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Carlo Goldoni
La vedova scaltra

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)
abbag-conos | conpi-imita | immag-pian | piang-somma | sopra-zoven

                                                    grassetto = Testo principale
     Atto, Scena                                    grigio = Testo di commento
503 3, 25| signora Rosaura, quanto vi conpiango!~Ros. Pazza! Tu non conosci 504 2, 2| mortifica gentilmente. Ma gran conquiste che ho fatte io ier sera! 505 3, 7| dalla vostra bellezza vi consacri tutte le sue adorazioni.~ 506 3, 13| Mon. Mia bella Rosaura, consacro a te questa vittima~(fa 507 3, 5| siamo rivali.~Alv. E per conseguenza nemici.~Mon. La grazia di 508 1, 6| che piace, non è lecito di conseguire.~Mil. Anzi si desidera quello 509 1, 4| singolare, forse non sareste considerata.~Ros. Anzi da qui avanti 510 0, tra| nazionale.~La vedova fa le sue considerazioni sul modo di presentarsi 511 0, tra| già possessore di un’assai considerevole fortuna, aspira a rifarsi 512 2, 10| sollecitarmi, che cosa mi consigliate ch'io gli risponda?~Ros. 513 1, 4| ama davvero.~Mar. Io vi consiglierei star a vedere, se vi capita 514 2, 17| che nel risolvere non mi consiglierò col cuore, ma con la mente. 515 1, 4| capelli, nei quali una volta consisteva un pregio singolare delle 516 3, 12| Rosaura.~Alv. Caro Arlecchino, consolami con qualche sicurezza dell' 517 1, 9| no, non voglio. Restate a consolare il povero Conte. Vedo ch’ 518 2, 8| la mia figliuola; voi mi consolate. Vado subito dal signor 519 2, 12| Arl. Sarala una risposta consolatoria?~Ros. Mi par di sì.~Arl. 520 2, 12| risposta, dalla qual dipende la consolazion del padron e l'interesse 521 3, 2| Pan. Sì, cara cugnada, me consolé. Nu altri poveri vecchi 522 3, 5| io lo confesso.~Mon. Mi consolo con voi della stima in cui 523 2, 7| far la me fortuna: a bon cont, el Frances me vestirà, 524 3, 5| Questo non sarà mai.~Alv. La contendano le nostre spade.~Mon. E 525 3, 14| vostra morte, se voi non gli contenderete il suo bene.~Mon. E dovrei 526 3, 19| delle più discrete, che si è contentata di un fazzoletto: vi sono 527 1, 12| no.~Dott. Io per me sarei contentissimo; e vi ringrazio della stima 528 0, tra| delle varie nazioni sono in contrasto, e ne risulta un insieme 529 1, 6| avrà per me de’ sentimenti convenevoli al mio carattere, non ricuserò 530 2, 8| possa essere un matrimonio conveniente per me, non ricuserò di 531 1, 13| Bisogna averghe sta poca de convenienza.~Mon. Eh, madama Rosaura 532 2, 20| Alv. O Rosaura sa poco le convenienze, o Arlecchino è un pessimo 533 3, 8| se ne ricordasse più, le converrebbe obbedirlo?~Mon. Senza dubbio.~ 534 1, 11| costume di questo modo di conversare.~(parte)~ ~ ~ 535 3, 2| da alcune dame di varie conversazioni; vorrei questa sera, se 536 3, 25| di amore mi obbliga e mi convince. Vorrei esser grata a tutti, 537 3, 18| ma temo di ritrovare nei convitati altrettanti rivali.~Arl. 538 2, 12| riverenze) Madama, con tutto il core.~Mar. Troppo confidente.~ 539 0, aut| parimenti si ‚ regolato Cornelio rispetto al Cid delle Spagne, 540 2, 20| albero?~Arl. Vuol dire in una cornice dorata.~Alv. Così l'intendeva 541 0, aut| mia novella edizione di correggere e riformare le mie Commedie 542 1, 4| manierosa, una prontezza corretta, ed un costume ben regolato.~ 543 2, 9| ed essa pare che poco gli corrisponda. Potrebbe darsi che si dichiarasse 544 1, 17| amiate è vostra bontà; ma il corrispondervi non è in mio arbitrio.~Mon. 545 1, 10| dal dolor di vedermi mal corrisposto.~Ros. Di che vi lagnate?~ 546 2, 19| chi è fortunato. Le donne corrono dietro. Le ambasciate volano. 547 3, 15| sarebbe troppo precipitosa la corsa, e inconsiderato impegno. 548 0, tra| vedovella, le fanno un’assidua corte, e cercano, ciascuno dal 549 3, 22| Signora, vi ringrazio delle cortesi espressioni della vostra 550 1, 12| vu, colla solita vostra cortesia, no me dis‚ de no.~Dott. 551 0, aut| coltivato in tutte le più polite Corti di Europa da tutte quasi 552 2, 4| termini a tutte le cose. Che cos'è questo mezzano? Un ambasciatore 553 2, 17| disprezzare una nobiltàcospicua; ma ella non basta per porre 554 2, 7| la perdona la curiosità, coss'èlo mo' sto tesoro?~Alv. 555 1, 13| all’amico.~Pan. In te le cosse lecite e oneste.~Mon. Io 556 2, 6| Mil. Mille ducati, ah! costan poco. Merita più . Si farà, 557 2, 2| bellezza.