1-credo | cresc-inven | inves-racco | racon-zotic
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo grigio = Testo di commento
501 2, 33| con quella medesima in su crescere. Onde se vorrai questa quantità
502 2, 26| poi si trovò questa arte cresciuta. Sono chi dicono un certo
503 1, 2| uno all'altro s'agiungono, crescono una linea. E apresso di
504 2, 37| Ganimede fusse la fronte crespa o le coscie d'un facchino,
505 2, 45| Dilettano nei capelli, nei crini, ne' rami, frondi e veste
506 2, 28| più facce di re barbate e crinite. Anzi più dicono che in
507 2, 48| all'altra rosati, all'altra crocei, e così a ciascuna diversi
508 2, 48| cenericcio e appresso il croceo, ma quasi presso a tutti
509 3, 56| tempio di Lucina appresso de' Crotoniati, non fidandosi pazzamente,
510 2, 42| mano a vedere, o con viso cruccioso e con gli occhi turbati
511 3, 60| studio possiamo. E conviensi cultivare i beni della natura con
512 1, 2| quella una quale dritta cuopra il centro.~ ~
513 2, 40| porgono poca grazia, si cuoprano col panno, con qualche fronde
514 3, 55| avviene che gli studiosi e cupidi d'imparare, non meno si
515 3, 60| tutte le cose, conviensi curare sappiamo dipignere non solo
516 2, 38| con una vesta di femmina. Curavano gli antiqui dipintori, dipignendo
517 3, 55| acquistare l'ultima lode che fu curioso di fare cose assimigliate
518 | d
519 2, 25| di qui vedere, che a me darai cosa niuna tanto preziosa,
520 2, 44| darli que' movimenti quali daresti a Bucefalas, gagliardissimo
521 2, 44| aconfà ad uno bue aratore darli que' movimenti quali daresti
522 3, 61| con ardentissimo studio darsi a qualche opera, poi freddato
523 3, 56| natura non erano ad uno solo date, pertanto di tutta la gioventù
524 3, 52| tignere con colori in qual sia datoli tavola o parete simile vedute
525 1, 4| qualità che mai si parte datorno dalla superficie. Abbiamo
526 1, 19| dipingo. Principio, dove io debbo dipingere scrivo uno quadrangolo
527 2, 47| ché ne sarebbono quanto debbono avari e massai, e sarebbero
528 3, 61| conviensi fuggire quella decimaggine di coloro, i quali volendo
529 | degl'
530 3, 60| animali, e tutte altre cose degne d'essere vedute. Questo
531 3, 56| di qualche conosciuto e degno uomo, bene che ivi sieno
532 2, 25| religione. E quanto alle delizie dell'animo onestissime e
533 | dello
534 2, 44| iocondi, con una certa demostrazione di grande animo e buone
535 1, 1| niuno altro che io sappi descritta matera, chi noi leggerà
536 1, 20| a questo modo mi truovo descritto tutti e' paraleli, cioè
537 2, 31| circunscrizione quella che descriva l'attorniare dell'orlo nella
538 2, 37| faccia quale Virgilio il descrive, non seguendo gli altri
539 3, 52| del pittore essere così descrivere con linee e tignere con
540 2, 33| suoi paraleli, in quale descrizione seguo la natura, in qual
541 2, 28| troverrai chi non molto desideri sé essere in pittura ben
542 2, 43| dolore, gaudio e timore, desiderio e simili. Altri sono movimenti
543 2, 31| superficie ma fessura, e io desiderrei nulla proseguirsi circonscrivendo
544 3, 55| questa investigazione e opera desto con suo occhi e mente. Porrà
545 2, 48| differente; che se dipignerai Diana guidi il coro, sia a questa
546 2, 29| conforto i giovani studiosi diano quanto sia licito opera
547 1, 9| Gli altri colori, come diaspri e porfidi, sono permistione
548 1, 3| Questo luogo ammonisce si dica degli angoli. Dico angolo
549 2, 32| io qui udirò quelli che dicano poco convenirsi al pittore
550 1, 20| passa per 'l punto centrico, dicasi linea centrica. Di qui interviene
551 2, 26| ivi superficie del fonte? Diceva Quintiliano ch'e' pittori
552 1, 14| cosa sia proporzionale. Diconsi proporzionali quelli triangoli
553 2, 49| benché dipignesse quella Didone di Virgilio, a cui era la
554 3, 60| fu non equali facultà; e diede la natura a ciascuno ingegno
555 1, 23| ad i pittori non eruditi dieno i primi fondamenti a ben
556 | Dietro
557 1, 7| e parmi provato quanto differenzi una più che un'altra distanza
558 3, 63| solo il volere ne' grandi e difficili fatti suole essere lode.
559 2, 33| altezza seguo con ordine non difficilissimo. Conosco l'altezza del parete
560 1, 23| ingegno, così a conoscere la difinizione della pittura intenderà
561 2, 46| della pittura si manifesti diforme nello specchio. Adunque
562 2, 29| antiquissimo ornamento delle cose, digna ad i liberi uomini, grata
563 2, 40| consuete, così l'animo si diletta d'ogni copia e varietà.
