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Vittorio Alfieri
La virtù sconosciuta

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1-dubbi | duo-pecch | penne-tratt | tre-vuol

                                                     grassetto = Testo principale
     Capitolo,  Capoverso                            grigio = Testo di commento
1001 dia, 20| in cui col vivacissimo pennello della tua bollente, ma giusta 1002 dia, 56| adoperar sovr'esse la lima penosa; e un certo discreto numero 1003 dia, 20| carte fra mani cadutemi pensai di far uso, un qualche saggio 1004 dia, 7 | morte che al mio cuore e pensamento giovava, poiché da tanti 1005 dia, 43| uomini vi sarà, che così pensano e praticano tutto ...~ 1006 dia, 16| riposando, più a goderne pensava, che a porne con sollecitudine 1007 dia, 12| per te stesso altamente pensavi, io ben lo seppi, che vivo 1008 dia, 15| forti, veraci, e sublimi pensieri, avresti senza avvedertene 1009 dia, 20| VITTORIO Questo tardo tuo pentimento, e la ragione che vi ti 1010 dia, 51| Eppure quando la morte, percotendo da prima il tuo fratello, 1011 dia, 53| il meglio per me, che nel perderti, la metà, e la migliore, 1012 dia, 54| o pensare, che in me tu perdesti la metà del tuo essere. 1013 dia, 48| tante altre virtù! ti si perdonavano le triviali e morali, perché 1014 dia, 27| disfatto delle leggi, e vinte o perdute delle battaglie; e d'ogni 1015 dia, 15| ottimo tuo naturale stile perfettissimo ridotto scrivendo; e da 1016 dia, 29| degli antichi scrivendo, perfetto modello di ciò ne ha lasciato 1017 dia, 13| traessi; se in pochi, ma caldi periodi mi venisse pur fatto di 1018 dia, 58| non dorrammi di affatto perire, se così vuole il vostro 1019 dia, 48| così raramente accozzati personaggi: il Gori di tutti, e il 1020 dia, 18| voglia giammai negli umani petti né pur menomare, non che 1021 dia, 60| il negassi, si è, che ti piaccia concedermi che io intitoli 1022 dia, 33| non avrei fatta io mai; piacciati per mia consolazione, sollievo, 1023 dia, 56| ritrovare non puoi. E molto mi piace che dell'amata tua donna, 1024 fin, 22| All'altre età, cui di piacer più intendo!~ 1025 dia, 54| ritrovi tuttora, e sotto più piacevol e lusinghiero aspetto, nel 1026 dia, 16| Allettato dal tuo dotto, piacevole, saggio, eppure sì appassionato 1027 dia, 53| che il sempre pascermi piangendo della tua memoria ed immagine.~ 1028 dia, 11| sovviene, tu muto rimanevi, e piangente) rispondevati io; che de' 1029 fin, 60| Che il pianger teco a me pur scema il duolo.~ 1030 dia, 51| noi tutti quasi, non che piangere di vero cuore la morte dei 1031 dia, 16| sconsideratezza e notte e giorno piango io: questa è, sol questa, 1032 dia, 23| infelicità e dolore. Se uomo mai pianse, si rose, e consumò in sé 1033 fin, 18| Meco i miei studj e i pianti dividendo;~ 1034 dia, 31| perché da ogni mortale umana picciolezza son tolto: e purché a chi 1035 dia, 30| quelli destare, che dalla piccolezza del muto tuo stato vie più 1036 dia, 14| penna. Se cosa del mondo piegar mi poteva a ciò fare, tu 1037 dia, 45| col cuore e la mente così pieni e infiammati del bello ( 1038 dia, 15| non ti poteano mancar mai; pieno, ridondante di forti, veraci, 1039 dia, 13| polso mi avessi, se dal pietoso alto e giusto desio d'onorare 1040 dia, 51| amoroso padre, cotanta cura pigliavi; per cui solo attendevi 1041 dia, 21| vista ed esame di quelle pitture. Nessuna idea, neppur leggerissima, 1042 dia, 38| pareano d'esser meno che plebe?~ 1043 | poca 1044 dia, 56| o poco più in , ogni poeta che scrive, va togliendo 1045 | poich' 1046 dia, 27| idioti; e quelle degli uomini politicamente grandi in virtù, affinché 1047 dia, 58| nol fare. Ad ogni uomo si pongono tutto delle lapidi, e 1048 dia, 38| posta fra i nobili e il popolo, deh, dimmi; tu nato non 1049 dia, 16| a goderne pensava, che a porne con sollecitudine in salvo 1050 dia, 40| nascoso) quell'odio che si porta ai maggiori di noi, o creduti 1051 dia, 56| fitto ti scongiuro di sempre portarti nel cuore, giunto che sarai 1052 dia, 51| altre tue, basterebbe per porti sovra ogni uomo del nostro 1053 dia, 63| sottrae. Felice vivi, e possanza nessuna di tempo dal tuo 1054 dia, 48| forse elle il sono) quelle possedevi pur tutte, e ogni giorno, 1055 dia, 14| scrivere: onde lo stile, quella possente magica arte delle parole, 1056 dia, 6 | la calda memoria di tue possenti parole, e