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Leon Battista Alberti
Ecatonfilea

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  • Ecatonfilea.
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-4-

 

Abbiamo qui prima a dire quali sieno da eleggere amanti. Principio v'ammonisco, carissime figliuole, eleggete amante né vecchio d'età né troppo giovinetto. Niuna età più si truova a felice amare atta, quanto quella de' già fermi e robusti uomini. Sono e' vecchi omai sazi e inetti a' dolci spassi d'amore, e stimate voi quanto sia tormento amare chi voi non molto ami. Vero, questi giovinetti sul primo fiorire della loro virilità sono dolcissimi d'aspetto e alle lunghe vigilie forse meno che gli altri deboli. Ma per Dio pregovi, ponete qui animo meco a riconoscere quanti incommodi questi seco apportino. Non sono esperti, e ogni piccola cosa loro all'animo fa grande ombra. Sono frettolosi e per questo male sofferenti, aventati, precipitosi, e perché poco conoscono, imprudenti; d'ogni cosa sospettosi, subito si sdegnano. E vedereteli mai sanza suo qualche seguace amico con chi e' recita ogni sua amatoria istoria, e piaceli fingendo con quello che sia vero aggiugnere e vantarsi del falso, onde chi ode referisce agli altri, né mai si può dire di noi femine cosa sì falsa che non sia da qualche buono creduta. E così prima siamo per questi giovinetti in voce e favole della plebe che noi sappiamo il nome di chi ci ama. E interviene, quando bene ogni sinistra fama di noi tacesse, come si dice che la leonza fanciulletta seguendo il cervo treppa e scherza con lui, non il piglia. E quanto io, così accadendo, più a me piacerebbe accettare uno vecchio amante che uno così giovane. Sarà el vecchio saputo, desto e presto a conoscere e adoperare i tempi, luoghi, e ogni occasione. El giovinetto né bene conoscerà queste quanto sieno utili, e conoscendole saprà né ardire né fruttarsele. Vedrai il vecchio amante tacito, sofferente, coperto, modesto, guardingo, quando il giovinetto tutto il dì s'avolgerà intorno all'uscio tuo, quale come solo cerchi fare qualunque passi testimone del vostro amore. Né se non per grandissima cagione il vecchio amante lascerà la impresa: amerà te una sola, e restando amarti non però t'inimicherà, né sarà verso di te in parole o in fatti duro o molesto. El giovinetto, il quale come chi nuovo viene al pubblico mercato, in ogni luogo bada, d'ogni cosa si maraviglia, ciò che vede vorrebbe, ogni piccolo sguardo il volge altrove. E niuna si truova miseria a chi vero ami maggiore, che amare chi non abbi seco dedicato il suo petto e animo insieme a servire tutto a uno solo amore. Poi ancora questi medesimi giovinetti per qual sia minima cagione lasciano d'amare, e par loro virilità e gagliardia ancora e dovuto aversi a noi quasi come a capitali inimici. Misere noi, se così amando giovinetti lievi per età, superbi d'ingegno, vani di consiglio, viviamo in continua paura e dolore! In una cera tenera e molle facile s'impronta e facile si spegne qualunque forma: così in quella prima virilità tenera e delicata molto più, credete a me, si spegne presto l'amore che non si accende. E a chi pure ivi piacessi straccarsi sotto uno quello amoroso sollazzo, rammentisi quanto non sia meno la rugiada che cade in una intera astate, che la gragnuola qual sì in uno e un altro dì ruina.




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