564 2, 45| adunque e di queste diremo. Dilettano nei capelli, nei crini,
565 2, 46| Aglaofon si maravigliano si dilettasse dipignere in uno solo semplice
566 3, 60| degli uomini. Eufranore si dilettava espriemere la degnità de'
567 2, 47| tanto più la mano si fa dilicata a vezzosa grazia. Certo
568 2, 37| petto tenero e il collo dilicato, o se a Ganimede fusse la
569 1, 23| buon artefice chi non sarà diligentissimo a conoscere quanto abbiamo
570 1, 6| lunge e qualunque altra dimensione vel misurazione si faccia
571 1, 18| parrebbe da parte alcuna diminuta. Imperò che grande, picciolo,
572 2, 46| dirozzamenti di sopra assai dimostrammo quanto i lumi abbiano forza
573 pro | distinguendo sue parti e tutto dimostrando. El terzo instituisce l'
574 2, 33| sino a qui detti, quali dimostrano quanto s'apprendano col
575 1, 8| prencipe de' razzi. Parmi avere dimostrato assai che, mutato la distanza
576 2, 31| linea troppo apparente, non dimostrerà ivi essere margine di superficie
577 2, 26| pittura. Raconta Laerzio Diogenes che Demetrio fece commentari
578 3, 60| cosa molto dipignea bene. Dionisio nulla potea dipignere altri
579 1, 12| quando sé stessi da quello dipigne sé pone a lunge, dutto dalla
580 2, 48| altro differente; che se dipignerai Diana guidi il coro, sia
581 2, 27| dipinte, ma e di sua mano dipignerle assai si dilettavano. Lucio
582 2, 38| dignità a qualunque cosa dipignessero.~ ~
583 2, 28| fessure de' marmi spesso dipinga ipocentauri e più facce
584 3, 63| fatiche, che nelle sue istorie dipingano il viso mio, acciò dimostrino
585 1, 18| in una picciola tavoletta dipingendo uno Ciclope gigante adormentato,
586 1, 19| Principio, dove io debbo dipingere scrivo uno quadrangolo di
587 1, 19| dirò quello fo io quando dipingo. Principio, dove io debbo
588 2, 26| Narcisso viene a proposito. Che dirai tu essere dipignere altra
589 1, 12| cosa essi cercano di fare, diranti ogni altra cosa più a proposito
590 1, 19| a vederle. Ma di questo diremone sue ragioni, se mai scriveremo
591 3, 51| commentari da non lassarlo. Direnne molto brevissimo.~ ~
592 1, 20| dipintura, quali quanto sieno dirittamente descritti a me ne sarà indizio
593 1, 23| tira l'arco ove non hai da dirizzare la saetta. E voglio sia
594 2, 43| il viso si porge dove si dirizzi il piè. I movimenti del
595 2, 31| di lumi. Seguita adunque dirne brevissimo. Prima diremo
596 3, 58| non in tutto da riderlo e disadatto.~ ~
597 2, 42| dipintore Giotto pose undici discepoli tutti commossi da paura
598 2, 30| composizione. Ultimo, più distinto discerniamo colori e qualità delle superficie,
599 2, 45| 45.~ ~Basti così avere discorso il movimento degli animanti.
600 2, 43| in più modi, crescendo, discrescendo, infermandosi, guarendo
601 3, 53| Lodasi leggendo quella discrezione della Calunnia, quale Luciano
602 1, 7| razzi construtta. Noi la discriveremo a nostro modo. La pirramide
603 2, 36| vestire l'uomo prima si disegna ignudo, poi il circondiamo
604 2, 31| circonscrizione è non altro che disegnamento dell'orlo, quale ove sia
605 3, 57| tavolelle. Voglio te esserciti disegnando cose grandi, quasi pari
606 2, 47| come dicemmo, bene avessono disegnato gli orli delle superficie,
607 3, 55| compiute bellezze, ma sono disperse e rare in più corpi, pure
608 2, 40| rende non poca dignità. Dispiacemi la solitudine in istoria,
609 2, 48| quanto dissi, il pittore disporrà suo colori.~
610 1, 18| si fa per comperazione. Disse Virgilio Enea vedersi sopra
611 3, 61| dicendo: «oggi feci questo»; disseli: «non me ne maraviglio se
612 2, 40| ma dissoluta confusione disseminano; pertanto non pare la storia
613 2, 40| corpi con suoi posari molto dissimili. Ivi adunque stieno alcuni
614 2, 40| ivi non composizione, ma dissoluta confusione disseminano;
615 2, 43| solo piede. E posi mente distendendo in alto una mano, che persino
616 2, 43| veggiamo che chi sul braccio disteso sostiene uno peso fermando
617 pro | arte in mano allo artefice, distinguendo sue parti e tutto dimostrando.
618 3, 55| imparino ciascuna forma distinta di ciascuno membro, e mandino
619 3, 57| freni, petto e tutti i piedi distinti si vedeano. Ma i nostri
620 2, 47| dipintore. E se pure in distribuirli peccano, meno si riprenda
621 2, 47| grossissime perle quale Cleopatra distruggeva in aceto, ché ne sarebbono
622 2, 40| le mani in alto e con le dita liete, fermi in su un piè.
