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| Carlo Goldoni La vedova scaltra IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
1003 2, 14| di quelle.~Fol. Già me l'immagino. Ma pure, se ci venissi
1004 1, 5| ricusa un anello! Da chi hala imparà sta brutta usanza? Al dì
1005 3, 9| bene.~Con. Non ho bisogno d'imparar a viver da voi.~Mil. A noi. (
1006 1, 5| conosce. Digli che venga, e imparerà meglio a conoscermi.~Arl.
1007 2, 4| non ti trattenere. Sono impaziente di sentir la risposta che
1008 3, 7| finestra~ ~Mon. l'attenderò con impazienza...Ma Don Alvaro mi aspetta
1009 3, 8| fatemi il piacere di non impedirmi ch'io possa amare le vostre
1010 1, 17| Madama, un affanno di cuore m’impedisce levar da terra senza il
1011 0, aut| questa Commedia, poiché‚, imperfetta come ella, ha avuto la buona
1012 0, aut| storpiassero parlandole, onde gl’imperiti non goderebbero la Commedia,
1013 3, 17| pronto a sottomettersi all'impero di una eroina.~Ros. Per
1014 0, aut| dovrei nella Vedova Scaltra impiegarvi maggiore studio che in molte
1015 3, 25| di me, una dama inglese m'impone dirgli che si ricordi che
1016 1, 15| lasciamo ciò, che meno ci deve importare. Signora mia, la sorte vi
1017 2, 9| vecchio mi pare che poco importi.~Mar. Importa moltissimo,
1018 3, 14| volar presto queste ore importune.~Ros. Oh stelle! fate che
1019 1, 17| Modestia, vi dico. Siete troppo importuno.~Mon.(s’inginocchia) Vi
1020 3, ult| Don Alvaro, che va dicendo imprecazioni contro tutte le donne d'
1021 1, 2| che ben m’accorsi~dell’impressione che fatta avevano i miei
1022 0, aut| cerchi su questa ed altre imputazioni giustificarmi. La Commedia
1023 2, 20| baciato e ribaciato più volte. Inarcava le ciglia, stringeva i denti
1024 3, 25| Blau col suo ritratto m'incanta. Milord con ricche gioie
1025 1, 2| concetti, fatti apposta per incantar le donne, vi giuro che la
1026 2, 2| ier sera! Tutti rimasero incantati. Non so che cosa avessi
1027 3, 17| me l'effetto che fece l'incantato scudo nell'animo di Rinaldo.
1028 2, 2| Non mi guardate.~Alv. Che incanto è questo! Che severità prodigiosa!
1029 1, 2| sprezzante degli uomini e incapace di tenerezza. (Meco solo
1030 3, 25| Conte poi, che con tanta inciviltà tratta le maschere e con
1031 2, 9| il quale mostra essere inclinato per vostra sorella, ed essa
1032 3, ult| cuor. Co no la aveva per mi inclinazion, no gh'ho perso gnente a
1033 1, 12| mugier siora Rosaura, e mi inclinerave a siora Eleonora, e cussì
1034 2, 1| Pantalone vostro cognato inclinerebbe a sposarla.~Ros. Oh, non
1035 3, 19| piena di queste bellezze incognite. Questa è delle più discrete,
1036 2, 7| alberetto. (Ma co ste do incombenze pero de far una buona zornada).~
1037 0, tra| italiane, e se ne va. Il ballo incomincia, e la commedia è finita. (
1038 1, 3| Arl. Co l’è cussì, no la s’incomoda. Anderò a servirla, e farò
1039 3, 24| francesi).~Ros. Milord s'è incomodato a favorirmi.~Mil. Io sono
1040 3, 15| precipitosa la corsa, e inconsiderato impegno. Sono in libertà
1041 0, tra| Milano e a Venezia; avevo incontrato degli originali, e li avevo
1042 3, 25| è in libertà, ma che all'incontro, innamorato dai begli inchini
1043 2, 19| Posso dunque sperar pietà? M'incoraggisci ad amarti, a serbarti fede?
1044 2, 2| mio contegno. Comincerei a indebolirmi.~Ros. (Voglio provarmi se
1045 0, aut| Commedie per renderle meno indegne del pubblico gradimento,
1046 | indi
1047 2, 15| Credimi ch'io son tuttavia indifferente.~Mar. Poter del mondo! Ecco
1048 1, 10| tratta con tutti, ma con indifferenza. Così ho fatto sinora, e
1049 2, 20| lungamente, è una cosa troppo indiscreta; non la soffrirei per un
1050 2, 7| Alv. Sì questo è un tesoro inestimabile.~Arl. Cara éla, la perdona
1051 2, 2| Vediamo che dice il nostro infallibile. (tira fuori l'orologio)
1052 0, tra| stata durante qualche tempo infermiera del suo vecchio marito,
1053 3, 7| Possibile che il calore dei miei infocati sospiri non arrivi colassù,
1054 3, 25| Or ora ne sarete meglio informato.~Mar. (In quanto a questo,
1055 2, 12| vago sperando de poderme infranzesar colla grazia de Marionette.~
1056 0, tra| costume della voce, essa inganna così bene i suoi pretendenti,
1057 2, 13| Sceglietene uno.~Ros. Temo ingannarmi.~Mar. Attaccatevi al Francese,
1058 2, 2| avete. Ma avvertite a non ingannarvi.~Alv. Uno Spagnuolo non
1059 2, 17| luogo.~Ros. Marionette t'inganni. So anch'io che un amante,
1060 3, 1| di quella nazione.~Ros. M'ingegnerò di riuscirvi.~Mar. Ma la
1061 2, 5| tormento dell'amante, e un'ingiuria all'amata. Spero con questa
1062 2, 19| cielo! Si pentirà d'avermi ingiuriato. Risponderà all'invito della
1063 3, 8| sorda a' miei prieghi, ingrata a' miei pianti, non vuole
1064 2, 21| tu mi beatifichi, tu m'innalzi al Trono della felicità.
