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Leon Battista Alberti
I libri della famiglia

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


abaco-ammun | amogl-beffa | bel-conci | concl-demmo | demon-duras | duret-gareg | garre-iniqu | iniun-manca | manch-opera | opero-porta | porto-recit | recon-salte | salut-sopra | sorda-torra | torre-zuppa

                                                        grassetto = Testo principale
     Parte,  Capoverso                                  grigio = Testo di commento
4007 3, 409| danari quante sofferino manche necessitati che se fossino 4008 2, 61 | chiameremo speziali, non mancheranno gli astanti; ma noi provederemo 4009 4, 43 | quanti precetti qui necessari mancherebbono, Lionardo, a chi volesse 4010 4, 147| questa loro età studioso mandai a memoria.~ 4011 pro, 4 | meriti tuoi verso di me mandandoti questo libro quasi come 4012 1, 76 | il ti veggo scrivere, mandare fanti a Bruggia, a Barzalona, 4013 1, 72 | rileggerli, recitarli spesso, mandarli a memoria. Non però biasimo 4014 3, 346| casa vedi quanto sia danno; mandarlo vedi quanto a noi sia danno 4015 4, 39 | a leggerli, degnissimi a mandarseli a memoria, pieni d'autorità, 4016 3, 217| resta la villa di in mandarti de' frutti suoi più serotini. 4017 4, 116| da' suoi amici confortato mandasse da sé un de' suoi sparlatore 4018 3, 369| tu uscissi in publico e mandassiti inanzi le fanti e le serve, 4019 3, 85 | LIONARDO Mandate a memoria, Battista e tu 4020 4, 20 | tuo fratello, Adovardo, mandati in dono; e a lui stati erano 4021 4, 134| qui qualunque studioso arà mandato a memoria le cose sino a 4022 4, 14 | recitava quanto avea io mandatomi a memoria più altri e in 4023 3, 216| spesso v'anderei, spesso vi manderei, e ogni mattina anderebbe 4024 4, 41 | buoni scrittori e Plinio mandorono a memoria come quella serpe 4025 4, 28 | publico con molto essercito di mangiatori; e insieme hanno di in 4026 4, 2 | la donna mia quanto più mangiava sale più era da ogni parte 4027 3, 307| le scritture non per le maniche de' vestiri, ma serrate 4028 1, 62 | storgli da ogni dissoluta maniera e brutto vezzo. Né credo 4029 3, 238| masserizie e aconcimi e manifatture; e così non raro ti sopravengono 4030 1, 9 | pregorono gli piacesse manifestarli donde egli avesse quel che 4031 3, 426| non quando sia per opera manifestata, e poi ancora conosciuta 4032 1, 61 | sono naturalmente più ch'e' maninconici amatori, e' collerici subiti 4033 3, 365| GIANNOZZO E quanto grande! Se tu manometti il vino forte, el salato 4034 3, 347| vezzosa e leziosa, ma molto mansueta e continente, comandare 4035 1, 8 | di miserie. I buoni, per mansueti, moderati e umani che siano, 4036 4, 9 | d'uno animo virilissimo e mansuetissimo, - pur lo studio però nostro 4037 4, 19 | m'acrescea buona grazia e manteneami benivolenza.~ 4038 pro, 1 | state per lo ben publico a mantener la libertà, a conservare 4039 1, 10 | adunque può questo ne' suoi, mantenerli in felicità, reggerli contro 4040 2, 65 | costumato el fanciullo e mantenerlo virtuoso. E stimi chi adotta, 4041 4, 26 | d'ogni mio gesto, curava mantenermi la grazia e benivolenza 4042 3, 26 | sola essere sofficiente a mantenerti che mai arai bisogno d'alcuno. 4043 pro, 3 | famiglie, qual anche le mantenga in sublime grado d'onore 4044 1, 10 | diligenza sono quelle che mantengono in fiorita e lieta fortuna 4045 4, 75 | dalla virtù cresca, e l'uso mantenuto da' buoni costumi la renda 4046 2, 13 | conversazione, con niuna persona manterrai più perpetua familiarità 4047 3, 184| due mense si spiega due mappe, a due fuochi si consuma 4048 4, 39 | quello che superò el tauro maratonio, fu dalla fama e lode di 4049 3, 386| niuno entro entrasse. Maravigliammoci e subito ritornammo giù 4050 pro, 2 | e' quali di tanta perdita maravigliandosi, affermano in que' tempi 4051 2, 4 | paterno, non mi parrà da maravigliarci. Credi tu, Battista, se 4052 pro, 1 | spente, solea spesso fra me maravigliarmi e dolermi se tanto valesse 4053 3, 395| veduto e da 'scoltarlo e da maravigliartene, tante sono state le sue 4054 1, 28 | vederli lieti atornoti, maravigliarti d'ogni loro atto e parola, 4055 3, 13 | LIONARDO Non vi maravigliate, Giannozzo, se Ricciardo 4056 4, 47 | età sino anni novanta, si maravigliava che cagion così facesse 4057 3, 41 | accaduto a proposito, voi ve ne maraviglieresti.~ 4058 4, 28 | quanto ci attaglia. Né mi maraviglio se, come tu dicevi, e' preti 4059 4, 38 | ADOVARDO Maravigliomi che tu della istoria, quale 4060 4, 37 | effetti, e più a numero e più maravigliosi, con maggiore autorità e 4061 pro, 1 | Decii, Drusii, Gracchi e Marcelli, e agli altri nobilissimi 4062 4, 136| uscirono amicissimi. Marco Marcello con facilità e benignità 4063 2, 73 | uomo nato, certo non per marcire giacendo, ma per stare faccendo.