di quella tua 1057 dia, 52| punto. All'età mia non m'era possibile oramai di rinascere a vera 1058 dia, 38| suono di sprezzo alla classe posta fra i nobili e il popolo, 1059 dia, 10| ostinandoti, d'essere a' tuoi posteri ignoto sceglievi, perché 1060 fin, 1 | Posto avea di mia vita assai gran 1061 dia, 22| altro nol sono, che nella potenza degli occhi? Nol sono in 1062 dia, 41| mi avesse ciò escluso dal poterla servire, e giovarle; il 1063 | poterle 1064 dia, 16| bene ed il grande, e non poterlo né ritrovar né eseguire, 1065 | potesse 1066 | potessi 1067 | potevamo 1068 | potevi 1069 | potrà 1070 | potrai 1071 | potrei 1072 | potremo 1073 | potresti 1074 dia, 31| scrivere soltanto, ma nella pratica della vita, per quanto i 1075 dia, 43| sarà, che così pensano e praticano tutto ...~ 1076 dia, 40| altro al mondo che il poter praticar la virtù: di quella parlo, 1077 dia, 48| parea di poterle, volendolo, praticare. Tacitamente frattanto io 1078 dia, 30| disinvoltura senza niuno offendere praticate; non avrei io forse con 1079 dia, 11| che d'insegnare il da lor praticato bene aveano assai maggior 1080 dia, 46| sé amata non l'avrebbero, praticavano, od onoravano almeno la 1081 dia, 25| scritto disegnava io di far precedere una tua brevissima vita, 1082 dia, 33| fonte di esse non sempre ti pregava io di scoprirmi. Rispondimi 1083 dia, 58| farmi più noto al mondo, ti pregherò pur di nol fare. Ad ogni 1084 dia, 30| raro complesso delle più pregiate cittadine virtù di Roma, 1085 dia, 52| so se il solo dolore del premorto fratello mi uccidesse, e 1086 fin, 33| Eppur l'infermo, che duo premuore,~ 1087 dia, 11| stato così degnamente già preoccupato da liberi uomini che d'insegnare 1088 dia, 41| la chiarezza del sangue prerogativa altra non , che di lasciar 1089 dia, 10| sceglievi, perché forse la presaga tua mente, con vero e troppo 1090 dia, 55| troppo in me sento un funesto presagio che questa prima volta sarà 1091 dia, 27| soltanto. Le vite si scrivono presentemente d'ogni principe che fatto 1092 dia, 31| ritenga. Quelle virtù che a me presti, poiché sì ben le conosci 1093 dia, 56| siccome tu fama da esse non pretendiaspetti, più nobile e 1094 dia, 45| potevi tu essere coi dotti, o pretesi tali, cotanto modesto; cogli 1095 dia, 54| acquistata (ancorché a carissimo prezzo) a te stesso quella libertà, 1096 fin, 47| Liberissimo spirto in prigion dura~ 1097 dia, 40| bensì sommamente quelle prime cagioni, che gli uomini 1098 dia, 9 | non entra) degno d'esser primo fra i sommi.~ 1099 dia, 46| nulla invano, fu sempre la principale mia massima. E siccome, 1100 dia, 27| scrivono presentemente d'ogni principe che fatto abbia o disfatto 1101 dia, 30| tua ignotissima vita, dai privati e semplici tuoi costumi 1102 dia, 8 | 8. Privato ed oscuro cittadino nacqui 1103 dia, 55| delirio. Di te mi ritrovo io privo per sempre, di essa troppo 1104 pro | Proemio.~ ~Paulum sepultae distat 1105 dia, 1 | improvvisa e viva voce dal profondo sonno mi appella e mi trae? 1106 dia, 61| ricevere la tragedia tua era pronto; e che ogni mio danno, se 1107 dia, 52| e tu presente non eri; propizio era il punto. All'età mia 1108 dia, 11| accattati da' libri, che miei proprj, riputerebbero essi; e con 1109 dia, 60| infiammato pettospesse volte prorompere udiva con energia e brevità 1110 dia, 21| può assai più facilmente provare, che esprimere. E a questi 1111 dia, 49| 49. FRANCESCO Ed io, per provarti che amico vero in morte 1112 dia, 19| incentivo al ben fare, mi proverei in quale stadio potessi 1113 dia, 46| che io avessi concepito il puerile e basso disegno di piacere 1114 dia, 49| nulla t'inalza; nulla ti punge; nulla ti lusinga: ma, né 1115 dia, 52| non eri; propizio era il punto. All'età mia non m'era possibile 1116 fin, 50| conoscea quell'alma ardita e pura.~ 1117 dia, 41| facilmente congiungere la purità della mia, non ardirò già 1118 dia, 11| poiché pur si stanno; i quai sensi in me più accattati 1119 | qualche 1120 | qualcuna 1121 dia, 22| liquida sottile infiammabile qualità, che per ogni nostra vena 1122 dia, 33| quegli che è Sciolto da tutte qualitati umane,~ 1123 dia, 61| dovea, io riputava guadagno, qualor per te lo soffriva.