1-dubbi | duo-pecch | penne-tratt | tre-vuol
grassetto = Testo principale
Capitolo, Capoverso grigio = Testo di commento
1501 | tre
1502 dia, 61| il sopore della servile e tremante mia vita. Tu, generoso,
1503 dia, 16| alle noje, al servire, al tremare, alla vecchiezza, alle infermità,
1504 dia, 3 | dolcezza misto uno ignoto tremore.~
1505 dia, 29| tuo dolore e mio danno dal tristo esito di un tale tuo scritto
1506 dia, 48| virtù! ti si perdonavano le triviali e morali, perché ad ognuno
1507 fin, 14| Delle virtù, che in te solo trovai.~
1508 dia, 23| consumò in sé stesso per lo trovarsi le vie tutte al forte operare
1509 dia, 55| stesso invano ricerco, e non trovo. Ed ecco come alla accesa
1510 dia, 52| mi albergava pur sempre, trovò in quelI'istante tutte dischiuse
1511 | tutt'
1512 | tuttavia
1513 dia, 52| del premorto fratello mi uccidesse, e nol credo; ma certo il
1514 dia, 63| 63. FRANCESCO Tutto udii; tutto dissi. Irresistibile
1515 fin, 59| dal tuo avello torna a udir mie' guai;~
1516 dia, 56| scambievolmente vederci ed udirci potremo oramai; ma la fervida
1517 dia, 6 | rimaneano a dirti, e ad udire da te, quando (ahi lasso
1518 dia, 47| infiammato di sdegno: non udirono per ciò essi mai da me quelle
1519 dia, 55| fia dato il favellarti e l'udirti: e il crudel fato alle eterne
1520 dia, 60| spesse volte prorompere udiva con energia e brevità tanta
1521 dia, 10| volte pur ti diceva, che uffizio e dovere d'ogni alto ingegno
1522 dia, 18| io voglia giammai negli umani petti né pur menomare, non
1523 dia, 30| fortezza ed altezza d'animo, di umanissimo cuore, di acutissimo ingegno,
1524 dia, 50| Io non ho in me quella umanità, agevolezza, e blanda natura,
1525 dia, 51| fatti, invaso anche ha i più umili tetti: e, tolto il nobile,
1526 dia, 40| essa. Tale era io, standomi umilmente a bottega; e non aveva altro
1527 dia, 41| 41. L'umiltà dei natali doluta forse
1528 dia, 48| nasceva il rispetto, quindi l'universale amore sì grande e verace,
1529 dia, 33| soddisfar pienamente era d'uopo sagrificare in alcuna parte
1530 dia, 40| abborriva fuorché la violenza usata agli uomini fuor dell'aspetto
1531 dia, 15| non lo avendo imparato, uscito sarebbe dal tuo robusto
1532 dia, 20| mani cadutemi pensai di far uso, un qualche saggio che tu
1533 dia, 18| cielo, che così dolce ed utile chimera io voglia giammai
1534 dia, 56| pensiero secondo; le tragedie vadano innanzi; e pensa, che alla
1535 dia, 48| ch'ella era di sì gran vaglia la tua, che occulta parendo,
1536 dia, 46| accorgendo l'uomo, o col solo valer più degli altri, o col lasciarlo
1537 dia, 13| che se nulla in tant'opra valesse, tutto terrebbe dalla sublime
1538 dia, 37| rimane che la memoria del valor tuo; fa dunque che me l'
1539 fin, 30| Varcando iva lo amico del mio cuore,~
1540 dia, 56| pecchi; convinto sii, che varcato dall'uomo il nono lustro,
1541 | ve
1542 dia, 56| età, conosciti e datti per vecchio, anche anzi d'esserlo; e
1543 dia, 48| la raccoglie e terge, sel vede. Da questo tuo parlare ben
1544 dia, 11| essi; e con ragione forse, vedendomi di sì alti sensi severo
1545 dia, 40| invidiava pure nessuno, cotanti vedendone a me sovrastare; e non desiderava
1546 dia, 56| in cui scambievolmente vederci ed udirci potremo oramai;
1547 dia, 21| credere veramente potrà nel vederli così caldi ammiratori di
1548 dia, 25| sublimi virtù; e mi parea di vederviti in poche tue parole vivamente
1549 dia, 32| cagione, nessun basso fine vedrai che mi muova.~
