| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Carlo Goldoni La vedova scaltra IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
1503 3, 7| deridete la mia passione, ed io piango amaramente per voi. (finge
1504 1, 13| far nottolae; el goto me piase, ma bisogna che vaga lizier,
1505 1, 4| modeste.~Mar. Eh, non si piccano poi di tanta modestia. Tutto
1506 1, 6| compiaciuta di ricever questo picciol anello?~Mi diceste iersera
1507 1, 4| nostra fronte per sradicare i piccoli peli? Tremar di freddo l’
1508 2, 20| per te. (gli dà un foglio piegato)~Arl. Che è questo?~Alv.
1509 3, 8| serena, dai vostri occhi pietosi, che avete compassione di
1510 1, 4| fatto il vostro, forse lo piglierebbe. Per altro mi pare abbia
1511 3, 2| parte, che toccherebbe a me piuttosto praticare con voi. Dovrei
1512 2, 5| gelosi sospetti. Convien placarla. Finalmente conosco che
1513 0, aut| queste ragioni, a Parigi: Plauto, Terenzio han le loro Commedie
1514 2, 23| capace di sentimenti men che plebei. A me un pezzo di carta?
1515 1, 13| donne le vaga fore decasa, e po staremo colla nostra libertà.~
1516 3, 2| stamattina gh'ho parlà con un pochetto de caldo; i omeni bisogna
1517 3, 2| no vol, pazienzia. Ma se podarave con qualche bona maniera
1518 2, 4| in magnar, no me par de poder trovar meio d'una locanda.~
1519 2, 12| franzese, vago sperando de poderme infranzesar colla grazia
1520 3, ult| lassar una putta che me podeva far morir desperà.~Mon.
1521 2, 20| non l'intendete? È frase poetica. Lo porterà sempre nel cuore.~
1522 0, aut| coltivato in tutte le più polite Corti di Europa da tutte
1523 2, 18| possa dirsi la più fine politica; ma noi altri Italiani non
1524 3, 13| Alv. A tempo giungeste. Ponete mano alla spada.~(pone a
1525 1, 8| che venga qui; e fà che si ponga a sedere presso a Milord.
1526 2, 2| vorrei più gravi e meno popolari.~Ros. Ma il nostro costume
1527 1, 5| tutti, e non così facile da porsi in esecuzione. Ma torna
1528 2, 7| la so fadiga.~Al. Prendi, portale questo foglio, e sarai largamente
1529 2, 6| Prendi questi diamanti, portali a madama Rosaura: la conosci?~
1530 1, 3| Mil. Tieni questo anello, portalo a madama Rosaura. Dille
1531 2, 6| io.~Bir. Sì signore.~Mil. Portami la risposta.~Bir. Sì signore.~(
1532 2, 5| più un lacchè che sappia portare una lettera, che uno che
1533 3, 18| consiste?~Arl. Finzendo de portarghe un'ambassada della signora
1534 3, 5| legare in un cerchio d'oro, e portarla attaccata al petto"). Oh
1535 2, 5| andare alla di lei casa, e portarle questa mia lettera.~Fol.
1536 2, 20| l'intendeva ancor io. "E portarlo attaccato al petto". Un
1537 3, 13| Fermatelo , ammazzatelo, portatemi la di lui testa. Donna Rosaura
1538 2, 20| intendete? È frase poetica. Lo porterà sempre nel cuore.~Alv. Per
1539 3, 2| perché se andessi via, me porteressi via el cuor.~Ros. Signor
1540 0, tra| suo vecchio marito, già possessore di un’assai considerevole
1541 3, 1| già sufficientemente io possiedo, e di qualche caricatura
1542 2, 4| ed occupa i più onorati posti del mondo.~Arl. Ambasciator
1543 | potendo
1544 | potermi
1545 3, 14| favoritemi qualche segno da potervi mostrare.~Mon. Eccovi una
1546 | Potessi
1547 | poteste
1548 | poteva
1549 1, 6| piace fra quelle che si potevan dir belle?~Mil. Voi, madama.~
1550 | potrà
1551 | potrei
1552 | potremo
1553 | potrò
1554 2, 4| Gioia che faria sospirar un pover om dalla fame.~ ~
1555 3, 25| alloggio separato dal mio.~Mar. Povera signora Rosaura, quanto
1556 1, 11| gelosia è il flagello delle povere donne. Fa bene mia sorella
1557 2, 20| dice di ritratto?~Arl.( Oh poveretto mi! L'ho fatta. Invece de
1558 1, 4| Non la finisce mai.~Mar. Poverina! Anch’ella cerca marito.~
1559 2, 14| servitori, e la metterò in pratica, se volete.~Mar. E qual
1560 3, 2| toccherebbe a me piuttosto praticare con voi. Dovrei io chiedervi
1561 2, 18| non abbiamo l'abilità di praticarla. Parliamo troppo.~ ~
1562 2, 4| costuma. La mercede non dee precedere il merito. Opera bene, e
1563 3, 15| rivale? Ah sarebbe troppo precipitosa la corsa, e inconsiderato
1564 3, 1| questa tentazione, sarà da me prediletto.~Mar. Non mi dispiace il
1565 3, 25| stima e forse ancora la mia predilezione, ed abbagliata dagli splendori
1566 3, 2| gha delle debolezze che li predomina, e spero che gnanca per
1567 2, 17| Marionette, nemmen per questo lo preferisco agli altri. La pace e l'
1568 0, tra| primi cadono nella rete, e preferiscono la donna del proprio paese,
1569 2, 17| decidere che abbia ad essere preferito quello del ritratto.~Ros.