1065 2, 21| de' nostri servitori. S'innamorano anch'essi delle nostre belle.)
1066 1, 18| la rende ammirabile e fa innamorare del suo soggiorno tutte
1067 3, 19| stravaganze.~Con. Siete innamorata di me?~Ros. Pur troppo.~
1068 3, 7| vidi.~Ele. E così presto v'innamorate?~Mon. La bellezza ha la
1069 2, 14| Francesina, come state d'innamorati?~Mar. Eh, così così.~Fol.
1070 1, 15| pesi e modera lo spirito inquieto di una moglie bizzarra».
1071 3, 2| qualche parola in mio favor. Insinueghe che no la pensa a frascherie,
1072 1, 17| domando perdono, un capello insolente vorrebbe desertare dal vostro
1073 | Insomma
1074 1, 5| maraveià. El me par un insonio. Una donna recusa un anello?
1075 1, 13| putta in casa, mi mìno me insuniava de maridarme. Gh’ho chiapà
1076 3, 25| grand'albero della sua casa m'insuperbisce. Monsieur Le Blau col suo
1077 0, aut| goderebbero la Commedia, per non intenderle il linguaggio, ed i periti
1078 1, 7| forse...~Mil. Io non ho intenzione di prender moglie.~Ros.
1079 0, tra| questa commedia è il più interessante e spiritoso; la vedova,
1080 2, 12| consolazion del padron e l'interesse del servitor.~Ros. Volentieri.
1081 3, 4| male.)~Alv. (Il servo non l'interpreta bene.)~ ~
1082 2, 4| ambasciatore di pace, un interprete dei cuori amanti, un araldo
1083 0, tra| i quali non mancano di intervenirvi. Apertamente e ad alta voce
1084 3, 17| Duchessa vostra madre ne fosse intesa, morirebbe dalla disperazione.
1085 0, aut| straniere non sarebbero intese dalla maggior parte dell’
1086 3, 7| sospiri non arrivi colassù, a intiepidire il gelo della vostra crudeltà?~
1087 2, 4| Madama, chi aspira a farvi l'intiero dono del rispettoso ed umile
1088 3, 17| patria, la vostra nazione v'intimano il pentimento; e se tutto
1089 1, 15| cicisbeo. Questo sarà l’intimo segretario della signora
1090 3, 2| dentro) Con grazia se pol intrar?~Ros. Passi, signor cognato,
1091 0, aut| io non ardisco alterare l’intreccio ed il sistema qualunque
1092 2, 1| Egli m'ha pregato acciò l'introduca da voi, ed è venuto meco
1093 0, aut| di azioni teatrali, che introducendo nelle sue favole Attori
1094 1, 5| dicono dieci parole.~Ros. Introduci l’Inglese e poi va a frullare
1095 1, 2| buon amico. Non lascerà d’introdurmi.~Alv. Il Dottore suo padre
1096 1, 14| importa s’ei non mi vuole introdurre? Che bisogno ho io di questo
1097 1, 13| prego che mi facciate l’introduzione, e pare a voi che vi chieda
1098 1, 1| Viva~ ~Monsieur le Blau intuona nuovamente la medesima canzone
1099 1, 1| una canzone alla francese, intuonata da Monsieur Le Blau, e secondata
1100 2, 2| di che dunque vi solete invaghire?~Alv. Del contegno e della
1101 3, 17| è una principessa di me invaghita, zelante dell'onor mio.
1102 3, 14| sospendere il nostro duello.~Alv. Invano sperate fuggirmi nuovamente
1103 1, 4| vostro padre la lascerebbe invecchiare fanciulla.~Ros. Per questo
1104 | Invece
1105 2, 17| sua cara, sa fingere e sa inventare.~Mar. Dunque non ne aggradite
1106 3, 1| voglio confidare una mia invenzione, che forse non ti sembrerà
1107 3, 3| pronta davvero nelle vostre invenzioni.~Ros. Così convien essere.
1108 1, 4| peli? Tremar di freddo l’inverno, per la vanità di mostrare
1109 3, 5| Mon. Amico, avete voi inviato qualche albero a madama
1110 3, 18| secesso. E stassera l'è invidà anca lu alla conversazion
1111 3, 18| signora Rosaura ha mandà a invidar la locanda per la conversazion
1112 3, ult| compatita almeno, e forse forse invidiata.~ ~Fine~ ~
1113 0, tra| da ballo in casa sua; v’invita i quattro forestieri, i
1114 3, 18| diavolo dici! Ha mandata ad invitar la locanda?~Arl. Vogio dir...
1115 3, 3| è?~Ros. Un pretesto per invitare i quattro rivali.~Mar. Siete
1116 3, 18| non son del numero degli invitati?~Arl. Padron sì; questo
1117 3, 25| quella maschera che gliel'ha involato, alla presenza dei suoi
1118 3, 4| da monarchi? Sarebbe una ironica derisione.)~Alv. (Lo stipite
1119 1, 8| come una bestia.)~Con. (ironico) Veramente non si può negare
1120 3, 7| stima. Mademoiselle, non isdegnate che un cuore sorpreso dalla
1121 2, 2| del suo paese.)Da me non isperate uno sguardo men che severo.~
1122 2, 13| ma una vedova sola non istà bene.~Mar. Conducete con
1123 2, 21| casa?~Arl. (Ecco la solita istoria.) Non la capite?~Mon. Io
1124 3, 1| bisogno però di qualche istruzione. Tu puoi giovarmi nel personaggio
1125 0, aut| sarebbe una delizia per gl’Itagliani il sentir parlar turco od
1126 2, 4| felicità e contenti, in bon italian vol dir batter l'azzalin.~
1127 2, 23| Ventitreesima. Marionette sola~ ~Ah Italianaccio senza creanza! Mi pareva
1128 3, 14| a voi. Cedo Rosaura, se' l comandate. Fatemi il piacere
1129 1, 7| Madama.~Ros. (Che stile laconico!) (beve)~Mil. (bevendo)
1130 1, 10| corrisposto.~Ros. Di che vi lagnate?~Con. Di vedervi far parte
1131 2, 21| accompagnato da qualche lagrima.~Mon. Bravo Arlecchino;
1132 1, 4| deve loro rasciugare le lagrime. Mi ricordo aver fatto lo
1133 3, 14| mentre tante Francesi penano, languiscono, muoiono per gli occhi vostri?~
1134 2, 21| il vizio di far le scarpe larghe, e non sanno che non è ben
1135 1, 2| cognato, è mio buon amico. Non lascerà d’introdurmi.~Alv. Il Dottore
1136 1, 4| pensaste voi, vostro padre la lascerebbe invecchiare fanciulla.~Ros.
