-1--racco | racon-vuoi
grassetto = Testo principale
Paragrafo grigio = Testo di commento
504 3| vedesti, e molte più ch'io non racontai, avversità. Vinserole sofferendo,
505 1| comincia con teco stessi a racontare di tutto il numero de' iusti
506 1| a ricordarteli. Adonque, raméntati quanto appresso e' litterati
507 4| litteratissimo, notissime. Tanto ti ramento essere tuo debito ripensare
508 2| desiderava ioconda. Vide rapita la sua figliuola festivissima;
509 3| ricopre». Piangeano insieme la rarità dei buoni. Ma per nominarti
510 1| sarebbe stoltizia la nostra recusare in noi quello nulla possiamo
511 3| o volontà di Dio: non le recusorono, ché intendeano giovarli
512 4| perturbazione. Gioveratti insieme redurti a memoria le cose contrarie
513 3| indegnato, calunniato; niuno refrigerio, niuna parte del suo corpo
514 2| insidie e tradimenti. Fulli refugio contro alla crudelità del
515 1| ove la soffra con modo e regge sé stessi con ragione e
516 1| perseverando con vera fede e intera religione, sempre persuadendoci che
517 4| altri più giusti e più di te religiosi. Può, adunque, con ricordarti
518 5| discipline, di dì in dì te renderà migliore, e meno bisognerà
519 1| per quale la sua virtù si rendesse molto perfettissima; e affermava
520 1| ricordarteli, e insieme a me stessi repetendoli minuire el dispiacere quale
521 1| etterna gloria, ed è in cielo reposta la grillanda sua, segno
522 1| come a ferocissima bestia resistere, perseverando con vera fede
523 1| detto come a quel delicato ricco: «Avesti tu in vita e' tuoi
524 1| allora sofferti mali ora ne riceve etterna gloria, ed è in
525 2| era maggiore, quanto e' la ricevea da persona certo più indegna
526 2| Agiungi le contumelie quali el ricevette dal figliuolo. Abraam, piissimo,
527 1| sua similitudine, non ci ricomperò col suo sangue, per non
528 3| gloriasi averli materia a riconfermarsi a virtù. Potrei adurti quel
529 4| ripensare a te stesso, e riconoscerti omo nato per sofferire quello
530 1| contro ogni avversa molestia. Riconosciamo noi stessi essere né d'altra
531 3| terra, che nuovo sangue lo ricopre». Piangeano insieme la rarità
532 1| te ama te, e amandoti si ricorda di te; e così affermerai
533 1| col suo sangue, per non si ricordare di noi, opera degnissima
534 4| religiosi. Può, adunque, con ricordarti di questi e di loro avversità
535 2| tanti pericoli, e credendo riposarsi tra' suoi in tranquillità,
536 3| di una spoglia di capra riposavansi in terra. Ma tutte queste
537 1| Insieme con David profeta riputiànlo quanto elli è amantissimo
538 2| tanto li furono a dolore che ruppe indegnato le tavole in quali
539 2| discorrere brevissimo la sacra istoria, quale a te sempre
540 1| produtti in vita che fussero e' sacri passati filosofi e profeti
541 2| colui, omo pestifero, quale sacrificava a' demoni. Visse anni quaranta
542 3| espettando e desiderando la salvazione d'Isdrael. Fu di loro niuno
543 1| proccura di dì in dì averci salvi in etterna nostra felicità
544 4| Traducesti tua gioventù sana, lieta, formosa, amata;
545 2| e monstrorongli e' panni sanguinosi. Iosef, adunque, persino
546 1| gli altri simili iusti e santi amati da Dio. Tutti, naturale
547 2| in quali erano scritte le santissime legge. Vide varie e inaudite
548 2| grata e aliena da' suoi santissimi instituti: sofferse in casa
549 1| più gravi pel tuo non ben saperle sofferire; ché vedi forse
