'l-caval | cavas-diluv | diman-gonfi | gover-minor | minut-prend | prepa-scriv | scurr-venis | venit-vulgo
grassetto = Testo principale
Parte, Capoverso grigio = Testo di commento
3006 2, 21| levità o scurrilità. Chiamo scurri questi, quali per far ridere
3007 2, 21| iocosi, senza levità o scurrilità. Chiamo scurri questi, quali
3008 2, 4 | qualche cosa errò, molti lo scusano, in molti modi lo sollievano,
3009 1, 69| E scusansi quasi come fusse licito
3010 2, 23| che sia evidente solo per sdegnarti, e a questo porge un ghigno,
3011 1, 59| vorresti. Onde vedi e' vecchi sdegnati, se furon reietti, schifati,
3012 1, 57| ti credo, giura», so ti sdegneresti, e diresti: «sono io omo
3013 2, 44| dispendio, sollecitudine, sdegni e sospetti, forse ancora
3014 3, 53| alcuni creduli, puri; alcuni sdegnosi, provani, acerbi; alcuni
3015 1, 57| cittadini: essere lezioso, sdegnoso, borioso, linguacciuto,
3016 2, 17| sollecita le mani simili alle secchie della tinta al pozzo, l'
3017 2, 10| più a' casi avversi che a secondare la facile sua navigazione.
3018 1, 50| e credono che sempre li secondino le cose prospere; in la
3019 3, 53| conducersi in porto con secura navigazione. E questi per
3020 1, 59| deposta la contenzione e sedato il furore, niuno sarà che
3021 1, 2 | gioveranno. - Adunque su in casa sedemmo presso al foco noi tre,
3022 1, 77| quelli quali fanno molti sedendo pe' muricciuoli! E per mio
3023 1, 46| stessi. Quanto sarebbe meglio seder fra gli altri a qualche
3024 1, 77| qui e quivi e dirimpetto sederanno mille e mille e più volte
3025 2, 1 | da desinare, tornammo a sedere a' luoghi nostri presso
3026 3, 23| BATTISTA. Sediamo. Voglio, e piacemi, quanto
3027 2, 2 | virtù e buon costumi, onde segua facultà ben reggendoci d'
3028 2, 42| alle espettazioni nostre, seguendo quanto noi desideriamo vedervi
3029 2, 28| sole: sempre occorreno e segueno pronte quanto la ragion
3030 1, 53| sarebbe a proposito. Ma segui. Non voglio interrumpere
3031 3, 54| lo imperio del marito, e seguirai mitigando con blandizie
3032 3, 50| tutti lo ameranno, tutti seguiranno e' vestigi suoi. Niuna invidia
3033 3, 40| padre, mi dirai. Crederotti, seguirò ricordi, consigli e amonimenti
3034 3, 54| quanto ci piacerebbe che seguissero instituti e via più atta
3035 | sei
3036 1, 46| onore. Almeno proccura le semente, e' lavori, le ricolte;
3037 3, 21| principe imposte le vere sempiterne legge alle quali tutti dobbiamo
3038 2, 19| più suave che la nuda e semplice verità. Ma spesso la arroganza
3039 3, 17| maiestà publica. Se fra noi senatori in senato continuo si cerca
3040 2, 21| e certissima, e sarà più senno tacere le cose non verisimili,
3041 1, 76| rapita, continuo ti sta in seno, in parte niuna ti dà gravezza,
3042 1, 25| tutti saranno modesti e ben sensati, pare a me sarà non altro
3043 1, 78| gridano e piangono prima che sentano se 'l ranno è freddo o caldo.
3044 2, 9 | alcuna benché minima ella ti sentirà d'iniuria o disonestà, fuggila,
3045 3, 38| ella viene senza utilità, sentirebbe di villania e sarebbe inumanità.
3046 1, 17| quello che mi move, se prima sentirò da te, Paulo, questo che
3047 2, 43| Difficil cosa, non nego, nulla sentirsi morso e punto dagli oltraggi
3048 1, 19| satisfarli dirò quel ch'io ne sento. Quando omo dice: «fa qui
3049 2, 27| con tanta opera e avidità. Seperiamo, adonque, l'ozio da noi,
3050 1, 76| stimare il piacere qual seque a chi cerca presso a' dotti
3051 3, 36| incerte, più poste in la sequela e perfidia d'altri che in
3052 3, 27| PAULO. Sequere, Battista.~
3053 3, 51| mi piacque. Ma vediamo; sequi, a fare che niuno de' miei
3054 1, 46| lascivie. Dell'ozio mai sequì all'omo cosa degna o non
3055 2, 1 | simile come a tavola fra noi sequimmo dicendo e rispondendo a
3056 3, 38| loro. Ma se tutti insieme sequiranno e' ricordi quali io racconterò,
3057 3, 26| BATTISTA. Sequirete, adonque, facendo quanto
3058 2, 17| fuggitiva e lungo tempo sequitata; sollecita le mani simili
3059 1, 25| confermarli, sollecitarli che sequitino facendo pur bene come per
3060 1, 61| troppo, e troppo lo cerco e sequito. L'altro errore si è che
3061 2, 31| alieno da questi che ora sequivano; e sarà questo ch'io referirò
3062 3, 56| Gli altri sono avari per serbare e sé e il suo contro a'
3063 3, 29| el vero, seguire el bene, servare l'animo libero, piacere
3064 3, 15| brevissime tabule. Noi abbiamo sessanta armari pieni di statuti,
3065 1, 56| quadruplicata, tutto o grana o seta: spese gravi e subito consumate.