1570 1, 5| regalo, voglio prima farmi pregare per accettarlo, e voglio
1571 2, 1| di ballo.~Dott. Egli m'ha pregato acciò l'introduca da voi,
1572 1, 13| gnente.~Mon. Un altro si pregherebbe di potermi usare una tal
1573 1, 13| Mon. Eh, lasciate questi pregiudizi. Siate amico, siate galantuomo.
1574 1, 12| Amico, vo per un affar di premura, e avanti sera ci rivedremo.~ ~
1575 1, 17| lasciate morire. (s’accosta per prenderla per la mano)~Ros. Eh, monsieur,
1576 3, 25| ostante mi farete piacere a prendervi un alloggio separato dal
1577 1, 12| che Eleonora sia contenta, prendetela ch’io ve l’accordo.~Pan.
1578 2, 2| qualunque pena per voi mi prendo.~Ros. Vuol favorire? S'accomodi.~
1579 1, 4| Ros. Questa è una bella prerogativa.~Mar. I mariti Francesi
1580 3, 12| Arl. Essendo al deser, la prese un biscottin, giusto sul
1581 2, 21| Presentasti il ritratto?~Arl. Lo presentai; ed essa lo strinse teneramente
1582 2, 12| è la cosa che tu mi devi presentare?~Arl. Una zoggia preziosa:
1583 2, 12| darla, o per dir meglio, di presentarla, devo farvi un complimento,
1584 2, 7| Alv. Tu avrai l'onore di presentarle in mio nome un tesoro.~Arl.
1585 2, 7| tesoro. Una bagatella! Lo presentarò; ma la se recorda che ogni
1586 0, tra| considerazioni sul modo di presentarsi de’ suoi nuovi adoratori.
1587 2, 4| Mon. Hai tu coraggio di presentarti ad essa in mio nome, e recarle
1588 2, 12| parte del mio padrone devo presentarvi una zoggia.~Ros. A me una
1589 2, 21| essi delle nostre belle.) Presentasti il ritratto?~Arl. Lo presentai;
1590 2, 2| obbligato ch'io venga a darvi il presente incomodo, ed io non ho mancato
1591 3, 25| gliel'ha involato, alla presenza dei suoi rivali gli dà la
1592 3, 2| metterla a segno. Basta, pressindendo da sto negozio, sappiè fia
1593 3, 25| e perché al mio discorso prestiate fede, vi manda questo astuccio,
1594 0, tra| inganna così bene i suoi pretendenti, che i tre primi cadono
1595 3, 15| impegno. Sono in libertà di pretender Rosaura, né voglio perderla,
1596 2, 23| pretendere e di comandare. E se pretenderò e se comanderò che tu sia
1597 1, 17| Mon. Sarei indiscreto, se pretendessi di prolungarvi l’incomodo.
1598 3, 20| So pure ch'ella ancora vi pretendeva.~Mar. Ella ne ha quattro
1599 2, 16| son queste? Quante figure pretendi di fare? Chi ti manda?~Arl.(
1600 1, 6| a concedere.~Mil. Io non pretendo nulla da voi. Se prendete
1601 1, 15| intorno questi ganimedi, che pretendono comandare più del marito.
1602 3, 25| nascesse in mente qualche pretensione sopra di me, una dama inglese
1603 3, 3| dame che cosa è?~Ros. Un pretesto per invitare i quattro rivali.~
1604 2, 3| paesano: privilegio che assai prevale in tutte le nazioni del
1605 3, 1| dispiace il pensiero; ma preveggo bene probabilmente, che
1606 2, 13| sua; ed io sono disposta a prevenire il di lui congedo.~Mar.
1607 1, 2| Con. (Sarà mia cura di prevenirla.)~Mil. (chiama, e s’alza
1608 0, aut| Moliere intorno alle sue Preziose ridicole. Furono queste
1609 2, 18| andavo, non perdevo questi preziosi momenti. Ma che diavolo!
1610 2, 4| nome, e recarle in dono una preziosissima gioia che ti darò?~Arl.
1611 3, 8| Eleonora, sorda a' miei prieghi, ingrata a' miei pianti,
1612 0, tra| suoi pretendenti, che i tre primi cadono nella rete, e preferiscono
1613 2, 16| alla generosa e tratta da principe. Bisogna dir che sia molto
1614 3, 17| di Spagna. Questa è una principessa di me invaghita, zelante
1615 2, 4| fatto sospirare le prime principesse d'Europa.~Arl. Gioia che
1616 2, 20| ventiquattro generazioni. Principia da un re. Tanti principi
1617 3, 8| dubbio.~Dott. Dunque può principiare adesso a dimenticarsi di
1618 2, 2| sostener la gravità!~Ros. Principiate ora a temermi. Partite.~
1619 | pro
1620 3, 1| pensiero; ma preveggo bene probabilmente, che non ne sposerete nessuno.~
1621 2, 1| entrate, conviene che mi procacci il vitto co' miei sudori.~
1622 2, 5| illustrissima sarà servita.~Con. Procura farti dar la risposta.~Fol.
1623 2, 1| mondo.~Ros. Bisognerebbe procurar l'occasione di maritarla.~
1624 2, 11| della sua rassegnazione procuro di renderla, per quanto
1625 1, 3| Spagna sanno fare dei gran prodigi.~(parte anch’egli, servito
1626 2, 2| incanto è questo! Che severità prodigiosa! Provo il massimo de' contenti
1627 3, 25| arrivassero con una finzione a profanare il carattere delle Spagnuole.
1628 1, 15| felicissima congiuntura di profittare del vostro merito.~Ros.
1629 1, 17| indiscreto, se pretendessi di prolungarvi l’incomodo. Partirò per
1630 2, 12| sperar l'effetto delle belle promesse?~Ros. Ciò dipende dalla
1631 1, 18| Inglese; onde se quegli non promette d’amarmi fuor di questa
1632 3, 20| regalo davvero.~Mar. Ma promettere e attendere non sono amici,
1633 2, 20| domanda!~Arl. I cavalieri che promettono, mantengono la parola.~Alv.
