-1--racco | racon-vuoi
grassetto = Testo principale
Paragrafo grigio = Testo di commento
1 1| -1-~ ~In queste lettere mie
2 | 2
3 | 3
4 | 4
5 | 5
6 | abbi
7 2| beni quanti a te abundano. Abel, perché fu iustissimo, da'
8 2| ricevette dal figliuolo. Abraam, piissimo, uscì peregrinando
9 2| donò tanti beni quanti a te abundano. Abel, perché fu iustissimo,
10 2| e più amplitudine, visse accerchiato e molestato da maledici
11 1| persecuzioni e acerbità, acciò che a lui non fusse detto
12 1| prima conosciuti argomenti accomodati a levarti dall'animo, se
13 2| finittimi popoli, quale accrebbe cagione alle sue lacrime.
14 3| imminuire le meritate pene o ad accrescere suoi meriti in etterna gloria.
15 2| costumate femminelle; e per accrescerli tedio, udendo tutto el dì
16 4| tosto che con indegnazione accrescerne a te stessi molestia; ché
17 3| a tutti fu la loro vita acerba, e sofferendo tribulazioni
18 1| carcere, e l'altre simili cose acerbe e gravi ai fragili ed effeminati
19 2| licito non dolersi di nuova e acerbissima ricevuta iniuria, quale
20 2| appresso gli Egizi: fu in acerbissimi travagli e molestissime
21 4| a te questa lode d'avere acquietato in te l'animo tuo, ed espurgatone
22 2| innumerabili tribulazioni. Adam, quel primo quasi per cui
23 1| da sofferirlo, nulla non adiudicato a chi sia in vita fra' mortali.~
24 3| immobile in un lato, afflitto e adolorato, giacette CLXXXX dì. Voglio
25 2| inaudite strage de' suoi. Iesus adolorò vedendo e' suoi superati
26 3| tribulazioni coniurate e infeste s'affaticorono. Nudo e in terra derelitto,
27 1| chi lo teme. Né possiamo affermare in noi sia vero timore se
28 1| rendesse molto perfettissima; e affermava che chi volea vivere in
29 1| si ricorda di te; e così affermerai che crescendoti calamità,
30 2| di suoi noti e familiari? Agiungi le contumelie quali el ricevette
31 | ai
32 | alcuna
33 2| figliuoli a sé mal grata e aliena da' suoi santissimi instituti:
34 | alle
35 | allora
36 | altre
37 1| così Dio gastigando te ama te, e amandoti si ricorda
38 1| gastigando te ama te, e amandoti si ricorda di te; e così
39 2| alla pudicizia della sua amantissima moglie. Convenneli armarsi
40 1| riputiànlo quanto elli è amantissimo padre, e misericordioso
41 1| come insieme non si può amare e odiare, così Dio gastigando
42 2| Dio per la sua bontà molto amava, quale stimi tu a lui fusse
43 2| patria ove erano tutte le amenità e diletti, uscì errando
44 3| esser breve. Di costoro, amicissimi a Dio, e di molti altri
45 1| mondo: al quale esso ne ammonisce dobbiamo come a ferocissima
46 5| desideri; ché sai io te amo quanto me stessi. Vale.~ ~-
47 1| perturbato, fussero e' nostri amonimenti utili a ricordarteli. Adonque,
48 2| in migliore stato e più amplitudine, visse accerchiato e molestato
49 1| ai fragili ed effeminati animi. Ma quelli che con fede
50 1| molestie, gli stimoli, le ansietà e pericoli. Piaceali questa
51 | anzi
52 3| le vendette quali erano apparecchiate a' popoli; onde piangeano
53 2| fatiche schifò gravissimi apparecchiati contro a sé pericoli; qual
54 2| e in cosa più a sé cara. Appetette il suo figliuolo la sponda
55 1| tribulazioni, tanto più s'appruova in noi la nostra virtù.
56 1| in sé la sofferisse. Onde arbitrai forse a te, benché tu sia
57 2| suo peccato». Né tu però ardirai dirti iusto e puro più che
58 1| te non prima conosciuti argomenti accomodati a levarti dall'
59 2| amantissima moglie. Convenneli armarsi e concertare contro a' Persi,
60 4| insieme e colla ragione asseguire quello asseguirebbe el tempo;
61 4| ragione asseguire quello asseguirebbe el tempo; ché se non domani,
62 2| instituti: sofferse in casa assidue gare e contenzioni di quelle
63 4| ché sai lo indegnarsi e attediarsi nulla minuisce el male,
64 2| venti, polvere, quali lo atterravano, e giusti premi tanto amati,
65 4| che qualunque altro nato e atto a sofferire quello che già
66 | avea
67 | aveano
68 | averci
69 | averli
70 1| vedi forse ad altri simile aversità essere lieve, ove la soffra
71 | Avesti
72 1| questa possanza e' casi avversi, che a chi li teme, benché
73 2| a vivere servo fra gente barbara anni non meno che venti.
