Capitolo, Paragrafo
1 eca, 8| simile a quel mio primo signore, da me più che me stessa
2 eca, 8| disonore appellare e riputar signore quello dolcissimo unico
3 eca, 8| essere ubbidito, certo m'è signore. O signor mio! O fortunata
4 eca, 11| me non parea che il mio signore, quello uno, parte dell'
5 eca, 11| durezza del mio amatissimo signore. Se così poco a me giovava
6 eca, 11| facea il mio pietosissimo signore, con molta prudenza correggendo
7 eca, 12| amare, sofferse da me il mio signore. Mai però restò di molto
8 eca, 14| quale il mio pietosissimo signore nel mio primo amore a me
9 eca, 14| io lodando quel mio primo signore, quale io tanto amai e sempre
10 eca, 14| mi sdegnava. Era il mio signore bellissimo, eloquentissimo,
11 eca, 14| essere amata, porgersi al mio signore troppo, come allora giudicai,
12 eca, 14| motteggi, co' quali il mio signore, più per piacere a me che
13 eca, 14| usciva, e desiderava il mio signore sempre non altrove essere
14 eca, 14| giovinetto, e in presenza del signore mio godeva mostrarmi a questi
15 eca, 14| trasferitami ad amare altri. Qui el signore mio, quale niuna prima ingiuria
16 eca, 14| rendetti al mio pazientissimo signore facile e quanto dovea subietta.
17 eca, 14| in me, quanto più il mio signore mi si dava umile e subietto,
18 eca, 14| satisfarmi, però che 'l mio signore, ingiuria de' tempi, se
19 eca, 15| vostro sospetto era che il signore vostro amassi altri insieme
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