1137 2, 5| Vossignoria illustrissima lasci fare a me.~Con. Fàllo con
1138 3, 14| per me?~Ros. Sì, e per voi lasciai Parigi, per voi abbandonai
1139 1, 15| grammatica delle donne. Ma lasciamo ciò, che meno ci deve importare.
1140 2, 2| alza)~Ros. Volete di già lasciarmi?(s'alza ella pure)~Alv.
1141 1, 17| l’incomodo. Partirò per lasciarvi in tutta la vostra libertà.~
1142 3, 9| vi taglio la faccia.~Con. Lasciateci combattere. La disfida è
1143 1, 5| natura.~Mar. Galantuomo, lasciatemi vedere codest’anello.~Arl.
1144 3, ult| contrario?~Dott. Ho sempre lasciato a fare voi; se lo credete
1145 3, 20| non le dite nulla.~Ele. Mi lascio condurre dalla mia maestra.~ ~
1146 1, 13| ghe xe della suggezion. Lassemo che le donne le vaga fore
1147 0, aut| fan essi parlar greco o latino? E nelle Tragedie sarebbe
1148 1, 17| la getta sulle mani per lavarsele, e se le asciuga col fazzoletto,
1149 1, 13| farave deventar bone anca le lavaùre dei fiaschi.~Mon. Buono,
1150 1, 13| amico.~Pan. In te le cosse lecite e oneste.~Mon. Io sono un
1151 1, 15| Quindicesima. Rosaura a sedere, leggendo un libro, poi Marionette~ ~
1152 2, 4| registrerò sopra un foglio. Lo leggerai tante volte finché ti resti
1153 2, 4| tu hai poca memoria. Sai leggere?~Arl. Qualche volta.~Mon.
1154 2, 12| Rosaura) Ecco il foglio. Leggetelo voi, poiché per confidarvi
1155 3, ult| massime d'onore e dalle leggi della civil società, così
1156 3, 25| donne civili, e nega un leggiero favore ad una che sospira
1157 3, 2| Caro signor cognato, se lella non vi acconsente, volete
1158 3, 2| de lassar correr a siora Leonora qualche parola in mio favor.
1159 1, 1| potremo risparmiare d’andare a letto. Ma che dite di quella bella
1160 0, aut| buone regole e a miglior lettura ridotta. Ella è la seconda
1161 3, 19| fazzoletto mi serve.~(gli leva il fazzoletto di mano e
1162 3, 8| mademoiselle Eleonora?~Dott. Per levarla da ogni dubbio, sappia che
1163 2, 3| grave. Vedo che volendo levarmi dalla soggezione, uno di
1164 1, 11| donne. Fa bene mia sorella a levarvi questa pazzia dal capo.
1165 1, 17| perdonatemi, sta male. Lo leverò, se vi contentate.~Ros.
1166 1, 15| vorrei disturbare la vostra lezione.~Ros. Prendi questo tuo
1167 1, 4| giacché‚ la sorte me ne ha liberata colla sua morte, non vo’
1168 3, 21| Pantalone?~Ele. Il cielo me ne liberi.~Ros. Dunque, che posso
1169 2, 13| quasi pareva mi volesse licenziare di casa sua; ed io sono
1170 2, 4| sono tre giorni che l'ho licenziato dal mio servizio.~Arl. Ghe
1171 2, 7| camera, e se mi porti una lieta risposta, assicùrati che
1172 2, 21| Mon. Ah taci, ché mi fai liquefar di dolcezza.~Arl. Non si
1173 3, 12| questo, e bagnandol in un liquor alquanto tetro, come sto
1174 0, tra| dei Francesi a Firenze, a Livorno, a Milano e a Venezia; avevo
1175 1, 13| piase, ma bisogna che vaga lizier, e co le donne ha battuo
1176 1, 3| tutti i camerieri delle locande. (parte)~Mil. Ehi? (vengono
1177 1, 1| Evviva.~Con. Questo nostro locandiere ci ha veramente dato una
1178 1, 3| notte ella stessa mi ha lodato; e dille che questa mattina
1179 1, 2| Con. Bravo cameriere! Lodo il suo spirito.~Alv. Voi
1180 1, 17| voi.~Ros. Ed io non son lontana dall’accettarla. (Ci penserò
1181 2, 2| Sarà il mezzogiorno poco lontano.~Alv. Vediamo che dice il
1182 | lor
1183 1, 17| eccessivamente; che vi amo quanto la luce degli occhi miei, e desidero
1184 3, 20| tavolini e sedie, e vari lumi~ ~Mar. Che ne dite, eh?
1185 2, 2| vostri occhi un raggio di luminosa maestà, che tutto mi empié
1186 2, 4| sarò quello che metterà in luminoso prospetto la tua persona.
1187 3, 19| d'Agosto, e se trova la luna de Marzo.~Con. E così signora
1188 2, 20| servitore. Farmi aspettare sì lungamente, è una cosa troppo indiscreta;
1189 2, 9| Marionette~ ~Ele. È una gran lusinga quel dire sarò ricca, sarò
1190 3, 3| simile pazzia! L'ho detto per lusingarlo.~Mar. E la conversazione
1191 3, 25| tenerezze e dolci sospiri, mi lusingava dell'amor suo; ed egli potea
1192 3, 1| credere sua paesana. Mi lusingo di riuscirvi, ché per imitare
1193 2, 5| qualche volta col troppo lustrarci ci burlano, ma non importa.