1634 3, 3| quattro rivali.~Mar. Siete pronta davvero nelle vostre invenzioni.~
1635 1, 4| moltissime più di me più briose, pronte di lingua, e sciolte nel
1636 1, 4| disinvoltura manierosa, una prontezza corretta, ed un costume
1637 2, 8| mia, il partito ch'io vi propongo delle nozze del signor Pantalone
1638 1, 6| per rispettare le vostre proposizioni.~Ros. Accomodatevi.~Mil.
1639 | propri
1640 | proprie
1641 3, 17| illustre nobiltà della vostra prosapia, vogliate abbassarvi a sposare
1642 2, 14| Fol. La notte si calano prosciutti dalla finestra?~Mar. Oh,
1643 2, 4| che metterà in luminoso prospetto la tua persona. Conosci
1644 1, 2| miracolo che non le cadessi prostrato ai piedi.~Alv. Io non soglio
1645 3, 25| ardimento, vi privo della mia protezione.~Mon. Madama Rosaura, la
1646 2, 4| senza misura.~Arl. ( si va provando e non gli riesce)~Mon. Ecco
1647 1, 3| Mil. Vanne, o ti farò provare il bastone.~Arl. Co l’è
1648 2, 2| indebolirmi.~Ros. (Voglio provarmi se so dargli gusto all'usanza
1649 2, 4| toleva siguro. Basta, me provarò; ma la se arecorda che ogni
1650 3, 12| i colpi della mia spada, proverà quelli del mio bastone.
1651 3, 13| da uomo vile.~Alv. Ora mi proverete, s'io so fuggire. (si battono)~ ~
1652 1, 17| volete aver di voi medesima, proviene dalla vostra gran modestia.
1653 3, 13| stima; quell'indegno ha provocato i fulmini dell'ira mia.~
1654 1, 15| legge) «Il padre deve provvedere alla figlia il marito, ed
1655 1, 15| il marito, ed ella deve provvedersi del cicisbeo. Questo sarà
1656 1, 4| marito.~Ros. Bisognerà che lo provvediamo anche a lei.~Mar. Se non
1657 2, 3| che delle finezze. Eccomi provveduta di quattro amanti, ognuno
1658 2, 12| qual nume tutelare ti ha provveduto di questa buona fortuna?~
1659 1, 17| prudenti.~Ros. La donna prudente o deve vivere a s‚, o deve
1660 2, 16| me lo sarei ricordato, se prudentemente in questa carta non me lo
1661 1, 17| buon sistema delle donne prudenti.~Ros. La donna prudente
1662 2, 17| anche il microscopio della prudenza.~(parte)~Mar. E poi farà
1663 0, aut| crederei far un torto alla pubblica approvazione, cangiandola
1664 2, 20| meraviglia.~Al. Le hai fatto puntualmente il complimento?~Arl. A tutta
1665 | purché
1666 3, 17| presto pretendete d'aver purgata una macchia, che vi renderà
1667 3, 2| vecchi semo giusto co fa i putelli, gh'avemo gusto de vedarse
1668 1, 12| cussì tutte do le vostre putte le sarìa in casa mia, quando
1669 | qualcosa
1670 1, 12| zoventù, cussì spero de valer qualcossa in vecchiezza.~Dott. Avete
1671 | qualcuno
1672 1, 8| non abbia tutte le amabili qualità desiderabili in un cavaliere.~
1673 | Quanta
1674 | quanti
1675 | quantunque
1676 | Quare
1677 1, 5| mi piace.~Mar. Sì: ogni quarto d’ora dicono dieci parole.~
1678 1, 1| sta bene, quando s’ha dei quattrini in tasca e dell’allegria
1679 | que’
1680 | quindi
1681 0, aut| estremamente, e dura tuttavia dopo quindici anni la sua fortuna, onde
1682 2, 14| sa.~Mar. Che ti venga la rabbia, lacchè del diavolo!~Ros. (
1683 1, 5| Arl. Anderò, ghe lo dirò, racconteròa tutta Venezia che una donna
1684 1, 1| mangia a Parigi! Là è dove si raffinan le cose.~Mil. Voi altri
1685 2, 2| sfavillare dai vostri occhi un raggio di luminosa maestà, che
1686 3, 12| occulti del suo amoroso ragionamento.~Arl. Essendo al deser,
1687 0, aut| parlano francese, per queste ragioni, a Parigi: Plauto, Terenzio
1688 3, 25| salutano)~Mar. (Questo almeno rallegra la conversazione).~Ros.
1689 3, 20| la sua disinvoltura mi rapisce, ma non mi fido delle sue
1690 1, 1| Aveva una gravità, che rapiva.~Mon. Pareva una Francese;
1691 0, per| garzoni.~ ~ ~La scena si rappresenta in Venezia~~
1692 3, 12| licenza, che nell'atto che ghe rappresento le so parole, possa anca
1693 1, 4| sceglier quello che deve loro rasciugare le lagrime. Mi ricordo aver
1694 0, tra| arrivando a Parigi; là io non ravvisai quei tipi ridicoli che avevo
1695 2, 15| Costui chi sarà?~Mar. Non lo ravvisate? Un servitore inglese.~Ros.
1696 2, 4| presentarti ad essa in mio nome, e recarle in dono una preziosissima
1697 2, 20| che passeggia)~Alv. Che rechi?~Arl. Viva il Re nostro
1698 2, 21| mio complimento?~Arl. Lo recitai, accompagnato da qualche
1699 2, 21| baciarlo.~Mon. Oh cara! Le recitasti il mio complimento?~Arl.