~Ros. Di ciò mi pregio costantemente.~Alv. Or siete degna della 558 1, 7| deve amar sempre?~Ros. La costanza è il pregio del vero amante.~ 559 3, 25| della vostra persona mi costerebbe qualche sospiro, se vi maritaste 560 2, 12| disporre del cuor delle donne a costo della loro rovina.~Mar. 561 2, 2| temermi. Partite.~Alv. Sono costretto a ubbidirvi.~Ros. Non mi 562 3, 11| paesana, due condizioni che mi costringono a preferirla.~(parte)~ ~ ~ 563 2, 23| Ah Italianaccio senza creanza! Mi pareva impossibile che 564 2, 7| Arl. (guarda intorno, non credendo parli con lui) Con chi parlelo?~ 565 1, 5| son siguro che tutti la crederà una favola.~(parte)~Ros. 566 0, aut| anni la sua fortuna, onde crederei far un torto alla pubblica 567 3, 20| credere.~Mar. Ma ai fatti credereste?~Ele. Quel che è di fatto, 568 3, 15| meriti, ma duro fatica a crederlo. Non potrebbe darsi che 569 2, 19| dicesti ch'io ero pazzo a crederti amato, a temerti rivale. 570 1, 5| una pessima prevenzione. Credono che l’oro e le gioie, che 571 3, 15| Ed io così francamente ho creduto, e mi sono sentito ardere 572 1, 17| La vedova è soggetta alla critica più d’altra donna. se mi 573 0, aut| Furono queste due opere criticate in particolare, ma piacevano 574 3, 7| intiepidire il gelo della vostra crudeltà?~Ele. Non ci sono ancora 575 1, 13| Perché‚? Ghe par a ela ch’el cugnà abbia da batter el canafio 576 1, 1| perdono la buona maniera di cuocere. Oh se sentiste cosa si 577 1, 1| Con. Abbiamo anche noi de’ cuochi francesi.~Mon. Eh sì, ma 578 1, 2| di scorta.~Con. (Sarà mia cura di prevenirla.)~Mil. (chiama, 579 2, 9| ama mia sorella, non si curerà di me.~Mar. Eh, facilmente 580 3, 1| serio, e in certe riverenze curiose, che sono particolari alle 581 2, 7| Cara éla, la perdona la curiosità, coss'èlo mo' sto tesoro?~ 582 2, 7| Diavolo tutti intorno a custìa!)~Alv. Tu avrai l'onore 583 1, 17| piccolo pettine dalla sua custodia e accomoda il tuppè. Da 584 2, 4| ricompensato. Avverti di custodire con ogni esattezza la gioia 585 2, 13| ancora ha bisogno di essere custodita.~Mar. Andate in casa di 586 | da' 587 2, 21| Diavolo! Adess che penso, l'ho dada a quell'altro) Me l'ha data... 588 3, 12| ella detto di me?~Arl. Me dala licenza, che nell'atto che 589 3, 9| bottega medesima~ ~Con. Dammi il caffè. (portano il caffè 590 3, 19| Non ho bisogno del vostro danaro.~Con. Dunque che pretendete?~ 591 1, 11| molto sconsolato. Ma vostro danno; la maledetta gelosia è 592 3, 17| spagnuole.)~Ros. Vi seguirò dappertutto, in modo da non esser conosciuta 593 2, 7| zoggia del Franzese).~Alv. Lo darai a donna Rosaura, e le dirai 594 1, 4| disinvolta tanto più gli dareste nel genio.~Ros. Questa è 595 2, 20| mi! L'ho fatta. Invece de darghe la risposta che andava a 596 2, 12| voi, madama, ma prima di darla, o per dir meglio, di presentarla, 597 2, 2| obbligato ch'io venga a darvi il presente incomodo, ed 598 3, 5| li due viglietti in mano, dati ad essi per errore, dice 599 1, 15| affettazione; quando mi dava la mano, pareva mi volesse 600 2, 12| bravo non ti affaticar davvantaggio. Parla, se hai qualche cosa 601 3, 19| così.~Con. Foste anche la dea Venere, non vi sarebbe pericolo 602 3, 10| Gli uomini ben nati si debbono rispettare l'un l'altro; 603 1, 13| che le donne le vaga fore decasa, e po staremo colla nostra 604 0, tra| un insieme comico vario e decente.~Forse ebbi il difetto di 605 3, 1| sì forte.~Ros. L'effetto deciderà. Per sostenere i vari caratteri, 606 2, 17| non avrete difficoltà a decidere che abbia ad essere preferito 607 1, 4| guardinfante, che ci rende deformi? Il tormento che diamo alla 608 2, 12| stima, che a voi addrizzo. Degnatevi d'aggradirlo, e assicuratevi 609 3, 25| Signori miei, giacché vi siete degnati di favorirmi, ed io sono 610 0, tra| vedova, si prende tempo a deliberare. Il primo e il secondo atto 611 3, 12| come sto caffè, e magnandol delicatamente in sta graziosa maniera, ( 612 2, 4| sicuro ch'ella apprezzerà la delicatezza di questa effige, più che 613 3, 12| sospiri la confondeva coi più delicati bocconi el nome venerabile 614 0, aut| nelle Tragedie sarebbe una delizia per gl’Itagliani il sentir 615 3, 14| Parigi, per voi abbandonai le delizie di Francia e venni peregrina 616 2, 19| gli un borsellino con denari; Foletto osserva)~Bir. ( 617 2, 20| Inarcava le ciglia, stringeva i denti per meraviglia.