1194 1, 3| camerieri di locanda~ ~Arl. Lustrissimo, cossa comandela?~Mil. Vieni
1195 3, 17| pretendete d'aver purgata una macchia, che vi renderà il ridicolo
1196 1, 1| aveva tutto il brio delle mademoiselles di Francia.~Con. Certo la
1197 1, 1| quando sento esaltar Parigi. Madrid è la reggia del mondo.~Con.
1198 2, 2| occhi un raggio di luminosa maestà, che tutto mi empié di venerazione,
1199 3, 20| lascio condurre dalla mia maestra.~ ~
1200 2, 4| Arl. Alla franzese! Oh magari! Anca mi, diventerò monsù.~
1201 | maggiore
1202 3, 12| tetro, come sto caffè, e magnandol delicatamente in sta graziosa
1203 2, 4| gran abilità la consiste in magnar, no me par de poder trovar
1204 3, 12| ela a sto tavolin, che la magnava, e tra pianti e sospiri
1205 2, 15| Osserva Marionette, che magnifiche gioie!~Mar. (quest'è ben
1206 1, 11| sconsolato. Ma vostro danno; la maledetta gelosia è il flagello delle
1207 2, 20| servitore.~(parte)~Arl. Ah maledettissimo! A mi sto tesoretto? Cussì
1208 2, 18| capisco se siete allegro o malinconico.~Mil. Questo è quello che
1209 3, 25| donne italiane fossero così maliziose, né che arrivassero con
1210 0, aut| sdegnerebbono in sentir maltrattati gl’idiomi.~Ma è vano ch’
1211 3, 10| avanza una sedia e le dà la man dritta) Mi conoscete?~Ros.
1212 3, 13| Mon. Non mi ascrivete a mancanza....~Alv. A tempo giungeste.
1213 0, tra| della sconosciuta, per non mancare di fedeltà alla sua donna
1214 3, 19| fosse, saprei morire, ma non mancarle di fede.~Ros. Siete troppo
1215 2, 2| presente incomodo, ed io non ho mancato di compiacerlo, anche per
1216 2, 15| monsieur Le Blau; egli, mandandovi il suo ritratto, mostra
1217 1, 17| comunicarmi le loro idee, e non mandano fuori una nuova moda, senza
1218 2, 15| piace quell'espresione di mandarmelo come una gioia.~Mar. Via
1219 2, 4| locanda, che non mi conviene mandarti con questo titolo.~Arl.
1220 3, 18| Con. Che diavolo dici! Ha mandata ad invitar la locanda?~Arl.
1221 2, 12| generosità di chi ti ha mandato.~Arl. (con varie riverenze)
1222 3, 3| mai.~Mar. Il cielo ve la mandi buona.~Ros. Chi non ha coraggio
1223 2, 6| signore.~Mil. Dille che mando te, non potendo andar io.~
1224 3, 17| tutelare della mia nobiltà mandò la bella incognita a salvare
1225 1, 1| voialtri Italiani non avete nel mangiare il buon gusto di Francia.~
1226 0, tra| mascherandosi in quattro maniere diverse, essa fa successivamente
1227 1, 4| composto: una disinvoltura manierosa, una prontezza corretta,
1228 0, tra| parecchi accenni gelosi manifestano il carattere nazionale.~
1229 3, 4| ritratto? Ciò mi sembra manifesto sproposito.)~Mon. (La mia
1230 2, 16| altrettanto generoso. E questo mantellone chi diamine è?~Mar. Questi
1231 2, 14| avessi quattro serve che mi mantenessero.~Mar. Alla larga.~Fol. Via
1232 2, 20| cavalieri che promettono, mantengono la parola.~Alv. Hai ragione;
1233 1, 5| Anca Marionette se farà maraveia, perché‚ gnanca in Franza
1234 1, 5| rest attonito, stupefatto, maraveià. El me par un insonio. Una
1235 1, 17| funzioni; e Rosaura si va maravigliando, e lascia fare; dopo, sedendo,
1236 3, 17| maraviglio di voi, e meco dovrà maravigliarsi la Spagna tutta, che, posta
1237 3, 25| Madama Rosaura, io resto maravigliato.~Ros. Di che?~Mon. Credevo
1238 0, aut| hanno quel sorprendente e maraviglioso, che ho poi col tempo a
1239 1, 13| barila preziosa, con una mare cussì perfetta, che farave
1240 3, 25| Marionette, fammi questo piacere: maritami tu alla francese. Così senza
1241 2, 1| procurar l'occasione di maritarla.~Dott. Per questo sono venuto
1242 2, 9| Dovrò io andare in Francia a maritarmi?~Mar. No, mia signora, in
1243 3, 25| costerebbe qualche sospiro, se vi maritaste nell'Indie, ma siccome vi
1244 2, 13| troppa soggezione.~Mar. Maritatevi.~Ros. Questo sarebbe il
1245 3, 19| Agosto, e se trova la luna de Marzo.~Con. E così signora maschera,
1246 0, tra| del carneval di Venezia, e mascherandosi in quattro maniere diverse,
1247 1, 10| abusate, io vi rimetterò nella massa degli altri, e forse vi
1248 1, 12| de maridarme mi.~Dott. La massima non è cattiva. Tutto sta
1249 3, ult| stata abbandonata dalle massime d'onore e dalle leggi della
1250 2, 2| severità prodigiosa! Provo il massimo de' contenti nel sofferire
1251 2, 4| no me par de poder trovar meio d'una locanda.~Mon. No,
1252 0, tra| e la commedia è finita. (Memorie, parte II, cap. II).~~
1253 2, 20| ciglia, stringeva i denti per meraviglia.~Al. Le hai fatto puntualmente
1254 3, 17| delitto Amar la figlia di un mercadante.~Alv. Avete ragione. Sì
1255 3, 25| in orrore le nozze di una mercantessa, gli ha comandato d'abbandonarla
1256 0, tra| ciascuno dal proprio canto, di meritare la preferenza sui propri
1257 3, 3| mostra espressamente di non meritarla.~(parte)~
1258 1, 6| distinzione sì generosa.~Mil. Meritate molto, e non vi degnate
1259 2, 17| essi vi pare che sia più meritevole della vostra gratitudine?