~ 4064 3, 325| ma molto ancora dannoso marcirsi il viso con quelle calcine 4065 pro, 3 | che in vituperare chi non marcisce in ozio. Io non aspetto 4066 4, 95 | troverranno molto travagliarsi in mare in mezzo alle tempestati, 4067 3, 216| piantarvi così in sulle margini, onde s'auggiasse il vicino 4068 3, 365| me la feci persino quando maritai la prima mia figliuola, 4069 pro, 4 | s'avessero a considerare maritandosi, e narrò quanto allo essercizio 4070 2, 50 | figliuola di Metello Scipione maritata a Publio Crasso, donna formosa, 4071 2, 64 | fare divorzio dalle loro maritate, e divider l'uso e unione 4072 1, 75 | ancora sopragiunto el tempo, maritò l'altra seconda sua figliuola, 4073 4, 138| caprifico fra le coniunture de' marmi tenero era da reciderlo 4074 4, 43 | dagli astronomi udito che Marte disponga impeto di esserciti 4075 3, 123| fatiche e innumerabili martorii d'animo? Figliuoli miei, 4076 4, 58 | asseguire quanto Valerio Marziale antiquo poeta ne ammonisce, 4077 4, 113| Molti in essercito di Gaio Marzio Rutiliano, scrive Livio, 4078 1, 44 | non temerecredere le maschere e favole delle vecchie. 4079 3, 298| certo non hanno il cuore maschiomagnifico, e tanto sono 4080 3, 323| onestà e virtù d'essere buona massaia. Poi, levati diritti, dissi:~ 4081 3, 18 | egli erano, sai, pur buoni massaiotti, quale io testé sono diventato. 4082 4, 49 | cupidissima di gloria, era massaro, ruvido, inculto; in Ionia 4083 3, 297| circa queste tali infime masseriziuole domestiche. Non so se io 4084 2, 12 | fra gli antichi di Pompeio Massimo, quello uno uomo in Italia 4085 1, 57 | possano con tutti e' denti masticargli. El padre adunque in sé 4086 1, 69 | in filosofia naturale e matematice riputato, quanto era, eruditissimo; 4087 1, 69 | Lorenzo a tutti è stato in matematici e musica superiore. Tu, 4088 1, 44 | schiuma le superflue e cattive materie, fortifica ogni virtù e 4089 3, 280| bene studio fare le cose maturamente presto.~ 4090 1, 58 | ragionare se non di cose buone e mature, come è tua usanza, quanto 4091 3, 420| imparare da voi quanto per maturissima prudenza in questo come 4092 3, 395| masserizia elegantissime e maturissime, innumerabili, inaudite.~ 4093 pro, 5 | divini, que' consigli gravi e maturissimi, quella fede interissima 4094 2, 56 | noi a imitare quel Gaio Mazio antico amico di Gaio Cesare, 4095 2, 84 | tutte l'opere fabrili e meccanice e mercenali, andare, lavorare 4096 4, 39 | tavole. A Ottaviano piacque Mecenas, perché lo provava taciturno; 4097 4, 143| Lodava Virgilio el suo Mecenate: «Te che sì grande ogni 4098 1, 44 | stesso senza pericolo alcuno medicare, come il dormire e il vegghiare, 4099 3, 359| fatta disutile, o per modo medicarla ch'ella tutta non si perda; 4100 2, 48 | vuole essere più tosto mediocre, certa e presente, che grande, 4101 4, 47 | instituti e opere tenere quella mediocrità qual tanto piace a' peripatetici 4102 4, 126| quale scriveno Corabes medo in convito a Dario disse: « 4103 1, 46 | rimuti. Scrivono che Stifonte megaro filosofo da natura era inclinato 4104 3, 99 | dignità e presenza sua. Se non mel pare testé vedere modesto, 4105 4, 8 | piantato olivo. Pomponio Mela racconta alle fini di Egitto 4106 4, 4 | furono Gian Galeazzo duca di Melano, Ladislao re di Napoli, 4107 3, 56 | vedovette? Elle ricolgono le mele e l'altre frutte. Tèngolle 4108 2, 59 | che tu stessi curioso e memorioso.~ 4109 4, 41 | sottilissimo freno Androdoro servo menava quasi al lascio el suo leone 4110 4, 51 | sempre in noi sedere qualche menda e difetto. Adunque con molta 4111 4, 121| opere lodatissime palesarli mendaci e fitti. Pirro, re Epirotarum, 4112 4, 123| ferì a morte con un dardo Menete suo condutto milite, perché 4113 3, 184| comprendo questo, che a due mense si spiega due mappe, a due 4114 2, 85 | raro vi s'aviluppi in le mercatantie simili a quelle di quegli 4115 4, 20 | apresso di cui forse e' mercatava, in premio donati alle sue 4116 2, 84 | opere fabrili e meccanice e mercenali, andare, lavorare colle 4117 2, 81 | tutto questi come brutti e mercenarii sono a' liberali ingegni 4118 4, 66 | riputavano simile alle publice meretrici chi con più coppie di simili 4119 1, 16 | ferma età a voi sarà quasi meritato in voi stessi triunfo, se 4120 3, 99 | cose avverse e moleste, noi meritavamo non meno che adoperando 4121 3, 399| più che le mie parolemeritavano, né cercavano, non lo imputate 4122 4, 5 | impedimento el non essere quanto meritavate ricchissimo e fortunatissimo.