~Al. Le hai 618 | dentro 619 3, 7| da Calloandro.~Mon. Voi deridete la mia passione, ed io piango 620 2, 23| sorta? Marionette burlata e derisa? Se non mi vendico, non 621 3, 4| monarchi? Sarebbe una ironica derisione.)~Alv. (Lo stipite dell' 622 3, 12| un biscottin, giusto sul desegno de questo, e bagnandol in 623 3, 12| ragionamento.~Arl. Essendo al deser, la prese un biscottin, 624 1, 17| capello insolente vorrebbe desertare dal vostro tuppè.~Ros. Non 625 3, ult| necessità virtù.) Mi ho desiderà le nozze de siora Eleonora, 626 1, 8| tutte le amabili qualità desiderabili in un cavaliere.~Mil. (Sono 627 1, 6| desidera quello che piace.~Ros. Desiderare e prendere non è il medesimo.~ 628 2, 15| suo ritratto, mostra il desiderio che ha di star sempre con 629 1, 17| luce degli occhi miei, e desidero la vostra corrispondenza 630 3, ult| che me podeva far morir desperà.~Mon. Evviva il signor Pantalone!~ 631 | desse 632 3, ult| suo padre?~Ros. Avevasi destinato di farlo prima di concludere 633 2, 12| la sorte, la fortuna o il destino.~Mar. Grazioso, grazioso!~ 634 0, tra| quella scaltrezza; egli detesta ora le donne italiane, e 635 3, 17| Rinaldo. Conosco l'errore, detesto la mia viltà. Rosaura è 636 3, 22| Ros. Assicuratevi che sono dettate dal cuore.~Mar. (Egli se 637 1, 13| cussì perfetta, che farave deventar bone anca le lavaùre dei 638 1, 9| Mia sorella.~Ele. E sua devotissima serva.~(Milord la saluta 639 2, 21| fossi stato!~Mon. Perché di' tu questo?~Arl. (con affettazione) 640 0, tra| Milord le manda un bel diamante, il Cavaliere le un bel 641 2, 6| parlare).~Mil. Prendi questi diamanti, portali a madama Rosaura: 642 1, 4| deformi? Il tormento che diamo alla nostra fronte per sradicare 643 2, 1| questo vi dico che non lo diate a lei.~Dott. Basta, parlerò 644 1, 6| questo picciol anello?~Mi diceste iersera che vi piaceva.~ 645 2, 19| Milord, no, non ti temo; ben dicesti ch'io ero pazzo a crederti 646 2, 9| corrisponda. Potrebbe darsi che si dichiarasse per voi.~Ele. Se ama mia 647 1, 17| più d’altra donna. se mi dichiarassi per voi, non si farebbe 648 1, 10| Pretendete di comandarmi? Dichiaratevi, con qual autorità? Con 649 1, 5| Mar. Sì: ogni quarto d’ora dicono dieci parole.~Ros. Introduci 650 2, 21| felicità. Ma, dimmi, ti die' la risposta?~Arl. (Diavolo! 651 2, 4| esattezza la gioia che or ora ti diedi. Gioja che ha fatto sospirare 652 3, 14| senza la maschera che la difenda dal guardo altrui.~Mon. 653 0, aut| Pubblico, il Pubblico la difende, e su tal difesa m’acquieto. 654 3, 15| vostro malgrado.~Mon. Saprà difenderla il mio valore.~Alv. Amore 655 0, aut| Pubblico la difende, e su tal difesa m’acquieto. Si acchetino 656 2, 12| buon uso di tutte le mie difese.~Mar. Venite, venite, signor 657 2, 13| Mar. Dunque, perché lo differite?~Ros. Son confusa fra quattro 658 3, 18| che non t'intendo?~Arl. Digh cussì che la signora Rosaura 659 3, 25| impegnata; se voi non voleste digiunare, quand'altri cenano, vi 660 2, 2| pietà.~Alv. Lo soffrirò con diletto.~Ros. Ad un mio cenno dovrete 661 2, 4| apprendilo bene, non te ne dimenticare parola, poiché in ogni accento 662 3, 8| può principiare adesso a dimenticarsi di Eleonora.~Mon. Perché 663 3, 17| Nobilissima dama, che tale vi dimostra la maniera con cui mi avete 664 3, 2| generose espressioni, e giacché dimostrate tanta bontà per me, ardisco 665 3, 25| da tutti riportato varie dimostrazioni di stima e di affetto. Don 666 1, 2| Dottore suo padre è mio dipendente. Mi sarà egli di scorta.~ 667 3, 17| fate tremare.~Ros. Dovete dipendere dai miei cenni, senza chiedermi 668 1, 17| mio arbitrio.~Mon. Da chi dipendete? Non siete padrona di voi 669 1, 17| cielo! Se Apelle dovesse ora dipinger Venere, non potrebbe fare 670 2, 9| in terra.~Ele. Tu me lo dipingi per incostante.~Mar. Che 671 3, 18| invitar la locanda?~Arl. Vogio dir...Sia maledetto! Una burla 672 2, 9| lo trovassi, anch'io non direi di no.~Mar. Per voi che 673 1, 4| chiamano spiritose, e noi le diremmo spiritate. A Parigi piace 674 3, 19| Ros. Se mi conosceste, non direste così.~Con. Foste anche la 675 3, ult| di aver operato nelle mie direzioni da scaltra ma siccome la 676 3, 25| una dama inglese m'impone dirgli che si ricordi che a madama 677 3, 17| grazia, ha acquistato il diritto di comandarvi. (tutto questo 678 1, 5| dai loro paesi, abbiano a dirittura a renderci loro schiave. 