1550 dia, 1 | appella e mi trae? Ma, che veggio? al fosco e muto ardere
1551 dia, 30| virtù di Roma, o d'Atene, velate da così amabile modestia,
1552 dia, 22| qualità, che per ogni nostra vena e fibra trascorre, ed a
1553 | Venendo
1554 dia, 48| salutarti scolpita quella tacita venerazione, che non si può aver dagli
1555 | venga
1556 | vengo
1557 | venisse
1558 | venivi
1559 dia, 41| tutti si temprano, somma ventura io reputai il non averla
1560 fin, 40| Pietà fu sola (e in ver, del tempo antico)~
1561 dia, 15| pieno, ridondante di forti, veraci, e sublimi pensieri, avresti
1562 dia, 25| forte entusiasmo per le vere e sublimi virtù; e mi parea
1563 fin, 5 | Dalla tua propria man vergate carte~
1564 dia, 40| servo sapeva, e doleamene, e vergognava; essi nol sapeano, o se
1565 dia, 35| tel potea snudandoti il vero-vero dell'anima mia. E forse
1566 | verrai
1567 dia, 51| tempi, e fra miglior gente, verrebbe tenuto mostruosità il non
1568 dia, 13| fama che tu non curasti, verrei forse io in tal guisa ad
1569 | verso
1570 | vicino
1571 dia, 23| e ciò feci allor quando vidi e convinto mi fui, che l'
1572 dia, 20| ragione che vi ti muove, vieppiù sempre mi accorano. Ora
1573 dia, 33| 33. Ma, poiché tu mi vieti che io faccia di te mai
1574 dia, 11| interdetto dai nostri presenti vili governi, e il virtuoso e
1575 dia, 11| illibato d'esempio; e che viltà mi parea lo imprendere a
1576 dia, 14| delle parole, per cui sola vincitore e sovrano si fa essere il
1577 dia, 27| disfatto delle leggi, e vinte o perdute delle battaglie;
1578 dia, 40| cosa abborriva fuorché la violenza usata agli uomini fuor dell'
1579 fin, 42| Ch'ebber alte virtudi, ed umil fama.~
1580 dia, 48| animi dunque tutti, ed i men virtuosi, pienamente, e mal grado
1581 dia, 11| presenti vili governi, e il virtuoso e bello dire essendo stato
1582 pro | sepultae distat inertiae~Celata virtus.~ ~Orazio, Ode 9, Libro
1583 fin, 46| E scritto in viso: Io son d'alta natura.~
1584 dia, 8 | tempi della nostra Italia vissuto, nulla vi ho fatto né tentato
1585 dia, 48| pur somme si chiamano, (e, visti i governi nostri, forse
1586 dia, 35| che tal ti parea, avresti visto esser tale da dovermi costar
1587 dia, 1 | voce, quale improvvisa e viva voce dal profondo sonno
1588 dia, 20| Quelle sono, in cui col vivacissimo pennello della tua bollente,
1589 dia, 25| vederviti in poche tue parole vivamente dipinto te stesso; e mi
1590 dia, 49| insegnamento: ma fra gli uomini viventi raffrenarla si debbe: nessuno
1591 dia, 61| finché costretto era io di vivermi entro il mio carcer natio:
1592 fin, 25| t'eran, dove occulti dì vivesti.~
1593 dia, 58| ottenuta ho io finché voi vivete, nel tuo cuore, e nell'altro,
1594 dia, 30| servili tempi, e nei più viziosi governi; che tal virtù vi
1595 dia, 48| sono se non se negazione di vizj, e che nella presente nostra
1596 dia, 61| purché con troppe laudi non vogli in quella dedica più onore
1597 dia, 18| dolce ed utile chimera io voglia giammai negli umani petti
1598 | vogliono
1599 | volendo
1600 dia, 48| ognuno parea di poterle, volendolo, praticare. Tacitamente
1601 | Voler
1602 | volermi
1603 | volesse
1604 | voleva
1605 dia, 9 | dissimile, già non dirò dai volgari, ma dai più sommi uomini
1606 dia, 25| di te quasi un raggio al volgo degli uomini: e, per tutto
1607 fin, 61| carcer terren seguìto a volo~
1608 dia, 29| scrivere dei moderni (di cui un volume d'assai minor mole farebbesi)
1609 dia, 51| noi tutti pur troppo dal vorace lusso incalzati, noi tutti
1610 | vostro
1611 | vuol
|