1700 2, 7| Lo presentarò; ma la se recorda che ogni premio vol la so
1701 2, 4| amor del cielo. No me ne recordo più una parola.~Mon. Orsù,
1702 3, 12| Alvaro) (Adess l'è tempo de refarme con el Spagnol.) Cavalier,
1703 2, 20| burlado, questo fursi me refferà.~(parte)~ ~ ~
1704 2, 4| che in Inghilterra se usa regalar avanti.~Mon. Questo da noi
1705 2, 17| quattro amanti vi hanno regalata. Chi di essi vi pare che
1706 2, 22| quello.~Mar. Vi ha forse regalato?~Arl. E come!~Mar. Sentite
1707 1, 5| d’ancuo donne che recusa regali, ghe ne son poche.~Ros.
1708 1, 1| esaltar Parigi. Madrid è la reggia del mondo.~Con. Signori
1709 2, 12| Ecco il gran complimento, registrato nel candido deposito di
1710 2, 4| nella mia camera, che lo registrerò sopra un foglio. Lo leggerai
1711 1, 18| pregio essere di un paese ove regna il buon gusto quanto in
1712 1, 17| può negare che in voi non regni tutto il buon gusto e non
1713 1, 4| noi altre donne, che sia regolata dalla ragione? Forse il
1714 2, 20| spirito e franchezza, e ghe remedierò).~Alv. Ebbene, non rispondi?~
1715 3, 18| Conte ed Arlecchino~ ~Strada remota.~ ~Con. Che cosa mi vai
1716 2, 3| tuttoché qualche volta mi si renda molesto co' suoi sospetti
1717 3, 17| purgata una macchia, che vi renderà il ridicolo delle Spagne.
1718 1, 5| paesi, abbiano a dirittura a renderci loro schiave. In quanto
1719 2, 11| rassegnazione procuro di renderla, per quanto posso felice.~
1720 0, aut| riformare le mie Commedie per renderle meno indegne del pubblico
1721 1, 4| dietro agli altri. Se vi rendeste singolare, forse non sareste
1722 2, 19| Rosaura! Oh caratteri che mi rendete la pace al cuore! E fia
1723 2, 12| parte)~Ros. Il Francese va replicando gli assalti; ma io, prima
1724 1, 1| francese, e, dopo, tutti replicano la strofa.~ ~ ~
1725 1, 5| poche.~Ros. Orsù, non più repliche, riportalo a chi te l’ha
1726 1, 6| medesimo.~Mil. Madama, non replicherò per rispettare le vostre
1727 1, 12| casa senza eredi, me son resolto de maridarme mi.~Dott. La
1728 1, 5| dei sui anelli.~Arl. Mi rest attonito, stupefatto, maraveià.
1729 2, 2| Spagnuolo non è capace di restare abbagliato. Noi abbiamo
1730 2, 2| permetterei che doveste restarne senza.~Alv. Ebbene, datemi
1731 3, 25| maritata al nostro Conte, e resterete con lui in Italia, la facilità
1732 2, 5| Foletto lacchè~ ~Con. Rosaura restò meco sdegnata, chiamandosi
1733 0, tra| i tre primi cadono nella rete, e preferiscono la donna
1734 3, 4| Sarebbe una bella figura rettorica, chiamar suo padre col titolo
1735 1, 5| generoso.~Arl. E dopo averla reverida, el dis che stamatina el
1736 1, 5| Arl. Milord Runebif la reverisse.~Ros. (a Marionette) Questi
1737 2, 20| albero?~Arl. L'ha baciato e ribaciato più volte. Inarcava le ciglia,
1738 2, 9| gran lusinga quel dire sarò ricca, sarò padrona. Ma quell'
1739 3, 25| ritratto m'incanta. Milord con ricche gioie mi sorprende. Il Conte
1740 2, 21| accomodata a dovere. Questo riccio non vuol riposarsi bene
1741 1, 3| è impossibile. Ella non riceve veruno.(parte seguito da
1742 2, 1| contrario, mi farete piacere a riceverlo, tanto più che può darsi
1743 3, 25| quella stessa che lo ha ricevuto. (Rende l'astuccio a Milord).
1744 3, 16| Alvaro di Castiglia.~Alv. Che richiedete da un vostro servo?~Ros.
1745 3, 17| ridicolo delle Spagne. Si richiedono segni maggiori di pentimento.~
1746 2, 2| meco, non mi avete ancora richiesto cosa veruna.~Ros. Non saprei
1747 2, 21| Mon. Oh carta adorata, che richiudi il balsamo delle mie piaghe!
1748 1, 16| Le vostre parole mi hanno ricolmo il cuore di dolcezza.~Ros. (
1749 2, 20| Mi hai servito bene, devo ricompensarti. Tu hai portato un tesoro
1750 2, 2| merito, e però trovo bene ricompensata qualunque pena per voi mi
1751 3, 25| ha data la commissione di ricordargli, che siccome ha ceduto Rosaura
1752 3, 19| persona.~Con. Perché volete ricordarvi d'uno che non vi ama?~Ros.