679 1, 2| come sono io, arriva a dirle alcuni di que’ nostri concetti, 680 2, 18| costume; questa credo possa dirsi la più fine politica; ma 681 3, 17| quando vorrò approvare o disapprovare la vostra condotta. Datemi 682 3, 16| Madama, il vostro cenno disarma il mio braccio, e i vostri 683 3, 25| intendo di farvi un breve discorsetto. Io sono stata, benché senza 684 3, 19| incognite. Questa è delle più discrete, che si è contentata di 685 1, 7| Ros. Siete un cavaliere discreto.~Mil. Una dama d’onore non 686 1, 13| non le comandate.~Pan. La dise ben.~Mon. Volevo aver a 687 3, ult| felicemente a fine ogni mio disegno. Ecco assicurato lo stato 688 1, 13| vostra persona.~Pan. Perché‚ disela cussì?~Mon. Perché‚ vi lasciate 689 1, 12| onde spererìa che no la disesse de no, e me par che no la 690 1, 3| Arl. Obbligatissimo; no diseva per questo, ma no vorave 691 3, 9| Lasciateci combattere. La disfida è al primo sangue. (si battono, 692 2, 10| ella apprende ciò per una disgrazia, ma non ha il coraggio di 693 1, 4| Eppure io non sono delle più disinvolte; in Italia ne troverai moltissime 694 1, 11| geloso, lo vorrei far morir disperato.~(parte)~Con. Come si può 695 1, 18| Questo Francese non mi dispiacerebbe, se non fosse così affettato. 696 1, 6| ringrazierei, se non temessi di dispiacervi.~Mil. Se parlate, mi fate 697 2, 2| Questa è tutta per voi. Disponetene a piacer vostro. (s'alza)~ 698 2, 12| barbara quella legge, che vuol disporre del cuor delle donne a costo 699 2, 12| adesso che gh'ho della bona disposizion, e se non ho fatto fin adesso 700 2, 13| di casa sua; ed io sono disposta a prevenire il di lui congedo.~ 701 2, 16| prende) Eh, non è cosa da disprezzarsi. Ha detto altro?~Arl. Ha 702 3, 25| tabacchiera della vedova da lui disprezzata. (gli rende la tabacchiera). 703 2, 3| gravità fa più conto dei disprezzi che delle finezze. Eccomi 704 3, 12| mangia il biscottino) la diss: va', trova don Alvaro, 705 3, 19| posso sperare pietà?~Con. Vi dissi che nulla potete sperare.~ 706 3, 17| ciò non avesse forza per dissuadervi, ve lo comanda una incognita 707 2, 17| conosco il mondo; e so distinguere che, per scegliere un amante, 708 1, 10| fatto sinora, e se alcuno ho distinto, voi siete quegli; ma se 709 1, 6| Ros. Io non merito una distinzionegenerosa.~Mil. Meritate 710 1, 9| Compatitemi, ho la mente un poco distratta. (Costei non mi va a genio.)~ 711 1, 15| catene.~Mar. Non vorrei disturbare la vostra lezione.~Ros. 712 2, 2| andare a voi un sì gran disturbo, e condurvi ad annoiarmi 713 3, 25| Anzi arde per voi.~Mon. Ditelo, mio tesoro, è vero quanto 714 1, 12| parlerò con Eleonora; voi ditene una parola a Rosaura, e 715 2, 4| franzese! Oh magari! Anca mi, diventerò monsù.~Mon. Dovrai porti 716 0, tra| mascherandosi in quattro maniere diverse, essa fa successivamente 717 1, 8| Anzi l’averete molto ben divertita.~Mil. Sapete il mio naturale.~ 718 3, 25| esser grata a tutti, ma dividermi non è possibile; onde converrà 719 0, aut| a chi legge~ ~Avendo io divisato e promesso in questa mia 720 1, 3| sia pur Rosaura fedele, i dobloni di Spagna sanno fare dei 721 1, 13| bottiglia di Borgogna di dodici anni, che potrebbe dar la 722 1, 2| ultimo minuè, mi parlò sì dolcemente, che fu miracolo che non 723 2, 20| Mio cuore, preparati alle dolcezze. (legge) " Accetto con sommo 724 3, 25| con amorose tenerezze e dolci sospiri, mi lusingava dell' 725 1, 10| io l’ho amareggiato dal dolor di vedermi mal corrisposto.~ 726 3, 25| facilità di vedervi mi scema il dolore d'essere escluso dalle vostre 727 1, 4| avanti con gran libertà. Domandagli che cosa vuole.~Mar. Lasciatelo 728 3, 2| siora cugnada, son vegnù a domandarghe scusa, se stamattina gh' 729 1, 2| che la vedrete sospirare e domandarmi pietà~Alv. Sarebbe la prima 730 1, 16| Eccomi ai vostri piedi a domandarvi perdono della mia impertinenza. 731 2, 9| moltissimo, importa tutto. Domandatelo a vostra sorella, che cosa 732 3, 8| se amore comandasse che domani non se ne ricordasse più, 733 1, 17| donerò la mia mano come vi ho donato il mio cuore.~Ros. Datemi 734 1, 17| v’adora. Io, mia cara, vi donerò la mia mano come vi ho donato 735 3, 25| converrà che ad un solo mi doni. La scelta ch'io farò non 736 3, 19| sono inutili: alle finzioni donnesche una volta credevo. Ora è 737 1, 7| sé) (Questa è per me. Una doppia!)