Capitolo, Capoverso
1 dia, 10| umano cuore accoppiato si era il tentare almeno di renderle
2 dia, 11| altamente pensante egli era ben altrimenti il fare che
3 dia, 23| forti e magnanime imprese era in questi nostri tempi cagione
4 dia, 33| per soddisfar pienamente era d'uopo sagrificare in alcuna
5 dia, 40| ma non gli uomini mai. Era dunque tale lo stato dell'
6 dia, 40| esercizio di essa. Tale era io, standomi umilmente a
7 dia, 48| minor valore che il tuo non era, ti mostravi. Tu fra questi
8 dia, 48| soggioga. Ma vero è, ch'ella era di sì gran vaglia la tua,
9 dia, 48| che occulta parendo, non l'era. Ignote eran forse le tue
10 dia, 48| sdegno; ma così picciolo egli era, che io l'avrei creduto
11 dia, 50| questo pregio, poich'egli era il tuo. Io non ho in me
12 dia, 50| agevolezza, e blanda natura, che era pur tutta tua: sovrana dote,
13 dia, 51| traffico, che necessario non t'era per vivere agiato, e di
14 dia, 51| nessunissima a te vicino, egli era pure la sola remora, l'ostacolo
15 dia, 52| presente non eri; propizio era il punto. All'età mia non
16 dia, 52| punto. All'età mia non m'era possibile oramai di rinascere
17 dia, 53| VITTORIO Ah, crudele! ma non era già il meglio per me, che
18 dia, 61| lieve, finché costretto era io di vivermi entro il mio
19 dia, 61| ricevere la tragedia tua era pronto; e che ogni mio danno,
20 fin, 10| Era l'estremo! e rivederti io
21 fin, 43| Era l'amico, che il destin mi
22 fin, 54| Troppa era ei macchia al guasto mondo
|