1260 3, 24| mademoiselle. (alli due cavalieri) Messieurs~Ros. (a Milord) Milord,
1261 3, 5| soffre che gli si usurpi la metà del cuore della sua bella.~
1262 3, 25| spagnuola non conosciuta, mettendogli in orrore le nozze di una
1263 2, 4| Orsù, io sarò quello che metterà in luminoso prospetto la
1264 3, 23| conversazione.~Mar. Anzi lo metteremo sulla porta di strada, acciò
1265 3, 2| qualche bona maniera veder de metterla a segno. Basta, pressindendo
1266 2, 2| Non ricuserò l'onore di metterne un poco nella mia tabacchiera.~
1267 2, 14| comoda per i servitori, e la metterò in pratica, se volete.~Mar.
1268 1, 13| libertà.~Mon. Le donne non mi mettono in soggezione. Andiamo,
1269 2, 4| perché mi non ho mai fatt el mezan~Mon. Ecco come in Italia
1270 2, 2| Dice bene).~Alv. Ma voi, in mezz'ora che siete meco, non mi
1271 2, 4| le cose. Che cos'è questo mezzano? Un ambasciatore di pace,
1272 2, 2| ora abbiamo?~Ros. Sarà il mezzogiorno poco lontano.~Alv. Vediamo
1273 2, 17| basta, aggiungervi anche il microscopio della prudenza.~(parte)~
1274 0, aut| estremamente e non ardirono di migliorarle.~Schiamazzino pure i Critici
1275 2, 20| non la soffrirei per un milione di doppie. Se viene colui,
1276 2, 14| S. Illustrissima; e viva mill'anni V. S. Illustrissima
1277 2, 9| Mar. Lasciatelo dire.~Ele. Minaccerà.~Mar. Non vi spaventate.~
1278 2, 5| importa. L'adulazione è una minestra che piace a tutti.~
1279 1, 13| quella putta in casa, mi mìno me insuniava de maridarme.
1280 3, 19| consiglio a scoprirvi, per minorarvi il rossore della ripulsa.~
1281 1, 17| mi avete veduto riuscire mirabilmente nel ballo.~Ros. (Non si
1282 1, 9| lo permette.~Mil. (senza mirarla) Mi fate onore.~Ele. Egli
1283 2, 21| Arl. Non si saziava di mirarlo e baciarlo.~Mon. Oh cara!
1284 1, 17| non è ordinario.~Mon. Ah, mirate questo taglio di vita! (
1285 1, 4| pare che mio cognato la miri di buon occhio.~Mar. S’ella
1286 1, 4| sua morte, non vo’ perdere miseramente la mia gioventù.~Mar. Sì,
1287 2, 4| ogni accento è rinchiuso un mistero.~Arl. No la se dubita; la
1288 2, 4| servizio.~Arl. Ghe vorìa mo i abiti aproposito. La vede
1289 2, 7| perdona la curiosità, coss'èlo mo' sto tesoro?~Alv. Questo
1290 1, 15| solleva di molti pesi e modera lo spirito inquieto di una
1291 1, 13| una vedoa propria, civil e modesta.~Mon. Amico, fatemi il piacere,
1292 1, 4| colà le donne saranno molto modeste.~Mar. Eh, non si piccano
1293 1, 4| pochi mesi.~Mar. Eh, le mogli govani dei mariti vecchi
1294 1, 7| libertà.~Ros. E amore non vi molesta?~Mil. Amo quando vedo una
1295 2, 3| qualche volta mi si renda molesto co' suoi sospetti gelosi.
1296 0, aut| al Cid delle Spagne, così Moliere intorno alle sue Preziose
1297 1, 15| soggetta ad un solo; chi ne ha, moltiplica le sue catene.~Mar. Non
1298 3, 25| tutti quattro, prima che si moltiplichi la conversazione, intendo
1299 | moltissime
1300 | moltissimo
1301 1, 7| guantiera e sotto vi pone una moneta)~Mar. (guardandola, da sé) (
1302 3, 17| vostra madre ne fosse intesa, morirebbe dalla disperazione. Don
1303 1, 4| S’ella sperasse ch’egli morisse tanto presto, quanto ha
1304 2, 2| poi Don Alvaro~ ~Ros. Mi mortifica gentilmente. Ma gran conquiste
1305 3, 25| che avrebbe fatto come la mosca d'oro)~Alv. (s'alza) Non
1306 1, 3| altri tre restano a tavola, mostrando parlar fra di loro)~Arl.
1307 3, 10| per farmi conoscere.~Mil. Mostratemi quest'astuccio. (le dà un
1308 0, tra| l’italiano amoroso.~Ella mostrerebbe qualche simpatia per quest’
1309 3, 10| sanabile al certo. Questo motteggiar italiano non mi piace. Gli
1310 3, 9| di separarli)~Mil. Non vi movete, o vi taglio la faccia.~
1311 1, 12| Mio fradelo ha tiolto per mugier siora Rosaura, e mi inclinerave
1312 3, 14| Francesi penano, languiscono, muoiono per gli occhi vostri?~Mon.