~ 1124 | qualunque 1125 | quanta 1126 | quattro 1127 | que' 1128 dia, 52| albergava pur sempre, trovò in quelI'istante tutte dischiuse 1129 | quello 1130 dia, 46| bene, o per dir meglio, del queto vivere, alquanto debilette 1131 dia, 13| pur fatto di esprimere la quintessenza, direi, della sublime tua 1132 dia, 46| accresciuto in essi l'odio e la rabbia della lor dimostrata insufficienza, 1133 fin, 64| Te, cui già muto racchiudeva il suolo:~ 1134 dia, 48| splendore e virtù; e chiunque la raccoglie e terge, sel vede. Da questo 1135 dia, 32| non sempre, anzi le più rade volte, scorgerai nel mio 1136 dia, 49| ma fra gli uomini viventi raffrenarla si debbe: nessuno mai correggerai 1137 dia, 1 | notturna mia lampada un raggiante infuocato chiarore si è 1138 dia, 25| mostrare di te quasi un raggio al volgo degli uomini: e, 1139 dia, 30| e brevemente sovra essi ragionando, nutriva assai fondata speranza 1140 dia, 61| che caldo, tra le altre ragioni per cui ne sospendesti la 1141 dia, 19| offende, questo amorevole tuo rammarico che della intera mia nullità 1142 dia, 48| allor quando l'acerba morte rapivati, ancorché da pochissimi 1143 dia, 28| cosa in cui vissi, tu mi rappresentassi dal vero, direbbero i pochi 1144 dia, 48| così ben distinti, e così raramente accozzati personaggi: il 1145 fin, 41| ha Siena, e me, d'uno dei rari,~ 1146 dia, 48| giubilava di doppia gioja, ravvisando in te due così ben distinti, 1147 dia, 51| volte nelle sole case dei re meritamente albergata) ora, 1148 dia, 51| mentre un solo esempio ch'io recassi d'una delle altre tue, basterebbe 1149 dia, 18| il bello, più dispotica regni. E pur troppo già di essa 1150 dia, 46| dissimulato coi rimanenti. Queste regole del bene, o per dir meglio, 1151 dia, 51| vicino, egli era pure la sola remora, l'ostacolo solo alla tua 1152 dia, 49| come già in vita ti fui, render ti voglio, non grazie per 1153 dia, 56| di me tu conservi, mi ti renderà bene spesso presente, ed 1154 dia, 10| era il tentare almeno di renderle migliori d'alquanto, tramandando 1155 dia, 10| conoscerti forse; e ad un reo silenzio mal mio grado ostinandoti, 1156 dia, 51| nessuno in somma ben vivo si reputa, fin che non ha i suoi tutti 1157 dia, 41| temprano, somma ventura io reputai il non averla sortita; poiché 1158 dia, 54| amore; infelice a tai patti reputar non ti dei: né io ti concedo 1159 dia, 44| tempi; e sì pure ti ostini a reputare non rara cosa la virtù, 1160 dia, 7 | 7. FRANCESCO Nel reputarmi tu di cose grandi capace, 1161 dia, 47| parlare temessi, ma vano il reputava del tutto; parlò con essi 1162 dia, 62| strappi dal cuore; parlare, né respirare più quasi non posso. Ogni 1163 dia, 54| voglio. Assai gran parte ti resta di quelle cose che all'umano 1164 dia, 54| più giovano: anzi tutte ti restano, poiché quella stessa santa 1165 fin, 27| che il fango vile in luce resti,~ 1166 dia, 24| cuore di chi ne legge il resultato, se non per via della più 1167 dia, 51| sua numerosa famiglia la ricchezza amore e felicità sua piena 1168 dia, 51| peste della cupidità delle ricchezze altrui (peste altre volte 1169 dia, 48| coloro ti avessero creduto ricco delle tue tante altre virtù! 1170 dia, 51| emendando il tuo nascere, col ricercarla e goderla in quelle contrade 1171 dia, 39| soltanto ben festi forse di non ricercarmi in vita. Risponderotti pur 1172 dia, 33| vero, non tutte quelle cose ricercavamo noi l'un dall'altro, alle 1173 dia, 55| rimasto, me stesso invano ricerco, e non trovo. Ed ecco come 1174 dia, 21| carta l'effetto che mi parea ricever nell'animo dalla vista ed 1175 dia, 61| pure, tu il sai, che io a ricevere la tragedia tua era pronto; 1176 dia, 61| dire osa il vero, che chi riceverlo ardisce. Ma tu, amico mio 1177 dia, 52| robustissimo, gran crollo ne riceveva. Doleami il fratello, poco 1178 dia, 61| me destinata l'avevi, e ricevutala io; benché le fortissime 1179 dia, 35| non bene tu festi di non richiedermene francamente in vita; alto 1180 dia, 33| mi sono attentato in vita richiedertela. E ciò non sia prova che 1181 dia, 46| tacere, o non parlare, se non richiesto: e ciò brevemente facea, 1182 dia, 4 | 4. FRANCESCO Riconfortati. Dagli Elisj vengo io a 1183 dia, 57| pensare si adatta, da te riconoscere il voglio, e, come d'ogni 1184 dia, 29| amico farai, di me soltanto ricordandoti, se pur ti giova, ma tacitamente 1185 dia, 19| io più espressamente teco ricredermi della passata mia infingardaggine?