74 2| scellerati. Moises, educato tra' barbari, né padre conobbe né madre;
75 3| beffo da' suoi cittadini: battuti, trattoli e' sassi, tenuti
76 1| etterna nostra felicità e vera beatitudine. Isaias profeta: «Può la
77 3| Isdrael. Fu di loro niuno non beffo da' suoi cittadini: battuti,
78 1| laude della virtù a chi bene concertò in questo nostro
79 2| per fraude della moglie benedisse chi el non volea. Iacob
80 2| contumacie a chi ti donò tanti beni quanti a te abundano. Abel,
81 1| dobbiamo come a ferocissima bestia resistere, perseverando
82 3| che gente prava, piena di biastemme, falsità, furti, omicidi!
83 5| renderà migliore, e meno bisognerà gastigarti sotto el giogo.
84 2| uscì in vita quel tanto bramato figliuolo. In casa sua vide
85 | breve
86 3| Piangeano insieme la rarità dei buoni. Ma per nominarti di loro
87 2| che in un mezzo dì vide cadere de' suoi a miserabile morte
88 2| finittimi popoli, quale accrebbe cagione alle sue lacrime. Isaac,
89 2| Non racconto e' superchi caldi, le lunghe vigilie, e' molesti
90 3| destituto, beffato, indegnato, calunniato; niuno refrigerio, niuna
91 3| vestiti di una spoglia di capra riposavansi in terra. Ma
92 2| indegna e in cosa più a sé cara. Appetette il suo figliuolo
93 2| figliuoli la perdita del carissimo e ottimo figliuolo, quale
94 1| hanno questa possanza e' casi avversi, che a chi li teme,
95 2| festivissima; pianse el caso della moglie tanto da sé
96 2| moleste, perdé il vedere, e cieco potea prendere consolazione
97 1| etterna gloria, ed è in cielo reposta la grillanda sua,
98 3| afflitto e adolorato, giacette CLXXXX dì. Voglio esser breve.
99 | col
100 | colla
101 | colui
102 1| l numero de' iustissimi, comincia con teco stessi a racontare
103 2| età: puro e senza vizio comorò in prigione tra quelli impurissimi
104 1| maggior merito, o ti si compensa maggior tua meritata pena.
105 2| moglie. Convenneli armarsi e concertare contro a' Persi, superbissimi
106 1| laude della virtù a chi bene concertò in questo nostro brevissimo
107 1| di vita sanza sentire le condizioni de' mortali: essilio, povertà,
108 1| li temere, chi sé stesso conferma e vole di sua virtù quanto
109 1| quelli che con fede sono ben confermati da Dio, a costoro nulla
110 3| le miserie e tribulazioni coniurate e infeste s'affaticorono.
111 2| educato tra' barbari, né padre conobbe né madre; vide in sua servitù
112 3| vedendo errare e' suoi, conoscendo le vendette quali erano
113 1| in Dio, in cui manifesto conosciamo essere infinita intelligenza,
114 1| nuovi e da te non prima conosciuti argomenti accomodati a levarti
115 1| in prima prudente e ben consigliato, non tanto per adurti nuovi
116 1| lice distorlo con alcuno consiglio nostro o ragione umana.
117 2| e cieco potea prendere consolazione niuna di guardarsi innanti
118 2| sofferse in casa assidue gare e contenzioni di quelle mal costumate
119 4| afflitto da tante miserie e continui dolori. E queste tribulazioni,
120 4| redurti a memoria le cose contrarie al dolore, ripensare a quante
121 5| dubitare che se vedrà te nulla contumace a sue discipline, di dì
122 1| sia vero timore se saremo contumaci, non sofferendo con pazienza
123 2| quante sieno ogni ora le tue contumacie a chi ti donò tanti beni
124 2| e familiari? Agiungi le contumelie quali el ricevette dal figliuolo.