~Ros. Prendi. (rimette 738 3, 25| Signora cognata , io sono doppiamente contento. Conte, ora non 739 2, 8| ereditate, deve essere ricco al doppio.~Ele. Caro signor padre, 740 2, 20| Vuol dire in una cornice dorata.~Alv. Così l'intendeva ancor 741 1, 3| Addio Milord. Andiamo a dormire per un momento anche noi. 742 3, 25| buoni riflessi, giusta e doverosa. Milord non vuol prender 743 1, 17| viva il cielo! Se Apelle dovesse ora dipinger Venere, non 744 2, 9| mariti ne ho avuti tre, ma se dovessi rimaritarmi, io vorrei un 745 2, 2| Ros. Non permetterei che doveste restarne senza.~Alv. Ebbene, 746 3, 23| Nella mia camera.~Alv. Dovevate esporlo qui in sala, acciò 747 3, 17| maraviglio di voi, e meco dovrà maravigliarsi la Spagna 748 1, 4| vanità di mostrare quello che dovremmo tener nascosto? Eh, tutte 749 2, 15| egli mi ama davvero~Mar. Dovreste meglio capirlo del regalo 750 2, 2| diletto.~Ros. Ad un mio cenno dovrete trattenere sino i sospiri.~ 751 1, 13| Lo credo.~Mon. Volete una dozzina di bottiglie? Ve la manderò.~ 752 2, 4| gusto della nostra nazione, dritto, svelto, spiritoso, pronto. 753 2, 4| un mistero.~Arl. No la se dubita; la diga pur, che l'ascolto.~ 754 2, 10| raccomando a voi.~Ros. Non dubitate; vi amo di cuore, né voglio 755 3, 18| altrettanti rivali.~Arl. No ve dubitè gnente. Una donna de garbo 756 2, 6| signore.~(parte)~Mil. Mille ducati, ah! costan poco. Merita 757 3, 19| capito.) Se volete un mezzo ducato, ve lo posso dare.~Ros. 758 | durante 759 3, 15| ch'io non lo meriti, ma duro fatica a crederlo. Non potrebbe 760 | ebbe 761 3, 8| Mon. Ah monsieur, ah mio eccellente dottore, ah caro amico, 762 1, 17| di dirvi che mi piacete eccessivamente; che vi amo quanto la luce 763 2, 21| recognizione estraordinaria. Ma eccio ch'io già m'accingo a premiarti 764 | Eccole 765 0, aut| promesso in questa mia novella edizione di correggere e riformare 766 3, 2| e spero ne vedrete gli effetti.~Pan. Sì, cara cugnada, 767 3, 1| perché la prova sia più efficace, mi fingerò della nazione 768 2, 4| la delicatezza di questa effige, più che la ricchezza di 769 0, tra| degli originali, e li avevo effigiati al vero. Non m’accorsi del 770 | eglino 771 2, 7| inestimabile.~Arl. Cara éla, la perdona la curiosità, 772 2, 22| pezzo di questa carta, ch'èla cosa più preziosa di questo 773 2, 12| lo spirito.~Mar. Troppo elegante.~Arl. Con tutta confidenza. 774 3, 5| morire per una donna?~Alv. Eleggete: o rinunziare o combattere.~ 775 2, 10| che vi si conviene nella elezion dello stato, della quale 776 2, 7| perdona la curiosità, coss'èlo mo' sto tesoro?~Alv. Questo 777 3, 17| offerisce l'occasione d'emendarmi...~Ros. Troppo presto pretendete 778 1, 2| s’accosta alla tavola, si empie un bicchiere di vino, canta 779 2, 2| luminosa maestà, che tutto mi empié di venerazione, di rispetto, 780 1, 5| Arl. Con grazia, se pol entrar? Resti servida. Obbligatissimo 781 1, 15| aspetta la permissione di entrare.~Ros. E tu l’hai introdotto 782 2, 1| miei affari, e non avendo entrate, conviene che mi procacci 783 2, 16| gravità.~Mar. Che? Sei già entrato in superbia?~Ros. Eccoti 784 0, tra| appioppai giustamente l’epiteto di scaltra, vuol meglio 785 | Eppur 786 1, 17| questi due fianchi! Appunto l’equilibrio i cui son eglino situati, 787 3, 5| Alvaro.)~Alv. (Potrebbe avere equivocato col Francese.)~Mon. Amico, 788 | erano 789 1, 12| perissa la nostra casa senza eredi, me son resolto de maridarme 790 2, 8| alle proprie le facoltà ereditate, deve essere ricco al doppio.~ 791 3, 17| sottomettersi all'impero di una eroina.~Ros. Per primo castigo 792 1, 16| Blau!)~Ros. Alzatevi: l’error vostro non è sì grave, che 793 1, 15| Marionette~ ~Ros. Bella erudizione che è questa! Chi ha scritto 794 1, 1| Alv. Io rido, quando sento esaltar Parigi. Madrid è la reggia 795 1, 15| lasciar questo vizio di esaltare in ogni minima cosa la tua 796 2, 20| pari... Ma.. forse....L'esame de' miei antenati la terrà 797 2, 4| Avverti di custodire con ogni esattezza la gioia che or ora ti diedi. 798 3, 25| scema il dolore d'essere escluso dalle vostre nozze. Vi sarò 799 1, 5| così facile da porsi in esecuzione. Ma torna il cameriere.~ 800 3, 5| poca gloria.~Mon.(Colui eseguì male la commissione.)~Alv. ( 801 3, 17| Datemi un segno per poter ciò eseguire senza parlarvi.~Alv. Tenete 802 2, 4| fadiga merita premio.~Mon. Eseguisci la commissione, e sarai 803 1, 17| ma se così volete, io vi esibisco uno sposo.