~ 1186 dia, 47| i saputi, mi hanno fatto ridere alcuna volta, e più spesso 1187 dia, 49| Pensa dunque, ancor tel ridico, pensa, e scrivi, a tuo 1188 dia, 15| poteano mancar mai; pieno, ridondante di forti, veraci, e sublimi 1189 dia, 15| naturale stile perfettissimo ridotto scrivendo; e da libro nessuno 1190 dia, 47| di vergogna e confusione riempiendoli, lievemente ammutoliti gli 1191 dia, 46| sempre ad un uomo buono riesce uno spiacevole carico; e 1192 dia, 48| nel fango, che per meno rilucere vi si nasconde; ma per esser 1193 dia, 6 | 6. Assai cose mi rimaneano a dirti, e ad udire da te, 1194 dia, 11| ben mi sovviene, tu muto rimanevi, e piangente) rispondevati 1195 dia, 6 | opere del mio ingegno mi rimase, se non la calda memoria 1196 dia, 55| a me stesso in tal guisa rimasto, me stesso invano ricerco, 1197 dia, 55| mia fantasia altro sfogo o rimedio non soccorre, che il pianto, 1198 dia, 61| se ne aspetti. In vita, rimembrami, di ciò ti parlava fin da 1199 dia, 10| generazioni sarebbero. Ma io, ben rimembrartelo dei, tante volte pur ti 1200 dia, 11| FRANCESCO Sì, mel dicevi, e il rimembro. Ma rispondevati io, (ed 1201 dia, 41| altra non , che di lasciar rimirar più da presso la fucina 1202 dia, 48| erano per lo più i bassi, la rimirava io mista d'amore; in quel 1203 fin, 53| oprando ei stesso, i rei rimorse.~ 1204 dia, 52| m'era possibile oramai di rinascere a vera vita; tu sai che 1205 fin, 11| non doveva in questo mondo rio!~ 1206 dia, 51| naturale e nuova grandezza ripiena, che ai nostri tempi dove 1207 dia, 54| ed in oltre dolcemente ripieno il tuo cuore di nobile e 1208 dia, 5 | A gran pena i miei sensi ripiglio. - Ma già già quel timore, 1209 dia, 51| amore e felicità sua piena ripone, gli altri tutti barbaramente 1210 dia, 51| come saggio, in null'altro riponendola che nel viver libero, e 1211 dia, 23| senza intenzion nessuna di riportarne la più minima lode pur mai.~ 1212 dia, 16| nella tua ancor verde età riposando, più a goderne pensava, 1213 dia, 8 | mai vissuti, già già mi ha riposto l'oblio.~ 1214 dia, 30| semplici tuoi costumi mi riprometteva pure di trarre, senza alterare 1215 dia, 61| toccarmene alcun men dovea, io riputava guadagno, qualor per te 1216 dia, 11| libri, che miei proprj, riputerebbero essi; e con ragione forse, 1217 dia, 25| Quindi io avea presso che risoluto in me stesso di dare in 1218 dia, 14| spesso contro di me per risolvermi ad impugnare la penna. Se 1219 dia, 40| mio negozio, dove, più per rispetti di famiglia, che per avidità 1220 dia, 11| rispondevati io, (ed al mio rispondere, ben mi sovviene, tu muto 1221 dia, 39| non ricercarmi in vita. Risponderotti pur ora assai francamente.~ 1222 dia, 55| i soli legami d'amore a ritenermi in vita eran pochi. Ma spesso, 1223 dia, 31| loco entro il tuo petto ritenga. Quelle virtù che a me presti, 1224 dia, 14| stessi miei argomenti tu ritorcevi spesso contro di me per 1225 dia, 28| amicizia guidato, imprendessi a ritrarmi, direbbero con più ragione 1226 dia, 51| ella in tutta securtà si ritrova e s'alligna. Eppure quando 1227 dia, 16| grande, e non poterlo né ritrovareseguire, te invidio 1228 dia, 56| amichevolmente ti dico che ritrovare non puoi. E molto mi piace 1229 dia, 55| tuttavia; e se in essa te tutto ritrovato non avessi, i soli legami 1230 dia, 40| essi, in nessuna cosa mi ritrovava io minore di loro, ed in 1231 dia, 54| alla umana miseria, tu la ritrovi tuttora, e sotto più piacevol 1232 dia, 55| feroce delirio. Di te mi ritrovo io privo per sempre, di 1233 fin, 67| Che riunir dovrammi alla mia donna.~ 1234 dia, 19| quale stadio potessi atleta riuscire. Posso io più espressamente 1235 dia, 61| leggono, poteano di danno riuscirmi non lieve, finché costretto 1236 dia, 51| e di tanto disturbo ti riusciva per viver pensante; questo 1237 dia, 4 | concedendolo il fato, alfin mi rivedi.~ 1238 fin, 21| Io nel mandassi riverito e caro~ 1239 dia, 19| nullità mi dimostri; e, se a rivivere avessi, per compiacerti 1240 dia, 31| pensa che io da te non rivolgo mai gli occhi, e che ogni 1241 dia, 14| al pensare, e al dedurre rivolsi assai più che allo scrivere: 1242 dia, 52| certo il mio corpo, già non robustissimo, gran crollo ne riceveva. 