125 1| pietà grata a Dio, li si convenia soffrire persecuzioni e
126 2| sua amantissima moglie. Convenneli armarsi e concertare contro
127 3| refrigerio, niuna parte del suo corpo libera dalle molte piaghe,
128 1| modi Paulo Apostolo essere corretto da Dio, per non seguire
129 1| non ti scorderai che ogni correzione viene da carità e amore,
130 1| essercitarsi e purificarsi da ogni corrotta oppinione. Quinci Paulo
131 1| questo nostro brevissimo corso della nostra vita infra
132 1| sia d'animo fermissimo e costantissimo pur in qualche parte perturbato,
133 | costui
134 2| contenzioni di quelle mal costumate femminelle; e per accrescerli
135 2| fuggiti tanti pericoli, e credendo riposarsi tra' suoi in tranquillità,
136 1| te; e così affermerai che crescendoti calamità, o ti s'apparecchia
137 3| adurti quel Demofilo di Crisostomo, quale anni dieci iacea,
138 3| datoli grave tortura, uccisi crudelissime. Tutti vissero in povertà
139 2| superbissimi vincitori e crudelissimi. Fu a lui quel desiderio
140 2| Fulli refugio contro alla crudelità del tiranno fingersi senza
141 2| difficultà de' luoghi e la cura di ben guidare e' suoi el
142 | dall'
143 | dalle
144 2| vedendo e' suoi superati dalli inimici. David sofferse
145 1| Dio, per non seguire la dannazione e tenebre del mondo: al
146 1| Apostolo godea gli fusse dato questo sentire le sue molestie,
147 3| sassi, tenuti in prigione, datoli grave tortura, uccisi crudelissime.
148 1| virtù d'animo quanto e' debba a non li temere, chi sé
149 4| Tanto ti ramento essere tuo debito ripensare a te stesso, e
150 | degli
151 | dei
152 1| In queste lettere mie deliberai, quanto io stimai essere
153 4| 4-~ ~Ma delibero non mi estendere in provar
154 1| fusse detto come a quel delicato ricco: «Avesti tu in vita
155 3| virtù. Potrei adurti quel Demofilo di Crisostomo, quale anni
156 2| pestifero, quale sacrificava a' demoni. Visse anni quaranta pascendo
157 3| affaticorono. Nudo e in terra derelitto, destituto, beffato, indegnato,
158 2| troppo, era meno ch'el non desiderava ioconda. Vide rapita la
159 5| minore che tu e io a te la desideri; ché sai io te amo quanto
160 1| ignominiosissima: ché certo non tanto desideriamo noi la nostra salute quanto
161 3| Nudo e in terra derelitto, destituto, beffato, indegnato, calunniato;
162 2| molestato da maledici e detrattori ingrati e iniquissimi, quali
163 1| acciò che a lui non fusse detto come a quel delicato ricco: «
164 | dice
165 3| popoli; onde piangeano e diceano: «Eh che gente prava, piena
166 2| sofferse avversa, come e' dicono, fortuna, grave iniuria
167 | dieci
168 2| Una inobbedienza a lui diede perpetuo essilio. Tu racconta
169 2| disertissime, in quale e le difficultà de' luoghi e la cura di
170 1| misericordia, inestimabile dilezione verso di noi. Insieme con
171 1| Può la madre tua forse dimenticarti. Io, disse Dio, di te mai
172 4| altro, o poi un altro dì si dimenticherebbe ogni tuo ostinato dolore.
173 1| disse Dio, di te mai mi dimenticherò». Non ci fece Dio, ottimo
174 2| fere, in quale e' sentiva dintorno furiare la natura irata,
175 2| del suo sudore e fatica. Dirai: «Questo fu per suo peccato».
176 2| peccato». Né tu però ardirai dirti iusto e puro più che lui.
177 2| condizione degli uomini, giovi discorrere brevissimo la sacra istoria,
178 2| peregrinando in essilio per terre disertissime, in quale e le difficultà
179 1| stessi repetendoli minuire el dispiacere quale io in me presi udendo
180 1| forse dimenticarti. Io, disse Dio, di te mai mi dimenticherò».
181 1| lacrima o dolertene puote distorle. E le molestie presenti
182 1| pazienza quello a noi non lice distorlo con alcuno consiglio nostro
183 1| quale esso ne ammonisce dobbiamo come a ferocissima bestia
184 2| ancora li fu licito non dolersi di nuova e acerbissima ricevuta
185 1| niuna testé tua lacrima o dolertene puote distorle. E le molestie
186 3| pericoli, non dice: «Non mi dolgo», ma gloriasi averli materia
187 4| asseguirebbe el tempo; ché se non domani, l'altro, o poi un altro
188 4| ripensare a quante grazie e doni a te fece Dio. Traducesti
189 2| tue contumacie a chi ti donò tanti beni quanti a te abundano.