3066 1, 46| cigle ispide, colla barba setosa, piena di sucidume e fetore,
3067 3, 45| vecchi deponeranno quella severa gravità loro e porgerannosi
3068 2, 21| gravi e maturi ben pesati, severi, senza ostentazione o superstizione.
3069 1, 46| a' gaglioffi; vedera'ti sfastidito, odioso a tutti e a te stessi.
3070 1, 46| panni laceri, muffati, sfidati; e converratti per sustentarti
3071 3, 57| impazienza e concederli ch'ello sfoghi el bollimento dell'animo
3072 1, 57| non debba credere senza sforzarmi a iuramento?». Giovani,
3073 3, 40| a' virtuosi e integri, e sforzassergli ad essequirlo. Quello onde
3074 2, 44| quando tu buono e virtuoso ti sforzerai in ogni modo che io sia
3075 1, 51| di perversità, cupidità sfrenata, audacia furiosa, apparecchiata
3076 1, 59| cruccia. In lui fulmina lo sguardo, le ciglia, el fronte e
3077 2, 9 | escludere da sé l'opinione e sicurarsi da tutte le sue decezioni,
3078 | siete
3079 3, 36| amministrazione. E' principati e signorie delle città non raro se
3080 2, 19| suggello delle parole el silenzio, e apprenderà dal tempo
3081 2, 19| Vorrebbesi poter pesare ogni sillaba colle bilance e minutoli
3082 2, 42| accresce quelli che studiano simigliarsi a Lui con quello che a lui
3083 2, 8 | note a te, e compari le similitudini loro con quelle che sono
3084 1, 3 | in te sospetti, fingendo, simulando, dissimulando, sofferendo,
3085 2, 3 | così qui con gesti e parole simulate e fitte qualche fallace
3086 2, 18| parole, in essere fitti simulatori con odiosa gravità e importuna
3087 2, 3 | chiameremo virtù solo la vera e sincera bontà alla quale sia contrario
3088 2, 28| altri; e se v'è qualche sintilla di virtù, ch'ella accresca
3089 1, 64| gittarne, nasconderne, smarrirne, perderne senza sentire
3090 2, 45| Niuna armonia sarà mai soave pari a' ragionamenti d'un
3091 1, 52| errammo. Testé ch'io sono sobbria non posso consentirti».
3092 1, 52| utile a chi viva modesto e sobbrio, suppellettile più a pompa
3093 3, 57| caldo che freddo; alcuno soffera più e più battiture freddo.
3094 1, 3 | simulando, dissimulando, sofferendo, temendo più e più cose
3095 2, 9 | in parte vi preparasti a sofferirlo. Fare ch'e' casi non seguano,
3096 2, 36| assuefacendosi colla testa nuda a soffrir el freddo. E così richiede
3097 1, 76| giovani alle cacce e altrove soffristi freddo, fame, sete, durasti
3098 2, 24| Battista soghigna e move il capo. Forse conosce
3099 1, 46| per la terra simile a chi sogna baloccando, e consumi el
3100 1, 51| orecchie a mogliata, ciò che tu sognerai posdomani. Niuno adulterio,
3101 2, 20| alcuni sono in prima dannosi sol a sé quanto e' si lasciano
3102 1, 56| volte il dì a uso di conviti solenni? Questo sospirare tuo, Battista,
3103 1, 4 | paterna, e disseli: - Tu più solevi altrove udire con attenzione
3104 3, 29| Quello che fa un corpo solido e, come si dice, resonante,
3105 1, 56| industria con assiduità sollecitar l'arte sue. La donna mandava
3106 1, 25| essortarli, confermarli, sollecitarli che sequitino facendo pur
3107 1, 77| in simili cose, eccitate, sollecitate l'uno l'altro, perseverate
3108 1, 52| stizza. Disse quella a chi la sollecitava: «Aspetta ch'io sia un'altra
3109 1, 51| e' detti e fatti altrui, solleciti investigano da' servi, da'
3110 2, 45| casa di questo prodigo e sollecito apparecchiatore mi pare
3111 1, 69| patrimonio, ed esporvi tutte le sollecitudini e fatiche vostre, che a'
3112 3, 20| intervenga a tutti questo, che sollicita sé e altri immutando, rinovando,
3113 3, 29| insieme, e io con voi, saremo solliciti che né per nostro, né per
3114 2, 12| con importunità, costui sollieva contro sé molto odio, e
3115 2, 4 | scusano, in molti modi lo sollievano, e da molti sono le scuse
3116 2, 28| spesso dormendo come più soluto, meno distratto vede cose
3117 1, 55| villa caricavano in qualche soma il letto, stagni e vasi
3118 2, 21| civile bisogna costume. Ma el sommo e supremo ornamento di tutta
3119 2, 23| tenta el piè, a quell'altro sommove il gomito, e in molti modi
3120 1, 57| me altrove ragionarne; e sonci come forestiere, raro ci
3121 1, 51| questa brigatella ancora sonnefora oppressa dalla crapula d'
3122 2, 40| voi sanità. Erano i vostri sonni quietissimi. Continuo presente
3123 2, 43| fussero le offese da non più sopportarle, sarà officio d'animo virile
3124 1, 51| che 'l bollor del vino gli soppozza nel sonno. Le bruttezze
3125 | soprattutto
3126 1, 57| pregiata fuor di casa, sia sorda, muta e cieca, non veggia
3127 2, 45| a te; l'altre cose nulla sordide, ma tali ch'io invitato
3128 2, 20| per recuperarla. Gli omini sordidi, a' quali nulla piace la
3129 2, 32| simile come fratelli e sorelle. E se io non erro, la vera
3130 2, 8 | escludeno la ragione. Di questi sorgono vizi al tutto contrari alla
3131 3, 30| intendente, a cui o per sorte o per favore della multitudine
3132 1, 56| conviti solenni? Questo sospirare tuo, Battista, dimostra
3133 1, 2 | muro grosso qual prima lo sostenea. Dispiacqueci. Io mi volsi
3134 2, 40| bisognava aiuto di chi vi sostenesse e adestrasse. E' vecchi
3135 2, 4 | non degna ricevere e non sostiene averlo in sé. A chi piacesse
3136 2, 20| e quanto in lui sia, ti sotterra vivo? Quale iniquità sarà
3137 2, 12| Accaderanno occasioni che forse ti soverrà pigliare determinazione
3138 2, 29| operazioni forse pensandovi mi soverrebbe ancora materia onde io più
3139 2, 40| siano, abastanza tutti e' sovvenimenti loro necessari. E' fanciugli
3140 2, 42| Visitateli, confortateli, sovveniteli, date loro con la presenza
3141 3, 23| cosa in cosa, quanto mi sovverrà in mente, recitarò e' detti
3142 2, 36| quali esso sia per suoi sozzi costumi tanto dissimile.
