41.
Poi moverà l'istoria l'animo
quando gli uomini ivi dipinti molto porgeranno suo propio movimento d'animo.
Interviene da natura, quale nulla più che lei si truova rapace di cose a sé
simile, che piagniamo con chi piange, e ridiamo con chi ride, e doglianci con
chi si duole. Ma questi movimenti d'animo si conoscono dai movimenti del corpo.
E veggiamo quanto uno atristito, perché la cura estrigne e il pensiero
l'assedia, stanno con sue forze e sentimenti quasi balordi, tenendo sé stessi
lenti e pigri in sue membra palide e malsostenute. Vedrai a chi sia malinconico
il fronte premuto, la cervice languida, al tutto ogni suo membro quasi stracco
e negletto cade. Vero, a chi sia irato, perché l'ira incita l'animo, però
gonfia di stizza negli occhi e nel viso, e incendesi di colore, e ogni suo
membro, quanto il furore, tanto ardito si getta. Agli uomini lieti e gioiosi
sono i movimenti liberi e con certe inflessioni grati. Dicono che Aristide
tebano equale ad Appelle molto conoscea questi movimenti, quali certo e noi
conosceremo quando a conoscerli porremo studio e diligenza.
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