Parte, Capoverso
1 pro, 1 | tanto valesse contro agli uomini la fortuna essere iniqua
2 pro, 1 | licito famiglie ben copiose d'uomini virtuosissimi, abundante
3 pro, 1 | magnificenza e amplitudine, ma gli uomini, né solo gli uomini sono
4 pro, 1 | gli uomini, né solo gli uomini sono scemati e disminuiti,
5 pro, 3 | costui apertamente vederà gli uomini le più volte aversi d'ogni
6 pro, 4 | della fortuna quel che gli uomini con maturissimo consiglio,
7 pro, 7 | già in possessione degli uomini ridutto, possa non sanza
8 pro, 7 | civili e nel vivere degli uomini più di certo stimeremo vaglia
9 pro, 7 | isfrenate affezioni degli uomini contaminare, dirupare e
10 pro, 10 | passati nostri Alberti, uomini studiosissimi, litteratissimi,
11 1, 1 | Adovardo e Lionardo Alberti, uomini umanissimi e molto discreti,
12 1, 2 | costoro a diventar buoni uomini, e di loro facci, per averli
13 1, 8 | la ringentiliscono. Gli uomini cupidi, lascivi, iniqui,
14 1, 9 | molte maniere e animi degli uomini, e stavvi l'aver veduto,
15 1, 15 | vincete la iniquità degli uomini collo studio delle virtù,
16 1, 15 | all'uso e costume degli uomini con modestia, umanità e
17 1, 18 | storie e la memoria degli uomini piene di queste forze, le
18 1, 25 | che allo essercizio degli uomini. E quanto io, sono di quelli
19 1, 30 | grave. E forse veggo molti uomini con diletto affaticarsi
20 1, 36 | leggiero, però ivi erano uomini sottili e d'ingegni acuti;
21 1, 37 | liberi da tante a tutti gli uomini necessarie cure e pensieri,
22 1, 40 | industria e diligenza degli uomini che nulla cosa di quelle
23 1, 41 | costumi e nel viso degli uomini, e' quali sono da essa natura
24 1, 41 | si congiungono, e fra gli uomini lieti convivono, fuggono,
25 1, 41 | palese e in mezzo degli altri uomini, ma certo ancora pare gli
26 1, 41 | comunichi e discopra a' medesimi uomini ogni sua passione e affezione,
27 1, 41 | porgano sé tale che gli uomini possano conoscerle quanto
28 1, 42 | così stimo la natura negli uomini faccia il simile. Né a'
29 1, 43 | ardito a comparire tra gli uomini, e senza salvatichezza e
30 1, 44 | primo dì usarli tra gli uomini ove e' possino imparare
31 1, 53 | fusse degno sapere a liberi uomini, né gli pareva giustamente
32 1, 55 | vizio negli animi degli uomini aradicato e per uso offirmato,
33 1, 61 | cupidità e appetiti degli uomini, come, se ben mi ramenta,
34 1, 61 | altre destrezze lodate negli uomini d'arme, e così in ogni buona
35 1, 66 | latroni e sceleratissimi uomini? Credo certo ogni ora che
36 1, 66 | vergogna la presenza degli uomini, sempre pensano il loro
37 1, 66 | stimano sé essere dagli altri uomini odiati, spesso desiderano
38 1, 66 | perché men rari vizii negli uomini. Uno giucatore, uno barattiero
39 1, 67 | cantando le lode de' fortissimi uomini ne' quali erano state virtù
40 1, 67 | ancora per incendere agli uomini uno ardore a virtù e a meritare
41 1, 71 | litterati, prudentissimi uomini quali sopra tutti gli altri
42 1, 71 | gentilezza, o che alla vita degli uomini sia grandissimo ornamento,
43 1, 73 | lungo recitare nobilissimi uomini e principi usoro colla palla
44 1, 75 | quanto sia mestiere a liberi uomini sapere. E credo questo,
45 1, 78 | propri de' gentili e nobili uomini. Ben ti confesso che ciascuno
46 1, 87 | nostra cresca gran numero d'uomini, tali quali testé diceva
47 2, 4 | suole la condizione degli uomini in la felicità adducerti
48 2, 12 | legge, o difetto pure degli uomini, sempre ne' mortali l'amore
49 2, 15 | quella sola generazione d'uomini, chiamandosi amatori della
50 2, 19 | contenersi. Adunque neanche gli uomini? Certo sì, quelli ne' quali
51 2, 19 | e chi mai lodasse negli uomini alcune virtù, le quali sì
52 2, 37 | ella si trovava grande d'uomini, copiosa d'avere, ornata
53 2, 37 | abondantissimi, e sia piccola d'uomini, e quelli sieno poveri,
54 2, 37 | in quale saranno copia d'uomini ricchi, pregiati e amati,
55 2, 37 | infami, poveri e malvoluti uomini; imperoché dove que' saranno
56 2, 39 | famiglia la moltitudine degli uomini non manchi, anzi multiplichi;
57 2, 39 | documenti; e perché gli uomini son quelli e' quali hanno
58 2, 42 | fortuna e le ingiurie degli uomini, e quanto e' figliuoli più