3143 2, 16| tutto el petto: producono le spalle ad amplitudine: gonfiano
3144 2, 16| labbri: aprono le ciglie: spandono le gomite; e ogni loro moto
3145 3, 43| dell'omo puro e ben composto sparge buona grazia, e produce
3146 2, 18| desidiosissimo vorrà parere uno spaventacchio che vada? E chi non può
3147 3, 40| abisogna non s'acquista senza spazio e processo di tempo ed età.
3148 1, 59| modesto e grave. Niuna cosa spegne l'ira in te e in chi ti
3149 2, 45| la prima tazza sia per spegner la sete, la seconda per
3150 1, 9 | più facile e pronto qui spegnere in noi quello che ci sollecita
3151 3, 58| curare che delle ricchezze si spenda in le cose private e domestiche
3152 1, 59| dolce risposta o tacendo spense la contenzione. Usufrutta
3153 1, 60| osservatori de' costumi de' suoi. Spenta quella prima vampa del coruccio,
3154 1, 45| succederono debolezze. Onde, spento quel vigore e ardore giovinile,
3155 3, 45| pensieri loro e consigliarsi sperando che la fede tua gli giovi
3156 3, 34| questo cercheremo, el resto speraremo. In questa causa quanto
3157 1, 57| avenire. Chi fece il furto sperava poterlo occultare e negare.
3158 2, 40| sullevati da cosa ch'egli sperino, stanno inchiusi repetendo
3159 1, 55| una sola camera e di più spesa che allora non vedevi in
3160 1, 56| quadruplicata, tutto o grana o seta: spese gravi e subito consumate.
3161 2, 17| l'altra in giù al catino spesseggiando senza intermissione e carpendo
3162 1, 13| vestire, vivere lauto e splendido, la casa magnifica, ben
3163 2, 44| modi, quanto e' rapisce e spoglia con perfidia, e quanto e'
3164 2, 28| colchi, tanto legge mezzo spogliato qualche storia o qualche
3165 2, 17| mondizie, massime in mensa. Una sposa, per formosa ch'ella sia,
3166 1, 57| crede per questo giugnermi sproveduto e tradirmi. Io lodo, giovani,
3167 2, 17| scoppian fuori, spesso bene spumosi e bene inzuppati del vino
3168 2, 17| incontinenza, alcuni alla mensa (spurcizia odiosa!), che ne può parere
3169 2, 25| ragionamenti omai questa spurcizie di simili omini fedissimi,
3170 3, 38| Altro sarà tenere in mano la squadra, la linea, lo stile; altro
3171 1, 23| non lieve e fragili, ma stabili di sua natura ed etterne,
3172 1, 55| in qualche soma il letto, stagni e vasi per la cucina, e
3173 3, 55| una medesima massa d'oro stampare monete tutte simili finite
3174 | star
3175 | starà
3176 | stare
3177 | state
3178 2, 1 | molta iocundità e festività. Stati così alquanto, Paulo si
3179 3, 23| di moderare gli omini, e statuimmo che niuno può esser moderator
3180 1, 33| ragionamenti sino a qui esplicati statuire che 'l principe, cioè il
3181 1, 43| sé stessi, circa che cose statuiremo noi che sia, volendo per
3182 3, 15| sessanta armari pieni di statuti, e ogni dì produchiamo nuovi
3183 | stava
3184 1, 10| io scorgo bene dove essi stendono con l'animo, vorrebbono
3185 | stettero
3186 3, 38| la squadra, la linea, lo stile; altro adattarlo bene al
3187 1, 60| perderono, guastorono. Stimali quello che e' sono. Tu non
3188 2, 45| ancora quello che molti stiman primo e precipuo ad acquistarsi
3189 2, 33| come da' viziosi. Del resto stimaremo el iudizio degl'ignoranti,
3190 1, 59| molta insania da riderlo e stimarlo vilissimo. Onde avviene
3191 2, 28| stessi. Detestabile miseria stimarsi non misero quando e' fia
3192 2, 29| utile che fosse, mai si stimasse quanto la onestà. La onestà
3193 2, 9 | meno molesto quello che voi stimasti e in parte vi preparasti
3194 2, 4 | vita, sendo tanto degna, stimata, amata la bontà, qual cose
3195 2, 42| BATTISTA. Quanto stimate voi che ora a questi e a
3196 2, 10| instabile, e per questo non lo stimavi né te ne fidavi.~
3197 2, 7 | alcuno per assequirlo. E stimeremo che niuna cosa sia tanto
3198 2, 1 | demostrato di quello che noi stimiamo e confessiamo esser in te.
