domestice,
2670 1, 10| solo per queste parole si rallegrano.~
2671 3, 43| miraranno con reverenza, e rallegrarannosi avere costui domestico essemplo
2672 3, 44| tutti e' buoni cittadini si rallegreranno della felicità vostra. Mai
2673 1, 60| altro nuovo errore te lo ramenterà. Ma le più volte avviene
2674 3, 56| compagnie sue, cura che si rammendi e ritraisi da tanta perversità.
2675 1, 78| prima che sentano se 'l ranno è freddo o caldo. Escludete
2676 3, 48| contro a' viziosi ambiziosi rapaci. Gli studi, le voglie, le
2677 1, 51| furiosa, apparecchiata a ogni rapina e violenza? Vita bestiale!
2678 3, 36| e reggonsi con violenza, rapine, simulazioni, dissimulazioni,
2679 1, 9 | perturbazioni de' tempi: molte ne rapiscano e' pessimi omini. Quello
2680 1, 76| facile. Poi non ti può essere rapita, continuo ti sta in seno,
2681 2, 19| ottrettazioni, calunnie, raportamenti e simile altre pestilenze;
2682 2, 44| elle molto giovino, nulla rapportino danno. E' frutti e fermamento
2683 2, 34| ragioni di lui come di cosa rara e mirabile, e accadendo
2684 2, 35| presso la multitudine non rarissime avea luogo e condizione
2685 1, 6 | grandi e sopra gli altri rarissimi.~
2686 3, 16| occasione alle cose, e non rarissimo importano necessità.~
2687 3, 1 | qui Niccolò. Non dovevi rattenerti, ma venire oltre o farci
2688 2, 29| chi nelle cose sarà più rattenuto e timoroso che non li bisogni.
2689 1, 64| facessi questa risposta si ravedrebbe quando io lo ridomandassi: «
2690 1, 69| si regga la famiglia. E raveggomi uscito del nostro proposito.~
2691 3, 43| fecciosa non si effunde el razzo illustrissimo del sole.
2692 1, 9 | te sono come alienate e rebuttate dal fine e condizione loro.
2693 2, 29| aspettavi da me, in quello ch'io recitai, ordine più accurato. Ma
2694 3, 23| quanto mi sovverrà in mente, recitarò e' detti e ricordi de' savi
2695 1, 53| S'io recitassi quello che testé mi venne
2696 1, 49| PAULO. Questo oraculo che tu recitasti non si può negare verissimo,
2697 2, 19| necessarie. Pigliaremo, a questa recitazione, da' principi dalla natura.
2698 3, 45| atta a movere onesto riso; reciteremo qualche degna istoria de'
2699 3, 45| inviti a pigliarne voluttà e recrearci, che non sarebbe a questi
2700 2, 26| ora agli omini gravi per recreare l'animo in aere libero e
2701 2, 40| interditto ogni voluttuosa recreazione, né hanno, per fortunati
2702 2, 20| da mettervi la vita per recuperarla. Gli omini sordidi, a' quali
2703 3, 45| dissimilitudine proibisce e recusa quella compiuta unione quale
2704 1, 68| quel fine che voi non lo recusassi? E pur vedete in quel cupido,
2705 2, 3 | richiederà la onestà, non recuserà fatica, non schiferà disagio,
2706 1, 76| lume agli altri omini! E recuseremo de adoperarci in quello
2707 1, 76| molti disagi, e noi altri recusiamo vigilar qualche ora della
2708 2, 4 | gran numero degli omini la recusino, anzi la escludino da sé.