~ 4123 2, 78 | riesca poco fruttuoso. Ma ben meriterebbe essere ripreso chi eleggesse 4124 3, 400| stima di voi più che vi meritiate, né voi ragionando della 4125 pro, 10 | Alberta, la quale sempre meritò essere pregiata e onorata, 4126 2, 41 | qui mi giucasse!» Così, meschina abandonata amante, nel viso, 4127 3, 324| del danno, non s'aveggono meschine che con quelli indizii di 4128 1, 66 | levare gli occhi, temeno meschini la vendetta di Dio, hanno 4129 1, 45 | quali poi a tempo benché mescolate insieme, facile si conosceano, 4130 4, 40 | grandissime in alto voce messe dal popolo lieto, uccegli 4131 3, 97 | de' nostri avoli chiamati messeri, furono eglino cavalieri 4132 1, 75 | figliuola, e dotolla della metà di questo campo a lui doppo 4133 1, 23 | ha! che alcuno uomo si metta in animo a sé cosa cara 4134 2, 72 | dannosa. Non però bisogna qui metter a voi in odio l'ozio, quali 4135 1, 67 | ricordamenti a' giovani giovano a mettere in odio el vizio. Ma insieme 4136 1, 72 | se da prima tu forse vi metti cattivo liquore, sempre 4137 1, 16 | abbiate apparecchiata non mezzana materia ad essercitarvi 4138 3, 203| opere così l'avessi bene migliorate. E senza quelle spese non 4139 3, 386| Lorenzo molto gli parea migliorato. Allora disse così Giannozzo: - 4140 | mila 4141 4, 13 | a Gian Galeazzo duca di Milano: appresso racconterò quale 4142 2, 58 | vergini quali si chiamorono Milesie, per varii modi, per suspendio, 4143 4, 135| sentenza quella di Tales milesio, quale, domandato qual cosa 4144 2, 12 | allo amare, e nel suo scudo militando portava dipinto, non qual 4145 4, 123| dardo Menete suo condutto milite, perché molte parole brutte 4146 1, 13 | Non dirò per millantarmi, ma ben per darvi domestici 4147 1, 36 | altri cittadini, potesse con minacce e forza d'arme aseguire 4148 3, 337| El servo potrà patire le minaccia, le busse, e non forse sdegnerà 4149 1, 40 | Chi lo certo fussino minere più tosto di preziosi metalli 4150 3, 265| fuori della terra, a Santo Miniato, al Paradiso, a Santa Caterina, 4151 1, 19 | ponea de' vaticinii, de' ministerii, de' poeti e dell'amore. 4152 2, 16 | verissima, che l'amore era ministro degli iddii dato a cura 4153 1 | officio senum erga iuvenes et minorum erga maiores et de educandis 4154 4, 122| grave alcuno e maturo per minuirci fama e laude così di noi 4155 4, 1 | fortuna può mai distorre o minuire la impresa benevolenza, 4156 3, 309| volessi e sapere e vedere ogni minuta cosa dove fosse e quanto 4157 3, 214| hanno l'aere piena d'alcune minutissime e invisibili musculine; 4158 4, 51 | cenato, maneggiare que' minuzzoli rimasi del pane, quale chi 4159 4, 6 | contenghi. E parmi talora miracolo, che chi quanto e' vuole 4160 4, 41 | sceleratissimi ivano condennati. Cosa miracolosa! ché subito veduto dal suo 4161 1, 73 | trovossi tra' principi romani miracolosi cavalcatori. Cesare, si 4162 2, 28 | paesi, passando 'n poco mirano ove poco si scorga, e a 4163 1, 70 | cittadini udito volentieri, miranoti, lodanoti, amanoti.~ 4164 3, 3 | volgendosi verso el fratello lo mirava ben fiso, e in tutto che 4165 2, 74 | sentenza, se coll'animo mirerai quanto vedi più che negli 4166 1, 40 | surgano virgulti, vinci e mirti, o simile verzure, ivi stimano 4167 2, 62 | que' luoghi dimorato, cosa miserabile! in brieve morì, e amorbossi 4168 1, 7 | simili fortune e naufragii miserandi, quali iniustamente patisce 4169 2, 52 | moglie necessarie, troppo misere a chi le mancano, molto 4170 3, 88 | alcuno mancamento. E' miei missoro me ad altri essercizii, 4171 pro, 1 | proferire. Onde per questa mistura di in insalvatichì 4172 1, 42 | ogni indizio, e con questi misurare che volontà e che animi 4173 2, 87 | prudentissimo sensale, el quale misuri, pesi, anoveri molto bene 4174 3, 216| erbe e pe' fichi; e andere'mivi io stessi spassando per 4175 1, 23 | apo Terrenzio quel buono Mizio perché il figliuolo suo 4176 pro, 3 | furore, ora d'ingiuriare, mo di vendicarsi: e quelle 4177 1, 45 | paliducci, seccucci, occhiaie e mocci. E però giova usarli alle 4178 2, 85 | escludere la fortuna, ma moderarla in prudenza e consiglio. 4179 1, 8 | per far la gioventù più moderata e più civile, el quale n' 4180 1, 50 | quelle medesime cose le quali moderate giovano, allora nuocere 4181 4, 111| sentissi giovarli a rendelo più moderatissimo, dicono apo el volgo, «amico 4182 pro, 4 | noi tutrice de' costumi, moderatrice delle osservanze e santissime 4183 4, 26 | riguardo in favellare e degna moderazion d'ogni mio gesto, curava 4184 pro, 3 | non tacere, e in questa moderna sanno se non vituperare 4185 2, 44 | padri in XXXVII; a' nostri moderni pare sia utile sposo ne' 4186 4, 143| adunque noi conterremo e moderremo, e niuno indizio di superbia 4187 3, 442| loro parole, a tutte loro moine presta fronte e orecchie, 4188 3, 88 | né presenteassente, molestai. E sono queste l'operazioni 