Parte, Capitolo
1 1, 2| qualunque cosa stia alla superficie per modo che l'occhio possa
2 1, 2| più fili accostati, fanno superficie. Ed è superficie certa parte
3 1, 2| fanno superficie. Ed è superficie certa parte estrema del
4 1, 2| così stanno perpetue alla superficie che, se non alteri la superficie,
5 1, 2| superficie che, se non alteri la superficie, nulla indi possano muoversi.
6 1, 2| il medesimo essere della superficie, pur così giaciono a vederle
7 1, 2| ultimo orlo quale chiuda la superficie, e sarà questo orlo chiuso
8 1, 2| circolo. Sarà circolo forma di superficie quale una intera linea quasi
9 1, 3| 3.~ ~Ma torniamo alla superficie. Qui vedi che mutato l'andare
10 1, 3| mutato l'andare dell'orlo la superficie muta e faccia e nome, e
11 1, 3| essere certa estremità di superficie, fatto da due linee quali
12 1, 4| Ancora ritorniamo alle superficie. Sia persuaso, quanto all'
13 1, 4| mutano, tanto sarà medesima superficie. Abbiamo adunque mostro
14 1, 4| mai si parte datorno dalla superficie. Abbiamo a dire dell'altra
15 1, 4| sopra tutto il dosso della superficie. Questa si divide in tre.
16 1, 4| divide in tre. Sono alcune superficie piane, alcune cavate in
17 1, 4| composta da due di queste. La superficie piana sarà quella quale,
18 1, 4| questa molto sta simile la superficie dell'acqua. Sperica superficia
19 1, 4| simile sia distante. La superficie cavata sarà dentro, sotto
20 1, 4| sotto l'ultimo estremo della superficie, sperica, quasi come drento
21 1, 4| il guscio dell'uovo. La superficie composta sarà quella che
22 1, 5| dorso danno suoi nomi alle superficie. Ma le qualità per le quali,
23 1, 5| le quali, non alterata la superficie né mutatoli suo nome, pure
24 1, 5| per questo le qualità alla superficie paiano mutate. Questo s'
25 1, 5| quali affermano misurarsi le superficie con alcuni razzi quasi ministri
26 1, 5| per insino alla opposita superficie. Ma fra questi razzi si
27 1, 5| giugnendo all'orlo delle superficie misurano sue tutte quantità.
28 1, 5| ultime ed estreme parti della superficie, nominiàlli estremi o vuoi
29 1, 5| da tutto il dorso della superficie escono sino all'occhio,
30 1, 5| lumi accesi dai quali la superficie splende, empiono la pirramide
31 1, 5| Questo, quando giugne alla superficie, fa di qua e di qua torno
32 1, 6| chiama ogni spazio super la superficie qual sia da uno punto dell'
33 1, 6| di seste. E sono in ogni superficie tante quantità quanti sono
34 1, 7| estrinsici così circuendo la superficie che l'uno tocchi l'altro,
35 1, 7| altro, chiuggono tutta la superficie quasi come vetrici ad una
36 1, 7| questa pirramide sarà una superficie che si vede. I lati della
37 1, 7| imperò che da dove toccano le superficie perfino all'occhio, così
38 1, 7| colori e lume qual sia alla superficie, che dovunque li rompesse,
39 1, 7| distanza, tanto la veduta superficie parrà più fusca.~ ~
40 1, 8| razzo centrico, subito la superficie parrà alterata. Adunque
41 1, 8| terza qual facci parere la superficie variata. Questo viene dal
42 1, 8| ricevere il lume. Vedesi nelle superficie speriche e concave, sendo
43 1, 11| altrove quando, aggiunti alla superficie dell'acqua, feriscono i
44 1, 11| quale essi truovano alla superficie. Vedilo che chi passeggia
45 1, 12| Dicemmo sino a qui delle superficie; dicemmo de' razzi; dicemmo
46 1, 12| solo guardare non solo una superficie si vede ma più, investigheremo
47 1, 12| veggano. Vedesti che ciascuna superficie in sé tiene sua pirramide,
48 1, 12| corpi sono coperti dalle superficie, tutte le vedute insieme
49 1, 12| tutte le vedute insieme superficie d'uno corpo faranno una
50 1, 12| quello guardare si vedranno superficie. Ma dirà qui alcuno: «Che
51 1, 12| proporzioni e agiugnimenti delle superficie; qual cosa pochissimi conoscono,
52 1, 12| quella quale e' tingono superficie che cosa essi cercano di
53 1, 12| sue linee circuiscono la superficie, e quando empiono di colori
54 1, 12| veggiamo essere una sola superficie, o di muro o di tavola,
55 1, 12| pittore studia figurare più superficie comprese nella pirramide
56 1, 12| constituiti i lumi, in una certa superficie con linee e colori artificiose
57 1, 13| principio a ragionare delle superficie, dalle quali dicemmo che
58 1, 13| pirramide usciva. Dico delle superficie alcuna essere in terra riversa
59 1, 13| come i pareti e l'altre superficie collineari ad i pareti.