1753 3, 8| comandasse che domani non se ne ricordasse più, le converrebbe obbedirlo?~
1754 2, 10| Marionette) (Marionette, ricordati del Francese).~(parte)~ ~ ~
1755 2, 16| mai e poi mai me lo sarei ricordato, se prudentemente in questa
1756 2, 20| Hai ragione; non me ne ricordava. Mi hai servito bene, devo
1757 1, 7| sarete di Venezia, non vi ricorderete di me?~Mil. Che importa
1758 1, 5| conoscermi.~Arl. Come! La ricusa un anello! Da chi hala imparà
1759 1, 5| Venezia che una donna ha ricusà un anello, ma son siguro
1760 2, 7| mio casato.~Arl. (se ne ride) (L'è un tesoro compagno
1761 3, 12| me ne importa un fico.~(ridendo fugge)~ ~ ~
1762 1, 14| Ah, ah, ah. Costui mi fa rider di cuore. è un buon uomo,
1763 1, 2| spirito.~Alv. Voi altri ridete di simili scioccherie? In
1764 2, 17| Marionette~ ~Mar. Oh, che figura ridicola! Se abbandona la grazia
1765 0, aut| intorno alle sue Preziose ridicole. Furono queste due opere
1766 0, tra| io non ravvisai quei tipi ridicoli che avevo trovati in Italia;
1767 3, 17| macchia, che vi renderà il ridicolo delle Spagne. Si richiedono
1768 0, aut| regole e a miglior lettura ridotta. Ella è la seconda Commedia
1769 1, 12| cattiva. Tutto sta che vi riesca d’aver figliuoli.~Pan. Ve
1770 0, tra| considerevole fortuna, aspira a rifarsi del tempo perduto con un
1771 1, 4| trovatevi un giovinotto e rifatevi del tempo perduto.~Ros.
1772 3, 25| sconsigliata, ma figlia di buoni riflessi, giusta e doverosa. Milord
1773 0, aut| edizione di correggere e riformare le mie Commedie per renderle
1774 1, 4| Basta, io non mi voglio fare riformatrice del secolo.~Mar. Fate bene;
1775 2, 12| accompagnare con queste righe un pegno della mia stima,
1776 2, 15| nulla?~Bir. No, madama.~Ros. rigraziatelo.~Bir. Madama. (fa una riverenza,
1777 2, 18| attenzioni dei personaggi più riguardevoli. Voi avete fatta un'ottima
1778 3, 14| non si osservano questi riguardi.~Ros. Siamo in Italia, convien
1779 2, 9| pensava prima così; ma poi, in riguardo della sua ricchezza, l'esser
1780 2, 9| avuti tre, ma se dovessi rimaritarmi, io vorrei un giovinotto
1781 2, 1| Dott. E voi, Rosaura, volete rimaritarvi?~Ros. Perché no? Se mi capitasse
1782 2, 1| mia, sarebbe bene che vi rimaritaste. Compatitemi se ve lo dico.
1783 2, 2| fatte io ier sera! Tutti rimasero incantati. Non so che cosa
1784 1, 11| Ele. Signor Conte, siete rimasto molto sconsolato. Ma vostro
1785 1, 10| se ve ne abusate, io vi rimetterò nella massa degli altri,
1786 1, 15| Che non piaccia a voi, mi rimetto; ma credetemi, che in oggi
1787 3, 25| miei; parto per non più rimirarvi; e, per castigo del vostro
1788 3, 25| incognita è quella che lo rimprovera. (gli dà la bottiglietta
1789 2, 7| foglio, e sarai largamente rimunerato.~Arl. Elo questo el tesoro?~
1790 3, 17| incantato scudo nell'animo di Rinaldo. Conosco l'errore, detesto
1791 2, 4| poiché in ogni accento è rinchiuso un mistero.~Arl. No la se
1792 3, 25| una che sospira per lui rincrescendogli sino la perdita sì vile
1793 3, 2| ve manderò mi le cere, el rinfresco e tutto quel che bisogna.~
1794 2, 19| Aggradì?~Bir. (a Milord) Ringrazia.~Mil. Non occor'altro. (
1795 1, 6| lo dà a Rosaura)~Ros. Vi ringrazierei, se non temessi di dispiacervi.~
1796 3, 5| donna?~Alv. Eleggete: o rinunziare o combattere.~Mon. Non ricuso
1797 3, 14| Lascerò quella per voi.~Ros. Rinunziatela al vostro rivale.~Mon. Attendete:
1798 1, 5| Orsù, non più repliche, riportalo a chi te l’ha dato, e digli
1799 1, 5| Mar. Sì, sì, dite bene. Riportatelo a Milord, e ditegli che
1800 3, 25| favorita ed ho da tutti riportato varie dimostrazioni di stima
1801 2, 21| Questo riccio non vuol riposarsi bene sopra quest'altro.
1802 1, 6| siedono)~Ros. Come avete riposato bene il resto della notte?~
1803 1, 3| Milord) Amici, un poco di riposo.~(parte servito dal cameriere,
1804 1, 17| fronte. Con un fazzoletto la ripulisce, e dopo tira fuori uno specchio,
1805 3, 19| minorarvi il rossore della ripulsa.~Ros. Dunque partirò.~Con.
1806 1, 3| lume)~Mon. Sentite come si riscalda il Conte? Egli è innamorato
1807 1, 17| vostra libertà.~Ros. Mi riserbo ad altro tempo di rispondere
1808 3, 25| sans-pareille" gli farà risovvenire il suo impegno, e gli dirà
1809 1, 1| levar del sole, potremo risparmiare d’andare a letto. Ma che
1810 0, tra| francese galante, lo spagnolo rispettabile, l’italiano amoroso.~Ella
1811 1, 1| molto garbo, riverita e rispettata da tutti (e adorata da questo
1812 2, 4| farvi l'intiero dono del rispettoso ed umile originale, v'invia
1813 2, 10| mi consigliate ch'io gli risponda?~Ros. Ditegli che in questo
1814 2, 18| Rosaura?~Mil. (passeggia e non risponde)~Con. Veramente è una donna
1815 0, tra| con un matrimonio meglio rispondente al suo carattere.~Essa ha
1816 2, 19| pentirà d'avermi ingiuriato. Risponderà all'invito della mia spada...