1243 dia, 15| uscito sarebbe dal tuo robusto capo col getto della originalità 1244 dia, 49| se il puoi, infra Greci e Romani; scrivi, se il sai, come 1245 dia, 23| Se uomo mai pianse, si rose, e consumò in sé stesso 1246 dia, 28| ha fatto, e che nessuno sa che sia stato, sarebbe giustamente 1247 dia, 60| io intitoli al tuo per me sacro nome la mia Congiura de' 1248 dia, 30| alterare il vero, luminosi saggi di fortezza ed altezza d' 1249 dia, 33| soddisfar pienamente era d'uopo sagrificare in alcuna parte alla verità 1250 dia, 25| descrizioni dei dipinti della sala del palazzo pubblico in 1251 dia, 31| assai, che la memoria mia sì saldo ed onorato loco entro il 1252 dia, 48| volto manifestamente nel salutarti scolpita quella tacita venerazione, 1253 | salvo 1254 | sane 1255 dia, 54| restano, poiché quella stessa santa amistà che tra noi passava, 1256 dia, 27| scriveansi altre volte de' santi, affinché le leggessero 1257 dia, 40| e vergognava; essi nol sapeano, o se ne gloriavano. Indegno 1258 dia, 10| presenti e futuri uomini a sapere con loro espresso vantaggio, 1259 dia, 6 | lasciarti credendomi, senza saperlo, io l'ultimo abbraccio ti 1260 fin, 19| Deh, sapess'io laudarti in stil sì chiaro,~ 1261 dia, 40| non che io d'esser servo sapeva, e doleamene, e vergognava; 1262 dia, 20| sempre mi accorano. Ora sappi, che cercando io, non sollievo, 1263 dia, 20| la quale, benché poco si sappia dai più, ne è pure abbondantissima.~ 1264 dia, 51| dei loro congiunti: né dir saprei se in te fosse maggiore 1265 | sarai 1266 | saran 1267 | sarebbero 1268 | sarei 1269 | saresti 1270 dia, 29| ottiene per sé lo scrittore. Saviamente dunque, e da molto più verace 1271 dia, 30| impedisce, la distrugge, o la scaccia, egli è ufficio di retto 1272 dia, 40| benché ascondibile, e dai più scaltri amatori di sé stessi nascoso) 1273 dia, 56| volta fia questa, in cui scambievolmente vederci ed udirci potremo 1274 dia, 63| di tempo dal tuo cor mi scancelli.~ 1275 dia, 18| quindi la sempre maggiore scarsezza d'uomini grandi, e di alte 1276 dia, 10| essere a' tuoi posteri ignoto sceglievi, perché forse la presaga 1277 fin, 60| il pianger teco a me pur scema il duolo.~ 1278 dia, 46| non avrei in tutti costoro scemato l'orgoglio, ma di gran lunga 1279 dia, 27| battaglie; e d'ogni autore, che schiccherato abbia comunque alcuni fogli 1280 fin, 2 | Nella soave tua schietta amistade;~ 1281 dia, 40| odiata. E in ciò ti svelo schietto il mio cuore; o fosse natura, 1282 dia, 33| alcune; e come quegli che è Sciolto da tutte qualitati umane,~ 1283 dia, 40| maggior foro della città scioperati, e carichi oppressi d'ozio 1284 dia, 38| nome, di cui si fregiava un Scipione, per non v'essere più vera 1285 dia, 48| manifestamente nel salutarti scolpita quella tacita venerazione, 1286 dia, 21| poi di un Bruto da Livio scolpito?~ 1287 dia, 16| questa mia inescusabile sconsideratezza e notte e giorno piango 1288 dia, 60| estremo mio prego, di cui sconsolato oltre modo ne andrei se 1289 dia, 33| sempre ti pregava io di scoprirmi. Rispondimi ora dunque su 1290 dia, 59| addolorato cuore; senza scordarci però della sublimità vera 1291 dia, 32| anzi le più rade volte, scorgerai nel mio pur troppo picciolo 1292 dia, 6 | giorno funesto; né altra scorta al ben vivere, ed alle poche 1293 dia, 29| le vite vogliono essere scritte di coloro soltanto, che 1294 dia, 29| né la ottiene per sé lo scrittore. Saviamente dunque, e da 1295 dia, 56| concedere che coi più grandi scrittori tu pecchi; convinto sii, 1296 dia, 29| Benché tutto delle vite si scrivano, non si però vita a nessuno, 1297 dia, 27| 27. Le vite scriveansi altre volte de' santi, affinché 1298 dia, 28| almeno, o saputi: ma lo scriver la vita di uno che nulla 1299 dia, 56| troppe, che per la tua donna scrivesti e scrivi tuttora. Ma siccome 1300 dia, 27| maravigliassero soltanto. Le vite si scrivono presentemente d'ogni principe 1301 dia, 45| carattere così magnanimamente sdegnoso, impaziente, e bollente; 1302 | Seco 1303 dia, 13| né sei, di questa morte seconda; e se io lena e polso mi 1304 dia, 56| codeste rime il tuo pensiero secondo; le tragedie vadano innanzi; 1305 dia, 16| sì appassionato parlare, securo io troppo nella tua ancor 1306 dia, 51| contrade dove ella in tutta securtà si ritrova e s'alligna. 1307 fin, 6 | Mi fean vivere in tutta securtade;~ 1308 dia, 35| francamente in vita; alto segno d'amicizia vera dato mi 1309 dia, 55| parli di cosa, che sola di seguitarti impedivami; argomentar puoi 1310 dia, 59| dunque quanto alla lapide seguiteremo il dettato del nostro addolorato 1311 fin, 61| Fuor del carcer terren seguìto a volo~ 1312 dia, 48| chiunque la raccoglie e terge, sel vede. Da questo tuo parlare 1313 dia, 27| di grandezza aveano alcun seme nel cuore, più fortemente, 1314 dia, 51| il dolore di un fratello semplicemente di sangue, e non di virtù, 1315 dia, 30| ignotissima vita, dai privati e semplici tuoi costumi mi riprometteva 1316 dia, 24| per via della più naturale semplicità.