4189 4, 132| difficile fare che e' non voglia molestarci. Pertanto, se aremo fatto 4190 4, 45 | Sempre sono seco gravi e molesti, ora ricordandosi de' suoi 4191 4, 24 | me prima suto incommodo molestissimo el convenirmi con infinito 4192 3, 207| grippa; il fieno nel fresco e molliccio. Tanta adunque diversità 4193 4, 136| ma per stare in acqua si mollificano e adolciscono. Così gli 4194 2, 79 | parte di felicità che in e' molt'altri. Se tu sarai litterato, 4195 4, 47 | poeta, staranno doppi e moltiplici, non d'ingegno solo e animo, 4196 | moltissime 4197 1, 36 | quello che in uno minimo momento può la fortuna, nonché a 4198 3, 82 | adoperassi in lavarti e mondarti? Vero? Così, se tu non la 4199 2, 46 | popolo romano: «Alle donne mondezza, all'uomo si conviene fatica». 4200 3, 353| finestra, quale fanno alcune mone lentose, quali per suo scusa 4201 4, 26 | che mille volte ottanta monete d'oro. Io quale el quarto 4202 3, 413| argomenti rivolgere ogni cosa e monstralla contraria, certo in me si 4203 3, 305| la presi per mano e andai monstrandoli tutta la casa, e insegna' 4204 3, 324| essere agli uomini grate che monstrandosi ornate di pura simplicità 4205 3, 327| piacermi volendomi ingannare, monstrandoti lisciata quello che tu non 4206 1, 67 | ragionamento lodargli e' virtuosi, monstrar loro come ciascuno bene 4207 3, 264| lasciamo passare. Io potrei monstrarti infinite ragioni pelle quali 4208 2, 83 | questo ragionamento? Solo per monstrarvi che ancora degli essercizii 4209 2, 12 | amore non in gran parte monstrasse sua pruova, e superasse 4210 3, 348| Ma poiché voi così a lei monstrasti quanto si gli richiedea 4211 3, 314| LIONARDO Monstrastile voi come ella dovesse fare 4212 3, 348| a contenere la famiglia, monstrastili voi ancora conservare e 4213 4, 128| parole sarà modestissimo, e monstrerà in ogni suo gesto non da 4214 2, 21 | questa furia amatoria, né monstriamo preporla all'amicizia, ma 4215 4, 137| Dione solo in la rocca, e monstrolli quella epistola sua scritta 4216 1, 9 | discoperse alto la fronte e monstròngli que' canuti, e disse: «Questi 4217 3, 347| usanza di queste fanciulle montanine, quali sogliono chiamare 4218 2, 85 | provincie con molta spesa, per monti e passi asperrimi e difficillimi. 4219 3, 207| richiede l'aperto piano morbido e leggiere; le buone legne 4220 2, 55 | volere figliuoli che averli morbosi e furiosi? Segui, Lionardo, 4221 4, 138| in chi e' sia, mai resta morderli l'animo, e come preso veneno 4222 2, 62 | cosa miserabile! in brieve morì, e amorbossi chi gli ricevette 4223 1, 4 | qualche pregio vivere, almanco morirvi, e poi giacere tra' miei 4224 4, 41 | uno de' suoi serpentelli morse e uccise el figliuolo, conosciuto 4225 1, 31 | come nulla cosa può dirsi morta qual prima fusse stata non 4226 3, 327| cennericcio, per tutta la carne morticcia e in ogni parte sozza; solo 4227 2, 41 | e fiamma dell'ardente e mortifero tuo riceuto amore, così 4228 1, 17 | passati inutile pompe de' mortorii, se non perché la piatà 4229 1, 81 | fatica, dolore e lacrime a 'morzare le fatte maggiori fiamme.~ 4230 1, 40 | e' segni per li quali si mossono ad investigare, e co' quali 4231 4, 27 | fussi omo, quanto io me gli mostrai, largo e aperto potere valersene 4232 4, 47 | che alcuni, quando molto mostrano lodarti, v'agiugnono cose 4233 3, 447| dava con molte parole a mostrare loro non fusse meglio, né 4234 4, 18 | faccende mie, solo aspettare di mostrarmi loro e salutarli, tanto 4235 4, 27 | pontefice prestato orecchie e mostrata fronte, per prepormi a' 4236 3, 440| altro che parole e frasche; mostrera'mi a chi tu possa fidare 4237 3, 414| disavantaggio, così tu meco qui mostri accedermi, e pur ti fortifichi 4238 1, 78 | utile. Così onestamente gli mostrò da quel che fusse un ozioso, 4239 3, 202| GIANNOZZO Móstrotelo. Così. Darei io modo d'avere 4240 2, 19 | qui con mille incitamenti, motteggi, risi, canti, danza e leggerezza 4241 3, 445| qualche colore a parere motteggiatori ove siate avari. Ma per 4242 3, 329| andava si porgeva, a tutti motteggiava. Io me n'avidi.