623 1, 19| quivi sarà dipinto; e quivi ditermino quanto mi piaccino nella
624 1, 19| bene che seguissero a loro ditto buona viada dipignere, pure
625 1, 6| intervallo i razzi estrinsici divenghino mediani, e così i mediani
626 1, 9| la verdura per insino che divengono scialbe; simile in aere
627 1, 18| animali e tutti i corpi divenissono, così volendo Iddio, la
628 3, 55| e così ogni suo grado a diventare maestro, doversi prendere
629 3, 55| questo diremo in che modo si diventi in questa arte dotto. Niuno
630 2, 46| cui non sia altra parte diversa oscura. Ma quanto ad imitare
631 1, 4| della superficie. Questa si divide in tre. Sono alcune superficie
632 1, 19| fusse tra queste due linee, dividerebbono in tre parti; e presone
633 2, 30| 30.~ ~Dividesi la pittura in tre parti,
634 pro | dolermi che tante ottime e divine arti e scienze, quali per
635 2, 32| superficie veggiamo quasi divise in molte superficie quasi
636 1, 20| traendo indi linee alle divisioni della giacente linea del
637 3, 55| insegnano componere tutte le dizioni. Con questa ragione ancora
638 2, 28| se mai per mio piacere mi do a dipignere, - qual cosa
639 2, 33| parete tuo essere braccia dodici, tre volte tanto andrai
640 2, 41| ridiamo con chi ride, e doglianci con chi si duole. Ma questi
641 pro | maravigliarmi insieme e dolermi che tante ottime e divine
642 2, 43| detti affezione, come ira, dolore, gaudio e timore, desiderio
643 1, 12| pochissimi conoscono, e domandando in su quella quale e' tingono
644 1, 12| proposito di quello di che tu domandi. Adunque priego gli studiosi
645 3, 62| nostri pittori apertamente domandino o odano ciascuno quello
646 3, 63| a' pittori, solo questo domando in premio delle mie fatiche,
647 3, 61| cominciando oggi questa e domani quest'altra, e così lassarle
648 2, 25| Zeusis pittore cominciava a donare le sue cose, quali, come
649 1, 19| una finestra aperta per donde io miri quello che quivi
650 3, 54| lettere, già che costoro doneranno nuove invenzioni, o certo
651 2, 40| vecchi, giovani, fanciulli, donne, fanciulle, fanciullini,
652 2, 25| certo fu sempre grandissimo dono ai mortali, però che la
653 3, 60| ciascuno ingegno sue proprie dote, delle quali non però in
654 | dov'
655 1, 7| sia alla superficie, che dovunque li rompesse, per tutto li
656 1, 2| una retta, o insieme più dritte linee. Sarà circulare quella
657 1, 5| razzi quel nodo estenda drittissimi e sottilissimi suoi virgulti
658 2, 32| superficie non conosciuti, dubbi e incerti, come ne' visi
659 2, 32| ragione del colorire men dubbia.~
660 3, 62| E ancora poco mi pare da dubitare che gli invidi e detrattori
661 1, 21| composizione. E sono tali che io dubito sì per la novità della matera,
662 2, 41| e doglianci con chi si duole. Ma questi movimenti d'animo
663 pro | e mai vedute. Chi mai sì duro o sì invido non lodasse
664 1, 12| dipigne sé pone a lunge, dutto dalla natura, quasi come
665 3, 60| uno in ogni cosa, non dico eccellente fusse, ma mediocre dotto.
666 | eccetto
667 2, 33| linee e paraleli sono da edificare muri e simili superficie
668 2, 39| fusse uomo alcuno nello edificio quasi come in uno scrigno
669 2, 28| Greci la pittura, che fecero editto e legge non essere ad i
670 2, 26| dicono un certo Filocle egitto, e non so quale altro Cleante
671 2, 26| tra i primi inventori. Gli Egizi affermano fra loro bene
672 3, 54| a quali Esiodo pose nome Egle, Eufronesis e Talia, quali
673 3, 59| sempre abbi inanzi qualche elegante e singulare essempio, quale
674 3, 60| dee essere ogni copia ed eleganza di tutte le cose, conviensi
675 2, 37| cosa assurda se le mani di Elena o di Efigenia fussero vecchizze
676 3, 56| gioventù di quella terra elesse cinque fanciulle le più
677 2, 46| ottimi dipintori avessero eletti quelli pochi, e ad uno copioso
678 2, 25| Dicono che Fidia fece in Elide uno iddio Giove, la bellezza
679 3, 58| ritrarre opere d'altrui, perché elle più teco hanno pazienza
680 1, 22| saranno queste cose, benché da eloquentissimi scritte, ingrate. Da noi
681 3, 59| ché certo più sarà sicuro emendare gli errori colla mente che
682 pro | e se cosa vi ti par da emendarla, correggimi. Niuno scrittore
683 pro | prima da te desidero essere emendato per non essere morso da'
684 2, 40| servando la similitudine, lo emendavano. Così adunque desidero in
685 3, 63| Forse dopo me sarà chi emenderà e' nostri scritti errori,
686 2, 46| cose prese dalla natura si emendino collo specchio.~ ~
687 2, 28| processe in tanto che Paolo Emilio e non pochi altri cittadini
688 1, 19| parti quanto ne riceva; ed èmmi questa linea medesima proporzionale
689 2, 36| la mano ampia e il piè enfiato, il corpo gonfiato, questa
690 2, 27| poeta tragico, nipote ad Ennio poeta, dipinse Ercole in
691 | entro
692 3, 60| diligente dipinse femmine. Eraclides fu lodato in dipignere navi.
