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| Carlo Goldoni L'avaro IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
501 1, 15| rendere così trista mercede al genitore che l'ama. Ha risolto dunque
502 1, 5| vostro adeguate.~EUG. Sempre gentile il Conte dell'Isola.~CON.
503 | giacché
504 1, 2| che tu sia maledetta! Ci gioco io, che se ora si rimarita,
505 1, 6| CAV. Il tempo passa. I giorni della gioventù si piangono
506 1, 9| conducetevi a casa un pezzo di giovinotta, che vi rimetta il figliuolo
507 1, 9| consolate, voi mi mettete in giubilo: caro il mio Don Ambrogio,
508 1, 12| attraversarvi ogni partito, e giunse a perdere a me il rispetto.~
509 1, 13| del mondo bastantemente giustificata.~EUG. (da sé) (Sempre si
510 0, aut| credo vi sarà per tutti il giusto peso e la giusta misura.~~ ~ ~
511 | gl'
512 1, ul| Ambrogio, in una parola, goda egli tutto fin a che vive,
513 1, 2| bene, dunque, andate a godere della vostra nobiltà, delle
514 0, aut| dottissimo Conte Gasparo Gozzi tradotta dal Francese, e
515 1, 3| e quando l'amor mio non gradisca... Eccola a questa volta.
516 1, 2| pazzo, pieno di vanità, di grandezze. La moglie lo dominava,
517 1, 6| alcuni piccioli affetti di gratitudine, di stima, di compiacenza
518 0, aut| stampata, spero mi sarà grato, o per lo meno indulgente.
519 1, 2| tasca, e la notte sotto il guanciale. Tutte le disgrazie che
520 1, 6| lusinghiere?~CAV. (allegro) Guardimi il cielo. So che siete la
521 1, 8| CON. L'affare che a voi mi guida è di tale importanza, che
522 1, 9| pulizia, con destrezza.~CAV. (ilare sempre) Servitore del mio
523 1, 8| fatto. Donna Eugenia sarà illuminata, e dovrete a forza restituire
524 1, 15| spiegarmi. Don Ambrogio mi ha imbarazzato.)~EUG. (da sé) (Fosse mai
525 1, 2| va al Ticino, si prende imbarco, e con pochi paoli vi conducono
526 1, 2| paoli vi conducono fino all'imboccatura del Mincio.~ ~ ~
527 1, ul| io non potessi quanto lui immaginarlo.~CAV. (al Conte) Il Colombo
528 1, 9| galantuomini.~AMB. Siete la vera immagine del cavaliere.~CAV. Caro,
529 1, 11| Conte o il Cavaliere, m'immagino.) Ma ditemi via chiaramente...~
530 1, 10| vi aggrada.~AMB. Subito, immantinente. Vado a trovar il procuratore,
531 1, 8| lusinga di divenire lo sposo. Impari ella per tempo il modo mio
532 1, 13| novità importantissime. Sono impaziente che le sappiate voi pure.~
533 1, 15| Mio suocero sempre più impazzisce! Un giovane soggetto al
534 1, 6| piano al Conte) (Chi vi ha impedito di farlo?)~CON. (da sé) (
535 1, 9| per tirar innanzi. Egli s'impegna di mantenere la lite in
536 1, ul| né indotata, e né tampoco impegnar si deve una lite lunga,
537 1, 4| amano entrambi, e so che una impegnata rivalità... Ma ecco il Conte.~ ~
538 1, ul| agli eredi suoi, e per non impicciare in conti difficili l'eredità
539 1, 9| presto. Liberatevi dall'impiccio di vostra nuora, e conducetevi
540 1, 13| CAV. Sì, certo; novità importantissime. Sono impaziente che le
541 1, 8| a voi mi guida è di tale importanza, che mi sollecita estremamente.~
542 1, 2| Mantova, e comparitegli all'improvviso. Oh, con quanta allegrezza
543 1, 6| ad uno di voi mi crediate inclinata. Sono di me padrona, egli
544 1, 15| amoretto che lo trattiene, e inclinerebbe ad unirsi colla persona
545 1, 8| cielo, non sono in grado d'incomodare gli amici per così bassa
546 1, 12| CON. Perdonate, se sono ad incomodarvi.~EUG. Conte, ho motivo di
547 1, ul| Procuratore e detti~ ~AMB. (incontrandolo) Dove si va, Don Fernando?~
548 1, 12| le nostre nozze?~CON. All'incontrario: l'avidità di possedere
549 0, aut| leggere più lungamente, gl'increscerà di aver troppo presto finito
550 1, 1| le vertigini. Sono fra l'incudine ed il martello. Se sta meco,
551 1, 8| riverito.~CON. Conosco le mire indegne del vostro animo. Voi negate