~ 4243 4, 47 | prosperità della fortuna; alcuni motteggiosi, festivi, lieti, ridiculi; 4244 4, 2 | ridicolo e buono artefice di mottegiare: - E che? Tanto lodate voi 4245 4, 24 | dilettava vedere e' suoi mottegiosi, festivi, desti, nulla pigri, 4246 2, 58 | nazioni celebratissimo, movendo le sue copie d'armi per 4247 3, 264| diratti volersi partire, moveratti doppo questo una, e doppo 4248 1, 20 | parole di Lorenzo testé movevano me non più se non quanto 4249 4, 43 | la Luna conciti viaggi e movimenti feminili e plebei, Saturno 4250 2, 83 | stessi. Consiste ancora lo 'mpoverire, quanto si vede, in un soperchio 4251 3, 220| ora seguono stridendo e mugghiando per tutta la terra, bestie 4252 4, 58 | ostentarebbe l'ingegno suo multiplicando a questa materia questioni: 4253 1, 30 | grossezza ivi nascere in copia e multiplicarsi el latte, quasi come la 4254 4, 58 | dicemmo trovarsi varii e multiplici ingegni, quanto resta esplicheremo 4255 4, 8 | accorrono a svègliargli e mundarli ciò che superfluo era fra' 4256 3, 216| auggiano e' seminati, manco mungono il campo, e per côrre e' 4257 4, 24 | alcuna, per fortissima e munitissima ch'ella fusse e lungi da 4258 1, 32 | molestia s'e' figliuoli muoiono senza maggior vizii e senza 4259 1, 73 | in sé piglino essercizii; muovano persona e ciascuno membro; 4260 4, 124| ancora sentirò le lode». E muoveli Chilone antiquo filosofo, 4261 4, 135| amicizia, così ancora molto muoveno gli animi, benché acerbi 4262 1, 47 | pasto si dice che nuoce. Muoversi innanzi al cibo e afaticarsi 4263 4, 48 | a' virtuosi, e tanto ci muovono le loro lodi a pregiarli 4264 4, 113| dubito e' primi a terra muramenti fra sé poco insieme tenaci, 4265 1, 8 | più che l'altre in alto murate son quelle che cadendo più 4266 4, 113| questi sino a qui levati muri piglino, come e' dicono, 4267 3, 214| minutissime e invisibili musculine; non si sentono, ma passano, 4268 3, 203| opere o servigi convenirti, mutando possessione, in parte, come 4269 2, 78 | Interviene che alcuna volta si mutano le compressioni, le fortune, 4270 4, 144| coniunto di familiarità, per mutazion di fortuna o per altra qual 4271 4, 144| così in altri sono varie mutazioni d'affezioni, e nuovi d'ora 4272 | n 4273 pro, 3 | privati regni, fra loro subito nacquero discordie, e fra essi cuocentissime 4274 | Nam 4275 4, 20 | trasferetti a Ladislao re de' Napolitani, omo ch'era di natura, più 4276 3, 442| ma come quelli riescono narrandoli e' suoi bisogni, e lui subito 4277 2, 56 | così dove io avea statuito narrarti gl'instituti della famiglia, 4278 3, 226| avessi villa simile quale io narrava, io mi vi starei buoni 4279 4, 107| faremo simile a quello testé narravi. Preoccuperemo ogni addito, 4280 4, 136| che te, quale con più modo narrerai el fatto e onestera'lo di 4281 4, 58 | del ricuperare, e ultimo narrerò cose non vulgari né poche 4282 pro, 4 | considerare maritandosi, e narrò quanto allo essercizio de' 4283 1, 8 | inimicizie subito erano nascendo svelte e regittate; ivi 4284 3, 18 | esservi troppe sciagure, nascervi questioni, avermi più caro 4285 3, 200| potessi, ove serbandola me ne nascesse danno. Ma io, possendo, 4286 4, 44 | non le cagioni solo onde nascessero le amicizie, ma e ancora 4287 3, 480| niuno povero, se già non gli nascessono sotto terra le ricchezze, 4288 2, 15 | apresso Terenzio…, subito nasciamo vecchi. E anche non so se 4289 4, 138| così l'odio ne' primi suoi nascimenti facile era da stirparlo, 4290 4, 5 | simulatori e assentatori) raro nascon voglie se non lascive e 4291 3, 220| del palagio. Puoi in villa nasconderti per non vedere le rubalderie, 4292 2, 28 | Truovonsi disseminate e quasi nascoste fra molta copia di varii 4293 2, 60 | che più si richiede alle nature loro. Così facciano e' padri 4294 2, 84 | noi dimorano, le quali col naufragio non periscono, anzi insieme 4295 2, 79 | e ornasse uno spettaculo navale, nel quale fusse grande 4296 4, 136| Scrivesi poi che pel tedio del navicare furono incese le navi de' 4297 2, 79 | prendere atta in prima e facile navicella e via alle forze e ingegno 4298 1, 50 | di cose benché al sicuro navigar utilissime, remi, sartie, 4299 1, 7 | conoscerà essere più danno male navigare una volta, che utile mille 4300 3, 82 | avessi te in una barchetta e navigassi alla seconda per mezzo del 4301 1, 7 | che venti gli altri abbino navigato, e con che vele, e in che 4302 pro, 4 | egli alcun popolo, fu egli nazione alcuna barbara ferocissima, 4303 1, 42 | scorge a che la natura lo 'nchina. Ramentami udire da' medici 4304 1, 62 | la buona e dritta via a 'ndare al tempio, al teatro pure 4305 2, 85 | guadagno, nel quale sempre la 'ndustria e prudenza insieme colla 4306 1, 7 | provedere da lungi ogni nebbia d'invidia, ogni nugolo d' 4307 3, 208| bello occhio, rarissime nebbie, non cattivi venti, buone 4308 4, 113| accesa amorevolezza non senza nebule di perturbazioni d'animo 4309 1, 45 | assuefarli adunque in queste necessitadi, e così farli quanto si 4310 1, 48 | vergheggiati, e spesso se' necessitato tu stessi darli, gastigarli. 