Parte, Capitolo
1 pro | la natura, maestra delle cose, fatta antica e stracca,
2 pro | quanto fai di dì in dì, cose per quali il tuo ingegno
3 1, 1| piglieremo dai matematici quelle cose in prima quale alla nostra
4 1, 1| pittore scrivere di queste cose. Quelli col solo ingegno,
5 1, 1| mesurano le forme delle cose. Noi, perché vogliamo le
6 1, 1| Noi, perché vogliamo le cose essere poste da vedere,
7 1, 2| occhio possa vederla. Delle cose quali non possiamo vedere,
8 1, 5| imperò che mutato il sito le cose parranno o maggiori o d'
9 1, 5| altro colore, quali tutte cose misuriamo col vedere. Cerchiamo
10 1, 5| quali portino la forma delle cose vedute al senso. E noi qui
11 1, 8| di questo razzo dire più cose, ma basti che questo uno,
12 1, 11| reflessioni si potre' dire più cose, quali apartengono a quelli
13 1, 12| representino le forme delle cose vedute, non altrimenti che
14 1, 12| pirramide, onde intende le cose dipinte meglio remirarsi.
15 1, 13| uno portico. E sono queste cose da essere aggiunte a quelle
16 1, 13| alle superficie. E a quelle cose quali dicemmo de' razzi
17 1, 14| quello maggiore. E quelle cose quali fra sé sieno proporzionali,
18 1, 15| sue proporzionali. Quali cose sendo così, ne seguita che,
19 1, 18| conviensi a queste dette cose agiugnere quella oppinione
20 1, 18| non essere agiunta alle cose, però quelle sogliono i
21 1, 18| ragione nella pittura paiono cose splendidissime ove sia quivi
22 1, 18| simile a quella sia nelle cose dal luminoso all'ombroso.
23 1, 18| all'ombroso. Così queste cose tutte si conoscono per comperazione.
24 1, 18| che subito dimostra in le cose qual sia più, qual meno
25 1, 18| comperazione in prima alle cose molto notissime. E dove
26 1, 18| sia l'uomo fra tutte le cose notissimo, forse Protagora,
27 1, 18| modo e misura di tutte le cose, intendea che tutti gli
28 1, 18| tutti gli accidenti delle cose, comparati fra gli accidenti
29 1, 19| Qui solo, lassato l'altre cose, dirò quello fo io quando
30 1, 19| e chi vede e le dipinte cose vedute paiono medesimo in
31 1, 20| ottimo così in tutte le cose seguendo quanto dissi, ponendo
32 1, 22| me sino a qui sono dette cose utili ma brieve e, come
33 1, 22| alla pittura queste nostre cose in qualunque modo dette
34 1, 22| nobilissime, saranno queste cose, benché da eloquentissimi
35 1, 23| quanto parea da dire; quale cose, mia usanza, soglio appresso
36 1, 24| 24.~ ~Furono adunque cose necessarie queste intersegazioni
37 2, 25| onestissime e alla bellezza delle cose s'agiugna dalla pittura,
38 2, 25| le gemme e simili care cose per mano del pittore diventano
39 2, 25| cominciava a donare le sue cose, quali, come dicea, non
40 2, 26| picciolo ornamento a tutte le cose? Prese l'architetto, se
41 2, 26| frontispici e simili tutte altre cose; e con regola e arte del
42 2, 26| qualunque truovi bellezza nelle cose, quella puoi dire nata dalla
43 2, 27| può qui negare in tutte le cose publiche e private, profane
44 2, 27| dipintura. Simile molte cose raccolse Plinio, per le
45 2, 27| non pochi re, non solo di cose dipinte, ma e di sua mano
46 2, 29| chi ne sia maestro. Quale cose così sendo quanto dicemmo,
47 2, 29| antiquissimo ornamento delle cose, digna ad i liberi uomini,
48 2, 30| pittura studia ripresentare cose vedute, notiamo in che modo
49 2, 30| notiamo in che modo le cose si veggano. Principio, vedendo
50 2, 31| più facili a ritrarre le cose dipinte che le scolpite.