2709 1, 80| imparando da chi sa, e referendo l'uno all'altro con instituto
2710 3, 30| Ora sequita referir l'officio de' più atti a
2711 2, 31| sequivano; e sarà questo ch'io referirò quasi come suco espresso
2712 3, 45| tu donandomi insegni a me referirti cortesia e merito, certo
2713 2, 2 | io, come feci sino a qui, referisca solo quanto di cosa in cosa
2714 3, 15| altro nome. Non voglio si referischino le parole mie solo circa
2715 1, 45| timone adestra quel moto, e reggelo che egli schifa il pericolo
2716 2, 2 | onde segua facultà ben reggendoci d'essere primari e superiori
2717 3, 45| tempo, e ne' casi dubbi vi reggerete con prudenza. Nelle avversità
2718 3, 36| molta sicurtà e difesa; reggesi con amore, carità e officiosissima
2719 2, 33| ricordo: nelle cose dubbie reggetevi con prudenza, in le avverse
2720 2, 31| quanto fatica vi bisogna; e reggi quella fatica con tolleranza,
2721 3, 38| prendesti questa sollecitudine, reggila con tolleranza e fermezza
2722 1, 80| terra, sapere e' costumi e reggimenti pubblici e privati delle
2723 3, 36| esposti a prossima ruina, e reggonsi con violenza, rapine, simulazioni,
2724 1, 59| vecchi sdegnati, se furon reietti, schifati, postergati. Ma
2725 2, 33| nostra, e più li moverà la religion dell'onestà che l'utile
2726 2, 3 | ostentarsi vero costumato e religioso, e pertanto asseguirà forse
2727 2, 36| che nulla cosa può pari remeritarla. Pur molto rimane il pregio
2728 1, 45| a Niccolò. Alla galea e' remi danno movimento e impeto
2729 2, 26| adestra le tele, adopera il remo, dirizza la nave in porto.
2730 1, 77| contentamento! O gloriosissima remunerazione agli studi nostri, alle
2731 2, 12| tuo gran debito ciò che ti renda continuo più eccellente.
2732 1, 54| faranno loro, ricordano e rendano cauti dove siano e' pericoli,
2733 2, 28| studio sarà quello che ti renderà ottimo e felicissimo. Ma
2734 1, 60| pecchino per l'avenire, più che renderli gastigati per quello che
2735 3, 55| qualcuno quale tu nulla potrai renderlo migliore con arte tua e
2736 2, 36| coniunti. Dovete pertanto e rendervi e mostrarvi degni di tanta
2737 1, 10| qualunque occasione onesta mi rendesse ben pecunioso. Ma qui questi
2738 1, 78| eccita la virtù in noi, e rendeti che tu puoi molto più che
2739 1, 46| Tu ozioso pertanto qual rendi te stesso indegno d'essere
2740 2, 12| tu a te stessi continuo renumera e preponi e richiedi da
2741 1, 50| Questo medesimo repetevo io testé fra me, grande
2742 2, 8 | discurso di mente, per quale tu repeti le cose note a te, e compari
2743 1, 3 | d'essere el primo, se ben repetirete le istorie di questa e dell'
2744 3, 23| tradurmi in quel che resta, repetirò e' primi ingressi nostri
2745 3, 57| non iterate, né più volte repetite, quasi come chi voglia ritrattando
2746 3, 15| sia, nulla non più volte repetito; se già non dicessi che
2747 1, 59| parole condegne a sé, tu replicherai a lui parole non degne a
2748 1, 59| maldetto con un altro maldetto, repreende sé stessi. Le parole d'un
2749 3, 57| obiurgazione e veemenza di reprensione. Ma in noi sarà el fronte,
2750 3, 57| tue. E saranno le nostre reprensioni in secreto senza testimoni;
2751 2, 4 | rimordimento, qual sempre si li representa rimproverandogli quanto
2752 3, 59| alla disonestà ove tu possa reprimerla. E chi permette in altri
2753 1, 33| servitù impostali dalla repubblica con autorità atta a reggere
2754 1, 3 | istorie di questa e dell'altre republice, sempre fu faccenda e condizion
2755 3, 59| ritrarsi e discordare e repugnare, quando così sia che in
2756 1, 31| tutti. Nulla n'è licito repugnarli; e nollo ubbidendo saremmo
2757 2, 32| ben tuo, fidansi di te, e reputanti degno d'essere onorato.
2758 1, 23| mostrano come costui si debbe reputare vero principe, qual sia
2759 1, 9 | condizione loro. Né saranno da reputarle tue, se tu l'arai dedicate
2760 1, 74| movimenti suoi siano da reputarli boni. Questo non è altro
2761 1, 57| giova darmi occasione di reputarti e mentitore insieme e periuro?
2762 2, 1 | Tanto basti: se noi non li reputassimo ragionamenti degni, utili,
2763 1, 46| essere appellato omo, chi ti reputerà degno di vita? E in questa
2764 1, 17| importi. Pregovi non mi reputiate più acuto ch'io mi sia.
2765 3, 43| tutti amino lui, e tutti lo reputino e osservino come padre.