60 1, 13| collineari ad i pareti. Le superficie equalmente fra sé distanti
61 1, 13| sarà equale. Collineari superficie saranno quelle, quali una
62 1, 13| quali di sopra dicemmo alle superficie. E a quelle cose quali dicemmo
63 1, 15| visiva, qual sia alla veduta superficie equedistante, sarà a quella
64 1, 15| sarà a quella guardata superficie proporzionale.~ ~
65 1, 16| 16.~ ~Dicemmo delle superficie proporzionali alla intercesione,
66 1, 16| equedistante dalla dipinta superficie. Ma poi che molte superficie
67 1, 16| superficie. Ma poi che molte superficie si truovano non equedistanti,
68 1, 17| conosciute, facile conosceremo le superficie non equedistante. Delle
69 1, 17| Dicemmo a torno coprirsi la superficie dalle quantità; ma ove non
70 1, 17| raro avviene che in una superficie sarà qualche quantità equedistante
71 1, 23| conoscere gli orli delle superficie e ogni sua qualità. Così
72 1, 24| queste intersegazioni e superficie. Seguita ad istituire il
73 2, 26| abracciare con arte quella ivi superficie del fonte? Diceva Quintiliano
74 2, 30| rimirandolo conosciamo come più superficie del veduto corpo insieme
75 2, 30| discerniamo colori e qualità delle superficie, quali ripresentandoli,
76 2, 31| dimostrerà ivi essere margine di superficie ma fessura, e io desiderrei
77 2, 31| ripresenta medesima non mossa superficie, dove tu, posti certi termini,
78 2, 31| termini degli orli e delle superficie. Ove in questo paralelo
79 2, 32| inesperti sono gli orli delle superficie non conosciuti, dubbi e
80 2, 32| natura. Veggiamo nelle piane superficie che ciascuna ci si dimostra
81 2, 32| ancora le sperich'e concave superficie veggiamo quasi divise in
82 2, 32| veggiamo quasi divise in molte superficie quasi quadrate con diverse
83 2, 32| si vuole avere per più superficie. Ma se una medesima superficie
84 2, 32| superficie. Ma se una medesima superficie cominciando ombrosa a poco
85 2, 33| parte de' membri sono le superficie. E dove la circonscrizione
86 2, 33| di segnare l'orlo delle superficie, poi che delle superficie
87 2, 33| superficie, poi che delle superficie alcuna si truova picciola
88 2, 33| colossi, delle picciole superficie bastino i precetti sino
89 2, 33| apprendano col velo. Alle superficie maggiori ci convien trovare
90 2, 33| dirozzamenti dicemmo delle superficie, de' razzi, della pirramide
91 2, 33| edificare muri e simili superficie quali appellammo giacenti.
92 2, 33| comincio dalle più prossimane superficie, massime da quelle quali
93 2, 33| possiamo disegnare tutte le superficie quali abbiano angolo.~
94 2, 34| coll'aiuto de' paraleli le superficie grandi acantonate e tonde
95 2, 35| membri, parte de' membri la superficie. Le prime adunque parti
96 2, 35| parti del dipignere sono le superficie. Nasce della composizione
97 2, 35| della composizione delle superficie quella grazia ne' corpi
98 2, 35| viso, il quale abbia sue superficie chi grandi e chi piccole,
99 2, 35| quelli visi s'aranno le superficie giunte in modo che piglino
100 2, 35| in questa composizione di superficie molto si cerca la grazia
101 2, 35| in be' corpi composte le superficie. A quale imitarla, si conviene
102 2, 36| della composizione delle superficie. Seguita de' membri. Conviensi
103 2, 45| della composizione delle superficie, de' membri e de' corpi.~ ~
104 2, 46| lume e ombra tenga in ogni superficie. Io, coi dotti e non dotti,
105 2, 46| pongano mente come quella superficie più che l'altra sia chiara
106 2, 46| studio a conoscere distinte superficie, quanto ciascuna sia coperta
107 2, 47| natura. Posi mente che alla superficie piana in ogni suo luogo
108 2, 47| il colore uniforme; nelle superficie cave e sperice piglia il
109 2, 47| disegnato gli orli delle superficie, sentirebbono facile il
110 2, 47| all'orlo coprirebbono la superficie di qual bisognasse bianco
111 2, 47| ramentisi mai fare bianca alcuna superficie tanto che ancora non possa
112 2, 49| una piana tavola alcune superficie ove sia l'oro, quando deono
113 2, 50| delle minori e maggiori superficie. Dicemmo della composizione
114 2, 50| della composizione delle superficie, membri e corpi. Dicemmo
115 3, 52| tavola o parete simile vedute superficie di qualunque corpo, che
116 3, 55| disegnare gli orli delle superficie, e qui se essercitino quasi
117 3, 55| imparino giugnere insieme le superficie; poi imparino ciascuna forma
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