693 3, 53| suo mani alte al cielo. Ed eravi uno uomo palido, brutto,
694 2, 44| veggio non pochi in quelle errare, parsemi da non tacerle.
695 3, 57| e ingegno, costui facile errerà in cose maggiori.~
696 1, 19| viada dipignere, pure dico errerebbono; però che ponendo la prima
697 pro | qui struttura sì grande, erta sopra e' cieli, ampla da
698 2, 44| rintorcigliata, col collo erto, coi piè levati, sarebbe
699 3, 59| ingegno scorgidore, bene erudito, mai porrà mano a suo lavoro.~ ~
700 1, 5| il dorso della superficie escono sino all'occhio, e questi
701 3, 54| quelle tre sorelle a quali Esiodo pose nome Egle, Eufronesis
702 3, 59| molto si rende pronto ed espedito al lavoro; e quella mano
703 2, 31| potrai e con giudicio e con esperienza provare quanto a te sia
704 3, 63| abbiamo potuto satisfare alla espettazione di chi ci ha letto, incolpino
705 1, 23| dimostrazioni ieometrice esplicare, quali in questi comentari
706 2, 50| apartenesse. Adunque così esponemmo tutta la pittura, quale
707 1, 1| quanto l'ingegno ci porgerà, esporremo la pittura dai primi principi
708 2, 42| passeggiare sopra l'acqua, ché ivi espresse ciascuno con suo viso e
709 2, 25| E che la pittura tenga espressi gli iddii quali siano adorati
710 3, 53| dirozzamenti, dai quali si esprieme tutta la perfetta, assoluta
711 2, 46| bianco e 'l nero al pittore esprimea l'ombra e il chiarore, tutti
712 2, 44| non tacerle. Truovasi chi esprimendo movimenti troppo arditi,
713 2, 31| molto avere queste linee essaminate. Io così dico in questa
714 3, 55| stessi molto assiduo le essaminerà in che modo ciascuna stia,
715 3, 55| labrolini magruzzi. E così essamini il pittore qualunque cosa
716 3, 59| qualche elegante e singulare essempio, quale tu rimirando ritria;
717 | essendo
718 | esser
719 2, 31| solea sé Appelles pittore essercitare e contendere con Protogene;
720 2, 28| affatichi ad impararla e a essercitarla. Sia licito confessare di
721 3, 56| costui renderà sua mano sì essercitata che sempre qualunque cosa
722 3, 56| delle bellezze, quale i bene essercitatissimi appena discernono. Zeusis,
723 3, 56| prestantissimo e fra gli altri essercitatissimo pittore, per fare una tavola
724 3, 59| ingegno mosso e riscaldato per essercitazione molto si rende pronto ed
725 3, 60| della natura con studio ed essercizio, e così di dì in dì farle
726 pro | Ma poi che io dal lungo essilio in quale siamo noi Alberti
727 1, 5| tutti i razzi quel nodo estenda drittissimi e sottilissimi
728 2, 28| prede delle province si estendeano ne' teatri tavole dipinte
729 1, 6| punti della quantità si estendono sino all'occhio. Ed è certissimo
730 2, 50| quanto all'uso del pittore estimammo s'apartenesse. Adunque così
731 2, 27| tanto sempre essere stata estimata dai mortali? Racontasi i
732 2, 25| si poteano comperare; né estimava costui potersi invenire
733 2, 46| come fusse poco in quanto estimavano grandissimo numero di colori,
734 2, 46| simile loda. Ma io quasi mai estimerò mezzano dipintore quello
735 2, 46| molto giova. Ma voglio così estimino i dotti, che tutta la somma
736 1, 5| così cozzano l'ultime ed estreme parti della superficie,
737 1, 3| Dico angolo essere certa estremità di superficie, fatto da
738 1, 4| sarà dentro, sotto l'ultimo estremo della superficie, sperica,
739 2, 41| atristito, perché la cura estrigne e il pensiero l'assedia,
740 | etiam
741 2, 48| adoperino in pittura. Dicono che Eufranor, antiquissimo dipintore,
742 3, 54| quali Esiodo pose nome Egle, Eufronesis e Talia, quali si dipignevano
743 1, 18| uno piccinacolo. Niso e Eurialo furono bellissimi, quali
744 1, 14| sue parti del corpo, fu in Evandro qual fu in Ercole, quale
745 2, 42| questi movimenti, quali parte fabbricammo con nostro ingegno, parte
746 2, 27| Manilio cittadino romano e Fabio uomo nobilissimo furono
747 2, 26| arte del pittore tutti i fabri, iscultori, ogni bottega
748 2, 26| recitiamo storie, ma di nuovo fabrichiamo un'arte di pittura, della
749 2, 49| Dico bene che gli altri fabrili ornamenti giunti alla pittura,
750 2, 28| dall'altre mie maggiori faccende io truovo ozio -, ivi con
751 2, 37| crespa o le coscie d'un facchino, o se a Milone, fra gli
752 1, 13| equalmente toccherà, come sono le faccie de' pilastri quadri posti
753 | faccio
754 3, 53| nella sua destra mano una face incesa; con l'altra mano
755 | facemmo