2766 2, 28| che porge la voluttà, ma resiste colla sobrietà e collo astenersi,
2767 3, 59| onestà. Cosa scellerata non resistere alla disonestà ove tu possa
2768 3, 55| qualche opposta forza non li resistesse. Questi tali incorretti
2769 3, 29| solido e, come si dice, resonante, non è solo lo adiungere
2770 3, 57| arrossisce. Forse sarà chi responderà qualche parola inconsiderata,
2771 3, 15| più a numero, dopo Moisè, resse tutta la nazione ebrea cento
2772 2, 28| potesse, mai si vorrebbe restar d'adoperar l'ingegno. L'
2773 2, 28| quanto sia in noi si vuole restare d'adoperarsi collo ingegno,
2774 1, 60| te, benché 'l servo tuo restasse forse men buono, se tu diventerai
2775 2, 35| altri omini maturi e gravi restavano adrieto, raro richiesti
2776 2, 12| l'omo ben consigliato mai resterà d'investigar tutte le cose
2777 3, 22| dell'omo. S'io non erro, qui resterebbe mostrare il modo a farsi
2778 2, 35| ben sai tuttora vie più resterei povero. E se quello che
2779 2, 43| favore e laude, se già non resti che fra 'l vivere civile
2780 1, 45| rispetti ne conteniamo e restiamo sequire quello ci diletterebbe.
2781 3, 50| quello che tu non li possa restituire. Se 'l nostro iciarco, omo
2782 1, 60| fatto. La punizione non restituisce quel che manca. E per emendarli
2783 1, 9 | da molti. E le più volte resulta più invidia e odio verso
2784 3, 38| prima el premio dell'opera resulterà proprio a te. Né sarà poco
2785 2, 20| vederete omo maledico a cui non resulti in tempo qualche miserabile
2786 2, 26| sparviere, a' cani, alle reti e simili. Simile occupazioni
2787 3, 54| amerai più, e lui pari a te retribuirà vero amore. Con quegli che
2788 2, 45| invitato possa pari e facile retribuirle. Soleano que' buoni antiqui
2789 3, 21| del gratificare, la iusta retribuzione del premio, la ragion del
2790 2, 8 | il iudicio dalla dovuta rettitudine, e le perturbazioni escludeno
2791 2, 47| virile, equabile, officioso, retto con ragione e modo di vivere
2792 2, 36| allevato pare a me vederti reverente verso chi per età, dottrina,
2793 1, 77| molto superiore agli altri. Reverisconlo e maravigliansi di lui.
2794 2, 36| errore? Non degnasti, non reveristi chi tu conosci stimato e
2795 2, 21| dimostrazione che voi amate e reverite chi favella con voi. E nulla
2796 2, 35| degnati per loro merito e reveriti.~
2797 2, 1 | che meriti esser pregiato, reverito e amato, noi non ti daremmo
2798 1, 60| rissosa; vincila de umanità, revocala con facilità. Compensa in
2799 3, 59| cose per proibir le gare e revocar l'impeto delle contenzioni.
2800 3, 55| escluderli a servitù, ma sarà un revocarli a salute. E doveratti meno
2801 3, 40| pronti e non senza imperio, revochiamo quello e quell'altro incauto
2802 1, 56| non voglia esser pari a' ricchissimi, e la fante, e la tavola
2803 1, 51| gloriandosi de' malefici loro, e ricenano la seconda volta e perseverano
2804 1, 76| quanta e' vogliono. Sono riceuti da fortunati principi, e
2805 3, 29| chi si sia, la famiglia riceva detrimento, etiam in le
2806 3, 57| cura el corpo non sano, e ricevene lodo e grazia. Vuolsi quasi
2807 1, 76| da fortunati principi, e riceveno da loro. E' ricchi sono
2808 3, 43| Adonque, el nostro iciarco riceverà a sé questo obligo, di fare
2809 3, 45| trattevole e amichevole, riceverai domestichezza pari e amorevolezza.
