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esser 2
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essere 40
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essermi 1
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43 d'
42 le
40 è
40 essere
40 l'
37 ora
36 mio
Leon Battista Alberti
Deifira

IntraText - Concordanze

essere

   Capitolo,  Capoverso
1 dei, 1 | miei altrove che ivi sempre essere ove in me arde il mio dolore; 2 dei, 2 | ove io pure stimava in te essere qualche non piccola molestia 3 dei, 6 | me. Chi non si fida teme essere ingannato, né si può amare 4 dei, 6 | amare colui in cui tu tema essere perfidia. E chi non ama 5 dei, 6 | non ama per certo non può essere amato. Il seme dell'amicizia 6 dei, 6 | frutto quando pari te senti essere amato. E chi conosce sé, 7 dei, 8 | un minimo pensiere tanto essere grave e molesto, che soprapesa, 8 dei, 8 | fidarsi di chi loro può essere molto utile. Né so come 9 dei, 8 | quale tu ami, merita ella essere amata da te, però che sarebbe 10 dei, 9 | non, Deifira, non meriti essere amata da me. Tu bella, tu 11 dei, 9 | qual sia, qual mai possi essere. Mai fu, Deifira mia, mai 12 dei, 11| quale non amassi sentendo sé essere amato, quanto certo io in 13 dei, 11| molti modi conobbi me molto essere amato?~ 14 dei, 12| quali stimandosi degni d'essere amati, subito giudicano 15 dei, 15| in questo mi facea così essere restio. Quel medesimo sole, 16 dei, 16| quel che tu tanto prevedevi essere dannoso?~ 17 dei, 19| provai ogni mia industria ivi essere perduta, Deifira mai tu 18 dei, 20| fare a te uno umile servo essere signore? Non è pietà così 19 dei, 21| così perseveri verso di me essere ingrata, e se in queste 20 dei, 26| egli ama, tanto senteessere amato. Né vuolsi d'ogni 21 dei, 26| femmine essercitarsi solo per essere guardate da molti e lodate. 22 dei, 29| penosa, quanto servire e non essere gradito. E ora quale speranza 23 dei, 32| chi crede in femmina mai essere costanza alcuna. E certo, 24 dei, 32| degli amanti si pruovano essere acerbissime. E sono le femmine, 25 dei, 35| fortuna così fa te verso di me essere ombrosa e schifa. E bene 26 dei, 37| hanno in questo già fatto essere maestro. Fuggite tanto male. 27 dei, 38| resta, quando che sia, essere a te stessi inimico, e giudica 28 dei, 38| servire a chi non voglia essere servito. Non può se non 29 dei, 38| lasciare quello che a te solea essere grato e caro. Ma vinci te 30 dei, 38| drento a sé ti bestemmia. Non essere servo a chi non ti sa essere 31 dei, 38| essere servo a chi non ti sa essere umano signore. Resta omai 32 dei, 38| umano signore. Resta omai essere giuoco a chi gode d'ogni 33 dei, 41| Deifira mia, e tuo voglio essere. Tu, quanto di me vuoi, 34 dei, 42| vendicarsi, certo poco merita essere amata. Amore non vuole vendetta. 35 dei, 42| certo ella molto merita essere odiata. Chi sanza ragione 36 dei, 42| Pallimacro, ti credi da costei essere amato. Credimi, Pallimacro, 37 dei, 43| come ti crederò io mai essere a Pallimacro tuo inimica? 38 dei, 45| che io possa credere te essere a me, Deifira mia, nimica. 39 dei, 56| addolorato; e questo per non essere grave a chi me ama, e per 40 dei, 63| ingrata fa me così troppo essere infelice. Ehi, meschino


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