1817 2, 10| Mi dirà che è padre.~Ros. Rispondetegli che io son quella che vi
1818 2, 20| remedierò).~Alv. Ebbene, non rispondi?~Arl. L'albero della vostra
1819 2, 20| perfezione.~Alv. Che ha risposto?~Arl. Ecco i venerandi caratteri
1820 0, tra| sono in contrasto, e ne risulta un insieme comico vario
1821 1, 13| co le donne ha battuo la ritirada.~Mon. Eppure io non mi batterei
1822 2, 18| dichiarato, ho pensato di ritirarmi. (Ei non vuol parlare; non
1823 3, 14| Mon. Andiamo in luogo più ritirato. Non mi lasciate morire.~
1824 3, 7| padre. È meglio che io mi ritiri.) (entra)~
1825 2, 5| facilitarmi il di lei perdono, e ritornare al dolce possesso della
1826 3, 18| suo mi consola, ma temo di ritrovare nei convitati altrettanti
1827 1, 12| della sorella, spero la cosa riuscirà in bene. Amico, vo per un
1828 0, tra| visite, in tentativi, in rivalità; i caratteri delle varie
1829 2, 2| anche per il piacere di riverirvi.~Ros. Mio padre è stato
1830 1, 1| è donna di molto garbo, riverita e rispettata da tutti (e
1831 0, tra| spagnuolo e amorosa col romano, con l’aiuto della maschera
1832 0, tra| quattro forestieri, con Milord Ronebif, inglese, col cavaliere
1833 1, 4| cattivo colore?~Mar. Siete rossa naturalmente, ma questo
1834 3, 17| cui mi avete parlato, dal rossor del mio volto comprenderete
1835 3, 19| scoprirvi, per minorarvi il rossore della ripulsa.~Ros. Dunque
1836 2, 12| donne a costo della loro rovina.~Mar. Signora, vi è un cameriere
1837 1, 1| Scena Prima. Milord Rubenif, Monsieur Le Blau, Don Alvaro,
1838 1, 17| prudente o deve vivere a s‚, o deve accompagnarsi con
1839 3, 2| vi acconsente, volete voi sagrificare a un capriccio la vostra
1840 1, 10| ma non voglio per questo sagrificarvi la mia libertà. La conversazione,
1841 2, 14| hai!~Fol. Certo che col salario non potrei scialare, se
1842 2, 4| mai stà in Inghilterra? Salo l'usanza de quel paese?~
1843 1, 9| devotissima serva.~(Milord la saluta senza parlare.)~Ros. (ad
1844 3, 17| mandò la bella incognita a salvare l'onore della mia illustre
1845 1, 1| bicchieretti, e due tondi con salviette, candelieri con candele.~ ~
1846 3, 10| offende, la ferita non sarà sanabile al certo. Questo motteggiar
1847 3, 25| un viaggio a Parigi e vi sanerete di questa malinconia.~Mar.
1848 2, 8| Egli è un uomo garbato, sano e gioviale; e, quello che
1849 3, 14| una piccola bottiglia di sans - pareille.(le dà una bottiglietta)~
1850 3, 25| gli dà la bottiglietta di "sans- pareille"). Don Alvaro parimente
1851 3, 25| pretendere e quest'acqua " sans-pareille" gli farà risovvenire il
1852 2, 13| essere senza spirito.~Ros. Sappi, Marionette, che il signor
1853 2, 1| questo sono venuto da voi. Sappiate che il signor Pantalone
1854 3, 2| pressindendo da sto negozio, sappiè fia mia, che se v'ho dà
1855 2, 12| fo la soprascritta.~Arl. Sarala una risposta consolatoria?~
1856 | sarebbero
1857 1, 12| tutte do le vostre putte le sarìa in casa mia, quando che
1858 1, 17| facea di me qualche stima. I sarti francesi tutti tengono meco
1859 3, 19| non è nobile.~Con. È tanto savia e civile, che supplisce
1860 2, 21| di dolcezza.~Arl. Non si saziava di mirarlo e baciarlo.~Mon.
1861 1, 10| degli altri, e forse vi sbandirò affatto dalla mia casa.~(
1862 2, 21| abbrazza, e prima el me voleva sbudelar.)~Mon. Oh carta adorata,
1863 2, 19| per la mancia. Il Conte lo scaccia)~Fol. (Bella Italia! Ma
1864 2, 21| Hanno il vizio di far le scarpe larghe, e non sanno che
1865 3, 5| madama Rosaura non è sì scarsa, che non possa supplire
1866 2, 2| mio tabacco, che di cento scatole d'oro. Favorite.~Ros. per
1867 1, 4| sogliono pensar per tempo a sceglier quello che deve loro rasciugare
1868 2, 17| potete sposare.~Ros. Uno ne sceglierò.~Mar. E quale?~Ros. Ci penserò.