190 2| desiderando vedere nato di sé chi doppo a sé servasse el nome suo,
191 1| ad omo quale io conoscea dotto ed erudito e in prima prudente
192 2| tanto amati, la promessa e dovuta moglie a tante fatiche sue,
193 5| godi esserli a mente, e non dubitare che se vedrà te nulla contumace
194 | due
195 | Ebbe
196 1| concertazione contro al dolore, ed eccitamenti pestiferi, ove el perseverasse
197 2| viziosissimi scellerati. Moises, educato tra' barbari, né padre conobbe
198 1| acerbe e gravi ai fragili ed effeminati animi. Ma quelli che con
199 2| Palestini e appresso gli Egizi: fu in acerbissimi travagli
200 | Eh
201 1| profeta riputiànlo quanto elli è amantissimo padre, e misericordioso
202 2| suoi propri fratelli, onde entrò in servitù. Ebbe e lunga
203 2| ottimo figliuolo, quale enunziarono fusse stato ucciso dalla
204 2| d'avere figliuoli iusti eredi un tormento inestimabile.
205 1| iniquo, troverrai in te errori da meritare maggiore molto
206 1| quale io conoscea dotto ed erudito e in prima prudente e ben
207 2| li fu permesso sentirsi esaudito in tanta espettazione e
208 4| non odiato da' tuoi; non escluso, non afflitto da tante miserie
209 3| sofferendo tribulazioni ed espettando e desiderando la salvazione
210 2| sentirsi esaudito in tanta espettazione e iusto desiderio sanza
211 4| acquietato in te l'animo tuo, ed espurgatone ogni perturbazione. Gioveratti
212 | esser
213 1| in cose ov'ella abbi da essercitarsi e purificarsi da ogni corrotta
214 5| Spera in Dio, e godi esserli a mente, e non dubitare
215 | esso
216 4| 4-~ ~Ma delibero non mi estendere in provar cose a te, omo
217 2| sanza dolore? Proscritto, esterminato da sì felicissima patria
218 3| nominarti di loro qualche uno, Ezechieles, immobile in un lato, afflitto
219 3| prava, piena di biastemme, falsità, furti, omicidi! Non è secco
220 2| tranquillità, trovò la sua famiglia ita in servitù. Aggiugni
221 2| tanto numero di suoi noti e familiari? Agiungi le contumelie quali
222 | farsi
223 3| dalle molte piaghe, dal fastidio, dal dolore: nota istoria.
224 2| vivere del suo sudore e fatica. Dirai: «Questo fu per suo
225 2| Proscritto, esterminato da sì felicissima patria ove erano tutte le
226 1| salvi in etterna nostra felicità e vera beatitudine. Isaias
227 2| di quelle mal costumate femminelle; e per accrescerli tedio,
228 2| fusse stato ucciso dalla fera, e monstrorongli e' panni
229 2| quel carcere suo tra le fere, in quale e' sentiva dintorno
230 1| te, benché tu sia d'animo fermissimo e costantissimo pur in qualche
231 1| ammonisce dobbiamo come a ferocissima bestia resistere, perseverando
232 2| rapita la sua figliuola festivissima; pianse el caso della moglie
233 2| ioconda. Vide rapita la sua figliuola festivissima; pianse el
234 1| fussero e' sacri passati filosofi e profeti e gli altri simili
235 5| quanto me stessi. Vale.~ ~-FINE -~
236 2| alla crudelità del tiranno fingersi senza mente e stolto. Tornando,
237 2| Supervenneli incendio de' suoi finittimi popoli, quale accrebbe cagione
238 4| tua gioventù sana, lieta, formosa, amata; fra' tuoi, non in
239 2| avversa, come e' dicono, fortuna, grave iniuria da' suoi
240 1| simili cose acerbe e gravi ai fragili ed effeminati animi. Ma
241 2| natura irata, con tuoni, con fragore de' venti insieme e delle
242 2| gravissime inimicizie dal suo fratello, tale che fuggendo dalla
243 2| onde li seguitò che per fraude della moglie benedisse chi
244 2| lunghe vigilie, e' molesti freddi, giacci, venti, polvere,
245 2| mente e stolto. Tornando, fuggiti tanti pericoli, e credendo
246 2| suoi, insidie e tradimenti. Fulli refugio contro alla crudelità
247 1| Comune proverbio: «l'oro al fuoco»: così la virtù nostra in
248 2| quale e' sentiva dintorno furiare la natura irata, con tuoni,
249 | furon
250 | furono
251 3| piena di biastemme, falsità, furti, omicidi! Non è secco il
252 1| soffristi. E quando tu pur fussi fra 'l numero de' iustissimi,
253 2| sofferse in casa assidue gare e contenzioni di quelle
254 1| amare e odiare, così Dio gastigando te ama te, e amandoti si
255 5| migliore, e meno bisognerà gastigarti sotto el giogo. Ancora ti
256 | già
257 2| vigilie, e' molesti freddi, giacci, venti, polvere, quali lo
258 3| lato, afflitto e adolorato, giacette CLXXXX dì. Voglio esser
259 5| bisognerà gastigarti sotto el giogo. Ancora ti gioverà avere
260 1| presenti e gravi che siano, giovano. Però che, quanto più sentiamo
261 3| recusorono, ché intendeano giovarli o a imminuire le meritate
262 4| fece Dio. Traducesti tua gioventù sana, lieta, formosa, amata;
263 4| espurgatone ogni perturbazione. Gioveratti insieme redurti a memoria
264 2| condizione degli uomini, giovi discorrere brevissimo la
265 2| lo infestissimo amore in giovinile età: puro e senza vizio
266 1| se tu di te stessi sarai giudice non iniquo, troverrai in
267 1| di vittoria, premio della giustizia, laude della virtù a chi
268 3| dice: «Non mi dolgo», ma gloriasi averli materia a riconfermarsi
269 1| oppinione. Quinci Paulo Apostolo godea gli fusse dato questo sentire
270 5| 5-~ ~Spera in Dio, e godi esserli a mente, e non dubitare
271 1| infermità, molti dolori, grande calamità, grave miseria.
