Capitolo, Paragrafo
1 pro, 1| quali alquanti dì prima era giaciuto, me essercitava
2 eca, 2| perturba che noi femine, quale era io leggera e giovinetta,
3 eca, 5| odorifero e soave che quando era acerbo, ma questo troppo
4 eca, 8| lode a quale si sia primo era non secondo. Non potre'
5 eca, 8| signor mio fra tutte le genti era famosissimo, amatissimo,
6 eca, 14| sospettava e mi sdegnava. Era il mio signore bellissimo,
7 eca, 14| subito se lo rapisse, mai era secura né di animo non pieno
8 eca, 14| reputava, quanto io certo era, fra l'altre felicissima,
9 eca, 14| astuta e a' miei amori quanto era desta e operosa, subito
10 eca, 14| errore. E se verso d'altri era qui il mio cruccio inteso,
11 eca, 14| straziarlo e soprastarlo, tanto era lieta, bench'io ardessi,
12 eca, 14| quello che più me adolorava era ch'io giudicava questo testé
13 eca, 14| varie dolorose memorie. Era il giorno a me oscuro, pieno
14 eca, 14| di tenebre e solitudine. Era il petto mio al continuo
15 eca, 14| carco di gravissime cure. Era l'animo, la mente mia tuttora
16 eca, 14| e baciando chi meco non era. Oh miseria mia! Oh vita
17 eca, 14| subietta. Lui, come vero era d'animo gentile, e gentilezza
18 eca, 15| prima il vostro sospetto era che il signore vostro amassi
19 eca, 15| que' tempî in quali prima era vostro uso darvi agli amorosi
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