1313 1, 9| povero Conte. Vedo ch’egli muore per voi. Vi amo anch’io,
1314 2, 16| che pazzia è questa di mutarti d'abito?~Arl. Rispetto e
1315 0, tra| venticinque anni in qua, è mutato affatto in Francia, o i
1316 2, 16| servitore spagnuolo.~Ros. Che mutazione è questa?~Mar. Qualche bizzaria
1317 3, 5| con una riverenza, alla mutola parte. Li due restano e
1318 2, 18| momenti. Ma che diavolo! Siete mutolo? Non parlate? Che temperamento
1319 0, tra| La Trama della Commedia narrata dal Goldoni~ ~Questa vedova
1320 3, 19| difetto della nobiltà; ma ella nasce di casa nobile bolognese,
1321 3, 25| confronto cogli altri, gli nascesse in mente qualche pretensione
1322 1, 2| Castiglia. Gli uomini della mia nascita hanno il privilegio di farsi
1323 1, 4| quello che dovremmo tener nascosto? Eh, tutte pazzie, signora
1324 2, 21| Che grazia! Che occhi! Che naso! Che bocca!~Mon. (Costui
1325 3, 10| mi piace. Gli uomini ben nati si debbono rispettare l'
1326 1, 4| colore?~Mar. Siete rossa naturalmente, ma questo in Francia non
1327 1, 18| cominci anche in essa a nausearsi dell’amor mio.~ ~~
1328 0, tra| manifestano il carattere nazionale.~La vedova fa le sue considerazioni
1329 1, 2| Sarebbe la prima donna che negasse corrispondenza a Don Alvaro
1330 | negli
1331 3, 15| chiedete?~Mon. La dama francese negò di farsi conoscere, né sono
1332 3, 2| Basta, pressindendo da sto negozio, sappiè fia mia, che se
1333 1, 2| signora Rosaura è una donna nemica d’amore, sprezzante degli
1334 2, 17| belle.~Ros. No, Marionette, nemmen per questo lo preferisco
1335 3, 17| di sentimenti sì gravi e nobili non son capaci se non le
1336 3, 17| ma non un castigliano.) Nobilissima dama, che tale vi dimostra
1337 2, 17| poi farà come il solito di noialtre donne, si attaccherà al
1338 | nol
1339 1, 13| vecchio. No posso più far nottolae; el goto me piase, ma bisogna
1340 0, aut| e promesso in questa mia novella edizione di correggere e
1341 3, ult| ragazza.~Pan. Come? Che novità xe questa?~Dott. Senza dirlo
1342 3, 2| cara cugnada, me consolé. Nu altri poveri vecchi semo
1343 3, 15| Amore e la Vittoria sono due numi che servono al merito di
1344 0, tra| di presentarsi de’ suoi nuovi adoratori. Trova l’inglese
1345 2, 8| farlo, coll'unico oggetto di obbedire un vostro comando.~Dott.
1346 3, 8| ricordasse più, le converrebbe obbedirlo?~Mon. Senza dubbio.~Dott.
1347 3, 17| amarmi senza vedermi ed obbedirmi senza conoscermi.~Alv. Ah!
1348 3, 7| La bellezza ha la virtù d'obbligare il cuore ad amarla.~Ele.
1349 1, 6| Non accetto, per non esser obbligata a concedere.~Mil. Io non
1350 1, 13| Volevo aver a voi quest’obbligazione.~Pan. No m’importa gnente.~
1351 3, 2| più s'accrescono le mie obbligazioni.~Pan. Vardè, se qualche
1352 2, 19| Milord) Ringrazia.~Mil. Non occor'altro. (gli dà un borsellino
1353 3, 9| caffè con sedili, e quanto occorre per servizio della bottega
1354 3, 12| accordo, tutto purché nulla mi occulti del suo amoroso ragionamento.~
1355 2, 4| merita tutta la stima, ed occupa i più onorati posti del
1356 2, 20| de' miei antenati la terrà occupata. Sono ventiquattro generazioni.
1357 | od
1358 2, 2| basse ed ignobili.~Ros. Le odio e le abborrisco.~Alv. Sperimentare
1359 1, 17| fuori una boccetta con acqua odorosa, e se la getta sulle mani
1360 3, 17| e se la vostra bontà mi offerisce l'occasione d'emendarmi...~
1361 3, 25| affetto. Don Alvaro coll'offerta del grand'albero della sua
1362 2, 5| meco sdegnata, chiamandosi offesa da' miei gelosi sospetti.
1363 1, 15| Signora mia, la sorte vi offre una felicissima congiuntura
1364 2, 4| questo titolo.~Arl. Chi oio da dir che son?~Mon. Devi
1365 2, 4| faria sospirar un pover om dalla fame.~ ~
1366 2, 12| senta.~Arl. l'arte dell'omo supplisse alle avventure
1367 1, 13| oneste.~Mon. Io sono un onest’uomo.~Pan. Lo credo.~Mon.
1368 2, 1| cavaliere pieno di civiltà e di onestà; onde, se non avete cosa
1369 1, 13| In te le cosse lecite e oneste.~Mon. Io sono un onest’uomo.~
1370 3, 25| nozze. Vi sarò il medesimo onesto amante, e se il Conte non
1371 3, 22| vostre grazie.~Ros. Sono io l'onorata, se vi degnate di favorirmi.~
1372 2, 4| la stima, ed occupa i più onorati posti del mondo.~Arl. Ambasciator
1373 2, 14| Ma per amor del cielo, mi onori, illustrissima padrona,
1374 3, ult| pericolosi. Confesso di aver operato nelle mie direzioni da scaltra
1375 0, aut| ridicole. Furono queste due opere criticate in particolare,
1376 2, 7| La ringrazio de la bona opinion.~Alv. Dimmi, conosci donna
1377 2, 9| Ditegli che avete cambiata opinione.~Ele. Mi chiamerà volubile.~
1378 3, ult| credete ben fatto, io non mi oppongo.~Pan. (Bisogna parer bon,
1379 2, 10| ma non ha il coraggio di opporsi ai comandi del genitore.~
1380 2, 18| nulla.) Questa sarebbe l'ora opportuna di farle una visita. Quando
1381 3, 5| cimento.~Alv. Andiamo in luogo opportuno.~Mon. Vi seguo dove vi aggrada.~
1382 3, 2| qualche asprezza mi sono opposta alle nozze di mia sorella.