756 | Facevano
757 3, 52| costumato, massime da umanità e facilità, e così arà benivolenza,
758 3, 60| a ciascuno fu non equali facultà; e diede la natura a ciascuno
759 | fai
760 2, 27| vedilo quinci che a Demetrio Falerio, figliuolo di Fanostrato,
761 3, 54| pittore molto si faccia famigliare ad i poeti, retorici e agli
762 2, 46| che Zeusis, antiquissimo e famosissimo dipintore, fu quasi prencipe
763 3, 55| veggiamo, che i nostri membri fanciulleschi sono ritondi, quasi fatti
764 3, 53| stracciava. Dietro seguiva una fanciulletta vergognosa e pudica, chiamata
765 2, 40| permisti vecchi, giovani, fanciulli, donne, fanciulle, fanciullini,
766 2, 40| fanciulli, donne, fanciulle, fanciullini, polli, catellini, uccellini,
767 2, 27| Demetrio Falerio, figliuolo di Fanostrato, furono fra quattrocento
768 | far
769 3, 53| imprendere geometria. E farassi per loro dilettarsi de'
770 1, 19| la terza; e così seguendo farebbe che sempre sarebbono li
771 2, 47| fummo. E simile contrario farebbero del nero. Ma ramentisi mai
772 | faremo
773 2, 49| di Virgilio, a cui era la faretra d'oro, i capelli aurei nodati
774 | farla
775 | farle
776 | farlo
777 | farsene
778 1, 18| chiaro che questo chiaro. E fassi comperazione in prima alle
779 3, 63| domando in premio delle mie fatiche, che nelle sue istorie dipingano
780 2, 25| giovani può parere cosa faticosa, parmi qui da dimostrare
781 pro | arti quali oggi a noi sono faticosissime; ma quinci tanto più el
782 2, 44| Zeosis, piacque la forma fatticcia persino in le femine. Siano
783 2, 25| fra gli altri vilissimo, fattone figura per mano di Fidia
784 1, 1| natura. Ma in ogni nostro favellare molto priego si consideri
785 1, 2| sottile che non si potrà fendere. Delle linee alcuna si chiama
786 2, 46| altra sia chiara in quale feriscano i razzi del lume, e come,
787 1, 11| alla superficie dell'acqua, feriscono i travi della casa. Circa
788 2, 43| posandosi in uno piè sempre ferma il piè perpendiculare sotto
789 2, 43| disteso sostiene uno peso fermando il piè quasi come ago di
790 2, 47| candidissimi, convienti fermare molto più giù che l'ultima
791 2, 44| nell'uomo movimenti con più fermezza ornati con belli posari
792 2, 40| alto e con le dita liete, fermi in su un piè. Agli altri
793 2, 44| ingegno dell'artefice troppo fervente e furioso. E conviensi alla
794 2, 31| margine di superficie ma fessura, e io desiderrei nulla proseguirsi
795 2, 28| quale veggiamo quanto nelle fessure de' marmi spesso dipinga
796 3, 57| veduto scolpito in uno anello Fetonte portato da quattro cavalli,
797 1, 9| spezie d colori nascono. Fia colore di fuoco il rosso,
798 2, 45| ondeggino in aria simile alle fiamme; parte quasi come serpe
799 2, 37| gagliardissimo, fusseno i fianchi magrolini e sottiluzzi.
800 3, 56| appresso de' Crotoniati, non fidandosi pazzamente, quanto oggi
801 2, 28| sapere dipignere. Marzia, figliuola di Varrone, si loda appresso
802 2, 27| che a Demetrio Falerio, figliuolo di Fanostrato, furono fra
803 1, 12| quale il pittore studia figurare più superficie comprese
804 2, 26| Sono chi dicono un certo Filocle egitto, e non so quale altro
805 2, 37| che i piedi; ma voglio un filosafo, mentre che favella, dimostri
806 3, 52| simili avere i corpi; la fine della pittura, rendere grazia
807 1, 19| quale reputo essere una finestra aperta per donde io miri
808 2, 25| quale satisfacesse a chi fingendo, dipignendo animali, sé
809 2, 42| imolazione di Efigenia, avendo finto Calcante mesto, Ulisse più
810 1, 11| basti qui che questi razzi flessi seco portano quel colore
811 2, 40| ciascuno sia suo atto e flessione di membra: altri segga,
812 2, 26| quella ivi superficie del fonte? Diceva Quintiliano ch'e'
813 2, 47| dimostri l'ultimo lustro d'una forbitissima spada, e solo il nero a
814 3, 57| quest'altre cose minute ben formare. Ma chi in questi piccioli
815 2, 35| certo diremo questi essere formosi e dilicati visi. Adunque
816 2, 27| poeta, dipinse Ercole in foro romano. Socrate, Platone,
817 2, 38| Poluce, fare che paressero fratelli, ma nell'uno apparesse natura
818 3, 53| l'una Insidie e l'altra Fraude. Drieto a queste era la
819 3, 61| darsi a qualche opera, poi freddato quello ardore d'ingegno,
820 2, 37| in quale fusse il viso fresco e lattoso, sarebbe sozzo
821 2, 45| capelli, nei crini, ne' rami, frondi e veste vedere qualche movimento.
