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| Carlo Goldoni Il campiello IntraText CT - Lettura del testo |
FABRIZIO Quel, che mi avete a dir sollecitate. (al Cavaliere)
CAVALIERE Dirò, signor; sappiate,
Che mi ha ferito il cor vostra nipote.
FABRIZIO Piacevi Gasperina, o la sua dote?
CAVALIERE Desta il merito suo gli affetti miei.
FABRIZIO (Quasi quasi davver gliela darei).
CAVALIERE Voi sapete chi sono.
FABRIZIO Lo so certo;
So come siete nato,
Ma vi siete un po' troppo rovinato.
CAVALIERE È ver, ma sono stanco
Di menar questa vita.
Vo' moderar le spese;
Vo' tornar con prudenza al mio paese.
FABRIZIO Se sperar si potesse.
CAVALIERE Ve lo giuro
Da cavalier d'onore.
FABRIZIO Ma ditemi, signore,
Come rimedierete
Dei disordini vostri alla rovina?
CAVALIERE Quanto date di dote a Gasperina?
FABRIZIO Ecco quel, ch'i' dicea;
Della dote vi cal per consumarla.
CAVALIERE Su i miei beni potete assicurarla.
FABRIZIO Non sono ipotecati?
CAVALIERE Essere pon da voi ricuperati.
Vi farò una cessione
Di tutto il mio per anni dieci, e più;
Dipenderò da voi,
Se il vostro amor mi regge, e mi consiglia,
Viverò come un figlio di famiglia.
FABRIZIO Basta: vi è da pensar.
CAVALIERE Non mi tenete
Più lungamente a bada.
FABRIZIO Concludere in istrada
Quest'affare vorreste?
CAVALIERE Entriamo in casa.
FABRIZIO Parleremo domani.
CAVALIERE In questo punto
Principiare vorrei
A rinonziarvi gli interessi miei.
FABRIZIO Ma! discorrer convien.
CAVALIERE Ben, discorriamo.
FABRIZIO (Sono fra il sì, ed il no).
CAVALIERE Vi prego.
FABRIZIO Andiamo.
CAVALIERE (Per me strada miglior trovar non so). (entra in casa)
FABRIZIO (S'egli dice davvero, io gliela do). (entra in casa)