3199 3, 55| le vituperazioni sono gli stimoli a concitarli, e in luogo
3200 1, 52| piena di voglie, sdegno e stizza. Disse quella a chi la sollecitava: «
3201 1, 11| alla multitudine imperita e stolta principi, ma fussero.~
3202 1, 51| di molta crapula, parole stolte, rise inettissime, gesti
3203 3, 57| Molte cose più fetide e stomacose tratta chi cura el corpo
3204 2, 28| mezzo spogliato qualche storia o qualche poeta, quanto
3205 2, 43| ferocissimi armati, e non raro stracca el coruccio e infestamento
3206 2, 18| tempo: un famiglio co' panni stracciati e lordi mai lo troverrete
3207 2, 17| sudore; e sentesi né sazio né stracco d'ingurgitare se non quando
3208 1, 31| debito comandare a' sui, agli strani, a' giovani, a' vecchi,
3209 2, 16| amplitudine: gonfiano il collo: stringano e' labbri: aprono le ciglie:
3210 1, 64| satisfare al corpo. Atto strumento a questo furon trovati e'
3211 1, 51| Niuno adulterio, niuno strupo si fa in tutta la terra
3212 2, 42| aiuta, accresce quelli che studiano simigliarsi a Lui con quello
3213 1, 69| voi non avete alcuna cura. Studiate, padri, che i vostri siano
3214 2, 44| adiunte insieme. Chi forse studierà piacere mediante qualche
3215 3, 29| pravo, niuno iniquo, e tutti studieranno satisfare al debito loro.
3216 3, 34| qualunque prestantissimo, e pari studierete darvi primi fra quelli che
3217 3, 43| fanno bene. Qualunque non stultissimo facesse professione d'esser
3218 2, 23| una ammirazione piena di stupore artificioso a quello che
3219 1, 77| producere vari argomenti, suadendo e dissuadendo questa e quell'
3220 2, 44| quanto lui amerà altri. La suavissima conversazione sarà quando
3221 2, 3 | succresce odore e sapore suavissimo, così il buon costume innato
3222 3, 53| aperti, goditori; alcuni subdoli, solitari, austeri; alcuni
3223 1, 23| natura ed etterne, e nulla subiette alla volubilità e temerità
3224 2, 43| inutile tolleranza, non con subitezza, ma con circunspetta cauzione,
3225 1, 23| ben publico secondo che i subiti casi e tempo richiedesse.
3226 3, 53| vari e differenti; alcuni sùbiti al coruccio; alcuni più
3227 3, 54| diligenza circa e' princìpi onde succedano a' giovani corruttele e
3228 1, 77| eloquenti e utili alle cose che succederanno nelle faccende publiche.
3229 2, 43| ora ti si mostra parato succedere alla intenzione tua, se
3230 1, 45| Accederono in noi doglie, succederono debolezze. Onde, spento
3231 2, 42| patria, però che facile succederrà che gli altri educati in
3232 3, 59| Non so bene donde poco succedesse ogni mio sforzo. Dicesi
3233 2, 9 | senza alcuna dubitazione le successioni di quel che investigando
3234 3, 29| delle qual cose diremo succinte. Ma prima esplicherò quello
3235 2, 17| indelebile. Quinci el bomba, el succione, el mangione; e così a molti
3236 2, 3 | insieme con la maturità li succresce odore e sapore suavissimo,
3237 1, 46| colla barba setosa, piena di sucidume e fetore, co' panni laceri,
3238 2, 31| ch'io referirò quasi come suco espresso da tutti e' prossimi
3239 2, 32| qual fusse ben bionda e ben sucosa, l'altre tutte sarebbon
3240 1, 76| fatica molte e molte ore, sudasti e vegghiasti. O beato a
3241 1, 77| altro in questa parte che suddito dello imperio tuo?~
3242 2, 8 | El savio non si lascia sudducere dalla opinione o vincere
3243 2, 19| dannose a sé, e arà per suggello delle parole el silenzio,
3244 | sui
3245 2, 40| ora più affannati, meno sullevati da cosa ch'egli sperino,
3246 2, 47| molto favore presso de' summi principi, e fama immortale,
3247 2, 16| superstiziosi. A ogni passo prima summuovono el capo, porgono oltre il
3248 3, 58| viene in mente circa la suntuosità de' giovani. Officio de'
3249 2, 45| e immortali. A me canti, suoni, festività, alacrità diletterebbono,
3250 2, 28| che fusse a coloro quel suono musico; ma questa resta
3251 2, 28| contrastando. E iterum dico, superar quello che supera molti
3252 2, 28| certo sarà più fortezza el superarlo. Così nelle voluttà, chi
3253 1, 59| in te: dilettiti averlo superato di modestia, e così vincendo
3254 1, 59| versa un diluvio di parole superbe con voce e spirito simile
3255 1, 13| quella copia e affluenza di superchie delizie, accerchiato da
3256 3, 43| L'arme ben pulite e le superficie de' corpi tersi bene e mundi
3257 2, 27| continuo provedervi, non è superfluo spesso ricordarlo. L'ozio
3258 1, 52| tondi, e cose per quale e' superino gli altri di levità e insolenza.