272 2| guardarsi innanti le cose a sé grate e iocunde; onde li seguitò
273 1| ragione umana. Le acerbità e gravezze quali te ne' dì passati
274 1| non potevi non sentire la gravissima tua ricevuta avversità,
275 2| non volea. Iacob sofferse gravissime inimicizie dal suo fratello,
276 2| senza molte fatiche schifò gravissimi apparecchiati contro a sé
277 5| in virtù, e conoscerai la grazia di Dio e pietà inverso di
278 1| ed è in cielo reposta la grillanda sua, segno di vittoria,
279 2| prendere consolazione niuna di guardarsi innanti le cose a sé grate
280 2| luoghi e la cura di ben guidare e' suoi el tormentavano.
281 | hanno
282 3| Crisostomo, quale anni dieci iacea, né avea in sé parte alcuna
283 2| benedisse chi el non volea. Iacob sofferse gravissime inimicizie
284 2| quel primo quasi per cui Idio fece tanta e sì maravigliosa
285 2| inaudite strage de' suoi. Iesus adolorò vedendo e' suoi
286 1| povertà, pericoli, infermità, ignominia, carcere, e l'altre simili
287 1| soffrire per noi morte ignominiosissima: ché certo non tanto desideriamo
288 3| intendeano giovarli o a imminuire le meritate pene o ad accrescere
289 3| qualche uno, Ezechieles, immobile in un lato, afflitto e adolorato,
290 1| sapientissimi, comune si scrive imprima precetto contro ogni avversa
291 2| comorò in prigione tra quelli impurissimi e viziosissimi scellerati.
292 2| santissime legge. Vide varie e inaudite strage de' suoi. Iesus adolorò
293 2| inestimabile. Supervenneli incendio de' suoi finittimi popoli,
294 2| ricevea da persona certo più indegna e in cosa più a sé cara.
295 4| stessi molestia; ché sai lo indegnarsi e attediarsi nulla minuisce
296 4| da Dio, più tosto che con indegnazione accrescerne a te stessi
297 2| ella sterile e per questo indegnosa a lui troppo, era meno ch'
298 3| tribulazioni coniurate e infeste s'affaticorono. Nudo e in
299 2| concertazione contro lo infestissimo amore in giovinile età:
300 2| anni due volte sette in infima servitù beffato. Pur, quando
301 | infra
302 1| ricevuta avversità, quale infrangerebbe qualunque altro in sé la
303 2| da maledici e detrattori ingrati e iniquissimi, quali per
304 2| iniquissimi fratelli, grave ingratitudine de' suoi, insidie e tradimenti.
305 2| vedendo e' suoi superati dalli inimici. David sofferse suoi iniquissimi
306 2| Iacob sofferse gravissime inimicizie dal suo fratello, tale che
307 1| stessi sarai giudice non iniquo, troverrai in te errori
308 2| da' fratelli sofferì cose iniustissime. Noè, quello uno quale Dio
309 2| consolazione niuna di guardarsi innanti le cose a sé grate e iocunde;
310 2| Vederai niuno libero di innumerabili tribulazioni. Adam, quel
311 2| e puro più che lui. Una inobbedienza a lui diede perpetuo essilio.