822 2, 31| sottilissime fatta, quasi tali che fuggano essere vedute, in quali
823 3, 56| assuefanno sé a' suoi errori. Fugge gl'ingegni non periti quella
824 3, 61| fastidio o tedio lavorando, e fuggiremo quella cupidità di finire
825 2, 25| la propia sua forma, che fuggiva essere conosciuto da chi
826 | fui
827 | fummo
828 3, 53| femmina vestita di veste funerali, quale sé stessa tutta stracciava.
829 2, 45| parte si contorcano come funi. Medesimo ancora le pieghe
830 1, 11| Venere. Altri lumi sono dai fuochi. Ma tra questi si vede molta
831 2, 44| artefice troppo fervente e furioso. E conviensi alla pittura
832 | furon
833 2, 41| ogni suo membro, quanto il furore, tanto ardito si getta.
834 1, 7| veduta superficie parrà più fusca.~ ~
835 1, 18| appresso a' Germani sarebbono fusche e brune. L'avorio e l'argento
836 2, 37| gli altri gagliardissimo, fusseno i fianchi magrolini e sottiluzzi.
837 1, 8| erano oscure; e dove attorno fussino più lumi, secondo loro numero
838 1, 7| quasi come vetrici ad una gabbia, e fanno quanto si dice
839 2, 44| sia dolcezza di quiete che gagliardia, bene che ad Omero, quale
840 3, 57| vizi si veggono. Scrive Galieno medico avere ne' suo tempi
841 2, 44| femine. Siano i movimenti ai garzonetti leggieri, iocondi, con una
842 3, 53| preso pe' capelli, uno garzonetto, il quale stendea suo mani
843 3, 62| tutto bene pensi e bene seco gastighi; e quando arà udito ciascuno,
844 2, 43| affezione, come ira, dolore, gaudio e timore, desiderio e simili.
845 1, 14| fu in Ercole, quale Aulo Gelio conietturava essere stato
846 2, 28| Anzi più dicono che in una gemma di Pirro si trovò dipinto
847 2, 25| quali siano adorati dalle genti, questo certo fu sempre
848 3, 53| saranno intesi facile dal geometra. Ma chi sia ignorante in
849 1, 18| biancose, che appresso a' Germani sarebbono fusche e brune.
850 2, 41| furore, tanto ardito si getta. Agli uomini lieti e gioiosi
851 2, 44| molto parer vive quali molto gettino ogni suo membro, e per questo
852 2, 40| posi su un ginocchio, altri giacciano. E se così ivi sia licito,
853 1, 18| che comparando colui che giacea a questi satiri parea grandissimo.~ ~
854 1, 20| linee alle divisioni della giacente linea del quadrangolo. Ma
855 2, 33| superficie quali appellammo giacenti. Qui adunque dirò brevissimo
856 1, 13| essere in terra riversa e giacere, come i pavimenti e i solari
857 1, 2| della superficie, pur così giaciono a vederle che paiono a chi
858 1, 20| quasi corrispondere ad i ginocchi de' più presso.~ ~
859 2, 41| getta. Agli uomini lieti e gioiosi sono i movimenti liberi
860 2, 42| nostro toscano dipintore Giotto pose undici discepoli tutti
861 3, 52| molti molto all'artefice giovare a lode insieme e al guadagno.
862 3, 56| date, pertanto di tutta la gioventù di quella terra elesse cinque
863 3, 62| ciascuno quello che giudichi, e gioveralli questo ad acquistar grazia.
864 3, 53| notizia di molte cose, molto gioveranno a bello componere l'istoria,
865 2, 29| antiqui avere agiunta. E gioveravvi ricordarvi che l'avarizia
866 pro | quali in que' suoi quasi giovinili e più gloriosi tempi produsse,
867 2, 45| movimenti: volgansi in uno giro quasi volendo anodarsi,
868 2, 37| bene a chi corre non meno gittare le mani che i piedi; ma
869 2, 45| dall'altra parte i panni gittati dal vento dolce voleranno
870 2, 27| 27.~ ~Giudica Trimegisto, vecchissimo
871 2, 26| adorate, e sentirà sé quasi giudicato un altro iddio. E chi dubita
872 2, 46| saratti a ciò conoscere buono giudice lo specchio, né so come
873 3, 62| odano ciascuno quello che giudichi, e gioveralli questo ad
874 3, 59| rimirando ritria; e in ritrarlo, giudico bisogni avere una diligenza
875 pro | più non producea come né giuganti così né ingegni, quali in
876 1, 5| centrico. Questo, quando giugne alla superficie, fa di qua
877 1, 5| Alcuni di questi razzi giugnendo all'orlo delle superficie
878 2, 49| altri fabrili ornamenti giunti alla pittura, qual sono
879 2, 48| amicizia de' colori, che l'uno giunto con l'altro li porge dignità
880 2, 29| Sia a chi in prima cerca gloriarsi di pittura questa una cura
881 pro | suoi quasi giovinili e più gloriosi tempi produsse, amplissimi
882 3, 55| sarà il naso rilevato e gobbo; altri aranno le narici
883 2, 43| levarsi sopra il capo, né le gomita sopra la spalla, né sopra
884 2, 41| ira incita l'animo, però gonfia di stizza negli occhi e
885 1, 4| cavate in dentro, alcune gonfiate fuori e sperice; e a questa
886 2, 36| il piè enfiato, il corpo gonfiato, questa composizione certo
887 1, 9| alcune simigliarsi alle gote delle fanciulle, alcune
888 3, 63| questa arte nobilissima ben governata. Noi però ci reputeremo
889 3, 54| rende il benificio; quali gradi debbano in ogni perfetta
890 2, 44| dell'animo, simile sieno grandissimi movimenti delle membra.
