53.
Piacemi il pittore sia dotto, in
quanto e' possa, in tutte l'arti liberali; ma in prima desidero sappi geometria.
Piacemi la sentenza di Panfilo, antiquo e nobilissimo pittore, dal quale i
giovani nobili cominciarono ad imparare dipignere. Stimava niuno pittore potere
bene dipignere se non sapea molta geometria. I nostri dirozzamenti, dai quali
si esprieme tutta la perfetta, assoluta arte di dipignere, saranno intesi
facile dal geometra. Ma chi sia ignorante in geometria, né intenderà quelle né
alcuna altra ragione di dipignere. Pertanto affermo sia necessario al pittore
imprendere geometria. E farassi per loro dilettarsi de' poeti e degli oratori.
Questi hanno molti ornamenti comuni col pittore; e copiosi di notizia di molte
cose, molto gioveranno a bello componere l'istoria, di cui ogni laude consiste
in la invenzione, quale suole avere questa forza, quanto vediamo, che sola
senza pittura per sé la bella invenzione sta grata. Lodasi leggendo quella
discrezione della Calunnia, quale Luciano racconta dipinta da Appelle. Parmi
cosa non aliena dal nostro proposito qui narrarla, per ammonire i pittori in
che cose circa alla invenzione loro convenga essere vigilanti. Era quella
pittura uno uomo con sue orecchie molte grandissime, apresso del quale, una di
qua e una di là, stavano due femmine: l'una si chiamava Ignoranza, l'altra si
chiamava Sospezione. Più in là veniva la Calunnia. Questa era una femmina a
vederla bellissima, ma parea nel viso troppo astuta. Tenea nella sua destra
mano una face incesa; con l'altra mano trainava, preso pe' capelli, uno
garzonetto, il quale stendea suo mani alte al cielo. Ed eravi uno uomo palido,
brutto, tutto lordo, con aspetto iniquo, quale potresti assimigliare a chi ne'
campi dell'armi con lunga fatica fusse magrito e riarso: costui era guida della
Calunnia, e chiamavasi Livore. Ed erano due altre femmine compagne alla
Calunnia, quali a lei aconciavano suoi ornamenti e panni: chiamasi l'una
Insidie e l'altra Fraude. Drieto a queste era la Penitenza, femmina vestita di
veste funerali, quale sé stessa tutta stracciava. Dietro seguiva una
fanciulletta vergognosa e pudica, chiamata Verità. Quale istoria se mentre che
si recita piace, pensa quanto essa avesse grazia e amenità a vederla dipinta di
mano d'Appelle.
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