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Carlo Goldoni
La vedova scaltra

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Scena Ottava. Il Conte e detti

 

Con. (sostenuto) Riverisco la signora Rosaura.

Ros. Addio, Conte. Sedete.

Con. Mi rallegro della bella conversazione.

Mil. Amico, avete fatto bene a venire. Io faceva morir di malinconia questa bella signora.

Con. Anzi l’averete molto ben divertita.

Mil. Sapete il mio naturale.

Ros. Marionette, con vostra permissione (s’alza e tira Marionette in disparte, e le parla piano) (Dirai ad Eleonora mia sorella che venga qui; e che si ponga a sedere presso a Milord. Vorrei che la cosa finisse bene.)

(Marionette parte)

Con. Non mi credevo così di buon’ora trovarvi in conversazione; si vede che siete di buon gusto.

Ros. Milord ha voluto favorirmi di venire a bere la cioccolata da me.

Con. Eh sì, siete generosa con tutti.

Ros. Conte, voi mi offendete.

Mil. (Costui è geloso come una bestia.)

Con. (ironico) Veramente non si può negare che Milord non abbia tutte le amabili qualità desiderabili in un cavaliere.

Mil. (Sono annoiato).




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