~ 1317 dia, 54| intende, le assapora, le sente. Sovrano impulso al ben 1318 dia, 22| 22. Il forte sentire, credilo a me, egli è una 1319 dia, 30| non de' tempi, doppiamente sentita, e fors'anche, come nuova 1320 dia, 55| tolto. Ma pur troppo in me sento un funesto presagio che 1321 dia, 51| che non ha i suoi tutti sepolto. Ma tu, diverso in tutto 1322 dia, 12| altamente pensavi, io ben lo seppi, che vivo conobbiti; saputo 1323 pro | Proemio.~ ~Paulum sepultae distat inertiae~Celata virtus.~ ~ 1324 dia, 53| sempre; e altro sollievo non serbo, che il sempre pascermi 1325 dia, 51| moltiplicati bisogni più servi siam fatti, invaso anche 1326 dia, 30| può essere anco nei più servili tempi, e nei più viziosi 1327 dia, 40| mi stava trafficando di seta, vedeva io spesso pel maggior 1328 dia, 6 | ahi lasso me!) per poche settimane lasciarti credendomi, senza 1329 dia, 11| vedendomi di sì alti sensi severo maestro, e di sì vile vita, 1330 dia, 51| che la natura in te solo sfoggiando impreso abbia a deridere 1331 dia, 16| bisognando, amichevolmente sforzandoti a scrivere per tutti, e 1332 dia, 58| nulla fece, ancorché vi si sforzi in contrario ogni più alto 1333 dia, 16| danno, che mi martira. Te sfuggito e sottratto alle noje, al 1334 | siamo 1335 | sieno 1336 | siete 1337 dia, 45| soverchiatori in fine cotanto signor del tuo sdegno?~ 1338 dia, 10| conoscerti forse; e ad un reo silenzio mal mio grado ostinandoti, 1339 dia, 21| benché corra adesso questa smania di belle arti, ed alcuni, 1340 dia, 53| migliore, dell'esser mio smarrita ho per sempre; e altro sollievo 1341 dia, 7 | capace, forse all'affetto tuo smisurato, più che al tuo bastante 1342 dia, 35| altissimo rendere tel potea snudandoti il vero-vero dell'anima 1343 fin, 2 | Nella soave tua schietta amistade;~ 1344 dia, 1 | chiarore si è aggiunto! Soavissimo odore per tutta la cameretta 1345 dia, 56| d'animo e forza, che non soavità di sospiri. Non ti stancare 1346 dia, 55| altro sfogo o rimedio non soccorre, che il pianto, o le rime. 1347 dia, 51| che laudo io in te queste sociali virtù secondarie, mentre 1348 dia, 33| dall'altro, alle quali per soddisfar pienamente era d'uopo sagrificare 1349 dia, 61| guadagno, qualor per te lo soffriva.~ 1350 dia, 31| arrossire) niuno ascoltandoci, soffro che alla ombra mia tu le 1351 dia, 13| dalla sublime dignità del soggetto.~ 1352 dia, 48| pienamente, e mal grado loro, soggioga. Ma vero è, ch'ella era 1353 dia, 51| più tenerissimi esser non sogliono dei loro congiunti: né dir 1354 fin, 57| Torna spesso entro a' miei sogni, o solo~ 1355 dia, 1 | io ben desto, o in dolce sogno rapito?~ 1356 | solamente 1357 dia, 46| dimostrata insufficienza, mi solea perciò tacere, o non parlare, 1358 dia, 16| pensava, che a porne con sollecitudine in salvo il migliore, insistendo, 1359 dia, 48| presente nostra meschinità pur somme si chiamano, (e, visti i 1360 dia, 40| con Tacito, o con altro sommo classico in mano: come mai 1361 dia, 1 | e viva voce dal profondo sonno mi appella e mi trae? Ma, 1362 dia, 61| tranquillità, o per dir meglio, il sopore della servile e tremante 1363 dia, 57| semplice marmorea lapide, con sopravi poche parole, ove testimoniando 1364 dia, 11| dalla feccia nostra presente sorger puro ed illibato d'esempio; 1365 dia, 41| io reputai il non averla sortita; poiché quindi alla oscurità 1366 dia, 29| minor mole farebbesi) non è sorto ancora un Plutarco novello. 1367 fin, 66| Speme, vuol ch'io sorviva, e aspetti l'ora,~ 1368 dia, 61| altre ragioni per cui ne sospendesti la stampa, fu anche una 1369 dia, 5 | dileguasi; ed al tuo caro, e sospirato cospetto non può nel mio 1370 dia, 55| puoi quindi s'io l'ami. Sostegni della mia vita, d'ogni opera 1371 dia, 55| troppo più a lungo ch'io sostenere nol posso; in preda solamente 1372 dia, 22| a me, egli è una liquida sottile infiammabile qualità, che 1373 dia, 49| splendida e soverchia tua bile; sottilmente, e con discrezione negli 1374 | sotto 1375 dia, 63| forza dagli occhi tuoi mi sottrae. Felice vivi, e possanza 1376 dia, 16| mi martira. Te sfuggito e sottratto alle noje, al servire, al 1377 dia, 49| concedi alla splendida e soverchia tua bile; sottilmente, e 1378 dia, 47| per non essere quasi mai soverchiato.