891 1, 1| useremo quanto dicono più grassa Minerva, e bene stimeremo
892 1, 7| aere quale, umido di certa grassezza, stracca i carichi razzi.
893 2, 31| buono disegno per sé essere gratissimo. Qui adunque si dia principale
894 2, 40| varietà, ancora moderata e grave di dignità e verecundia.
895 2, 45| sendo i panni di natura gravi e continuo cadendo a terra,
896 1, 12| di tante minori pirramide gravida quanto in quello guardare
897 2, 43| capo, membro fra gli altri gravissimo, e posandosi in uno piè
898 2, 25| molto più cara e molto più graziosa fatta. L'avorio, le gemme
899 3, 55| e mente. Porrà mente il grembo a chi siede; porrà mente
900 1, 6| man destra a sinistra, la grossezza tra presso e lunge e qualunque
901 2, 31| colore, distinto con fili più grossi in quanti a te piace paraleli,
902 2, 47| nero si facesse di quelle grossissime perle quale Cleopatra distruggeva
903 1, 18| a lui misuravano il dito grosso, tale che comparando colui
904 3, 52| aiuto contro la povertà, e guadagni, ottimo aiuto a bene imparare
905 1, 15| equedistante, sarà a quella guardata superficie proporzionale.~ ~
906 2, 45| in questo ventoleggiare guardi il pittore non ispiegare
907 2, 43| discrescendo, infermandosi, guarendo e mutandosi da luogo a luogo.
908 1, 6| vel misurazione si faccia guatando, a quella s'adopera questi
909 3, 53| magrito e riarso: costui era guida della Calunnia, e chiamavasi
910 2, 34| mio circulo nella pittura guidando la linea da termine a termine.
911 2, 30| spazio, dirà questo suo guidare uno orlo con linea essere
912 3, 59| certa ragione d'ingegno ben guidata. E se alcuno si troverà
913 2, 48| che se dipignerai Diana guidi il coro, sia a questa ninfa
914 1, 4| sperica, quasi come drento il guscio dell'uovo. La superficie
915 1, 6| maggiori e minori. E chi ben gusta quello che detto è, credo
916 3, 58| i lumi. E molto giova a gustare i lumi socchiudere l'occhio
917 1, 18| pittore fra gli altri antiqui gustasse questa forza di comparazione,
918 | hai
919 2, 34| in quale divisi la linea iacente nel primo quadrangolo della
920 3, 56| ingegni non periti quella idea delle bellezze, quale i
921 pro | scultori, architetti, musici, ieometri, retorici, auguri e simili
922 1, 23| con certe dimostrazioni ieometrice esplicare, quali in questi
923 3, 53| dal geometra. Ma chi sia ignorante in geometria, né intenderà
924 3, 53| femmine: l'una si chiamava Ignoranza, l'altra si chiamava Sospezione.