4311 4, 36 | iocondità, ed esservi una quasi necessitudine creata dai benefici, quale 4312 4, 144| contento. Già che non si nega officio dell'amicizia servire 4313 4, 85 | proposito raccontarla; onde negano a noi mortali essere licito 4314 pro, 2 | Benché stimo niuno dotto negarà quanto a me pare qui da 4315 4, 127| biasimando; quali sempre negarò io siano d'animo stati virili, 4316 2, 22 | perfetta. Io mai ardirei negarti la vera amicizia non essere 4317 3, 449| amico mio: «Se io da prima negassi aperto, io monstrerrei non 4318 4, 27 | e le cose de' principi negate non però sono a voi sì vietate 4319 4, 126| assai filosofi però pur negavan prudente alcuno dover mai 4320 2, 23 | una anima. Già però non mi negherai questa in costoro essere 4321 1, 27 | tristezza e lacrime. E anche non negheresti a' padri stare grande affezioni, 4322 4, 48 | Ma, né io a te negherò che la virtù molto vale 4323 2, 79 | moltitudine sconosciuta e negletta, certare con tutte le forze 4324 1, 32 | perseguiti, senza umanità negletti e odiati!~ 4325 2, 58 | Quirino, quegli altri a Leda Nemesis, a Giunone Leucotea. Ma 4326 4, 66 | battaglia forti contra a' nemici quasi necessitati a fermarsi 4327 4, 124| ceder di benivolenza, né al nemico d'odio. E così molti potrei 4328 2, 12 | la figliuola vergine di Neottolemo. Non fu all'amore poca licenza 4329 3, 96 | al quale testé vive el nepote messere Alberto, e quello 4330 pro, 1 | padri ridurle a pochissimi nepoti, e da ismisurate ricchezze 4331 1, 37 | lacrime, merore, e in veste nera. Sì che, se i padri fussero 4332 2, 46 | però accettano le fusche e nere, né amano le piccole, neanche 4333 3, 96 | padre di messer Niccolaio e Nerozzo vostro bisavolo, padre di 4334 | nessuna 4335 3, 115| Le semente, le piante, e' nesti, fiori, frutti e ogni cosa 4336 2, 46 | lodatissimi sono modestia e nettezza. Diceva Mario, quel prestantissimo 4337 4, 21 | estate, non a' freddi e neve, non alla polvere, non a' 4338 3, 217| ti conduca in casa dalle nevi e dal vento, farti qualche 4339 4, 21 | lo sparbiere, con l'altro nibbiaccio combattere suso alto a mezzo 4340 4, 21 | strani attucci; e fuori un nibbio vederete e con maggiore 4341 4, 125| Temistocle figliuolo di Nicocle. E Arato sicionio da natura 4342 2, 62 | uomo per salvare sé, chi niega non essere licito e concesso 4343 1, 37 | virtudiosa. Né credo sarà chi nieghi questo, che tanto possono 4344 | niente 4345 4, 138| necessarii e coniunti a nimicarti, e incende gli animi alieni 4346 pro, 4 | barbare, superbe, contumace e nimiche alla libertà, fama e nome 4347 1, 42 | canti co' quali si sogliono ninnare e acquietare, significa 4348 2, 24 | più paresse onesto o lo 'nnamoramento o l'amicizia. Tu che stimi 4349 4, 14 | de' buoni, e padre della nobilità. Presi adunque di tutti 4350 pro, 3 | sopra dell'altre con pompa nobilitarsi.~ 4351 4, 14 | uomo d'ingegno e di costumi nobillissimo, assiduo col prencipe, facile, 4352 4, 137| agli Ateniesi, e comandò a' nocchieri esponessero Dione in Italia. 4353 1, 79 | avenire che non bisogni. El nocchiero savio e proveduto, per potersi 4354 4, 120| molti usano, darà opera nocendoli retundere e raggroppare 4355 2, 72 | meno che a' capitalissimi e nocentissimi inimici. Nulla si truova 4356 2, 62 | velenosa furia. O veneno nocentissimo, o infirmità orribilissima, 4357 3, 249| sollicito, e molto più ti nocerà ove vedrà alle cose tue 4358 4, 4 | ch'io mi fussi ricco a me noceva e disturbava.~ 4359 1, 54 | fanciulli, ma più che gli altri nocivi e molto dannosi, e in questo 4360 3, 32 | quelli avari ancora mi sono a noia, perché essi non usano le 4361 4, 131| cose, per quale e' possano noiarci. Sarà adunque nostra opera 4362 4, 85 | quanto chi altrove, per noiare a uno inimico, fusse inimico 4363 4, 126| proccurerà e glorierassi noiarmi e perturbarmi ogni onesto 4364 | nol 4365 4, 128| gente crudelissime di da' Nomadi, quali beono el sangue del 4366 3, 225| siano dolci le lode, essere nomato, guardato e avuto virtuoso. 4367 4, 33 | contenute; quali tre e' nomina la prima naturale, l'altra 4368 2, 15 | filosafo, maestro di quelli nominati Cirenaici filosofi, si legge, 4369 1, 45 | Erodoto, quello antico greco nominato padre della istoria, che 4370 2, 17 | con onesta benivolenza, nominiàllo amicizia. Questi di così 4371 | nondimeno 4372 | nonne 4373 3, 98 | GIANNOZZO Furono, e notabilissimi, cavalieri quasi tutti fatti 4374 4, 51 | con molta diligenza molto notando e pesandolo, solo una prima 4375 3, 158| de' forestieri inimici, e notarei se questo luogo fusse da 4376 3, 218| ingannato, né bisogna chiamare notari e testimoni, non seguire 4377 4, 19 | appariva in que' mesi, per sua notata consuetudine predicesse 4378 4, 148| cose sentiva degne d'essere notate e lodate. Troppo a me, Adovardo, 4379 pro, 8 | di que' buoni antiqui, e notati gli ottimi costumi de' nostri 4380 1, 44 | tempo hanno con diligenza notato e conosciuto quanto ne' 4381 pro, 7 | maiestate e onore; e chi noterà la desidia, inerzia, lascivia, 4382 4, 87 | amici. E quella antiqua notissima oppinion di que' filosofi, 4383 2, 28 | se non dire cose a loro notissime; gl'ignoranti, stimate, 4384 pro, 1 | tanti nobilissimi scrittori notorono tutte le buone arti a bene 4385 4, 135| simili virtù, come a iungere nova amicizia, così ancora molto 4386 4, 47 | filosofo, in età sino anni novanta, si maravigliava che cagion 4387 4, 19 | satisfatto. Con simili adunque novelle raro ch'io non avessi ottimo 4388 3, 442| maestri, subito framettono una novelletta, e dove doppo quello poco 4389 2, 56 | de' pistori? Aremo noi a 'nsegnarti ancora a fare la pappa e 4390 1, 16 | a me spiace in voi che 'nsino da questa puerile e tenera 4391 1, 75 | testé quanto prima tutto lo 'ntero campo rendea.