2810 2, 4 | o dicono cosa alcuna da riceverla in buona parte, tutti la
2811 3, 57| in modo che non possano riceverle a contumelia, e, quasi come
2812 3, 43| dalla natura, che circa riceverli datici dalla mamma. Dirà
2813 3, 54| essere amato da loro, e riceverne in tempo consolazione di
2814 2, 47| onestamenti, pari forse quale riceverono e' nostri avi, omini molto
2815 2, 42| qual mai fu che indi non ricevesse onore e cortesia? E spesso
2816 2, 36| bisognasse; e contro, questi ricevessero consiglio per consequire
2817 2, 40| vita. E più, voi fanciugli ricevesti infiniti benefici da' vostri
2818 2, 19| delle parole lievi spesso ricevettero molti gravissime pene. Vorrebbesi
2819 2, 43| bene onesto, per la offesa ricevuta, darsi con severità a vendicarsi,
2820 1, 80| famiglia dove elle furon ricevute, elle perseverano più tempo
2821 1, 9 | altrui pel dono e beneficio ricevuto da lui. Agiugni che a molti
2822 3, 34| vagliono in quello che loro si richiederebbe, e in prima molto e molto
2823 2, 1 | ragionamenti tuoi. E questo richiederli ti sia demostrato di quello
2824 1, 9 | satisfarsi non accade troppo richiederne altri che te stessi. Restaci
2825 2, 19| loro a bene e beato vivere. Richièdevisi, adunque, carità e prudenza.
2826 1, 68| perderebbe tanto frutto quanto ricoglie chi ben l'adopera. Disse
2827 3, 53| iciarco esplori, tenti, ricognosca ora per ora costumi, vita
2828 1, 46| le semente, e' lavori, le ricolte; piglia piacere de' posticci,
2829 2, 8 | princìpi distinguendo e riconoscendo le parti loro, e iudica
2830 2, 10| ritrattare, e come e' dicono, riconoscerle per ogni loro quadra, acciò
2831 2, 47| E così fate, figliuoli, riconoscetevi e gloriatevi esser quanto
2832 1, 59| stato più temperato. E tu riconoscilo in te. Ti crucciasti mai,
2833 3, 12| errori in cose tante volte riconosciute. E pur fusse in questi eleganti
2834 1, 29| quanto re comanda, cioè ricorda a' suoi quanto e dove bisogni
2835 1, 60| con severità. E dobbiamo ricordarci che a noi e' servi sono
2836 1, 31| comandare, dico, eccitare, ricordare, aiutare che fuggano il
2837 1, 49| non lo stimano. Non posso ricordarmi di tanta indignità loro
2838 1, 56| io ancora. Noi giovani, ricòrdati, vestavamo un solo abito
2839 3, 40| si convenisse, forse le ricuserei per non ricevere a me subiezione
2840 3, 59| quasi come a uno spettaculo ridendo le miserie altrui, e riputare
2841 2, 21| scurri questi, quali per far ridere altri, e pur che cinguettino,
2842 1, 59| molta e molta insania da riderlo e stimarlo vilissimo. Onde
2843 3, 40| processo di tempo ed età. Cosa ridicula in uno omo, se non mostra
2844 1, 64| ravedrebbe quando io lo ridomandassi: «Dimmi, quanto oro basterà
2845 1, 55| ville oggi, queste ville e ridotti, anzi colluvione di gente
2846 3, 28| uso di vivere insieme e ridursi sotto a un tetto si chiama
2847 3, 28| questo numero d'omini così ridutti insieme si dice famiglia.
2848 1, 46| prima a te, abbandonato, rifiutato da tutti, pallido pel freddo,
2849 3, 55| duttore dello essercito, rigidi osservatori della disciplina
2850 3, 57| errori meno tollerabili più rigoroso. E forse qualche volta sarà
2851 1, 69| volessi insegnare con che riguardi e con che instituti si regga
2852 2, 6 | Deposto il vizio, l'animo riman libero e valido. Per espurgare
2853 2, 35| erano dotti e prestantissimi rimaneano senza riputazione e quasi
2854 3, 59| republica, sì la famiglia rimanerà né libera né salva. Ma nell'
2855 2, 20| brustulati tanto che l'ossa rimangono denudate, acciò che niuna
2856 2, 9 | uno e l'altro di costoro rimase misero e infelicissimo.
2857 3, 55| imperio più severo, useremo rimedi simili al medico, quale
2858 3, 5 | intenzione tua. Adonque a te rimetto questa opera.~
2859 2, 4 | misero lui! - lo assiduo rimordimento, qual sempre si li representa
2860 2, 4 | sempre si li representa rimproverandogli quanto e' commise cose scellerate,
2861 1, 13| avere qualche ora quieta si rinchiuggono in qualche cantuccio della
2862 2, 19| fame, urla per desiderio, ringhia per ira, mugola per amore.