~Ros. E chi è 804 2, 11| signora Eleonora quanto esibite di far voi.~Ros. L'amo teneramente. 805 1, 13| della vostra sorte. Ste esibizion le se ghe fa ai omeni de 806 3, 11| cuore la preferenza. Rosaura esige molto di stima; ma questa 807 3, 1| Italiane.~Ros. Voglio fare una esperienza dell'amore e della fede 808 3, 23| mia camera.~Alv. Dovevate esporlo qui in sala, acciò fosse 809 2, 15| Ros. Non mi piace quell'espresione di mandarmelo come una gioia.~ 810 3, 3| procurare la sua fortuna, mostra espressamente di non meritarla.~(parte)~ 811 3, 5| vostra casa"). Questa è l'espressione che si conviene.~Mon. (" 812 | esse 813 0, aut| approvazione, cangiandola essenzialmente, e arrischierei di sfigurarla 814 1, 7| vostro amante?~Ros. Vorrebbe esserlo.~ ~ 815 2, 3| privilegio sopra degli altri d'essermi quasi paesano: privilegio 816 | esservi 817 | esso 818 1, 8| sorella che venga qui; e che si ponga a sedere presso 819 | facciano 820 | facciate 821 | facea 822 | facesse 823 | Facesti 824 1, 4| stata alloggiata. È molto faceto.~Ros. Viene avanti con gran 825 2, 5| Spero con questa lettera facilitarmi il di lei perdono, e ritornare 826 1, 13| buon giorno.~Pan. Oh la fala, mi gh’ho nome Pantalon, 827 2, 13| Attaccatevi al Francese, e non fallirete.~Ros. Ed io lo credo peggio 828 2, 13| correndo.~Ros. Che vorrà mai? Fallo passare.~Mar. Un lacchè 829 3, 5| commissione.)~Alv. (Arlecchino falsificò il viglietto.)~Mon. (Scommetto 830 2, 4| sospirar un pover om dalla fame.~ ~ 831 1, 5| bellissimo sentimento, non così famigliare a tutti, e non così facile 832 | fammi 833 0, aut| composte, e per questo li fan essi parlar greco o latino? 834 2, 2| stimiamo l'oro, come il fango. Fo più conto di una presa 835 | faranno 836 1, 13| mare cussì perfetta, che farave deventar bone anca le lavaùre 837 | farci 838 2, 17| della sua fedeltà.~Mar. Fareste caso forse di quel bell' 839 1, 13| servizi, e no son in stato de farghene.~Mon. O io son pazzo, o 840 2, 4| d'Europa.~Arl. Gioia che faria sospirar un pover om dalla 841 2, 21| trovada. (Più tosto che farme ammazzar, ghe darò quella 842 | farne 843 | farti 844 3, ult| colla speranza che la lo fasse de cuor. Co no la aveva 845 2, 1| mi sollevate dal maggior fastidio del mondo.~Ros. Bisognerebbe 846 3, 15| io non lo meriti, ma duro fatica a crederlo. Non potrebbe 847 2, 12| causa, non so se diga el fato, la sorte, la fortuna o 848 2, 4| astrologo, perché mi non ho mai fatt el mezan~Mon. Ecco come 849 | fatte 850 2, 15| meglio capirlo del regalo fattovi da monsieur Le Blau; egli, 851 3, 12| possa anca gestir come la fava ela?~Alv. Tutto ti accordo, 852 0, aut| trova, quando adeguatamente favellar quello sappia; o come s’ 853 0, aut| che introducendo nelle sue favole Attori forestieri, parlar 854 3, 2| Leonora qualche parola in mio favor. Insinueghe che no la pensa 855 3, 25| civili, e nega un leggiero favore ad una che sospira per lui 856 2, 2| Ros. Vi ringrazio della favorevole prevenzione che di me avete. 857 2, 2| voi mi prendo.~Ros. Vuol favorire? S'accomodi.~Alv. (È ancor 858 1, 9| Ma, signore, perché‚ mi favorisce con tanta asprezza? Sono 859 3, 14| e per meglio conoscermi, favoritemi qualche segno da potervi 860 3, 24| favorirmi.~Mil. Io sono il favorito.~Mar. (Oh, non ha detto 861 3, ult| Ros. Ecco dunque condotto felicemente a fine ogni mio disegno. 862 1, 15| mia, la sorte vi offre una felicissima congiuntura di profittare 863 1, 2| di farsi correr dietro le femmine.~Con. Eppure con questa 864 3, 9| battono, e il Conte resta ferito in un braccio)~Con. Ecco 865 1, 2| e detti~ ~Arlecchino. Si ferma con ammirazione ad ascoltar 866 3, 14| entra in mezzo ai due, li fa fermare, e dice al Francese) Monsieur, 867 3, 13| Alv. Ah villano, briccone! Fermatelo , ammazzatelo, portatemi 868 2, 1| lo dico. Una vedova sui festini non fa la miglior figura 869 1, 17| adornano la persona questi due fianchi! Appunto l’equilibrio i 870 1, 13| bone anca le lavaùre dei fiaschi.~Mon. Buono, buono. Lo sentiremo.~ 871 3, 12| lui non me ne importa un fico.~(ridendo fugge)~ ~ ~ 872 1, 12| sta che vi riesca d’aver figliuoli.~Pan. Ve dirò, son avanzà 873 2, 16| scene son queste? Quante figure pretendi di fare? Chi ti 874 0, aut| supporre che gli uditori si figurino di sentir parlare gli Attori 875 1, 13| di potermi usare una tal finezza.~Pan. E mi son tutto il 876 3, 7| piango amaramente per voi. (finge di piangere).