1383 0, aut| parlar turco od arabo un Orbecche, un Solimano; parlar scita
1384 3, 19| credervi, anziché una dama, un'ordinaria pedina.~Ros. Amore fa simili
1385 1, 17| vostro modo di vestire non è ordinario.~Mon. Ah, mirate questo
1386 2, 16| signore.~Ros. E che ti ha ordinato di dirmi?~Arl. (come sopra)
1387 0, aut| Solimano; parlar scita un Orente, caldeo una Semiramide,
1388 3, 7| nuovo sole che spunta dall'oriente di quel balcone. È bella
1389 0, tra| avevo incontrato degli originali, e li avevo effigiati al
1390 2, 2| Ros. In Ispagna non fanno orologi?~Alv. Eh pensate, in Ispagna
1391 3, 25| Questo delitto vi rende orribile agli occhi miei; parto per
1392 3, 19| venale è una cosa troppo, orrida agli occhi miei.~(parte)~ ~ ~
1393 2, 20| principi vi sono, tutti osservabili. È compatibile questa tardanza.~
1394 3, 4| viglietti di Rosaura in mano, osservandoli~ ~Strada con casa di Rosaura.~ ~
1395 3, 14| Mon. Eh, in Francia non si osservano questi riguardi.~Ros. Siamo
1396 2, 13| sorella.~Ros. Ci penserò.~Mar. Osservate un lacchè, che viene dalla
1397 3, 17| amor mio.~Alv. Sarò fedele osservatore di mia parola.~Ros. Ci rivedremo.~
1398 2, 8| avanzata non vi ha da far ostacolo. Egli è un uomo garbato,
1399 1, 2| la gravità spagnola potrà ottenere cosa alcuna. So quel che
1400 2, 18| riguardevoli. Voi avete fatta un'ottima scelta. Confesso che avevo
1401 2, 12| Mar. Se coltiverai questo ottimo gusto, credimi, farò qualche
1402 3, 14| Gran fedeltà delle mie paesane! Gran forza delle mie attrattive!)
1403 2, 22| eseguita.~Mar. Dieci scudi non pagherebbero i buoni uffici che ho fatti
1404 2, 22| corrispondente al tuo merito. Para la mano. Eccoti un pezzo
1405 | parecchi
1406 1, 12| cussì, el mio caro amigo e parente. Mio fradello Stefanelo
1407 3, ult| mi oppongo.~Pan. (Bisogna parer bon, e far de necessità
1408 3, 8| Mon. Voi che all'abito mi parete un dottore, sentite la mia
1409 2, 20| tratta co' cavalieri miei pari... Ma.. forse....L'esame
1410 2, 9| Eh, facilmente poi questi Parigini si cambiano. Con due sospiri
1411 3, 25| sans- pareille"). Don Alvaro parimente si era guadagnata la mia
1412 0, aut| acquistato concetto. Così parimenti si ‚ regolato Cornelio rispetto
1413 3, 2| scusa, se stamattina gh'ho parlà con un pochetto de caldo;
1414 0, aut| i Comici le storpiassero parlandole, onde gl’imperiti non goderebbero
1415 2, 7| credendo parli con lui) Con chi parlelo?~Alv. Amico, parlo con te.~
1416 1, 14| Mar. Salite, salite, che parleremo con comodo. (chiude la finestra
1417 1, 4| una giusta ragione.~Mar. Parliamoci qui tra noi. Qual è quella
1418 0, aut| nativa, benché‚ di fatto parlino la paesana; tosto che al
1419 1, 2| mano nell’ultimo minuè, mi parlò sì dolcemente, che fu miracolo
1420 3, 2| nelle mie camere.~Pan. Sè parona me maraveggio. Comandè pur,
1421 2, 21| io dia il congedo al mio parrucchiere, e ne faccia venir uno di
1422 3, ult| con un tenero abbraccio vi partecipi aver io avuta la fede di
1423 3, 1| riverenze curiose, che sono particolari alle donne di quella nazione.~
1424 3, 21| di me?~Ele. Spero che non partirete di questa casa senza avere
1425 3, 21| fa un matrimonio come una partita a tressette? Ecco gente.~ ~
1426 1, 4| Mar. Ma non vi mancheranno partiti: siete giovane, siete bella,
1427 3, 8| Vossignoria vada in Francia a dar pascolo alle sue fiamme.~Mon. Ah
1428 2, 4| mondo.~Arl. Ambasciator de pase, araldo di felicità e contenti,
1429 1, 4| di tanta modestia. Tutto passa per galanteria, quando è
1430 1, 1| buona cena.~Mon. È stata passabile; ma voialtri Italiani non
1431 0, tra| primo e il secondo atto si passano in visite, in tentativi,
1432 2, 4| da dir che son?~Mon. Devi passar per il mio cameriere, giacché,
1433 1, 3| quell’anello, che nella passata notte ella stessa mi ha
1434 2, 15| Milord.~Mar. (verso la porta) Passate.~Bir. (a una riverenza)
1435 3, 19| una volta credevo. Ora è passato il tempo. Ho aperto gli
1436 1, 7| Ma il vostro è un amor passeggiero.~Mil. Che? Si deve amar
1437 1, 5| cioccolata.~Mar. Intanto passerò il tempo con Arlecchino.~
1438 2, 22| quella che fa che le cose passino bene e che tutti godano.~
1439 2, 20| questo?~Alv. Questa è una patente di mio servitore.~(parte)~
1440 1, 13| una bagatela. A chi non patisce le gatorigole, no vol dir
1441 3, 17| vostro sangue, la vostra patria, la vostra nazione v'intimano
1442 3, 11| Che piacere trovar una patriota fuor di paese! Quanta grazia
1443 2, 4| tua abilità.~Arl. Ghe dirò patron; siccome la mia gran abilità
1444 3, ult| Come va la conversazion, patroni?~Dott. Che mai avete fatto
1445 3, 14| È lecito a' cavalieri il patteggiar col nemico.~Alv. Le regole
1446 3, 5| mandare perché non l'ho".) Pazienza.~Alv. (" Ho veduto, che
1447 3, 2| gioventù?~Pan. Co ela no vol, pazienzia. Ma se podarave con qualche
1448 3, 25| quanto vi conpiango!~Ros. Pazza! Tu non conosci la mia felicità.~
1449 3, 19| anziché una dama, un'ordinaria pedina.~Ros. Amore fa simili stravaganze.~
1450 2, 12| accompagnare con queste righe un pegno della mia stima, che a voi
1451 1, 4| per sradicare i piccoli peli? Tremar di freddo l’inverno,
1452 2, 9| vorrei un giovinotto di primo pelo.~Ele. Certamente, se lo
1453 3, 14| Italiana, mentre tante Francesi penano, languiscono, muoiono per
1454 2, 2| piacete.~Ros. Vi lascerò penare prima d'usarvi pietà.~Alv.