~ 1379 dia, 56| ti stancare di adoperar sovr'esse la lima penosa; e un 1380 dia, 50| che era pur tutta tua: sovrana dote, per cui, senza lusinga, 1381 dia, 40| cotanti vedendone a me sovrastare; e non desiderava altro 1382 dia, 11| al mio rispondere, ben mi sovviene, tu muto rimanevi, e piangente) 1383 dia, 46| Italia, come già in Roma, in Sparta, e in Atene: e siccome in 1384 dia, 49| coll'intelletto e coll'anima spazia, se il puoi, infra Greci 1385 dia, 47| che tra quelle quattro specie d'uomini che mi hai mentovate, 1386 fin, 66| Speme, vuol ch'io sorviva, e aspetti 1387 dia, 48| moneta, senza avvedertene, le spendevi. Quindi nasceva il rispetto, 1388 dia, 30| ragionando, nutriva assai fondata speranza di poter con evidenza dimostrare, 1389 dia, 14| acquistarla instancabilmente non spese il sudore, il sangue, e 1390 dia, 35| dell'anima mia. E forse spessissimo la fonte di ciò che virtù 1391 dia, 7 | ogni tuo amichevole dubbio spettante a me disciolto ha per sempre.~ 1392 dia, 46| un uomo buono riesce uno spiacevole carico; e sempre suppone 1393 dia, 60| saputo, quei sensi stessi ho spiegati, che dal tuo infiammato 1394 fin, 47| Liberissimo spirto in prigion dura~ 1395 dia, 49| sole tue carte concedi alla splendida e soverchia tua bile; sottilmente, 1396 dia, 48| non perde già ella il suo splendore e virtù; e chiunque la raccoglie 1397 dia, 38| che in cuore giustamente sprezzar tu dovevi, come, donde cavavi 1398 dia, 9 | 9. VITTORIO Sprezzator di te stesso io ti conobbi 1399 dia, 38| città, vien dato in suono di sprezzo alla classe posta fra i 1400 dia, 19| fare, mi proverei in quale stadio potessi atleta riuscire. 1401 | stai 1402 dia, 56| soavità di sospiri. Non ti stancare di adoperar sovr'esse la 1403 | stanno 1404 | star 1405 | stesse 1406 fin, 19| Deh, sapess'io laudarti in stilchiaro,~ 1407 dia, 49| bensì, e dai soli buoni stimato, ma non odiato mai da nessuno.~ 1408 dia, 31| comportano: e, poiché tanto me stimi, pensa dunque a tutta meritar 1409 dia, 11| ardirebbe giammai; e che stolto orgoglio in fin mi parea 1410 dia, 25| per essere bei fatti di storia d'amor patrio, e di libertà, 1411 dia, 49| tutto forse non sei fuor di strada, libero e sublime sfogo 1412 fin, 62| quel , che a forza io mi strappai~ 1413 dia, 62| 62. VITTORIO Il pianto mi strappi dal cuore; parlare, né respirare 1414 dia, 58| nell'altro, che al tuo sì strettamente allacciato è per sempre. 1415 dia, 16| me stesso imparava io a studiare, e conoscere. Allettato 1416 fin, 18| Meco i miei studj e i pianti dividendo;~ 1417 dia, 12| avrebbero con lor vantaggio e stupore quegli uomini tutti, che 1418 dia, 14| instancabilmente non spese il sudore, il sangue, e la vita. Tu 1419 | sue 1420 | sugli 1421 dia, 60| brevità tanta di maschie e sugose parole.~ 1422 | sull' 1423 fin, 64| già muto racchiudeva il suolo:~ 1424 dia, 48| contrapposto del tutti non suonasse qui forse orgoglio e baldanza.~ 1425 dia, 3 | mortale, amistade e virtù mi suonava, rispetto or m'infonde, 1426 dia, 38| vera città, vien dato in suono di sprezzo alla classe posta 1427 dia, 51| egli, ma in nessuna cosa superiore né al suo stato, né ai tempi, 1428 dia, 46| spiacevole carico; e sempre suppone che molti hai offeso: e 1429 dia, 35| tale da dovermi costar lo svelartelo, non modestia, no, ma bensì 1430 dia, 25| uomini: e, per tutto in somma svelarti, a quel tuo brevissimo scritto 1431 dia, 40| che odiata. E in ciò ti svelo schietto il mio cuore; o 1432 dia, 27| maraviglia ed invidia, lo sviluppassero; e leggendole gli altri 1433 dia, 37| minoranza del mio. Ora dunque tacermi nulla tu puoi di te stesso: 1434 dia, 33| uno amico all'altro nulla tacesse; ma che, siccome base dell' 1435 dia, 48| salutarti scolpita quella tacita venerazione, che non si 1436 dia, 47| ammutoliti gli avrebbero; tacque il mio labbro, e non ch' 1437 dia, 13| poca, e che se nulla in tant'opra valesse, tutto terrebbe 1438 dia, 20| 20. VITTORIO Questo tardo tuo pentimento, e la ragione 1439 dia, 23| Vedi ora se con sì feroce tarlo nel cuore io posso aver 1440 dia, 39| 39. FRANCESCO Delicato tasto mi tocchi, e questo soltanto 1441 dia, 25| testimoniato il tuo finissimo tatto nell'arte, che il tuo forte 1442 dia, 5 | nel mio core albergar più temenza.