~Ele. Sapete 877 2, 17| giustificarsi colla sua cara, sa fingere e sa inventare.~Mar. Dunque 878 3, 1| trovandomi separatamente, voglio fingermi con ciascheduno un'incognita 879 3, 1| prova sia più efficace, mi fingerò della nazione di ciascheduno 880 1, 17| posso vivere.~Ros. (Convien finirla.) ( s’alza)~Mon. Non mi 881 1, 8| Milord. Vorrei che la cosa finisse bene.)~(Marionette parte)~ 882 0, tra| incomincia, e la commedia è finita. (Memorie, parte II, cap. 883 1, 7| finché‚ vi amo, e vi amerò fino che mi sarete vicina.~Ros. 884 | fintanto 885 2, 17| ritratto.~Ros. Nemmeno. Quei finti colori non mi possono assicurare 886 3, 18| E in che consiste?~Arl. Finzendo de portarghe un'ambassada 887 3, 25| che arrivassero con una finzione a profanare il carattere 888 3, 19| con me sono inutili: alle finzioni donnesche una volta credevo. 889 1, 12| Stefanelo xe morto senza fioi, e acciò no perissa la nostra 890 0, tra| avevo visto dei Francesi a Firenze, a Livorno, a Milano e a 891 1, 2| Con. Vi consiglio a non fissarvi in questo pensiero.~Mon. 892 1, 12| Dott. Avete stabilito e fissato con chi accompagnarvi?~Pan. 893 1, 11| la maledetta gelosia è il flagello delle povere donne. Fa bene 894 1, 17| capo, che mi sembrate una Flora. Chi vi ha frisato, madama? 895 1, 10| qual autorità? Con qual fondamento? Conte, io vi amo, e vi 896 2, 2| un calcio, e lo getta in fondo alla scena)~Ros. Che fate? 897 1, 17| d’argento da cui cava le forbici, e taglia il capello a Rosaura; 898 1, 13| Lassemo che le donne le vaga fore decasa, e po staremo colla 899 1, 10| delle vostre grazie ad un forestiero.~Ros. Ma che? Sono io cosa 900 2, 14| va al tavolino) Or vado a formar la risposta.~Fol. Francesina, 901 2, 19| voi. Ma! Così va a chi è fortunato. Le donne corrono dietro. 902 | fossero 903 | fosti 904 1, 12| caro amigo e parente. Mio fradello Stefanelo xe morto senza 905 1, 12| accompagnarvi?~Pan. Mio fradelo ha tiolto per mugier siora 906 2, 7| fortuna: a bon cont, el Frances me vestirà, e sperarìa de 907 1, 5| maraveia, perché‚ gnanca in Franza no se farà sti spropositi.~ 908 2, 7| è galantomo come i altri Franzesi, che ho cognossù. No vorave 909 3, 2| Insinueghe che no la pensa a frascherie, che la pensa a far el so 910 2, 8| che qualche altra idea lo frastorni, vo' procurare d'assicurar 911 2, 8| Stefanello era ricco, suo fratello, che ha aggiunte alle proprie 912 | frattanto 913 1, 4| piccoli peli? Tremar di freddo l’inverno, per la vanità 914 2, 15| Mar. (Sì, vieni, che stai fresco)~Ros. Eppure, dal modo di 915 1, 17| sembrate una Flora. Chi vi ha frisato, madama? La nostra Marionette?~ 916 1, 5| Introduci l’Inglese e poi va a frullare la cioccolata.~Mar. Intanto 917 | fu 918 3, 14| duello.~Alv. Invano sperate fuggirmi nuovamente di mano.~Mon. 919 1, 17| s’alza)~Mon. Non mi fuggite. (le va dietro) Abbiate 920 3, 12| Alv. Monsieur Le Blau m'è fuggito; trasportato dall'ira non 921 3, 13| quell'indegno ha provocato i fulmini dell'ira mia.~Mon. Non mi 922 1, 17| frattanto che fa tutte queste funzioni; e Rosaura si va maravigliando, 923 2, 20| Castiglia.~Arl. Vedete la furberia della donna! La superbia 924 | Furono 925 1, 17| chi non sa commetter dei furti.~Ros. Ah! monsieur, siete 926 2, 7| che el piccolo tesoretto fusse qualche piccolo alberetto. ( 927 2, 12| Marionette, che belle e galanti cose sa dire il nostro Francese.( 928 2, 20| Cussì se burla i poveri galantomeni? Ma me voi vendicar. Certo, 929 2, 7| de avanzar l'abit, se l'è galantomo come i altri Franzesi, che 930 1, 15| voluto d’intorno questi ganimedi, che pretendono comandare 931 2, 23| della mia grazia faranno a gara per vendicare il decoro 932 2, 10| quale io mi sono dichiarata garante a fronte di tutto il mondo.~ 933 2, 8| ostacolo. Egli è un uomo garbato, sano e gioviale; e, quello 934 1, 13| bagatela. A chi non patisce le gatorigole, no vol dir gnente.~Mon. 935 3, 7| colassù, a intiepidire il gelo della vostra crudeltà?~Ele. 936 0, tra| Spagnuolo le fa dono dell’albero genealogico della sua famiglia, e il 937 2, 20| occupata. Sono ventiquattro generazioni. Principia da un re. Tanti 938 2, 2| Ros. Ma come vivono le genti basse?~Alv. In Ispagna non 939 2, 2| Alvaro~ ~Ros. Mi mortifica gentilmente. Ma gran conquiste che ho 940 2, 2| Spagnuolo. Viene con passo geometrico. Solita gravità della sua 941 3, 12| le so parole, possa anca gestir come la fava ela?