51 2, 31| quando vedrai nel velo cose ritonde e rilevate, per
52 2, 31| e rilevate, per le quali cose assai potrai e con giudicio
53 2, 32| pittore usarsi a queste cose, quali bene che portino
54 2, 32| prima notino i termini delle cose drento da' paraleli del
55 2, 35| la quale le parti delle cose vedute si pongono insieme
56 2, 35| grazia e bellezza delle cose quale, a chi voglia seguirla,
57 2, 35| maravigliosa artefice delle cose, bene abbia in be' corpi
58 2, 36| colore e d'altre simili cose corrisponderanno ad una
59 2, 36| nulla s'apartiene delle cose quali non vede. Ben ramentano
60 2, 37| volendo espriemere nelle cose vita, farà ogni sua parte
61 2, 39| quale composizione certe cose dette nella composizione
62 2, 40| dalla copia e varietà delle cose. Come ne' cibi e nella musica
63 2, 40| quanto sia differente dalle cose antique e consuete, così
64 2, 40| province, e tutte simili cose: e loderò io qualunque copia
65 2, 40| soprasta rimirando tutte le cose, ivi la copia del pittore
66 2, 41| lei si truova rapace di cose a sé simile, che piagniamo
67 2, 42| natura, e sempre seguire cose molto pronte e quali lassino
68 2, 42| che noi racontiamo alcune cose di questi movimenti, quali
69 2, 43| movimenti raccontare alcune cose quali ho raccolte dalla
70 2, 44| 44.~ ~Simile molte cose uno diligente artefice da
71 2, 44| noterà; e forse quali dissi cose tanto sono in pronto che
72 2, 45| Ora, poi che ancora le cose non animate si muovono in
73 2, 45| movimenti degli animali e delle cose non animate. Ancora con
74 2, 46| Adunque lassando l'altre cose, qui solo resta a dire in
75 2, 46| l'ombra fanno parere le cose rilevate, così il bianco
76 2, 46| il bianco e 'l nero fa le cose dipinte parere rilevate,
77 2, 46| molto si scorge quanto le cose si rilievino. E così pure
78 2, 46| specchio, né so come le cose ben dipinte molto abbino
79 2, 46| nello specchio. Adunque le cose prese dalla natura si emendino
80 2, 47| Qui vero raccontiamo cose quali imparammo dalla natura.
81 2, 47| che ti viene in odio le cose orride e oscure; e quanto
82 2, 47| Certo da natura amiamo le cose aperte e chiare. Adunque
83 2, 50| dicemmo stava in queste tre cose: circonscrizione, composizione
84 3, 51| poi che ancora altre utili cose restano a fare uno pittore
85 3, 52| potere tenere tutte queste cose, uomo buono e dotto in buone
86 3, 53| copiosi di notizia di molte cose, molto gioveranno a bello
87 3, 53| ammonire i pittori in che cose circa alla invenzione loro
88 3, 54| poeti impareremo più e più cose utili alla pittura.~ ~
89 3, 55| canteruti. Così tutte queste cose lo studioso pittore conoscerà
90 3, 55| lode che fu curioso di fare cose assimigliate al naturale
91 3, 55| s'ausi volgere e prendere cose maggiori, che facile costui
92 3, 56| natura, e sempre torremo le cose più belle.~ ~
93 3, 57| te esserciti disegnando cose grandi, quasi pari al ripresentare
94 3, 57| colpo potrà quest'altre cose minute ben formare. Ma chi
95 3, 57| costui facile errerà in cose maggiori.~
96 3, 58| tazze in quali così retratte cose prima simili fatte da Zenodoro,
97 3, 58| teco hanno pazienza che le cose vive, più mi piace a ritrarre
98 3, 58| dipintura, però che dalle cose dipinte nulla più acquisti
99 3, 58| asimigliarteli, ma dalle cose scolpite impari asimigliarti,
100 3, 59| temoroso tenterà quelle cose quale non arà prima fatte
101 3, 60| ed eleganza di tutte le cose, conviensi curare sappiamo
102 3, 60| altri animali, e tutte altre cose degne d'essere vedute. Questo
103 3, 60| nostra negligenza quelle cose non manchino quale acquistate
104 3, 61| ogni stanza e sito delle cose. In lavorare la istoria
105 3, 61| quella cupidità di finire le cose quale ci facci abboracciare
106 3, 61| cupidità si danno a nuove cose. Io certo vitupero così
107 3, 61| che qualunque vuole le sue cose essere, a chi dopo viene,
108 3, 61| bene perfetto. Né in poche cose più si pregia la diligenza
109 3, 61| noi sia ingegno, che le cose con nostra diligenza sieno
110 3, 61| pure volere in tutte le cose più che a te non sia possibile,
111 3, 62| 62.~ ~Adunque alle cose si dia diligenza moderata,
112 3, 62| alle sue lode testimoni cose quale bene arà dipinte.
113 3, 63| 63.~ ~Ebbi da dire queste cose della pittura, quali se
114 3, 63| impose questa legge alle cose, che niuna si truovi arte
115 3, 63| abbia avuto suoi inizi da cose mendose: nulla si truova
|