2863 1, 59| sassi lutosi? Dovrei io ringraziare costui quale mi porge materia
2864 1, 45| dalla natura, più tosto da ringraziarne Idio che da molto desiderarli.
2865 3, 20| sollicita sé e altri immutando, rinovando, introducendo nuove leggi
2866 3, 45| dicesi le risse degli amanti rinuovano l'amore; l'altro dolore
2867 2, 8 | iudicano prudenza pensare e ripensare a cose spesso molto vili
2868 1, 68| ma e' frauda sé stessi, e ripolle forse per adoperarle altrove
2869 1, 68| men biasimo. Ma l'avaro le ripone solo per averle a custodire
2870 2, 10| presuponga noto a te quello che, riponendovi meglio mente, t'avederai
2871 3, 55| quanto possa la industria a riporgli in miglior vita e stato;
2872 2, 43| vendetta fatta con disonestà riporta ferite mortali alla fama,
2873 1, 55| e vasi per la cucina, e riportavanle quando e' tornavano alla
2874 2, 4 | qualunque lo conoscerà, riporterà ottima grazia. L'omo, contro,
2875 2, 1 | con quella sua modestia riposata porse la mano e disse: -
2876 3, 52| sicuro, che indi si pasca e riposi chi altronde potesse meno.~
2877 2, 43| Simili agitazioni d'animo riposte in te, non intese da altri,
2878 1, 59| biasimar le tue che le sue. Chi ripreende un maldetto con un altro
2879 3, 12| comprobato. Questo si è un certo ripreendere e vituperare el consiglio
2880 2, 29| ancora utili e ancora oneste, ripreenderebbono chi con troppo ardente fervore
2881 2, 45| circa le onoranze publiche. Ripreendono e' savi in tutta la vita
2882 3, 53| esser lodati, soffrano esser ripresi; alcuni contumaci, ostinati
2883 3, 59| ridendo le miserie altrui, e riputare solo beato sé quando gli
2884 3, 12| presso di tutte le nazioni riputata degnissima per più rispetti,
2885 2, 47| nostri avi, omini molto riputati e onorati, fra' quali la
2886 1, 51| crapula, parole stolte, rise inettissime, gesti immodestissimi.
2887 2, 25| non cape in sé. E quelli risi immoderati, e quella inconsiderata
2888 3, 50| qualunque suo propinquo, risplende ancora a sé? Quella emulazione
2889 2, 32| brutti costumi, spesso vedete risplendere certa cosa divina, quale
2890 2, 1 | fra noi sequimmo dicendo e rispondendo a uno e un altro motteggiamento
2891 1, 61| Chi chiami tu ricco?», che risponderebb'egli?~
2892 1, 62| PAULO. Credo risponderebbe costui è ricco quale ha
2893 1, 78| compreendere tanta cosa». A costui risponderei io: «Dimmi, figliuolo, che
2894 1, 10| PAULO. Risponderò io per loro. Sì, pare. Non
2895 1, 9 | giovani, ch'io dica il vero? Rispondete.~
2896 1, 23| questo di cui mi pare che tu rispondi, non sarà per sé vero comandatore
2897 1, 52| incontinente al vino. Quell'altra rispuose: «Se tu mi volessi bene,
2898 3, 55| petulanti, insolenti, arroganti, rissosi, temerari, temulenti, però
2899 2, 45| cittadini, onde a te ne risulterà fama e buon successo, arai
2900 3, 15| soviene? A me quello che ne risulti loro non è ben noto.~
2901 3, 57| voluttà. A comprimere e ritenere la superfluità de' prodighi
2902 1, 49| Duolmi la infelicità loro; ritengonsi d'apparire fra gli altri
2903 2, 9 | lodatissime, e modera le voglie, e ritien che tu non cerchi le cose
2904 2, 28| ma come male armato si ritiene e teme troppo el suo pericolo,
2905 1, 51| iniuriando qualunque e' possono; ritornano gloriandosi de' malefici
2906 1, 59| vorrebbe non seguirà, in lui ritornerà il dolore duplicato, e sarà
2907 1, 77| frequentando omini e cose onde tu ritorni a casa più dotto, e vuolsi
2908 3, 56| cura che si rammendi e ritraisi da tanta perversità. Detestabile
2909 3, 59| prudenti che in questo bisogni ritrarsi e discordare e repugnare,
2910 3, 57| repetite, quasi come chi voglia ritrattando la ferita inducervi dolore.