59 2, 42 | scellerati e audacissimi uomini; e così nelle cose prospere
60 2, 43 | Così per restituire più uomini a sé congiuntissimi nel
61 2, 47 | poiché sono imparentatosi con uomini litigiosi, gareggiosi, superbi
62 2, 48 | i tempi, riprendono gli uomini, dicono in maggiori casi
63 2, 60 | sia manifesto: perché gli uomini si sono morti sanza successori,
64 2, 60 | Vorrebbesi potere mantenere gli uomini immortali! Non si può. Facciamo
65 2, 61 | famiglia che grate agli uomini troppo piatosi. Fu sempre
66 2, 61 | ingiuria e nequizia degli uomini, o per alcuno altro incommodo
67 2, 65 | tanto da dubitare quali uomini e' possano con nostro studio
68 2, 73 | questo certo sarà tra' virili uomini da stimarlo da meno che
69 2, 74 | forse meno ingrata e agli uomini, dal vizio in fuori, più
70 2, 74 | compagnia e amistà fra gli uomini. Dalla quale sentenza Protagora,
71 2, 74 | Archita tarentino dice gli uomini essere nati per cagione
72 2, 74 | essere nati per cagione degli uomini, e parte di noi si debbe
73 2, 76 | dire felice, costui agli uomini sarà buono, e colui el quale
74 2, 76 | el quale ora è buono agli uomini, certo ancora è grato a
75 2, 76 | male usa le cose nuoce agli uomini e non poco dispiace a Dio;
76 2, 76 | onorati, stimati dagli altri uomini, e questi intraprendono
77 2, 76 | le cose per nuocere agli uomini, dispiacere a Dio in quel
78 2, 77 | Non fece la natura gli uomini tutti d'una compressione,
79 2, 77 | cagione di tanta fra gli uomini e sì con legge, ragione
80 2, 78 | gli essercitati ed eruditi uomini in quello al quale ti desti
81 2, 82 | lode de' nostri Alberti, uomini prestantissimi e singularissimi,
82 2, 82 | osserverà, tanto veggo e' nostri uomini non avari al guadagno, non
83 2, 82 | prudenza e sagacità de' nostri uomini, ma veramente premio d'Iddio,
84 2, 84 | alle quali cose sono dati uomini non pochi. Molti fanno suo
85 pro, 1 | quelli strani e avventizii uomini el simile se consuefaceano
86 pro, 2 | lodava la lingua che degli uomini, come dalla conversazione
87 3, 22 | alla fama e grazia degli uomini quanto la avarizia. E qual
88 3, 22 | continuo abita in l'animo degli uomini troppo stretti e avari,
89 3, 26 | vilissimi e disonestissimi uomini, trombetti, sonatori, danzatori,
90 3, 49 | antichi scrittori fussero uomini come testé sete voi?~
91 3, 92 | tenebrosa nella vita degli uomini quanto l'errore e la infamia.~
92 3, 99 | luogo disputando con valenti uomini, monstrando la virtù loro
93 3, 115| potenze, stati, sono non degli uomini, no, della fortuna sì; e
94 3, 115| fortuna sì; e tanto sono degli uomini quanto la fortuna gli permette
95 3, 123| litigiosi, avari, ingiustissimi uomini, empionti l'orecchie di
96 3, 123| qualche onore. O pazzia degli uomini! i quali tanto stimano l'
97 3, 123| e pascere e servire agli uomini servili! O bestialità! Uomini
98 3, 123| uomini servili! O bestialità! Uomini degni di odio, se così pigliate
99 3, 123| pupilli, di vedove, e di uomini calamitosi e miseri? Che
100 3, 123| braccia e le membra agli uomini, sentirli con quella dolorosa
101 3, 124| altri cittadini. De' quali uomini come altrove così alla terra
102 3, 124| non curare le inezie degli uomini, per servire al publico
103 3, 144| simile quale non possono gli uomini.~
104 3, 145| quelle quali possono gli uomini, quali sono?~
105 3, 214| animali, ancora e molti uomini.~
106 3, 218| essere opera de' veri buoni uomini e giusti massari, e conosce
107 3, 220| quantità de' pessimi mali uomini, quali pella terra continuo
108 3, 224| il numero de' non pessimi uomini, che a noi padri conviene,
109 3, 224| abitano, come fanno, tra gli uomini, a me potrà parere il meglio
110 3, 224| abondano non meno vizii che uomini.~
111 3, 230| parere ai larghi e spendenti uomini cosa da non ne fare troppa
112 3, 244| Dio e colla grazia degli uomini di dì in dì faccino e' guadagni
113 3, 254| spalle e mano degli altri uomini; e chi sarà in disgrazia
114 3, 274| pascere scelerati e viziosi uomini, imperoch'e' mali uomini
115 3, 274| uomini, imperoch'e' mali uomini sono più che le tigre e
116 3, 274| costui non è buono, e a' mali uomini mai e' buoni furono amici.
