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Leon Battista Alberti
Della pittura

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  • LIBRO PRIMO.
    • 17.
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17.

 

Recitiamo delle quantità non equedistanti brevissime, quali conosciute, facile conosceremo le superficie non equedistante. Delle quantità non equedistante alcune sono ad i razzi visivi collineari, altre sono ad alcuni razzi visivi equedistanti. Le quantità ad i razzi visivi collineari, perché non fanno triangolooccupano numero di razzi, adunque niuno luogo hanno alla intersegazione. Ma le quantità ad i razzi visivi equedistanti, quanto l'angolo quale è maggiore nel triangolo alla base sarà più ottuso, tanto quella quantità meno occuperà dei razzi e per questo alla intersegazione meno spazio. Dicemmo a torno coprirsi la superficie dalle quantità; ma ove non raro avviene che in una superficie sarà qualche quantità equedistante dalla intersegazione, quella così fatta quantità certo nella pittura farà niuna alterazione. Quelle vero quantità non equedistante, quanto aranno l'angolo alla base maggiore, tanto più faranno alterazione.

 




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