312 2| ingratitudine de' suoi, insidie e tradimenti. Fulli refugio
313 2| aliena da' suoi santissimi instituti: sofferse in casa assidue
314 1| fece noi ornati di tanto intelletto, simile sia bontà infinita;
315 1| conosciamo essere infinita intelligenza, poiché ci fece noi ornati
316 3| non le recusorono, ché intendeano giovarli o a imminuire le
317 1| perseverando con vera fede e intera religione, sempre persuadendoci
318 3| e di molti altri quali interlassai, fu niuno a cui non intervenissero
319 3| interlassai, fu niuno a cui non intervenissero quante vedesti, e molte
320 5| la grazia di Dio e pietà inverso di te essere non minore
321 3| con costoro raccontarti Iob, contro al quale tutte le
322 2| meno ch'el non desiderava ioconda. Vide rapita la sua figliuola
323 2| innanti le cose a sé grate e iocunde; onde li seguitò che per
324 2| monstrorongli e' panni sanguinosi. Iosef, adunque, persino da puerizia
325 2| dintorno furiare la natura irata, con tuoni, con fragore
326 2| Aggiugni quelli anni in quali irato gli mancò il figliuolo;
327 2| cagione alle sue lacrime. Isaac, in pari maninconia, desiderando
328 1| felicità e vera beatitudine. Isaias profeta: «Può la madre tua
329 3| desiderando la salvazione d'Isdrael. Fu di loro niuno non beffo
330 | ita
331 1| fussi fra 'l numero de' iustissimi, comincia con teco stessi
332 2| abundano. Abel, perché fu iustissimo, da' fratelli sofferì cose
333 1| quando tu pur fussi fra 'l numero de' iustissimi, comincia
334 1| premerono, niuna testé tua lacrima o dolertene puote distorle.
335 2| accrebbe cagione alle sue lacrime. Isaac, in pari maninconia,
336 1| carità e amore, così come el lasciare errare viene da odio, statuirai
337 3| Ezechieles, immobile in un lato, afflitto e adolorato, giacette
338 1| vita e' tuoi piaceri». Ma Lazzero de' suoi allora sofferti
339 1| -1-~ ~In queste lettere mie deliberai, quanto io
340 1| conosciuti argomenti accomodati a levarti dall'animo, se in te forse
341 1| presenti e ancora sieno levissimi, molto nuoceno; ma a chi
342 3| niuna parte del suo corpo libera dalle molte piaghe, dal
343 2| degnissima. Vederai niuno libero di innumerabili tribulazioni.
344 1| pazienza quello a noi non lice distorlo con alcuno consiglio
345 2| né morendo ancora li fu licito non dolersi di nuova e acerbissima
346 4| Traducesti tua gioventù sana, lieta, formosa, amata; fra' tuoi,
347 1| altri simile aversità essere lieve, ove la soffra con modo
348 1| raméntati quanto appresso e' litterati nostri maggiori, omini sapientissimi,
349 4| in provar cose a te, omo litteratissimo, notissime. Tanto ti ramento
350 1| infra e' mortali. Adonque si lodava in simili modi Paulo Apostolo
351 4| stessi, usurpa a te questa lode d'avere acquietato in te
352 2| entrò in servitù. Ebbe e lunga e grave concertazione contro
353 2| racconto e' superchi caldi, le lunghe vigilie, e' molesti freddi,
354 2| quale e le difficultà de' luoghi e la cura di ben guidare
355 | maggiori
356 | mai
357 4| attediarsi nulla minuisce el male, anzi ogni calamità quanto
358 2| accerchiato e molestato da maledici e detrattori ingrati e iniquissimi,
359 1| de' suoi allora sofferti mali ora ne riceve etterna gloria,
360 2| anni in quali irato gli mancò il figliuolo; aggiugni la
361 1| opera degnissima delle sue mani. Noi simile, stiaci a perpetua
362 1| persuadendoci che in Dio, in cui manifesto conosciamo essere infinita
363 2| lacrime. Isaac, in pari maninconia, desiderando vedere nato
364 2| cui Idio fece tanta e sì maravigliosa opera, a cui el sottomise
365 1| troverrai in te errori da meritare maggiore molto più pena
366 4| sofferi, gioverà con pazienza meritarne grazie e premio da Dio,
367 1| si compensa maggior tua meritata pena. E se tu di te stessi
368 3| giovarli o a imminuire le meritate pene o ad accrescere suoi