550 1| litterati nostri maggiori, omini sapientissimi, comune si scrive imprima
551 | sarà
552 | sarai
553 | sarebbe
554 | saremo
555 3| cittadini: battuti, trattoli e' sassi, tenuti in prigione, datoli
556 2| impurissimi e viziosissimi scellerati. Moises, educato tra' barbari,
557 2| non senza molte fatiche schifò gravissimi apparecchiati
558 1| discipline. E se non ti scorderai che ogni correzione viene
559 2| le tavole in quali erano scritte le santissime legge. Vide
560 1| sapientissimi, comune si scrive imprima precetto contro
561 1| stimai essere mio officio, scrivere a te come ad omo quale io
562 3| falsità, furti, omicidi! Non è secco il sangue in terra, che
563 1| reposta la grillanda sua, segno di vittoria, premio della
564 1| corretto da Dio, per non seguire la dannazione e tenebre
565 2| grate e iocunde; onde li seguitò che per fraude della moglie
566 1| giovano. Però che, quanto più sentiamo le tribulazioni, tanto più
567 2| visse, né li fu permesso sentirsi esaudito in tanta espettazione
568 2| tra le fere, in quale e' sentiva dintorno furiare la natura
569 2| nato di sé chi doppo a sé servasse el nome suo, più età visse,
570 2| cosa lo strinse a vivere servo fra gente barbara anni non
571 2| miserabile morte uomini settanta volte mille.~
572 | sette
573 1| ottimo padre, alla sua similitudine, non ci ricomperò col suo
574 4| nato per sofferire quello sofferano gli altri posti in questa
575 2| iustissimo, da' fratelli sofferì cose iniustissime. Noè,
576 1| sé meritato, nulla non da sofferirlo, nulla non adiudicato a
577 1| qualunque altro in sé la sofferisse. Onde arbitrai forse a te,
578 5| Ancora ti gioverà avere sofferte queste tue miserie, ché
579 1| Lazzero de' suoi allora sofferti mali ora ne riceve etterna
580 1| aversità essere lieve, ove la soffra con modo e regge sé stessi
581 1| questa e quest'altra quale tu soffristi. E quando tu pur fussi fra '
582 | sono
583 2| maravigliosa opera, a cui el sottomise ogni moltitudine e varietà
584 5| 5-~ ~Spera in Dio, e godi esserli a
585 3| le cose; vestiti di una spoglia di capra riposavansi in
586 2| Appetette il suo figliuolo la sponda del padre. Aggiugni qui
587 1| lasciare errare viene da odio, statuirai simile che come insieme
588 2| pienissima di molestia, ove ella sterile e per questo indegnosa a
589 1| delle sue mani. Noi simile, stiaci a perpetua memoria in Dio
590 1| presenti provi tu quanto stieno a te più gravi pel tuo non
591 3| tutte queste cose loro, stima, furon nulla a pari al dolore
592 1| mie deliberai, quanto io stimai essere mio officio, scrivere
593 4| questa vita de' mortali; stimarti né di più merito che quale
594 1| sentire le sue molestie, gli stimoli, le ansietà e pericoli.
595 3| Vinserole sofferendo, e stimoronle in sé o legge de' mortali
596 2| onde, sotto le quali la stirpe umana e tutti li animanti
597 1| miseria. Per questo sarebbe stoltizia la nostra recusare in noi
598 2| tiranno fingersi senza mente e stolto. Tornando, fuggiti tanti
599 2| legge. Vide varie e inaudite strage de' suoi. Iesus adolorò
600 2| sé pericoli; qual cosa lo strinse a vivere servo fra gente
601 2| errando a vivere del suo sudore e fatica. Dirai: «Questo
602 2| adolorò vedendo e' suoi superati dalli inimici. David sofferse
603 2| concertare contro a' Persi, superbissimi vincitori e crudelissimi.