1869 2, 13| fra quattro amanti.~Mar. Sceglietene uno.~Ros. Temo ingannarmi.~
1870 2, 21| persa.~Mon. Ah, indegno, scellerato che sei! Perdere una cosa
1871 3, 25| la facilità di vedervi mi scema il dolore d'essere escluso
1872 2, 16| donna Rosaura.~Ros. Che scene son queste? Quante figure
1873 1, 6| madama.~Ros. Oh, volete scherzare?~Mil. Credete, lo dico di
1874 0, tra| forestieri.~Seria con l’inglese, scherzevole col francese, grave e severa
1875 0, aut| ardirono di migliorarle.~Schiamazzino pure i Critici a loro posta,
1876 1, 5| dirittura a renderci loro schiave. In quanto a me, se ho da
1877 1, 13| vostri anni.~Pan. Certo, che schinele mi no ghe n’ho.~Mon. Evviva
1878 2, 14| che col salario non potrei scialare, se non avessi quattro serve
1879 1, 2| Voi altri ridete di simili scioccherie? In Ispagna un cameriere
1880 1, 4| briose, pronte di lingua, e sciolte nel costume.~Mar. Volete
1881 0, aut| Orbecche, un Solimano; parlar scita un Orente, caldeo una Semiramide,
1882 3, 5| falsificò il viglietto.)~Mon. (Scommetto che l'ha cambiato con quello
1883 0, tra| agli allettamenti della sconosciuta, per non mancare di fedeltà
1884 3, 25| non sarà capricciosa, né sconsigliata, ma figlia di buoni riflessi,
1885 1, 11| Conte, siete rimasto molto sconsolato. Ma vostro danno; la maledetta
1886 2, 18| vuol parlare; non posso scoprir nulla.) Questa sarebbe l'
1887 3, 19| male, e non vi consiglio a scoprirvi, per minorarvi il rossore
1888 2, 7| che ho cognossù. No vorave scordarme el complimento, che ho da
1889 2, 1| che il mio genitore si sia scordato di me; non venite mai a
1890 1, 17| tempo in cose inutili, e mi scordava di dirvi che mi piacete
1891 2, 6| scena; poi tira fuori uno scrignetto di gioie, e le guarda, indi
1892 2, 7| arecorda, bisogna che la le scriva.~Alv. Sì, lo farò; vieni
1893 2, 12| arcano, io non so né lezer né scriver.~Ros. Sentiamo, Marionette,
1894 1, 15| Mar. Eh via, non mi fate la scrupolosa. Anch’egli avrà degli anelli.~
1895 2, 14| Perché?~Mar. Perché la vera scuola si trova solamente colà.~
1896 3, 9| bevande delle botteghe.~Mil. (scuote il capo e beve)~Con. Ma
1897 2, 9| chiamerà volubile.~Mar. Scusatevi con dir: son donna.~Ele.
1898 2, 5| Con. Rosaura restò meco sdegnata, chiamandosi offesa da'
1899 0, aut| linguaggio, ed i periti si sdegnerebbono in sentir maltrattati gl’
1900 3, 2| divertimento nelle mie camere.~Pan. Sè parona me maraveggio. Comandè
1901 3, 18| Signor sì l'accesso, el secesso. E stassera l'è invidà anca
1902 | seco
1903 1, 4| voglio fare riformatrice del secolo.~Mar. Fate bene; si va dietro
1904 1, 1| intuonata da Monsieur Le Blau, e secondata dagli altri, dopo la quale~ ~
1905 3, 25| io vedo; ma non importa. Sederò vicino a questa bella ragazza.(
1906 3, 9| con bottega di caffè con sedili, e quanto occorre per servizio
1907 3, 17| delle Spagne. Si richiedono segni maggiori di pentimento.~
1908 3, 17| quale, avendovi concesso segretamente l'onore della sua grazia,
1909 1, 15| cicisbeo. Questo sarà l’intimo segretario della signora e di esso
1910 2, 4| mia.~Mon. Caro Arlecchino, seguimi, non ti trattenere. Sono
1911 3, 15| Alvaro~ ~Mon. E non posso seguirla? E mi è vietato vederla?
1912 3, 10| siete cavaliere, non mi seguite.~Mil. Vi obbedisco.~Ros.
1913 3, 12| mi voltai per veder se mi seguiva. Non è azione da cavaliere;
1914 3, 5| luogo opportuno.~Mon. Vi seguo dove vi aggrada.~Alv. (Eppure
1915 1, 2| Mon. Eh, sia pur ella selvaggia più d’una belva, se un vero
1916 3, 9| avrà conosciuto il vostro selvatico temperamento.~Mil. (s'alza
1917 2, 2| e di maraviglia. Voi mi sembraste per l'appunto una delle
1918 3, 1| invenzione, che forse non ti sembrerà meno spiritosa di quelle
1919 0, aut| scita un Orente, caldeo una Semiramide, persiano un Ciro. Si dee
1920 3, 2| Nu altri poveri vecchi semo giusto co fa i putelli,
1921 1, 17| cuore sincero, del migliore senno ch’io m’abbia, da cavaliere,
1922 2, 21| lo strinse teneramente al seno.~Mon. Ah taci, ché mi fai
1923 2, 21| ben calzato, chi non si sente stroppiare. Ah, gran Parigi!
1924 2, 21| Arlecchino, che fece?~Arl. Sentendo quelle belle parole, si
1925 2, 19| Leggiamo, qualunque sia, la sentenza dell'idol mio. (legge piano)
1926 3, 20| avere questa fortuna?~Ele. Senti, un buon regalo davvero.~
1927 2, 12| né lezer né scriver.~Ros. Sentiamo, Marionette, che belle e
1928 1, 5| Questo è un bellissimo sentimento, non così famigliare a tutti,
1929 1, 13| fiaschi.~Mon. Buono, buono. Lo sentiremo.~Pan. Quando vol‚.~Mon.
1930 2, 17| gratitudine? Già m'aspetto sentirvi dire l'Inglese: quelle gioie
1931 1, 1| maniera di cuocere. Oh se sentiste cosa si mangia a Parigi!
1932 3, 15| francamente ho creduto, e mi sono sentito ardere d'amore per lei?
1933 0, aut| la prima, e tutte e due sentono ancora non poco del cattivo
1934 3, 9| quelli di bottega tentano di separarli)~Mil. Non vi movete, o vi
1935 3, 1| travestirmi, e trovandomi separatamente, voglio fingermi con ciascheduno
1936 3, 25| a prendervi un alloggio separato dal mio.~Mar. Povera signora
1937 3, 17| Sì lo farò.~Ros. Dovete serbarmi fede coll'incertezza del
1938 2, 19| incoraggisci ad amarti, a serbarti fede? Sì, lo farò, mia cara,
1939 3, 8| dalla bella vostra fronte serena, dai vostri occhi pietosi,
1940 0, tra| dei quattro forestieri.~Seria con l’inglese, scherzevole
1941 3, 1| saper unire l'amoroso al serio, e in certe riverenze curiose,
1942 2, 7| venire lo Spagnuolo, lo serra e lo ripone)~Alv. Galantuomo.~
1943 3, 8| non la terranno sempre serrata le figlie.~(parte).~ ~ ~
1944 3, 25| onore di essere il vostro servente.~Con. No, Monsieur vi ringrazio.