~ 4392 pro, 7 | n'è rimasa spogliata e nuda? E chi adunque stimasse 4393 1, 73 | corresse, lanciava dardi, nudava e riponeva la spada. Così 4394 1, 7 | ogni nebbia d'invidia, ogni nugolo d'odio, ogni fulgore di 4395 | null' 4396 | nullo 4397 4, 127| perderono ardendo. Simile e' Numantini da Scipione, e appresso 4398 3, 18 | Poi appresso quelli pur numeravano molte storie di quanti erano 4399 4, 111| e quali a più altri non nuoceno che a chi in sé gli riceva, 4400 1, 51 | superchie ricchezze. Manco nuocerà a' figliuoli procacciarsi 4401 2, 45 | maggiori non rifiutino alcuna nuora se non quelle le quali seco 4402 2, 12 | tutti i filosafi, dove si nutrirono e crebbono tutte le buone 4403 1, 70 | utilissimi ricordi; gustate el nutrirvi l'ingegno di leggiadre sentenze; 4404 4, 123| armati: «Io te», disse, «nutrisco perché tu combatta col ferro 4405 2, 40 | con diligenza e amore lo nutrisse e dalle cose nocive lo difendesse. 4406 2, 40 | il tetto sotto el quale nutrissino e difendessino sé stessi 4407 2, 45 | terra di che costume sieno nutrite, queste scelgano tutte le 4408 3, 353| se tu nel tuo forziere nuziale insieme colle veste della 4409 4, 140| racconterovvi a proibir la 'nvidia, donde poi nasce l'odio 4410 2, 39 | gli odii, le nimistà, le 'nvidie si fuggano, le conoscenze, 4411 1, 82 | alquanto più duro che in uno obbediente figliuolo. Piacciati prima 4412 2, 25 | virtù e ammunimento esserti obbedienti assai e simili, e tanto 4413 pro, 7 | lo permettendo noi, non obbedirci? Così adunque si può statuire 4414 2, 14 | presta e sollicita a solo obbedire la volontà di coloro a cui 4415 2, 19 | natura richiede a procreare obbediscono all'apetito. Ma l'uomo, 4416 2, 41 | poeti gli sogliono fingere obbligati e convinti da qualche loro 4417 2, 23 | Sofocles, villani. Ma non ci obblighiamo a ragionare solo di quella 4418 pro, 1 | ragionando piacere a chi essi obediano, così apprendevano quella 4419 3, 293| le quali tutte a uno solo obediscono, e pella publica salute 4420 3, 328| Prudentissime parole. Ma fustine voi obedito?~ 4421 4, 56 | incommodo non restano pregare e obligare sua fede e opera a molto 4422 3, 498| farmi altri obligato che obligarmi; e piacemi questa opera 4423 4, 18 | piacesse per suo beneficio obligarmisi. Anzi, vero, forse mi sarei, 4424 pro, 4 | sua cosa essere debita e obligata alla patria, al ben publico, 4425 3, 265| siamo questi giovani e io obligatissimi, e anche ci sarà molto più 4426 3, 426| signori le promesse tue sono obligo, le prestanze sono doni, 4427 4, 75 | contro ogni suspizione e oblivione fermissima.~ 4428 pro, 6 | quale persino fuori dello Occeano prima risplendea per tutto 4429 pro, 6 | forze, e videsi offuscata e occecata la divina gloria latina, 4430 pro, 1 | splendor del nostro imperio che occecato quasi ogni lume e notizia 4431 1, 45 | Stanno paliducci, seccucci, occhiaie e mocci. E però giova usarli 4432 3, 214| modo tarmano l'enteriori, e occidono gli animali, ancora e molti 4433 2, 17 | poco odio, solo quanto m'occorrerà a mente seguirò teco ragionando. 4434 3, 264| parte di biasimo. E così occorrerebbono doppo queste infinite altre 4435 3, 353| Lionardo mio, quale essemplo mi occorresse a mente stimo ti piacerà. 4436 4, 2 | ella fu meco in vita, mai m'occorse una sola mezza ora in quale 4437 3, 250| infortunii e' cinque sono occorsi per difetto di chi governa 4438 4, 71 | come a te fosse in mente occorso qualche tristezza?~ 4439 2, 74 | teologi. Per ora questi m'occorsono a mente, a' quali, come 4440 4, 51 | però molto s'afaticasse occultarlo. Né dubitava in qualunque 4441 4, 55 | sagaci a investigare le occulte latebre degli animi umani; 4442 4, 121| el principiato corso suo occupando sé stessi ad asentare uno 4443 4, 14 | el Duca meno che l'usato occupatissimo alle pubblice sue certo 4444 3, 208| poterli spesso senza troppa occupazione tutti trascorrere.~ 4445 4, 126| tosto con ragione e modo occurra alle iniurie onde se senta 4446 4, 128| natura tutti siamo proclivi a occurrere e propulsare e' pericoli. 