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117 superficie
115 cose
113 ma
108 così
108 quanto
Leon Battista Alberti
Della pittura

IntraText - Concordanze

cose

    Parte,  Capitolo
1 pro | la natura, maestra delle cose, fatta antica e stracca, 2 pro | quanto fai di in , cose per quali il tuo ingegno 3 1, 1| piglieremo dai matematici quelle cose in prima quale alla nostra 4 1, 1| pittore scrivere di queste cose. Quelli col solo ingegno, 5 1, 1| mesurano le forme delle cose. Noi, perché vogliamo le 6 1, 1| Noi, perché vogliamo le cose essere poste da vedere, 7 1, 2| occhio possa vederla. Delle cose quali non possiamo vedere, 8 1, 5| imperò che mutato il sito le cose parranno o maggiori o d' 9 1, 5| altro colore, quali tutte cose misuriamo col vedere. Cerchiamo 10 1, 5| quali portino la forma delle cose vedute al senso. E noi qui 11 1, 8| di questo razzo dire più cose, ma basti che questo uno, 12 1, 11| reflessioni si potre' dire più cose, quali apartengono a quelli 13 1, 12| representino le forme delle cose vedute, non altrimenti che 14 1, 12| pirramide, onde intende le cose dipinte meglio remirarsi. 15 1, 13| uno portico. E sono queste cose da essere aggiunte a quelle 16 1, 13| alle superficie. E a quelle cose quali dicemmo de' razzi 17 1, 14| quello maggiore. E quelle cose quali fra sé sieno proporzionali, 18 1, 15| sue proporzionali. Quali cose sendo così, ne seguita che, 19 1, 18| conviensi a queste dette cose agiugnere quella oppinione 20 1, 18| non essere agiunta alle cose, però quelle sogliono i 21 1, 18| ragione nella pittura paiono cose splendidissime ove sia quivi 22 1, 18| simile a quella sia nelle cose dal luminoso all'ombroso. 23 1, 18| all'ombroso. Così queste cose tutte si conoscono per comperazione. 24 1, 18| che subito dimostra in le cose qual sia più, qual meno 25 1, 18| comperazione in prima alle cose molto notissime. E dove 26 1, 18| sia l'uomo fra tutte le cose notissimo, forse Protagora, 27 1, 18| modo e misura di tutte le cose, intendea che tutti gli 28 1, 18| tutti gli accidenti delle cose, comparati fra gli accidenti 29 1, 19| Qui solo, lassato l'altre cose, dirò quello fo io quando 30 1, 19| e chi vede e le dipinte cose vedute paiono medesimo in 31 1, 20| ottimo così in tutte le cose seguendo quanto dissi, ponendo 32 1, 22| me sino a qui sono dette cose utili ma brieve e, come 33 1, 22| alla pittura queste nostre cose in qualunque modo dette 34 1, 22| nobilissime, saranno queste cose, benché da eloquentissimi 35 1, 23| quanto parea da dire; quale cose, mia usanza, soglio appresso 36 1, 24| 24.~ ~Furono adunque cose necessarie queste intersegazioni 37 2, 25| onestissime e alla bellezza delle cose s'agiugna dalla pittura, 38 2, 25| le gemme e simili care cose per mano del pittore diventano 39 2, 25| cominciava a donare le sue cose, quali, come dicea, non 40 2, 26| picciolo ornamento a tutte le cose? Prese l'architetto, se 41 2, 26| frontispici e simili tutte altre cose; e con regola e arte del 42 2, 26| qualunque truovi bellezza nelle cose, quella puoi dire nata dalla 43 2, 27| può qui negare in tutte le cose publiche e private, profane 44 2, 27| dipintura. Simile molte cose raccolse Plinio, per le 45 2, 27| non pochi re, non solo di cose dipinte, ma e di sua mano 46 2, 29| chi ne sia maestro. Quale cose così sendo quanto dicemmo, 47 2, 29| antiquissimo ornamento delle cose, digna ad i liberi uomini, 48 2, 30| pittura studia ripresentare cose vedute, notiamo in che modo 49 2, 30| notiamo in che modo le cose si veggano. Principio, vedendo 50 2, 31| più facili a ritrarre le cose dipinte che le scolpite. 