3259 3, 44| confederazione di pochi superò e condusse lo stato d'una
3260 2, 21| severi, senza ostentazione o superstizione. Molti per volere parere
3261 2, 21| furono dileggiati. Simili superstizioni fastidiano in modo che spesso
3262 2, 16| fastidiano alcuni inetti e superstiziosi. A ogni passo prima summuovono
3263 2, 26| navica chi iace e dorme supino, senza cura, senza governo;
3264 2, 11| s'tu non l'hai: s'elle ti suppeditano, adoperale in benificenza
3265 1, 56| queste cose la industria suppeditasse, sarebbono tollerabili,
3266 1, 68| ricco che gli altri, a cui suppediteranno le cose migliori in tutta
3267 1, 52| viva modesto e sobbrio, suppellettile più a pompa e ostentazione
3268 3, 40| perseverare ne' buoni costumi; supplisce dove bisogna; non resta
3269 1, 31| ministro ad impor pena e supplizio a' contumaci e incorrigibili.
3270 2, 28| non è altro che summa e supprema bontà: el desiderio d'essere
3271 3, 22| esser omo prestantissimo e suppremo agli altri. Tu, a seguire
3272 2, 43| sue suspizioni, e molto supprimerà le sue paure. Simili agitazioni
3273 2, 43| indignazione e ira tua, che suprastare con durezza il tuo inimico.
3274 2, 35| approvata, e otteneano e' supremi magistrati, questi altri
3275 3, 17| cerca questo, bene est. Che surridi tu, Niccolò?~
3276 3, 53| misericordia; alcuni acuti, suspiziosi; alcuni creduli, puri; alcuni
3277 3, 29| ferma benivolenza. Prossimo susseguirà adoperarsi con ogni studio,
3278 2, 43| animo furiato, onde suole susseguire che l'omo irato ruina per
3279 2, 32| benivolenza, onde pare che susseguiti all'omo fra la moltitudine
3280 2, 29| più depurata e dissimile sustanza. E nelle voglie benché possibili
3281 3, 29| insolubile in quale l'uno sustenta ed è sustentato dall'altro.
3282 1, 46| sfidati; e converratti per sustentarti essere simile a' gaglioffi;
3283 3, 29| quale l'uno sustenta ed è sustentato dall'altro. Udisti più volte
3284 2, 45| vespa insieme con qualche susurro, latente el suo veneno,
3285 1, 78| servirebbe lo 'ngegno a queste suttilità, né mi vedo atto a compreendere
3286 1, 75| disposizione del corpo e senza le suvvenzioni della fortuna mal si può
3287 3, 57| austero verso di lui. Quello sviamento qual molto gli piacque non
3288 1, 55| anzi colluvione di gente sviata, scola di lascivie, non
3289 3, 57| considerare che se in questo sviato fusse più ragione, sarebbe
3290 2, 42| richiede composti, furono sviliti, ma de' costumati qual mai
3291 2, 4 | in sé, negletto, abietto, svilito dagli altri. Fuggono e'
3292 3, 15| solo dodeci brevissime tabule. Noi abbiamo sessanta armari
3293 1, 51| quel che si dica; niuno tace, tutti latrano a uno impeto
3294 1, 59| ti sia infesto, quanto el tacer tuo. Come al foco il vento,
3295 2, 21| agli altri non con ostinata taciturnità, - non voglio per levare
3296 1, 57| qual meritino esser non taciute. Questo non potrà ciascuno,
3297 2, 19| Delle poche parole e delle tarde risposte sequita quasi sempre
3298 1, 51| maggiori e ne' minori da tardezza e lentezza d'animo, che
3299 1, 1 | dove tu eri, ma ci parse tardi uscire lassù a ritrovarti.
3300 2, 29| volesse intendere certi tardissimi moti del cielo non ancora
3301 1, 78| da voi questa lentezza e tardità effeminata. Vinca l'animo
3302 2, 45| Dicea quel savio: la prima tazza sia per spegner la sete,
3303 2, 9 | perché gli pesava la fatica e tediava la perseveranza nel prodursi
3304 1, 60| faremmo noi molte cose tediose e ingrate. Pertanto ben
3305 2, 45| or quello, solo per esser tediosi, senza niuna occasione di
3306 2, 26| navica el quale adestra le tele, adopera il remo, dirizza
3307 1, 13| amati? Quanti saranno che temano te, tanti odieranno te.
3308 1, 3 | dissimulando, sofferendo, temendo più e più cose indegne e
3309 3, 21| obbedienza di chi o per temenza o per dapocaggine patisce
3310 1, 13| certo a te sarà necessario temer molti. Tu adunque fusti
3311 1, 3 | la cosa importa licenza temeraria, e fa traboccare le voglie
3312 2, 7 | sia tanto da fuggirla e temerla, non povertà, non dolore,
3313 2, 20| qua' possono occorrere; temete la severità della iustizia
3314 2, 32| invero non lo amano, forse lo temono e vorrebbono più tosto poter
3315 3, 38| bisogna adattarvi nuovo temperamento. Preterea, quando ben fusse
3316 2, 28| buona continenza e vera temperanza, assuefatta a nulla desiderare
3317 2, 17| el ghigna, el vespa, el tempione, el pazzaglia. Niuno luogo
3318 2, 25| inconsiderata audacia e temulenza del favellare con simili
3319 1, 13| accerchiato da molti assentatori, temuto dalla multitudine, e ogni
3320 1, 72| grado le menti giovanili tènere e atte a ogni impressione.