925 1, 5| vedute al senso. E noi qui imaginiamo i razzi quasi essere fili
926 2, 49| oro, però che nei colori imitando i razzi dell'oro sta più
927 2, 35| composte le superficie. A quale imitarla, si conviene molto avervi
928 pro | copia da chi imparare e imitarli, meno era difficile salire
929 2, 32| seguitino rimirandole che sempre immaginino una linea a traverso ivi
930 2, 42| vinse Colocentrio, che nella imolazione di Efigenia, avendo finto
931 3, 55| facciano quanto veggo di chi impara a scrivere. Questi in prima
932 2, 42| Per questo molto conviensi impararli dalla natura, e sempre seguire
933 2, 28| insieme con geometria e musica imparassono dipignere. Anzi fu ancora
934 1, 15| proporzionale ad uno maggiore, e imparasti dai triangoli farsi la pirramide
935 2, 42| movimenti del corpo, quali bene impareranno dalla natura, bene che sia
936 3, 54| guadagno, dai nostri poeti impareremo più e più cose utili alla
937 2, 27| Valentiniano e Alessandro Severo imperadori furono studiosissimi in
938 2, 28| quale ogni età di periti e d'imperiti così volentieri s'affatichi
939 2, 28| ai periti muova chi sia imperito. Né ispesso troverrai chi
940 3, 63| non meno che noi, quale impose questa legge alle cose,
941 3, 53| sia necessario al pittore imprendere geometria. E farassi per
942 3, 63| e nobilissima. In quale impresa difficilissima se poco abbiamo
943 2, 41| negli occhi e nel viso, e incendesi di colore, e ogni suo membro,
944 2, 32| non conosciuti, dubbi e incerti, come ne' visi degli uomini,
945 3, 53| sua destra mano una face incesa; con l'altra mano trainava,
946 1, 2| Sarà circulare quella quale inchiude uno circolo. Sarà circolo
947 2, 39| quasi come in uno scrigno inchiuso, dove apena sedendo vi si
948 2, 41| sia irato, perché l'ira incita l'animo, però gonfia di
949 1, 21| oscura, loro fu ascosa e incognita. Appena vedrai alcuna storia
950 3, 63| espettazione di chi ci ha letto, incolpino la natura non meno che noi,
951 pro | come a questi tempi era incredibile potersi, così forse appresso
952 2, 27| mortali? Racontasi i pregi incredibili di tavole dipinte. Aristide
953 3, 55| sanno imparare, che dove l'incresce la fatica. Per questo diremo
954 1, 23| cosa si sforzi di fare. Indarno si tira l'arco ove non hai
955 1, 7| pruova che per molta distanza indebiliscono. Credo ne sia ragione che,
956 2, 25| quanto la pittura sia non indegna da consumarvi ogni nostra
957 2, 40| d'animo qualunque dotto o indotto la miri. Quello che prima
958 2, 32| perché non raro ad i pittori inesperti sono gli orli delle superficie
959 1, 20| attraverso una dritta linea dalle inferiori equedistante, quale dall'
960 2, 43| crescendo, discrescendo, infermandosi, guarendo e mutandosi da
961 1, 10| sua permistione fare quasi infinite spezie di colori. Vedesi
962 1, 9| permistione de' colori nascere infiniti altri colori, ma veri colori
963 1, 19| che modo, quasi persino in infinito, ciascuna traversa quantità
964 2, 47| leggerissima rugiada per infino all'orlo coprirebbono la
965 2, 41| movimenti liberi e con certe inflessioni grati. Dicono che Aristide
966 2, 47| Questa alterazione de' colori inganna gli sciocchi pittori, quali
967 1, 22| eloquentissimi scritte, ingrate. Da noi forse perché sono
968 2, 29| che l'avarizia fu sempre inimica della virtù. Raro potrà
969 3, 53| tutto lordo, con aspetto iniquo, quale potresti assimigliare
970 3, 63| quale non abbia avuto suoi inizi da cose mendose: nulla si
971 2, 39| apresso la cena, sarebbe cosa innetta in tanto tumulto che alcuno
972 1, 9| nero o bianco, e sono quasi innumerabili. Veggiamo le fronde verzose
973 2, 46| a variare i colori, ché insegnammo come istando uno medesimo
974 2, 32| pertanto conviensi loro insegnare in che modo possano conoscere.
975 2, 42| tutto apartenga a ornare o a insegnarti la storia. Lodasi Timantes
976 2, 28| beato vivere ad i figliuoli insegnavano la pittura; quale ottimo
977 2, 42| nella storia chi ammonisca e insegni a noi quello che ivi si
978 3, 53| e panni: chiamasi l'una Insidie e l'altra Fraude. Drieto
979 pro | tutto dimostrando. El terzo instituisce l'artefice quale e come
980 pro | nobilissimi e maravigliosi intelletti oggi si truovano rarissimi
981 1, 18| misura di tutte le cose, intendea che tutti gli accidenti
982 3, 58| in grandi errori se non intenderanno che chi dipinse si sforzò
983 2, 43| dalla natura, onde bene intenderemo con che moderazione si debbano
984 3, 54| monda; per quali volea s'intendesse la liberalità, ché una di
985 3, 61| essere cosa alcuna, quale non intendiamo ove e come debba essere
986 3, 61| qualche volta si conviene interlassare la fatica del lavorare ricreando
987 1, 1| sieno come da solo pittore interpretati.~
988 1, 19| conviene al pittore sapere intersegare, di ciò diremo. Qui solo,
989 1, 24| adunque cose necessarie queste intersegazioni e superficie. Seguita ad
990 1, 6| credo intenda come mutato l'intervallo i razzi estrinsici divenghino
991 2, 28| diletti di pittura; benché intervenga che questa una arte così
992 3, 55| impararla porvi ogni fatica. Interverrà come a chi s'ausi volgere
993 3, 59| senza prima avere ordinato, interverracci che molto più che Asclipiodoro
994 1, 21| comentare, sarà non molto forse intesa da chi leggerà. E quanto
995 3, 53| arte di dipignere, saranno intesi facile dal geometra. Ma
996 | intorno
997 3, 61| giova fare come alcuni, intraprendere più opere cominciando oggi
998 1, 13| quali dicemmo de' razzi intrinsici, estrinsici e centrici,
999 pro | quale siamo noi Alberti invecchiati, qui fui in questa nostra
1000 2, 25| estimava costui potersi invenire atto pregio quale satisfacesse
1001 2, 26| essere della pittura stato inventore; ché già ove sia la pittura
|