369 1| nulla può parere non da sé meritato, nulla non da sofferirlo,
370 3| pene o ad accrescere suoi meriti in etterna gloria. Potrei
371 2| quale el si trovò, che in un mezzo dì vide cadere de' suoi
372 | mie
373 | mille
374 5| inverso di te essere non minore che tu e io a te la desideri;
375 1| a me stessi repetendoli minuire el dispiacere quale io in
376 4| indegnarsi e attediarsi nulla minuisce el male, anzi ogni calamità
377 | mio
378 2| dì vide cadere de' suoi a miserabile morte uomini settanta volte
379 1| grande calamità, grave miseria. Per questo sarebbe stoltizia
380 1| essere somma bontà, infinita misericordia, inestimabile dilezione
381 1| elli è amantissimo padre, e misericordioso a chi lo teme. Né possiamo
382 2| cittadini, onde per el dolore sé misse errando e fuggendo perfino
383 1| Adonque si lodava in simili modi Paulo Apostolo essere corretto
384 2| viziosissimi scellerati. Moises, educato tra' barbari, né
385 2| amplitudine, visse accerchiato e molestato da maledici e detrattori
386 2| udendo tutto el dì cose a sé moleste, perdé il vedere, e cieco
387 2| caldi, le lunghe vigilie, e' molesti freddi, giacci, venti, polvere,
388 2| in acerbissimi travagli e molestissime suspizioni temendo grave
389 2| a cui el sottomise ogni moltitudine e varietà d'animanti, passò
390 1| dannazione e tenebre del mondo: al quale esso ne ammonisce
391 2| stato ucciso dalla fera, e monstrorongli e' panni sanguinosi. Iosef,
392 2| la sua vita tale che né morendo ancora li fu licito non
393 1| santi amati da Dio. Tutti, naturale nostra legge, soffersero
394 | ne'
395 3| vissero in povertà e ultima necessità di tutte le cose; vestiti
396 1| noi quello nulla possiamo negare alla natura; e sarà laude
397 2| sofferì cose iniustissime. Noè, quello uno quale Dio per
398 2| chi doppo a sé servasse el nome suo, più età visse, né li
399 3| rarità dei buoni. Ma per nominarti di loro qualche uno, Ezechieles,
400 3| dal fastidio, dal dolore: nota istoria. E Paulo Apostolo,
401 2| perdea tanto numero di suoi noti e familiari? Agiungi le
402 4| te, omo litteratissimo, notissime. Tanto ti ramento essere
403 3| infeste s'affaticorono. Nudo e in terra derelitto, destituto,
404 4| meno la sofferi, più ti nuoce.~
405 2| fu licito non dolersi di nuova e acerbissima ricevuta iniuria,
406 1| consigliato, non tanto per adurti nuovi e da te non prima conosciuti
407 3| il sangue in terra, che nuovo sangue lo ricopre». Piangeano
408 1| insieme non si può amare e odiare, così Dio gastigando te
409 4| povertà, non in servitù; non odiato da' tuoi; non escluso, non
410 1| lasciare errare viene da odio, statuirai simile che come
411 3| biastemme, falsità, furti, omicidi! Non è secco il sangue in
412 1| litterati nostri maggiori, omini sapientissimi, comune si
413 1| purificarsi da ogni corrotta oppinione. Quinci Paulo Apostolo godea
414 1| intelligenza, poiché ci fece noi ornati di tanto intelletto, simile
415 1| virtù. Comune proverbio: «l'oro al fuoco»: così la virtù
416 2| fuggendo perfino che venne in ospizio di colui, omo pestifero,
417 4| dimenticherebbe ogni tuo ostinato dolore. Tu con tua virtù,
418 2| Pur, quando che sia, gli ottenne; ma fu a lui pienissima
419 1| la virtù nostra in cose ov'ella abbi da essercitarsi
420 2| fame sofferse appresso e Palestini e appresso gli Egizi: fu
421 2| fera, e monstrorongli e' panni sanguinosi. Iosef, adunque,
422 1| Dio, a costoro nulla può parere non da sé meritato, nulla
423 2| istoria, quale a te sempre parse degnissima. Vederai niuno
424 2| tanto da sé amata, quale partorendo perì; e fu tutta la sua
425 2| molestia, ove la moglie a lui partorì con tanto suo pericolo,
426 2| demoni. Visse anni quaranta pascendo le turme, omo nato di re
427 2| moltitudine e varietà d'animanti, passò egli sua vita sanza dolore?