2911 2, 10| commutarle. Ma voglionsi ben ritrattare, e come e' dicono, riconoscerle
2912 2, 36| ottimo e nobilissimo ne fa ritratto». Non voglio ti chiami figliuolo,
2913 3, 54| quegli che saranno aspri e ritrosi ed elati, forse perché e'
2914 3, 51| facile a ragionarne che a ritrovarla oggi fra' nostri costumi.
2915 1, 1 | parse tardi uscire lassù a ritrovarti. Però ci fermammo qui per
2916 3, 45| all'altro, ch'e' vecchi si ritrovino spesso co' giovani in lieta
2917 2, 26| simile a questo qui per riuscire principe fra' cacciatori
2918 1, 45| tutto el resto de' men robusti sarebbono infelici. Giovano
2919 1, 77| sono agilissimi del corpo e robustissimi, tanti che sono molto fortunati
2920 2, 44| felice in sé, a costui che romanerà altrove onde e' possa sperare
2921 3, 15| e amor della patria. A' Romani bastò per amplificare la
2922 3, 10| fussero non così lodati, che romperli con nuovi ordinamenti. Le
2923 1, 59| se un catellino abbaia, rompiàno a cruccio. Conviensi e contro
2924 3, 43| tersi bene e mundi d'ogni rozzura rendono splendore, e danno
2925 3, 56| s'ausa essere decettore, rubatore, perfido, se non cura la
2926 | Rursus
2927 2, 36| chiameremo, desidia o stultizia rusticana, avilisci la condizione
2928 2, 36| patiranno costoro che quello rusticano deturpi l'onestamento loro,
2929 2, 36| giovani. Ecco, dico a quello rusticone allevato senza niuna civilità: «
2930 2, 17| non quando la copia de' rutti scoppian fuori, spesso bene
2931 3, 21| patisce la inezia e fastidiose saccenterie degli insolenti. Prima sono
2932 2, 45| che la mensa sia come ara sacrata alla umanità, e che 'l convito
2933 2, 45| convito sia in parte spezie di sacrificio e religiosa comunione a
2934 1, 51| molto satollarsi: furto, sacrilegio, latrocinio, lenocini, venefici,
2935 3, 59| sono in prima dignissime e sacrosantissime fra' mortali la iustizia
2936 2, 20| dirò con l'arco e colle saette, ma co' funali e face infiammate,
2937 3, 45| non meno che la perizia e sagacità. E tu indi in quelle cose
2938 1, 55| tutti concurressero; la sala, la mensa, tutto parato
2939 2, 44| pestiferi bisognerebbe che uno salariato publico gridasse dopo loro
2940 3, 38| ancora condimento di più salina, così qui a' precetti vulgari
2941 1, 1 | navale, dar modo che le galee salissero cariche sino qua su. Che
2942 3, 38| come el pesce nato in acqua salsa richiede ancora condimento
2943 1, 1 | e a me benivolentissimi. Salutammoci insieme, e disse Niccolò: -
2944 1, 2 | Niccolini si levorono a salutarci e dissonci che il fiume
2945 3, 55| li conviene. E sarà molto salutifero in questo modo levarli e
2946 3, 59| famiglia rimanerà né libera né salva. Ma nell'altre cose sarà
2947 3, 1 | BATTISTA. Salve, mi Paule, et vos salvete.