4447 1, 43 | sia quando raro si stanno ociosi, anzi vogliono fare ciò 4448 1, 78 | indarno, come facea quel ocioso, el qual, domandato che 4449 4, 130| essere non infesto a chi l'odia. Ma io così interpetro el 4450 4, 87 | iusto e buono, quanto non odiar molto simile astuzie, certo 4451 4, 128| studio d'amico. E chi non odiasse quelle gente crudelissime 4452 3, 313| Però dissi io: «Donna mia, odimi: sopra tutto a me sarà gratissimo 4453 1, 54 | pieno di veneno e di parole odiose e incomportabili, onde leggiermente 4454 3, 123| sforzare con qualche licenza? Odivi continui richiami, innumerabili 4455 4, 8 | tanto vederlo fugge, ma odorarlo el perturba. E così contrario 4456 3, 217| sollazzi, verzure, fiori, odori, canti; sforzasi in più 4457 3, 217| verno di noci, pere e pomi odoriferi e bellissimi. Ancora non 4458 4, 130| sé inimico chi occulto l'offenda, dove conosciuto non amico, 4459 4, 124| statuiscono chi così gli offende, e nulla lasciano a vendicarsi. 4460 2, 61 | nostra. Ma qual giusto mai offenderà sé stessi non difendendo 4461 4, 131| che l'inimico meno possa offenderlo, o che non voglia. Che non 4462 4, 8 | la natura, in quel primo offendermi la effigie di colui, mi 4463 4, 144| le epistole e salutazioni offendono non in luogo porte. Ciro, 4464 4, 85 | convenirsi, ricevuto alcuna offensione, divulgare e' passati colloquii 4465 4, 69 | commodo non pochi ti si offeriranno. Amici vero così in noi 4466 2, 12 | valide a convincere ogni offermato e molto constantissimo animo, 4467 4, 87 | liberale, volentieri e pronto offerse e donò allo amico quanto 4468 3, 119| ogni più sentavamo l'offese e le ingiurie loro? E io 4469 1, 8 | famiglia, i solleciti e officiosi padri la ringentiliscono. 4470 1, 6 | nostra affezionatissimo e officiosissimo, el quale spesso con gli 4471 1, 55 | uomini aradicato e per uso offirmato, che solea stendersi e ampliarsi 4472 1, 68 | uno infinito amore vela e offusca gli occhi de' padri, per 4473 pro, 6 | pristine forze, e videsi offuscata e occecata la divina gloria 4474 2, 27 | averti con noi facilissimo e oficiosissimo in farci e di costumi e 4475 2, 61 | darsi a costui, esserli oficioso e utilissimo. Ma colui sarà 4476 2, 1 | di sopra raccontai, dell'ofizio de' maggiori nelle famiglie 4477 1, 44 | per troppo ozio s'apanna e ofuscasi, e ogni virtù nell'animo 4478 3, 398| Giannozzo, a imparare quel che oggimai m'accade, diventare buono 4479 4, 128| in que' giuochi chiamati Olimpi, negò ubidirlo, però che 4480 4, 39 | poco udirli e stimarli. Olimpia, madre d'Allessandro macedone, 4481 4, 124| vide el suo figliuolo in Olimpide vittore e coronato, finì 4482 4, 70 | viti giugne suo marito l'olmo, non costui cura essere 4483 4, 42 | poiché lo lasciava in Asia oltr'al severo costume antiquo 4484 4, 85 | contro alla religione e oltra che allo officio per qualunque 4485 1, 5 | giovi al superare la paura e ombre della morte, pur credo questo 4486 1, 70 | ed eleganza d'un verso d'Omero, di Virgilio o di qualunque 4487 | omni 4488 2, 79 | negletto, ove non si truova onestamento alcuno. E qui sia utile 4489 3, 128| conviene ottenere qualche onestanza e onorata autorità.~ 4490 2, 15 | altro filosafo..., senza onestare l'amore suo con iscusa alcuna, 4491 2, 79 | e così in qualche parte onestata e lodata dove accadesse. 4492 1, 56 | correzioni, che a lui con onestate e tema saldi quella piaga 4493 4, 136| modo narrerai el fatto e onestera'lo di scuse, udirà egli 4494 3, 236| tutta la famiglia, quanto onorando e premiando e' buoni, però 4495 3, 357| luoghi loro, e quando noi onoraremo gli amici, tu allora ne 4496 3, 3 | debolissimo pur s'aiutava ad onorarlo. Porsegli la mano. Ricciardo 4497 1, 38 | essequirle, magnifice, virili e onorate. E se non fussero idonei 4498 2, 4 | anni stati interissimi e onoratissimi mercatanti. Ancora in Grecia 4499 4, 69 | aspetti, te osserverà e onorerà, ma quale solo pregiarà 4500 3, 250| d'essere migliori, io gli onorerei e largamente bene gli tratterei, 4501 1, 67 | molto stimino in sé stessi e onorino in qualunque sia la virtù. 4502 3, 383| qualunque io in presenza onoro e in assenza lodo». Così 4503 4, 144| se a te non fusse noto, onorresti e cederesti alla degnità. 4504 1, 75 | salutatori», di nuovo ridisse: «Operam perdidi»; se questo in una 4505 1, 79 | chi a que' tali mestieri operarii si desse, ringraziànne la 4506 4, 33 | se la virtù consiste in operarla, e se l'amicizia si dice 4507 1, 15 | stimai licito, sempre mi sono operato darvi ogni principio, aiuto 4508 2, 74 | nel mondo speculatore e operatore delle cose. Crisippo giudicava 4509 3, 290| vecchi buoni conoscitori e operatori di tutte quelle cose, quali


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