1945 0, per| FOLETTO, lacchè del Conte.~Servi di PANTALONE.~Un Caffettiere
1946 1, 5| grazia, se pol entrar? Resti servida. Obbligatissimo alle sue
1947 1, 3| la s’incomoda. Anderò a servirla, e farò anca mi quel che
1948 3, 10| partire?~Ros. Sì.~Mil. Vi servirò.~Ros. Se siete cavaliere,
1949 1, 7| riverenza)~Mil. Madama dee servirsi con attenzione.~Ros. Fo
1950 2, 5| Vossignoria illustrissima sarà servita.~Con. Procura farti dar
1951 1, 13| no gh’ho bisogno de sti servizi, e no son in stato de farghene.~
1952 3, 15| Vittoria sono due numi che servono al merito di don Alvaro.~
1953 3, 25| vile d'un fazzoletto di seta, fo a sapere che quella
1954 1, 4| primo marito, che ne aveva settanta.~Ros. Mi fai ridere. Il
1955 0, tra| scherzevole col francese, grave e severa con lo spagnuolo e amorosa
1956 2, 2| Che incanto è questo! Che severità prodigiosa! Provo il massimo
1957 2, 2| isperate uno sguardo men che severo.~Alv. Così mi piacete.~Ros.
1958 2, 13| bisogno che gli si dica. Sono sfacciati di natura.~ ~ ~
1959 2, 2| notte mi sorprendeste. Vidi sfavillare dai vostri occhi un raggio
1960 3, 14| Mon. Ma se il rivale mi sfida, non posso ricusare il cimento.~
1961 0, aut| essenzialmente, e arrischierei di sfigurarla e di farle perdere l’acquistato
1962 3, 20| Il signor Pantalone come sfoggia a cera? Tutto fa per voi.~
1963 1, 4| Anzi da qui avanti voglio sfoggiar le mode con un poco più
1964 2, 9| dir: son donna.~Ele. Mi sgriderà.~Mar. Lasciatelo dire.~Ele.
1965 2, 2| abbattere ed atterrare co' loro sguardi.~Ros. Vi ringrazio della
1966 0, aut| ed il sistema qualunque siasi di questa Commedia, poiché‚,
1967 3, 8| batte e si fa aprire).~Mon. Siatemi di scorta.~Dott. In questi
1968 2, 10| voglio abbandonarvi ad una sicura disperazione. Il signor
1969 3, 23| Ros. Favorite (accenna che sieda)~Alv. (Non vorrei che vi
1970 1, 6| tormentate con cerimonie. (siedono)~Ros. Come avete riposato
1971 1, 18| Dubito che le sue parole sien tutte studiate, che non
1972 3, 12| Ho da parlar con Vostra Signoria circa, se la me intende.~
1973 2, 17| amore non si comprano con simil prezzo. E poi Milord non
1974 0, tra| Ella mostrerebbe qualche simpatia per quest’ultimo; ma la
1975 0, tra| della maschera e con la simulazione del costume della voce,
1976 2, 21| temperino più lunga della sinistra. Ah, converrà ch'io dia
1977 | sinora
1978 1, 17| equilibrio i cui son eglino situati, è la ragione per cui mi
1979 3, ult| dalle leggi della civil società, così spero che sarò, se
1980 3, 18| gnente. Una donna de garbo sa soddisfar tutti senza difficoltà.~ ~
1981 2, 9| fare senza di voi, battete sodo.~Ele. Ho paura di non resistere.~
1982 1, 13| che in ti liquori ve posso sofegar vu e cinquanta della vostra
1983 2, 2| massimo de' contenti nel sofferire la maggior pena del mondo.~(
1984 3, 5| Alvaro di castiglia non soffre che gli si usurpi la metà
1985 2, 21| calzolai non si possono soffrire. Hanno il vizio di far le
1986 2, 20| troppo indiscreta; non la soffrirei per un milione di doppie.
1987 2, 2| d'usarvi pietà.~Alv. Lo soffrirò con diletto.~Ros. Ad un
1988 1, 15| spiritoso, niente geloso, niente sofistico, e poi, basta dire che sia
1989 3, 8| non voglio che Eleonora soggiaccia a questo pericolo.~Mon.
1990 1, 18| e fa innamorare del suo soggiorno tutte le nazioni del mondo.
1991 1, 2| prostrato ai piedi.~Alv. Io non soglio vantarmi delle finezze delle
1992 | solamente
1993 2, 2| Ros. Ma di che dunque vi solete invaghire?~Alv. Del contegno
1994 0, aut| od arabo un Orbecche, un Solimano; parlar scita un Orente,
1995 3, 21| dette~ ~Ros. Sorella, siete sollecita a prender posto.~Ele. Per
1996 2, 10| Ele. Se mio padre viene a sollecitarmi, che cosa mi consigliate
1997 3, 1| difficile che un uomo resista, solleticato da una tentazione sì forte.~
1998 1, 15| cicisbeo, perché‚ questo lo solleva di molti pesi e modera lo
1999 1, 17| mano.~Ros. Via, v’aiuterò a sollevarvi. (gli dà la mano, ed egli
2000 2, 1| Eleonora vostra sorella, mi sollevate dal maggior fastidio del
2001 3, 5| parla di me.~Alv. ("Ammiro sommamante il magnifico albero della
2002 2, 21| contento. Leggiamo. "Ammiro sommamente il magnifico albero della