2948 3, 1 | Salve, mi Paule, et vos salvete. Noi eravamo fra' nostri
2949 2, 43| dello avversario, quanto la salvezza delle cose tue, massime
2950 1, 1 | tornava dal tempio su alto di San Miniato dove parte per satisfare
2951 3, 6 | Dissemi qui Niccolò che in sanato si trattava certa nuova
2952 3, 57| osservino pari a' detti tuoi a sanificar l'error suo, quanto essi
2953 2, 18| odiosa gravità e importuna santimonia: ma da ogni parte porgeremo
2954 3, 23| moderator di molti se non sapea bene aversi con pochi, e
2955 1, 46| uno sparviere a chi non lo sapessi adoperare? Anzi come a indegno
2956 1, 77| saprai quello che tu non sapevi iersera, e in molti dì saprai
2957 3, 1 | fra' nostri libri, e se io sapevo prima che tu ci fussi, tu
2958 1, 72| de' nostri maggiori, omini sapientissimi, pe' quali la parte dell'
2959 2, 3 | maturità li succresce odore e sapore suavissimo, così il buon
2960 1, 69| vostri siano modesti, e sappino quanto sia da posponere
2961 3, 33| più conoscono, e meglio sapranno provedere a quello che bisogni.~
2962 1, 68| prudente. Qualunque cosa io non saprò adoperare, quella a me sarà
2963 1, 13| principe e del principato. E sarammi più facile qui testé negare
2964 1, 46| di più omini e costumi, saratti onore. Almeno proccura le
2965 2, 32| ben sucosa, l'altre tutte sarebbon nate misere. Ma come lo
2966 | saremmo
2967 | saresti
2968 | sarò
2969 2, 10| provede con molte ancore, sartie e armamenti, più a' casi
2970 1, 59| contro un gran cumulo di sassi lutosi? Dovrei io ringraziare
2971 2, 40| Continuo presente era chi vi satisfacea. A' vecchi quasi nulla satisfa,
2972 1, 64| parte niuna quantità mai satisfarebbe. Ma vedete voi se questa
2973 2, 29| materia onde io più a pieno mi satisfarei. E posso credere che voi
2974 1, 33| voi udirete. Così insieme satisfaremo al debito nostro. Voi udirete
2975 1, 9 | cose minime, e tali che per satisfarsi non accade troppo richiederne
2976 2, 27| voluttà, quando in lui stia el satisfarti in quello che tu tanto ami
2977 2, 12| animo generoso, non come satisfazione e premio de' meriti, ma
2978 2, 45| tutto el vicinato se ne satollano. Ben disse quel prudente:
2979 1, 51| poco affaticarsi e molto satollarsi: furto, sacrilegio, latrocinio,
2980 1, 13| tutti. Tutte queste cose saziano e per uso assiduo fastidiano,
2981 3, 43| non dubitate che mai niuno scalderà te ad amarlo come padre,
2982 2, 6 | più familiari. Vedilo, per scelerato che sia, niuno sarà quale
2983 1, 51| nel sonno. Le bruttezze e scellerataggine lor comesse la notte ivi
2984 2, 36| A lui che lo merita tu scemasti nulla; a te, che dovevi
2985 2, 16| moto par fatto con arte di schermidore o di danzatore a molta ostentazione.
2986 1, 45| moto, e reggelo che egli schifa il pericolo e prende il
2987 1, 49| vergognansi chiedere, e' suoi lo schifano, gli altri non lo stimano.
2988 1, 46| poco acquisto usarsi a non schifare de essercitarsi. L'uso di
2989 1, 57| puerili, tanto più sono da schifarli a chi desidera avere reputazione
2990 2, 17| conosci brutto in altri schifarlo in te, e non credere essere
2991 2, 44| acciò ch'e' cittadini lo schifassero. A questi omini pestiferi
2992 1, 59| sdegnati, se furon reietti, schifati, postergati. Ma donde s'
2993 2, 3 | non recuserà fatica, non schiferà disagio, non fuggirà periculo
2994 3, 45| modestia ch'ella sia certa scienza circa ordinare e collocare
2995 2, 25| biandizie e assentazione. Ma scludiamo da' nostri ragionamenti
2996 1, 45| conveniente, urterebbe in scoglio. Ma il timone adestra quel
2997 3, 57| dette e irronia che alla scoperta; saranno non iterate, né
2998 2, 17| quando la copia de' rutti scoppian fuori, spesso bene spumosi
2999 2, 34| se circa e' costumi tuoi scorgeranno purità e vacuità d'ogni
3000 2, 31| potrebbe avvenire che in tempo scorgeresti quello che in prima tu non
3001 3, 40| periculo quale esso non scorgeva. E per questo pare che da
3002 1, 52| più volte lecconi e usi scorrere per le case altrui proccurando
3003 1, 9 | a pascere molti oziosi o scorridori e ministri delle loro voluttà
3004 1, 51| a loro, tengonne conto, scorron divulgando i malefici altrui,
3005 2, 26| finizione di qualche tempio, o scrivere qualche poema, qualche istoria;
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