3321 1, 61| trovato, e per questo lo tengo troppo inchiuso e constretto.
3322 1, 51| la terra occulto a loro, tengonne conto, scorron divulgando
3323 1, 1 | la molestia de' venti ci tenne in casa e non potemmo visitarti.
3324 2, 23| porge un ghigno, a quello tenta el piè, a quell'altro sommove
3325 3, 44| quella medesima fuggirà tentarla contro a te, e stimerà più
3326 3, 53| prudente iciarco esplori, tenti, ricognosca ora per ora
3327 1, 4 | eccitandoli a moderarsi e terminare e' pensieri e voluntà loro
3328 3, 52| terra fra' suoi, e tanto terreno altrove in luogo sicuro,
3329 3, 43| simile per virtù a uno dio terrestre». Voi giovani, a chi diresti
3330 1, 59| adirato molti movimenti terribili, ma insieme vi vediamo molta
3331 3, 43| le superficie de' corpi tersi bene e mundi d'ogni rozzura
3332 1, 76| fatiche, se ben cavassi tesoro ascoso e inchiuso in qualche
3333 1, 52| necessità, cose tutte esposte a testificare la poca modestia loro e
3334 2, 36| lo meriti si è indizio e testificazione che a te piace la virtù
3335 3, 57| reprensioni in secreto senza testimoni; saranno brevissime, più
3336 2, 4 | commise cose scellerate, lo tien in perpetuo e acerbissimo
3337 1, 9 | sua. Del resto, s'tu le tieni inchiuse, elle a te sono
3338 3, 10| diminuire la reverenza e timore della legge.~
3339 2, 29| cose sarà più rattenuto e timoroso che non li bisogni. Le cose
3340 2, 17| simili alle secchie della tinta al pozzo, l'una in su verso
3341 3, 15| simili innovazioni, forse gli tira qualche voglia privata.
3342 3, 21| verrà da dominio violento e tirannesco. E quinci errano questi
3343 2, 9 | se nel disputar con teco toccare' qualche argumento nel quale
3344 2, 18| condice a un giovane la toga, né agli omini maturi l'
3345 1, 61| uno de' vostri cittadini togati su in senato: «Chi chiami
3346 3, 21| equità; la terza servitù tollerabile succede allettala dalla
3347 2, 43| quel solo quale e' non può tollerare colla pazienza, e non trascorre
3348 2, 43| io molto più loderò chi tolleri le offese passate con ragione,
3349 1, 68| e non li possono essere tolte da persona. Questa sarà
3350 1, 52| suntuosa, cavagli pieni e tondi, e cose per quale e' superino
3351 2, 1 | Levati adonque da desinare, tornammo a sedere a' luoghi nostri
3352 1, 51| quando gli altri industriosi tornano a desinare, questa brigatella
3353 1, 52| insolenza. E par loro bella cosa tornare a casa con più compagnia,
3354 1, 60| moderarci in le più gravi. Tornasti a casa, truovi la donna
3355 1, 1 | Io tornava dal tempio su alto di San
3356 1, 55| e riportavanle quando e' tornavano alla terra. Testé qui entro
3357 1, 46| Questo non mancherà che tu tornerai con qualche cognizione di
3358 3, 51| e' maggiori, e quello che tornerebbe utilissimo a' minori, e
3359 2, 20| quale ancora dopo la vita torni in danno a quello innocente
3360 1, 46| fuggire questa dapocaggine e torpedine in quale niuno buon pensiere
3361 1, 46| indegno d'averlo glielo torresti. Tu ozioso pertanto qual
3362 1, 3 | licenza temeraria, e fa traboccare le voglie e incita gl'impeti
3363 1, 2 | dissonci che il fiume era traboccato ne' piani sopra presso alla
3364 1, 57| questo giugnermi sproveduto e tradirmi. Io lodo, giovani, l'attenzione
3365 1, 57| mai che non fusse ladro, traditore o pazzo glorioso simile
3366 3, 23| in ubbidirvi. Per potere tradurmi in quel che resta, repetirò
3367 2, 32| divina, quale alletta e trae e vince a farsi amare e
3368 1, 3 | audace. Così li segue ch'ello transcende e' limiti della equità e
3369 2, 47| eccitati da' ragionamenti transcorsi qui da noi questo dì. E
3370 3, 20| come da una sua bottega, trarsene utilità), dico, pare che
3371 2, 43| emendare lo errore di chi trasanda, che a vendicarsi castigando.
3372 2, 43| tollerare colla pazienza, e non trascorre a punizione per contentar
3373 2, 43| qui avere in buona parte trascurso quanto preponemmo, esplicando
3374 2, 29| stimano e cercano potere trasmutare e' metalli ad altra più
3375 2, 26| Simile occupazioni sono trastulli fanciulleschi, concessi
3376 3, 45| so donde sia che questo trastullo del motteggiare in mensa
3377 3, 57| cose più fetide e stomacose tratta chi cura el corpo non sano,
3378 3, 23| questo moderamento privato trattammo sino a qui. Ora el governo
3379 1, 76| maggiore e di più pregio trattandola.~
3380 3, 15| in que' pochi forse che trattano le cose, si li muti el nome
3381 2, 8 | a nulla, che assuefarsi trattare in sé cose vili e vane.~
3382 3, 23| questa sia faccenda grave a trattarla, difficile a conducerla.
