Capitolo, Capoverso
1 dei, 1 | volere, Filarco mio, da me ora quello che la fortuna mia
2 dei, 1 | renda meno aspro quel che ora troppo m'è acerbo. Fuggono
3 dei, 2 | altro tempo lietissimo, ora subito così fosse tanto
4 dei, 2 | ardentissima cura d'animo, ora io la sento in questa tua
5 dei, 4 | ira e cocente dolore. Tu ora da chi ti chiami tu offeso?
6 dei, 6 | te benivolenza e grazia. Ora o piacciati o dispiacciati,
7 dei, 8 | FILARCO. Ora bene in tutto scorgo io
8 dei, 8 | ch'io sapessi quello che ora gioverà avermi detto? Ma
9 dei, 11| sotto questa servitù, quale ora pruovo e prima da te avea
10 dei, 11| tanta miseria in quanta ora mi truovo. Qui m'ha condotto
11 dei, 13| allora presagio di miei ch'ora soffero mali m'impauriva,
12 dei, 13| te, Deifira mia, il quale ora ti seguo piangendo. Oh infelice
13 dei, 13| così t'insegnai quanto ora sai troppo straziarmi. Oh
14 dei, 13| questa spiatata, con che ora ella mai si senta sazia
15 dei, 15| stamani quando e' surgeva, ora fra 'l dì in alto cresciuto
16 dei, 15| salire quella erta, onde ora stracco posso né scendere
17 dei, 17| Filarco mio, hai di me ora, quanto certo hai, compassione
18 dei, 19| il tuo disciolto amore, ora con metterti uno e un altro
19 dei, 19| altro pure utile sospetto, ora con mostrarti uno e un altro
20 dei, 19| quelle fiamme, le quali ora consumano me, io ti profersi
21 dei, 25| legate le mani? Io così ora mi truovo, infelice, legato
22 dei, 29| io testé non piangere, se ora il mio servire acquista
23 dei, 29| e non essere gradito. E ora quale speranza a me qui
24 dei, 29| cagione d'ogni mia calamità. Ora, oh dolore mio acerbissimo,
25 dei, 31| solo nuocere a se stesso, ora cozzando al vento, ora apparecchiandosi
26 dei, 31| ora cozzando al vento, ora apparecchiandosi indarno
27 dei, 31| ferme promesse, quali fino a ora mi tengono a te suggetto,
28 dei, 31| rivedermi, lacrimasti, tu ora in pruova mi fuggi e me
29 dei, 35| predissi questa ruina, quale ora mi tiene soppresso in tanta
30 dei, 38| fermo; e poi aresti con chi ora giucando dimenticarti ogni
31 dei, 38| dì pure chiari e sereni. Ora ella turbata ti fastidia,
32 dei, 41| offiziosi e pronti. Una ora medesima finirà in me vita
33 dei, 42| uso quella e quell'altra ora vederla e salutarla. Ma
34 dei, 42| adunque a interlasciare una ora, poi intermetti un dì, e
35 dei, 63| e copertissimi motteggi ora, tua ingiuria, così a me
36 dei, 63| dolcissime piacevolezze ora così per tua impietà mi
37 dei, 63| essilio. E tu, Deifira mia, ora sanza me che vita sarà la
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