1455 1, 7| vi sarebbe inutile, ed io penerei senza frutto.~Ros. Qual
1456 1, 4| dei mariti vecchi sogliono pensar per tempo a sceglier quello
1457 0, tra| concludere che o il modo di pensare o d’essere, da venticinque
1458 3, 25| alla francese. Così senza pensarvi.~Mar. Ecco la vostra sposa.~
1459 1, 4| anche a lei.~Mar. Se non ci pensaste voi, vostro padre la lascerebbe
1460 2, 9| giovanetta.~Ele. Anch'io pensava prima così; ma poi, in riguardo
1461 3, 2| in atto de collera, son pentìo d'averlo dito, e ve prego
1462 2, 19| pazzo, viva il cielo! Si pentirà d'avermi ingiuriato. Risponderà
1463 | perciocché
1464 1, 5| Milord. Egli al certo non perde tempo.~Mar. Gl’Inglesi hanno
1465 3, 15| pretender Rosaura, né voglio perderla, senza assicurarmi di un
1466 2, 18| Quando io ci andavo, non perdevo questi preziosi momenti.
1467 2, 4| spiritoso; è peccato che ti perdi in una locanda, ove non
1468 1, 17| far peggio.)~Mon. Ma io perdo il tempo in cose inutili,
1469 2, 7| inestimabile.~Arl. Cara éla, la perdona la curiosità, coss'èlo mo'
1470 3, 19| che non conoscete.~Con. Perdonate, signora, ma con quella
1471 1, 17| sarebbe gran cosa.~Mon. Oh perdonatemi, sta male. Lo leverò, se
1472 2, 9| me. Già vostra sorella è perduta per ilo geloso, e non fa
1473 3, 14| delizie di Francia e venni peregrina in Italia.~Mon. (Grand'amore
1474 3, 8| evviva il padre felice di due peregrine bellezze.~Dott. (batte e
1475 2, 2| Che fate? Un orologio così perfetto?~Alv. Quello che ha toccato
1476 2, 20| complimento?~Arl. A tutta perfezione.~Alv. Che ha risposto?~Arl.
1477 3, ult| fanciulla, stati egualmente pericolosi. Confesso di aver operato
1478 1, 12| morto senza fioi, e acciò no perissa la nostra casa senza eredi,
1479 1, 16| Eh, se non dorme, dunque permetta ch’io avanzi. (entra nella
1480 2, 2| Servitevi della mia.~Ros. Non permetterei che doveste restarne senza.~
1481 1, 9| Conte, a rivederci.~Ros. Permettete ch’io almeno...(vuol alzarsi)~
1482 2, 7| Ma co ste do incombenze pero de far una buona zornada).~
1483 2, 21| ma~Mon. Che ma?~Arl. L'ho persa.~Mon. Ah, indegno, scellerato
1484 0, aut| caldeo una Semiramide, persiano un Ciro. Si dee supporre
1485 3, ult| mi inclinazion, no gh'ho perso gnente a lassar una putta
1486 3, 1| istruzione. Tu puoi giovarmi nel personaggio francese.~Mar. E anco nell'
1487 3, 3| Mar. Ma volete davvero persuadere vostra?~Ros. Pensa tu, se
1488 1, 5| di noi altre Italiane una pessima prevenzione. Credono che
1489 2, 20| convenienze, o Arlecchino è un pessimo servitore. Farmi aspettare
1490 2, 21| di Parigi. qui non sanno pettinare una parrucca. E questi calzolai
1491 1, 17| tasca tira fuori un piccolo pettine dalla sua custodia e accomoda
1492 3, 14| piace, Rosaura è vostra. Piacciavi per un momento sospendere
1493 2, 2| tutta per voi. Disponetene a piacer vostro. (s'alza)~Ros. Volete
1494 3, 9| cioccolata dalle dame; non gli piaceranno le bevande delle botteghe.~
1495 3, 17| sprezzo.~Ros. Or cominciate a piacermi.~Alv. Lode al cielo.~Ros.
1496 1, 6| Mi diceste iersera che vi piaceva.~Ros. Tutto quello che piace,
1497 0, aut| criticate in particolare, ma piacevano al pubblico estremamente
1498 0, aut| giustificarmi. La Commedia è piaciuta al Pubblico, il Pubblico
1499 3, 20| Mar. Ditemi, come vi è piaciuto il Francese?~Ele. Ti dirò
1500 1, 6| notte?~Mil. Poco.~Ros. Vi piacque il festino di iersera?~Mil.
1501 2, 21| richiudi il balsamo delle mie piaghe! Nell'aprirti mi sento strugger
1502 3, 5| leggono. Si avanza fra loro pian piano; e vedendo che hanno