3383 1, 77| occorresse lassù in senato si trattasse forse di prendere l'arme
3384 3, 57| contumelia, e, quasi come trattassi simile a' fanciugli, abbino
3385 3, 22| el resto de' ragionamenti trattati oggi da te. Ciascuno di
3386 3, 6 | Niccolò che in sanato si trattava certa nuova forma e legge
3387 3, 21| questa chiameremo amore. Trattone adonque la prontezza del
3388 3, 29| impeto delle invidie e le traversie de' tempi, e conducesi a
3389 | tre
3390 1, 56| dupplicata, per la state triplicata, a mezzo tempo quadruplicata,
3391 3, 45| fingere in sé la durezza e tristezza della vecchiaia. Come la
3392 2, 27| che ozioso simile a un tronco fatto in forma d'omo. A
3393 1, 27| BATTISTA. Bene est. Forse trovammo noi qui che differenza sia
3394 2, 45| erudito, qual cose raro si trovano in età non matura. Da costui
3395 2, 21| sarà el disputar vostro per trovare il vero, non per difendere
3396 1, 64| strumento a questo furon trovati e' danari. L'ardente desiderio
3397 3, 55| co' radî della ragione. Troverai niuno a chi non piaccia
3398 1, 51| maledici, mordacissimi, trovono e giungonsi a' simili a
3399 1, 60| gravi. Tornasti a casa, truovi la donna rissosa; vincila
3400 2, 45| e' pacchiatori, ancora la turba de' cani in tutto el vicinato
3401 3, 43| certo l'animo sordido e turbolento da' suoi vizi, mai potrà
3402 2, 4 | sospetti, acerbe cure e turbulentissima instabilità di mente. Non
3403 2, 8 | la prudenza si è un muro tutissimo, quale non si può con macchine
3404 3, 21| vivere con onestà, ogni altra ubbidenza sarà miseria intollerabile,
3405 3, 53| figliuoli allevati sotto quella ubbidienza imparon da piccioli ubbidire
3406 3, 40| consigli e amonimenti tuoi, ubbidirotti. E queste medesime cose,
3407 3, 23| approverrete la intenzione mia in ubbidirvi. Per potere tradurmi in
3408 3, 57| sdegno. Non cerco che te ubbidischino come servi, ma che te ascoltino
3409 2, 45| care le blandizie degli ubbriachi, se tu le comperi coll'oro
3410 1, 23| comandatore se non arà chi l'ubidisca. E così affermano tutti
3411 2, 17| figliuoli e minori vedessero le ubriachezze loro, acciò ch'egli imparassero
3412 2, 18| inertissimo o barattiero. Gli uccelli s'adobbano le penne adosso;
3413 3, 45| cavagli, de' cani, dello uccello rapace, della piscazione,
3414 1, 57| Giovani, io ben fanciullo udi' da un grave sacerdote molto
3415 2, 21| quivi, o molto accetto a chi udirà. E simile arete al finirli
3416 2, 28| chi tu ragioni leggendo, udirai continuo cose rare, degne,
3417 2, 19| qualunque cosa sia utile a te udirla. Verum dir le busie e tacere
3418 3, 22| espettazioni. Qui venimmo solo per udirti.~
3419 2, 35| audacissimi erano e' primi uditi, ed era la loro sentenza
3420 1, 60| colui: «e' servi sono a noi umili amici». E con questi domestici
3421 2, 9 | verità, qual mai serà se non unica, perpetua e immortale. Adonque,
3422 3, 29| Udisti più volte che alle unioni degli omini l'amore fu sempre
3423 3, 45| e discordie, né saranno unite solo per lo abitare insieme.
3424 3, 44| sia senza niuna discordia unitissima. Non esser unita la famiglia
3425 3, 29| insieme facciano un corpo bene unito, in quale tutta la massa
3426 1, 31| innato da chi governa l'universa natura, debito comandare
3427 3, 29| comune e richiesto nella università da ciascuno del numero loro,
3428 2, 26| quanto vivere bene. Gli uomini oziosi sono simili a chi
3429 2, 19| dicono, abaia per la fame, urla per desiderio, ringhia per
3430 2, 43| per ogni offesa opporsi urteggiando chi ti si presenta tedioso.
3431 1, 45| e progresso conveniente, urterebbe in scoglio. Ma il timone
3432 2, 33| chi e in che modo sia da usare questa gratificazione. A'
3433 1, 50| in la copia e oppulenza usata errano, ultimo se ne pentono.~
3434 1, 51| impudentissimo piace loro. L'uscio aperto la notte; chi esce,
3435 2, 45| dispiacerebbe, pur ch'ella uscisse in tempo e senza fiele.