~Alv. Tutto 942 1, 16| sì grave, che v’abbiate a gettar ai piedi di chi non merita 943 3, 2| bisogna compatirli co i gha delle debolezze che li predomina, 944 2, 15| ambasciata. Questa è una gran giornata per voi.~Ros. Costui chi 945 2, 4| giacché, come tu sai, sono tre giorni che l'ho licenziato dal 946 2, 9| non per voi, che siete una giovanetta.~Ele. Anch'io pensava prima 947 3, 1| qualche istruzione. Tu puoi giovarmi nel personaggio francese.~ 948 2, 22| Mar. Certo ch'io ho molto giovato al tuo padrone.~Arl. Vo 949 2, 8| un uomo garbato, sano e gioviale; e, quello che più importa, 950 2, 6| solo, senza parlare, su e giù per la scena; poi tira fuori 951 1, 2| spirito, e noi quelli di giudizio.~Mon. Ma torniamo al nostro 952 3, 13| mancanza....~Alv. A tempo giungeste. Ponete mano alla spada.~( 953 0, tra| vedova, a cui appioppai giustamente l’epiteto di scaltra, vuol 954 0, aut| questa ed altre imputazioni giustificarmi. La Commedia è piaciuta 955 2, 17| anch'io che un amante, per giustificarsi colla sua cara, sa fingere 956 3, 25| che quella maschera che gliel'ha involato, alla presenza 957 | gliela 958 | glielo 959 3, 5| Non sarà per lei poca gloria.~Mon.(Colui eseguì male 960 2, 7| Gran Dama, specchiatevi nei gloriosi antenati di Don Alvaro vostro 961 2, 22| passino bene e che tutti godano.~Arl. Evviva Marionette, 962 1, 3| innamorato più di noi, e forse gode quella corrispondenza che 963 1, 17| Orsù, non mi è ora permesso goder più a lungo le vostre grazie.~ 964 0, aut| parlandole, onde gl’imperiti non goderebbero la Commedia, per non intenderle 965 1, 4| sposar un Francese?~Mar. Godereste tutta la vostra libertà, 966 1, 9| appunto perché‚ vi amo, godo in vedervi circondata da 967 0, tra| della Commedia narrata dal Goldoni~ ~Questa vedova veneziana, 968 1, 13| posso più far nottolae; el goto me piase, ma bisogna che 969 1, 4| mesi.~Mar. Eh, le mogli govani dei mariti vecchi sogliono 970 1, 17| Mon. Addio mia regina, governatrice del mio cuore e de’ miei 971 0, aut| meno indegne del pubblico gradimento, dovrei nella Vedova Scaltra 972 1, 15| oggi anco in Italia è la grammatica delle donne. Ma lasciamo 973 2, 17| meritevole della vostra gratitudine? Già m'aspetto sentirvi 974 3, 12| magnandol delicatamente in sta graziosa maniera, (mangia il biscottino) 975 1, 5| complimento!~Mar. Se ve lo dico; è graziosissimo.~Arl. Se la se contenta, 976 0, aut| maggior parte di personaggi Greci composte, e per questo li 977 0, aut| questo li fan essi parlar greco o latino? E nelle Tragedie 978 2, 22| il servitore dell'amante guadagna qualche mancia, deve farne 979 3, 25| Alvaro parimente si era guadagnata la mia stima e forse ancora 980 1, 2| impertinenza si sarebbe guadagnato cinquanta bastonate.~Mon. 981 1, 16| Mon. (a Marionette) (Sì, i guanti per la cameriera. Vi saranno.)~ 982 1, 7| vi pone una moneta)~Mar. (guardandola, da sé) (Questa è per me. 983 2, 21| Ventunesima. Monsieur Le Blau guardandosi in uno specchietto, poi 984 2, 2| originale!)~Alv. (mentre vuol guardare le ore, gli casca in terra 985 1, 2| amico.~Mon. Stanotte la vidi guardarmi sì attentamente, che ben 986 2, 2| a ubbidirvi.~Ros. Non mi guardate.~Alv. Che incanto è questo! 987 3, 19| guarda con attenzione.~Arl. Guardevene, sior, perché delle volte 988 1, 4| singolare delle donne? Il guardinfante, che ci rende deformi? Il 989 3, 14| maschera che la difenda dal guardo altrui.~Mon. Eh, in Francia 990 1, 5| ricusa un anello! Da chi hala imparà sta brutta usanza? 991 | han 992 1, 17| per comunicarmi le loro idee, e non mandano fuori una 993 0, aut| supporre gli Attori periti dell’idioma che parlano. L’Arlecchino, 994 0, aut| in sentir maltrattati gl’idiomi.~Ma è vano ch’io cerchi 995 2, 19| qualunque sia, la sentenza dell'idol mio. (legge piano) Oh me 996 2, 3| in grazia di questa sua idolatrata gravità fa più conto dei 997 2, 2| prezioso.~Alv. Questo l'ebbi ieri, con una staffetta speditami 998 2, 2| sprezzare l'anime basse ed ignobili.~Ros. Le odio e le abborrisco.~ 999 0, aut| parte dell’Uditorio, di esse ignorante; e sarebbe facile che i 1000 2, 9| vostra sorella è perduta per ilo geloso, e non fa stima di 1001 3, 25| Mon. Viva Amore, viva Imeneo. Signora cognata , io sono 1002 3, 1| lusingo di riuscirvi, ché per imitare io valeva un Milano sin


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