51 2, 31| quando vedrai nel velo cose ritonde e rilevate, per 52 2, 31| e rilevate, per le quali cose assai potrai e con giudicio 53 2, 32| pittore usarsi a queste cose, quali bene che portino 54 2, 32| prima notino i termini delle cose drento da' paraleli del 55 2, 35| la quale le parti delle cose vedute si pongono insieme 56 2, 35| grazia e bellezza delle cose quale, a chi voglia seguirla, 57 2, 35| maravigliosa artefice delle cose, bene abbia in be' corpi 58 2, 36| colore e d'altre simili cose corrisponderanno ad una 59 2, 36| nulla s'apartiene delle cose quali non vede. Ben ramentano 60 2, 37| volendo espriemere nelle cose vita, farà ogni sua parte 61 2, 39| quale composizione certe cose dette nella composizione 62 2, 40| dalla copia e varietà delle cose. Come ne' cibi e nella musica 63 2, 40| quanto sia differente dalle cose antique e consuete, così 64 2, 40| province, e tutte simili cose: e loderò io qualunque copia 65 2, 40| soprasta rimirando tutte le cose, ivi la copia del pittore 66 2, 41| lei si truova rapace di cose a sé simile, che piagniamo 67 2, 42| natura, e sempre seguire cose molto pronte e quali lassino 68 2, 42| che noi racontiamo alcune cose di questi movimenti, quali 69 2, 43| movimenti raccontare alcune cose quali ho raccolte dalla 70 2, 44| 44.~ ~Simile molte cose uno diligente artefice da 71 2, 44| noterà; e forse quali dissi cose tanto sono in pronto che 72 2, 45| Ora, poi che ancora le cose non animate si muovono in 73 2, 45| movimenti degli animali e delle cose non animate. Ancora con 74 2, 46| Adunque lassando l'altre cose, qui solo resta a dire in 75 2, 46| l'ombra fanno parere le cose rilevate, così il bianco 76 2, 46| il bianco e 'l nero fa le cose dipinte parere rilevate, 77 2, 46| molto si scorge quanto le cose si rilievino. E così pure 78 2, 46| specchio, né so come le cose ben dipinte molto abbino 79 2, 46| nello specchio. Adunque le cose prese dalla natura si emendino 80 2, 47| Qui vero raccontiamo cose quali imparammo dalla natura. 81 2, 47| che ti viene in odio le cose orride e oscure; e quanto 82 2, 47| Certo da natura amiamo le cose aperte e chiare. Adunque 83 2, 50| dicemmo stava in queste tre cose: circonscrizione, composizione 84 3, 51| poi che ancora altre utili cose restano a fare uno pittore 85 3, 52| potere tenere tutte queste cose, uomo buono e dotto in buone 86 3, 53| copiosi di notizia di molte cose, molto gioveranno a bello 87 3, 53| ammonire i pittori in che cose circa alla invenzione loro 88 3, 54| poeti impareremo più e più cose utili alla pittura.~ ~ 89 3, 55| canteruti. Così tutte queste cose lo studioso pittore conoscerà 90 3, 55| lode che fu curioso di fare cose assimigliate al naturale 91 3, 55| s'ausi volgere e prendere cose maggiori, che facile costui 92 3, 56| natura, e sempre torremo le cose più belle.~ ~ 93 3, 57| te esserciti disegnando cose grandi, quasi pari al ripresentare 94 3, 57| colpo potrà quest'altre cose minute ben formare. Ma chi 95 3, 57| costui facile errerà in cose maggiori.~ 96 3, 58| tazze in quali così retratte cose prima simili fatte da Zenodoro, 97 3, 58| teco hanno pazienza che le cose vive, più mi piace a ritrarre 98 3, 58| dipintura, però che dalle cose dipinte nulla più acquisti 99 3, 58| asimigliarteli, ma dalle cose scolpite impari asimigliarti, 100 3, 59| temoroso tenterà quelle cose quale non arà prima fatte 101 3, 60| ed eleganza di tutte le cose, conviensi curare sappiamo 102 3, 60| altri animali, e tutte altre cose degne d'essere vedute. Questo 103 3, 60| nostra negligenza quelle cose non manchino quale acquistate 104 3, 61| ogni stanza e sito delle cose. In lavorare la istoria 105 3, 61| quella cupidità di finire le cose quale ci facci abboracciare 106 3, 61| cupidità si danno a nuove cose. Io certo vitupero così 107 3, 61| che qualunque vuole le sue cose essere, a chi dopo viene, 108 3, 61| bene perfetto. Né in poche cose più si pregia la diligenza 109 3, 61| noi sia ingegno, che le cose con nostra diligenza sieno 110 3, 61| pure volere in tutte le cose più che a te non sia possibile, 111 3, 62| 62.~ ~Adunque alle cose si dia diligenza moderata, 112 3, 62| alle sue lode testimoni cose quale bene arà dipinte. 113 3, 63| 63.~ ~Ebbi da dire queste cose della pittura, quali se 114 3, 63| impose questa legge alle cose, che niuna si truovi arte 115 3, 63| abbia avuto suoi inizi da cose mendose: nulla si truova


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