552 1, 13| tendono le sue mire vili, indegnissime, e risolvete disporre di
553 1, 2| fondo alle miniere dell'Indie. Dacché si è maritato, ha
554 1, 2| soler partire, poi torna indietro) Mi scordava di dirvi una
555 1, ul| EUG. Conte, finora fui indifferente. Ma farei un'ingiustizia
556 1, 14| grazie che a voi rassembrano indifferenti.~CAV. Ogni uno pensi a suo
557 1, 12| Conte, voi sapete la mia indifferenza...~ ~ ~
558 1, 4| vita? Chi può soffrire le indiscretezze di Don Ambrogio? Le passioni
559 1, 6| senza essere un cavaliere indiscreto.~EUG. (da sé) (Con uno sposo
560 0, aut| catastrofe sono parti integrali e indispensabili tanto della Commedia più
561 1, ul| da restare né vedova, né indotata, e né tampoco impegnar si
562 0, aut| sarà grato, o per lo meno indulgente. Non creda però ch'io voglia
563 1, 5| Le cose possibili sono infinite. Fra queste si confondono
564 0, aut| tre o di cinque atti, s'ingannerebbe moltissimo. Il ritrovato
565 1, 10| non credo di farvi veruna ingiuria. Sono anch'io cavaliere
566 1, 13| dipendenza dal suocero diviene ingiusta, e la sua indiscretezza
567 1, 13| pretendeva da me una rinunzia ingiustissima della vostra dote. Non è
568 1, 9| bisogno di uno, che se ne innamorasse, e che veramente le volesse
569 1, 2| per dire il vero.~AMB. V'insegnerò io, come si fa. Si va al
570 0, aut| lunghe che pesandole tutte insieme, credo vi sarà per tutti
571 1, ul| né figliuoli, né nipoti, instituisca donna Eugenia erede sua
572 1, 1| bastavano, e si sarebbono intaccati i capitali. È grande l'amor
573 | intanto
574 0, aut| la catastrofe sono parti integrali e indispensabili tanto della
575 1, 5| Voi avete il dono di farvi intendere senza parlare. Capisco essere
576 1, 9| picciola protesta, che v'intendete di volere la sposa senza
577 1, 8| Vi parlo chiaro, come l'intendo. Se cercaste di maritarvi
578 1, 9| due sorte: o discoli, o interessati; e tutti principiano dalla
579 1, 6| Servitevi, se avete degli interessi.~EUG. (al Cavaliere) Niente,
580 1, 5| temerario, se vi chiedessi l'intero possedimento della grazia
581 1, 6| vorrei, donna Eugenia, che interpretando voi pure i miei sentimenti
582 1, 5| sarà eccedente la vostra interrogazione?~CON. Voi avete il dono
583 1, 15| da sé) (Pare che mi abbia inteso. E mi lusingo dagli occhi
584 1, 6| CAV. Ma non per questo intrattabile.~CON. Dee dipendere dalla
585 1, 6| della gioventù si piangono inutilmente perduti.~CON. La virtù è
586 1, 5| tacere i motivi.~CON. Voi m'invitate a nozze, qualora mi provocate
587 0, aut| rappresenta dee consumarsi in iscena in quel ristretto tempo
588 1, ul| vi conviene accettare in isposo.~FER. Non mi vuole, signore.~
589 1, 6| diciamo adunque che, se non istà sul luogo, starà la differenza
590 1, 6| galli in un pollaio non istan bene.) (parte)~EUG. (da
591 1, 2| vostre ricchezze. Voi non istate bene nella casa di un pover'
592 1, 8| riducono i più facoltosi in istato d'aver bisogno, e non è
593 1, 11| Eugenia. Egli la cerca per di là, ed ella vien per di qua.~
594 1, ul| trovato il filo per trarmi dal labirinto. Sua deve essere la conquista.~
595 0, aut| chi intende.~Se alcuno si lagnerà di questa breve Commedia,
596 1, 10| non posso trattenere le lagrime.~AMB. Ehi, ragazzo, siete
597 1, 6| che saprò correre la mia lancia, senza che mi spaventi il
598 1, 2| prossimi. Volete voi ch'io la lasci sola? In quell'età una vedova
599 1, 8| Perché è un avaro.~CON. Lasciamo gli scherzi, che io ne sono
600 1, 11| da lui medesimo. Voglio lasciarvi in un poco di curiosità.
601 1, ul| CAV. Zitto, signori miei. Lasciatemi dir due parole, e vediamo
602 1, 2| ma ora che avete presa la laurea dottorale, perché state
603 1, 13| oro del mondo; ma non mi è lecito arbitrare di quel ch'è vostro.