428 2| Dirai: «Questo fu per suo peccato». Né tu però ardirai dirti
429 | pel
430 3| a imminuire le meritate pene o ad accrescere suoi meriti
431 2| stimi tu fosse el suo dolore pensando quanto in un tratto perdea
432 | perché
433 2| el dì cose a sé moleste, perdé il vedere, e cieco potea
434 2| pensando quanto in un tratto perdea tanto numero di suoi noti
435 2| suoi perfidi figliuoli la perdita del carissimo e ottimo figliuolo,
436 2| Abraam, piissimo, uscì peregrinando in essilio per terre disertissime,
437 1| virtù si rendesse molto perfettissima; e affermava che chi volea
438 2| a lui fu udendo da' suoi perfidi figliuoli la perdita del
439 2| misse errando e fuggendo perfino che venne in ospizio di
440 2| amata, quale partorendo perì; e fu tutta la sua vita
441 2| umana e tutti li animanti periano? Quale stimi tu fosse el
442 2| più età visse, né li fu permesso sentirsi esaudito in tanta
443 1| mani. Noi simile, stiaci a perpetua memoria in Dio essere somma
444 2| inobbedienza a lui diede perpetuo essilio. Tu racconta quante
445 1| li si convenia soffrire persecuzioni e acerbità, acciò che a
446 1| ferocissima bestia resistere, perseverando con vera fede e intera religione,
447 1| eccitamenti pestiferi, ove el perseverasse in officio di vera pazienza,
448 2| armarsi e concertare contro a' Persi, superbissimi vincitori
449 2| sanguinosi. Iosef, adunque, persino da puerizia sofferse avversa,
450 2| quanto e' la ricevea da persona certo più indegna e in cosa
451 1| intera religione, sempre persuadendoci che in Dio, in cui manifesto
452 1| costantissimo pur in qualche parte perturbato, fussero e' nostri amonimenti
453 4| tuo, ed espurgatone ogni perturbazione. Gioveratti insieme redurti
454 2| figliuolo; aggiugni la fame, la peste in quale el si trovò, che
455 1| al dolore, ed eccitamenti pestiferi, ove el perseverasse in
456 2| in ospizio di colui, omo pestifero, quale sacrificava a' demoni.
457 1| le ansietà e pericoli. Piaceali questa concertazione contro
458 1| Avesti tu in vita e' tuoi piaceri». Ma Lazzero de' suoi allora
459 3| corpo libera dalle molte piaghe, dal fastidio, dal dolore:
460 2| figliuola festivissima; pianse el caso della moglie tanto
461 3| diceano: «Eh che gente prava, piena di biastemme, falsità, furti,
462 2| gli ottenne; ma fu a lui pienissima di molestia, ove ella sterile
463 2| ricevette dal figliuolo. Abraam, piissimo, uscì peregrinando in essilio
464 | poiché
465 2| molesti freddi, giacci, venti, polvere, quali lo atterravano, e
466 4| dolore. Tu con tua virtù, ponendo modo a te stessi, usurpa
467 | possa
468 1| pazienza. E hanno questa possanza e' casi avversi, che a chi
469 4| quello sofferano gli altri posti in questa vita de' mortali;
470 | potea
471 | potevi
472 3| e diceano: «Eh che gente prava, piena di biastemme, falsità,
473 1| comune si scrive imprima precetto contro ogni avversa molestia.
474 1| quali te ne' dì passati premerono, niuna testé tua lacrima
475 2| lo atterravano, e giusti premi tanto amati, la promessa
476 2| il vedere, e cieco potea prendere consolazione niuna di guardarsi
477 1| dispiacere quale io in me presi udendo la calamità tua;
478 2| tribulazioni. Adam, quel primo quasi per cui Idio fece
479 1| nostra salute quanto Dio proccura di dì in dì averci salvi
480 1| essere né d'altra materia procreati né con altra condizione
481 1| né con altra condizione produtti in vita che fussero e' sacri
482 2| giusti premi tanto amati, la promessa e dovuta moglie a tante
483 | propri
484 2| egli sua vita sanza dolore? Proscritto, esterminato da sì felicissima
485 4| delibero non mi estendere in provar cose a te, omo litteratissimo,
486 1| la nostra virtù. Comune proverbio: «l'oro al fuoco»: così
487 1| E le molestie presenti provi tu quanto stieno a te più
488 1| dotto ed erudito e in prima prudente e ben consigliato, non tanto
489 2| pericolo alla salute sua e alla pudicizia della sua amantissima moglie.
490 2| Iosef, adunque, persino da puerizia sofferse avversa, come e'
491 1| ella abbi da essercitarsi e purificarsi da ogni corrotta oppinione.
492 | quanta
493 | quanti
494 | quaranta
495 | quelle
496 | quest'
497 | questi
498 | qui
499 1| ogni corrotta oppinione. Quinci Paulo Apostolo godea gli
500 2| diede perpetuo essilio. Tu racconta quante sieno ogni ora le
501 4| si sia uno di quelli io raccontai, né meno omo che qualunque
502 3| gloria. Potrei con costoro raccontarti Iob, contro al quale tutte
503 2| non meno che venti. Non racconto e' superchi caldi, le lunghe
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