117 3, 290| giudicio e prudenza, e noi uomini non gastigati dalle lettere,
118 3, 297| raro avermi fuori tra gli uomini in maggiori faccende, però
119 3, 297| tenermi l'usare tra gli uomini, guadagnare e acquistare
120 3, 297| donna traficasse fra gli uomini nelle piazze, in publico,
121 3, 297| nelle cose virili tra gli uomini, co' cittadini, ancora e
122 3, 297| darmi a credere che agli uomini occupati in cose non feminili
123 3, 298| antichi ove dicevano che gli uomini hanno da natura l'animo
124 3, 298| negli affanni, e hanno gli uomini ancora più onesta licenza
125 3, 307| del marito o degli altri uomini; ramentavagli che sempre
126 3, 307| spiano pure spesso degli uomini non sono senza sospetto
127 3, 307| troppo stiano nell'animo gli uomini, e forse si monstrano più
128 3, 324| femmine studiano piacere agli uomini, credendosi così lisciate,
129 3, 324| inonesti, più essere agli uomini grate che monstrandosi ornate
130 3, 371| portare la spada, né come gli uomini fare l'altre cose virili,
131 3, 381| che spesso accade a noi uomini perché conversiamo e abbattiànci
132 3, 383| tu sia più debole, agli uomini giova adoperare la forza
133 3, 387| essere quanto siete voi agli uomini grato e accetto.~
134 3, 388| buona grazia e onore tra gli uomini.~
135 3, 426| ingiuria da quelli audacissimi uomini che lode dagli altri buoni.
136 3, 442| porgersi a questi tali leggieri uomini e dimandatori, quando e'
137 3, 489| nego che nella vita degli uomini sono gli amici accommodatissimi.
138 4, 2 | Cipriano, cavalieri Alberti, uomini quanto ciascuno dicea litteratissimi,
139 4, 3 | Ricciardo, Adovardo e Lionardo, uomini litteratissimi, questi e
140 4, 6 | e in simili magistrati, uomini rapaci e industriosi al
141 4, 19 | vittoriosissimo, duttore d'uomini in arme numero più che trecento
142 4, 24 | persino de' plebei e infimi uomini. E perché così al Re dilettava
143 4, 28 | dia a felici e abundanti uomini, sperando da loro aiuto
144 4, 34 | fra l'uso e costume degli uomini, se null'altro aducessero
145 4, 34 | temerarii, audaci e rapaci uomini, in tanta instabilità di
146 4, 42 | conversazione. E dicea Platone gl'uomini quasi com'e' pesci con l'
147 4, 44 | legarsi gli animi degli uomini, quali sono, quanto nulla
148 4, 45 | ricevute da' viziosi e perduti uomini. Pur sempre, quanto in me
149 4, 45 | Compiuti di vizio, in odio agli uomini, mal grati a Dio viveno
150 4, 47 | maggiore ne' visi degli uomini, o pur ne' loro animi? Vedrai
151 4, 48 | molto darsi caro a' suoi uomini d'arme, volle in cosa niuna
152 4, 53 | uso e conversazione degli uomini più molto, che ne' nostri,
153 4, 58 | più siano atti i ricchi uomini che i poco fortunati; e
154 4, 66 | fortunati e ben possenti uomini sono ad averli amici utilissimi;
155 4, 66 | amicizie, che, come ti ramenta, uomini bellicosissimi per più essere
156 4, 66 | riceverebbe mille e mille uomini, e altrove dieci o venti
157 4, 66 | e altrove dieci o venti uomini non adempirebbono populo
158 4, 67 | commendatissimi tutti gli uomini.~
159 4, 69 | filosofi. Dico che degli uomini quali vediamo a noi monstrano
160 4, 72 | note e poco stimate: quali uomini se fussono meno inconsiderati,
161 4, 82 | e ad amicizia utilissimi uomini ben s'acresca vera e perfetta
162 4, 121| di quelli suoi e impuri uomini, si lodano perché poco gli
163 4, 122| constituire: non da' levissimi uomini riceveremo loro cianciamenti
164 4, 144| trattare gli animi degli uomini, quali di natura sono ignei,
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