604 2| che venti. Non racconto e' superchi caldi, le lunghe vigilie,
605 2| un tormento inestimabile. Supervenneli incendio de' suoi finittimi
606 2| travagli e molestissime suspizioni temendo grave pericolo alla
607 2| dolore che ruppe indegnato le tavole in quali erano scritte le
608 | teco
609 2| femminelle; e per accrescerli tedio, udendo tutto el dì cose
610 2| molestissime suspizioni temendo grave pericolo alla salute
611 1| quanto e' debba a non li temere, chi sé stesso conferma
612 4| asseguire quello asseguirebbe el tempo; ché se non domani, l'altro,
613 1| seguire la dannazione e tenebre del mondo: al quale esso
614 3| battuti, trattoli e' sassi, tenuti in prigione, datoli grave
615 2| peregrinando in essilio per terre disertissime, in quale e
616 3| Apostolo, quale di sé stesso testifica suoi pericoli, non dice: «
617 1| affermare in noi sia vero timore se saremo contumaci, non
618 2| servitù uccidere da' suoi tiranni e' suoi cittadini, onde
619 2| contro alla crudelità del tiranno fingersi senza mente e stolto.
620 2| di ben guidare e' suoi el tormentavano. Grave fame sofferse appresso
621 2| figliuoli iusti eredi un tormento inestimabile. Supervenneli
622 2| fingersi senza mente e stolto. Tornando, fuggiti tanti pericoli,
623 3| in prigione, datoli grave tortura, uccisi crudelissime. Tutti
624 4| grazie e premio da Dio, più tosto che con indegnazione accrescerne
625 2| ingratitudine de' suoi, insidie e tradimenti. Fulli refugio contro alla
626 4| grazie e doni a te fece Dio. Traducesti tua gioventù sana, lieta,
627 2| credendo riposarsi tra' suoi in tranquillità, trovò la sua famiglia ita
628 2| dolore pensando quanto in un tratto perdea tanto numero di suoi
629 3| suoi cittadini: battuti, trattoli e' sassi, tenuti in prigione,
630 2| Egizi: fu in acerbissimi travagli e molestissime suspizioni
631 3| che quanto per el dolore tremava.~
632 | troppo
633 1| sarai giudice non iniquo, troverrai in te errori da meritare
634 2| furiare la natura irata, con tuoni, con fragore de' venti insieme
635 2| anni quaranta pascendo le turme, omo nato di re per essere
636 2| madre; vide in sua servitù uccidere da' suoi tiranni e' suoi
637 3| prigione, datoli grave tortura, uccisi crudelissime. Tutti vissero
638 2| enunziarono fusse stato ucciso dalla fera, e monstrorongli
639 3| Tutti vissero in povertà e ultima necessità di tutte le cose;
640 1| diletti da Dio, qual sia uscito di vita sanza sentire le
641 4| ponendo modo a te stessi, usurpa a te questa lode d'avere
642 1| fussero e' nostri amonimenti utili a ricordarteli. Adonque,
643 5| te amo quanto me stessi. Vale.~ ~-FINE -~
644 2| sottomise ogni moltitudine e varietà d'animanti, passò egli sua
645 2| sempre parse degnissima. Vederai niuno libero di innumerabili
646 3| non intervenissero quante vedesti, e molte più ch'io non racontai,
647 1| ben saperle sofferire; ché vedi forse ad altri simile aversità
648 5| mente, e non dubitare che se vedrà te nulla contumace a sue
649 1| simile sia bontà infinita; veduto quanta carità fu la sua
650 3| errare e' suoi, conoscendo le vendette quali erano apparecchiate
651 | venne
652 1| possiamo affermare in noi sia vero timore se saremo contumaci,
653 3| necessità di tutte le cose; vestiti di una spoglia di capra
654 2| superchi caldi, le lunghe vigilie, e' molesti freddi, giacci,
655 2| contro a' Persi, superbissimi vincitori e crudelissimi. Fu a lui
656 3| non racontai, avversità. Vinserole sofferendo, e stimoronle
657 1| sé stessi con ragione e virile pazienza. E hanno questa
658 3| uccisi crudelissime. Tutti vissero in povertà e ultima necessità
659 1| grillanda sua, segno di vittoria, premio della giustizia,
660 2| iniquissimi, quali per loro vizi tanto li furono a dolore
661 2| giovinile età: puro e senza vizio comorò in prigione tra quelli
662 2| tra quelli impurissimi e viziosissimi scellerati. Moises, educato
663 | Voglio
664 1| chi sé stesso conferma e vole di sua virtù quanto e' puote,
665 3| sé o legge de' mortali o volontà di Dio: non le recusorono,
666 | vuoi
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