~ 1443 dia, 11| assai maggior dritto di noi, temerità pareami il volere dalla 1444 dia, 47| labbro, e non ch'io parlare temessi, ma vano il reputava del 1445 dia, 7 | ciò fosse, morte ch'io non temeva, né bramava; morte che a 1446 dia, 7 | lasciava te immerso fra le tempeste di mille umane passioni; 1447 dia, 45| cioè del vero); con una tempra di carattere così magnanimamente 1448 dia, 41| comuni catene di tutti si temprano, somma ventura io reputai 1449 fin, 17| Che di vita tempravi a me l'amaro~ 1450 dia, 54| moderato dolore agli animi teneri e grandi è pascolo, che 1451 dia, 51| sommi uomini, che per lo più tenerissimi esser non sogliono dei loro 1452 dia, 61| dimostrazione del tuo affetto la tengo; purché con troppe laudi 1453 dia, 46| col mi pare; formola, che tengono essi cotanto cara in altrui, 1454 dia, 10| cuore accoppiato si era il tentare almeno di renderle migliori 1455 dia, 8 | vissuto, nulla vi ho fattotentato di grande; ignoto agli altri, 1456 dia, 51| miglior gente, verrebbe tenuto mostruosità il non averli: 1457 dia, 48| chiunque la raccoglie e terge, sel vede. Da questo tuo 1458 dia, 28| espressa follia: che se fra i termini della mediocrità d'ogni 1459 dia, 13| tant'opra valesse, tutto terrebbe dalla sublime dignità del 1460 fin, 61| Fuor del carcer terren seguìto a volo~ 1461 dia, 28| pur sempre di questa loro terrena apoteosi si è l'essere essi 1462 dia, 55| e son quelli i momenti terribili del mio più feroce delirio. 1463 dia, 46| alcun pensiero si è fatto tesoro, va goduto per sé, o coi 1464 dia, 57| sopravi poche parole, ove testimoniando al mondo il mio immenso 1465 dia, 25| libertà, non avrebbero meno testimoniato il tuo finissimo tatto nell' 1466 dia, 51| invaso anche ha i più umili tetti: e, tolto il nobile, e sempre 1467 dia, 51| mostrando, che ogni picciol tetto può esser campo a magnanimità 1468 dia, 29| della opinione, in che tu mi tieni.~ 1469 dia, 61| me ti assumesti di esser timido e vile; ed assai forte prova, 1470 dia, 5 | ripiglio. - Ma già già quel timore, che di maraviglia nasceva, 1471 dia, 61| il mio carcer natio: alla tirannide, il sai, non meno dispiace 1472 dia, 51| impreso abbia a deridere le tirannidi nostre; col tuo chiaro esempio 1473 dia, 42| tutto innalza quanto ella tocca! anima, che per nulla aver 1474 dia, 61| e che ogni mio danno, se toccarmene alcun men dovea, io riputava 1475 dia, 39| FRANCESCO Delicato tasto mi tocchi, e questo soltanto ben festi 1476 dia, 7 | nauseosi aspetti per sempre toglieami, ogni tuo amichevole dubbio 1477 dia, 56| ogni poeta che scrive, va togliendo a sé stesso la già acquistata 1478 dia, 61| volermi, né la tragedia datami togliere, né, col darmela, intorbidare 1479 fin, 55| Invidia, credo, i lividi occhi torse,~ 1480 dia, 15| nel più puro grembo della tosca favella, auree parole non 1481 dia, 27| cuore, più fortemente, e più tosto, mossi da nobile maraviglia 1482 dia, 10| 10. Morto sei; né di te traccia alcuna in questo cieco mondo 1483 fin, 20| dal sepolcro il tuo nome traendo,~ 1484 dia, 13| pari all'ardore le forze traessi; se in pochi, ma caldi periodi 1485 dia, 40| avidità di guadagno, mi stava trafficando di seta, vedeva io spesso 1486 dia, 51| tuo così a te dispiacevole traffico, che necessario non t'era 1487 dia, 56| tuo pensiero secondo; le tragedie vadano innanzi; e pensa, 1488 dia, 24| VITTORIO Ed appunto per ciò traluce in questi tuoi scritti un 1489 dia, 10| renderle migliori d'alquanto, tramandando ad esse sublimi verità in 1490 dia, 61| intorbidare in parte nessuna la tranquillità, o per dir meglio, il sopore 1491 dia, 24| e sentito il bello, non trapassa veramente nel cuore di chi 1492 dia, 54| e sublime suo conversare trarrai, e l'hai tratto finora.~ 1493 dia, 30| mi riprometteva pure di trarre, senza alterare il vero, 1494 dia, 17| ma ad un tempo istesso ti trarrebbero forse del cuore l'ardentissimo 1495 dia, 22| ogni nostra vena e fibra trascorre, ed a tutti i sensi si affaccia. 1496 dia, 30| dell'alto tuo animo non trasparirebbe a quei pochi che conoscono 1497 dia, 48| amore; in quel degli altri traspariva fra un nuvoletto di sdegno; 1498 dia, 43| modera questi tuoi affettuosi trasporti. Tanti altri uomini vi sarà, 1499 dia, 30| al pubblico alcuni tuoi tratti, e brevemente sovra essi 1500 dia, 54| conversare trarrai, e l'hai tratto finora.~


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