3436 1, 69| la famiglia. E raveggomi uscito del nostro proposito.~
3437 3, 53| ragione di comandare. Adonque userà non sempre, non con tutti
3438 3, 54| femminile, - tu iciarco userai lo imperio del marito, e
3439 3, 20| testé m'occorse a mente. Usitata corruttela. Subito che tale
3440 1, 80| osservanze prescritte e usitate nella terra, sapere e' costumi
3441 2, 21| ragionamenti civili, familiari, e usitati ne' circuli fra gli altri
3442 1, 3 | che tu puoi, e ardisci e usiti a volere ancora più che
3443 1, 59| tacendo spense la contenzione. Usufrutta questo gaudio in te: dilettiti
3444 1, 68| di quello che non vuole usufruttarlo! Diremo noi che sia altro
3445 2, 40| vi perturbava. Diresti, usufruttavi la luce e lo splendore di
3446 1, 59| duplicato, e sarà bello usurpare a te questa gloria d'essere
3447 2, 28| sarà con grande emolumento usurparlo e adoperarlo in quello che
3448 3, 21| sia concesso, al tutto per usurparsi questo frutto della superiorità
3449 1, 78| e affermo che tu mi dai util consiglio, e non recuserei
3450 3, 43| sanno e vogliono essere utilissimi a' suoi, e con studio e
3451 3, 51| e quello che tornerebbe utilissimo a' minori, e molto mi piacque.
3452 2, 21| dicessero ben di lui, rispose: «Va, di' tu ben di tutti». Così
3453 2, 11| collocar quelle che siano vacue d'ogni indignità. Le lascivie,
3454 2, 34| tuoi scorgeranno purità e vacuità d'ogni vizio, massime di
3455 2, 18| parere uno spaventacchio che vada? E chi non può oggi vestirsi,
3456 3, 43| intendere quanto ciascuno vaglia e quanto possa ciascuno
3457 3, 34| que' che meno sanno e meno vagliono in quello che loro si richiederebbe,
3458 1, 46| Fastìdiati la propria casa; vai per la terra simile a chi
3459 1, 76| in lo studio la diligenza val più che l'ingegno, e quasi
3460 1, 45| simili. L'altre poderosità e valenze de' nostri nervi e membra
3461 2, 40| molto sono meno atti a valersi ne' bisogni delle membre
3462 2, 40| successo di più robusta e valida abitudine; concorrono più
3463 1, 60| suoi. Spenta quella prima vampa del coruccio, non perdere
3464 2, 16| popolo tanto leggiere e vano».~
3465 2, 43| ira in noi non è altro che vapor d'animo furiato, onde suole
3466 1, 45| copia de' vizi nell'omo sta varia e multiplice: sarebbe prolisso
3467 2, 16| molte. E chi non apprese varie occupazioni, non li bisogna
3468 2, 43| incostanza quella de' tempi! Vario intricamento quello de'
3469 1, 56| donna mandava un piccolo vasetto di vino con qualche condimento
3470 1, 55| soma il letto, stagni e vasi per la cucina, e riportavanle
3471 | ve
3472 1, 76| ultima imbecillità della vecchiezza tuttora fioriscono e inverdiscono.
3473 2, 27| fatto in forma d'omo. A veder quella statua ti piacerà
3474 2, 4 | sarà posposto agli altri. Vederassi amato da tutta la multitudine,
3475 2, 6 | biasimi. E se ci penseremo, lo vederemo che dura più fatica in non
3476 1, 52| crucceresti, non ti dorrebbe vedermi ben voluta da molti altri
3477 1, 76| e cagioni delle cose; e vedersi per questa opera fare da
3478 2, 36| bene allevato pare a me vederti reverente verso chi per
3479 2, 17| piacerebbe a sé, s'ella si vedesse nello specchio.~
3480 2, 28| cose degne e rare, mai lo vediate ora del dì ozioso, pur per
3481 1, 51| dicono come gli altri ebbri. Vedili adunque, secondo che questo
3482 2, 6 | chi e' sono più familiari. Vedilo, per scelerato che sia,
3483 1, 57| emendare, di ciò ch'elle vedono fanno istoria piena di levità,
3484 2, 47| degnissima deliberazione. Vedovi esposti e parati e offirmati
3485 2, 42| chi non ti conoscerà, e vedratti in detti e in gesti modesto,
3486 2, 36| abiettissimo, quando e' si vegga riputato indegno chiamarsi
3487 2, 20| offende molti, molti lo vegghiano per vendicarsi: e spesso
3488 1, 76| molte e molte ore, sudasti e vegghiasti. O beato a voi, se voi ponessi
3489 1, 57| sorda, muta e cieca, non veggia altro che dove ella metta
3490 1, 52| ma la moglie propria non veggo io si possa così amare sanza
3491 1, 46| pari o migliore di te e veggonsene lodati, te troverrai vecchio,
3492 2, 40| e moleste osservazioni. Veggonsi interditto ogni voluttuosa
3493 1, 1 | questo lieto sole ci piacque. Venavamo a te. Dissonci que' tuoi
3494 1, 68| scellerato. Sì. L'omo cupido vende sé stessi, la fama sua,
3495 1, 51| roba, l'onore, la vita, vendere l'onestà sua e de' suoi.
3496 2, 12| d'omini cupidi, servili e venderecci; e se propone assequir le
3497 1, 68| improbità da castigarla! Chi vendessi il figliuolo per danari
3498 1, 59| gastigassi il tuo errore? Tu vendesti il servo tuo perché egli
3499 2, 2 | saranno operosissimi in vendicarselo. Da te, Paulo, e da te,
3500 2, 20| offesa non apparisse altro vendicatore che Dio, non mancherà loro
3501 1, 51| sacrilegio, latrocinio, lenocini, venefici, conducere con fraudolenza
3502 1, 46| ordine delle cose, e indi venerare e temere Dio. E questo officio
3503 | vengano
3504 | venimmo
3505 | venissi
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