604 1, 9| termine per ridurre la cosa legale.~CAV. Si parlerà poi di
605 1, 10| FER. Sì, signore. Ho avuto lettera da mio padre...~AMB. E quattrini?~
606 1, 2| spero che quanto prima potrò levarvi l'incomodo.~AMB. Stupisco
607 1, 6| CON. (s'alza) Signora, vi levo l'incomodo. ~EUG. No, Conte,
608 1, 1| io tengo in casa. Vorrei liberarmene, ma quando penso che ho
609 1, 9| volete fare, fatelo presto. Liberatevi dall'impiccio di vostra
610 1, 6| tengo per fermo, che non sia limitata la grazia delle belle donne,
611 0, aut| vincolare la fantasia in così limitati confini. In una regolare
612 1, 8| Principiate a vedere le liste delle spese che si son fatte. (
613 1, ul| sostenerla.~CAV. No, senza liti. Ascoltatemi. Il povero
614 1, 6| vostro cuore. Io non farò che lodare le vostre risoluzioni; ma
615 1, 5| di quella sincerità che lodaste.~EUG. Dunque la stessa sincerità
616 1, 15| lo stimolo a farlo, e voi lodatelo per così onesta risoluzione.~
617 1, ul| sposa?~EUG. (a Don Ambrogio) Lodereste voi che si maritasse?~AMB.
618 1, 15| e detti~ ~FER. (standosi lontano) È permesso?~EUG. Avanzatevi,
619 | lor
620 0, aut| bramoso di leggere più lungamente, gl'increscerà di aver troppo
621 0, aut| e ve ne saranno di così lunghe che pesandole tutte insieme,
622 0, aut| egualmente alla brevità e alla lunghezza, l'intreccio, la peripezia,
623 1, 8| serventi, non servono a chi si lusinga di divenire lo sposo. Impari
624 1, 14| coloro che pazzamente si lusingassero di usurparmi una scintilla
625 1, 6| sull'esperienza. Mi sono lusingato assai volte di possedere
626 1, 6| tenete voi nel numero delle lusinghiere?~CAV. (allegro) Guardimi
627 | maggiore
628 1, 8| fa essere il primo, posso maggiormente sperare.~AMB. Oh signor
629 0, aut| lunga. Ella è bensì cosa malagevole e difficoltosa consumare
630 1, 2| oh moda, moda, che tu sia maledetta! Ci gioco io, che se ora
631 1, 2| pesanti di queste polizze. Maledetti pizzi! maledettissime stoffe!
632 1, 2| polizze. Maledetti pizzi! maledettissime stoffe! oh moda, moda, che
633 | malgrado
634 1, 15| ho taciuto... (da sé) (Mi mancano le parole.)~EUG. (da sé) (
635 0, aut| che al Teatro Italiano non manchi anche questa specie di divertimento,
636 1, 15| Egli è appunto che a voi mi manda.~EUG. (da sé) (Sarebbe bellissima
637 1, 12| senz'altro è questi che mandami Don Ambrogio, questi è lo
638 1, 11| chiaramente...~AMB. Or ora lo mando qui a parlarvi da lui medesimo.
639 1, 1| martello. Se sta meco, mi mangia le ossa; se se ne va, mi
640 1, 8| non è meglio che ce lo mangiamo qui fra di noi?~CON. Ma
641 1, 2| dominava, e gli amici gli mangiavano il cuore.~FER. Signore,
642 1, 9| amore.~CAV. Subito. In qual maniera?~AMB. Una picciola protesta,
643 1, 6| la vostra apprensione si manifesti.~CON. Il mio rispetto...~
644 1, 9| innanzi. Egli s'impegna di mantenere la lite in piedi, se occorre,
645 1, 10| non è quegli che cerca di mantenersi quel che possiede, ma colui
646 0, per| DON FERDINANDO, giovane Mantovano.~CECCHINO, servitore.~Un
647 1, 12| il rispetto.~EUG. Resto maravigliata; mi ha pure egli detto... (
648 0, aut| comando di S. E. il Sig. Marchese Francesco Albergati Senator
649 1, 10| e me siamo da galeotto a marinaro. Che ti venga la rabbia:
650 1, 9| particolare si parlerà. Se avrò da maritarmi, la prenderò senza dote.
651 1, 8| CON. Donna Eugenia, nel maritarsi con vostro figlio, non ha
652 1, 8| l'intendo. Se cercaste di maritarvi per l'amore della persona,
653 1, ul| Ambrogio) Lodereste voi che si maritasse?~AMB. Sì certo; ed è quegli
654 1, 9| AMB. Oh, io poi, se mi maritassi, la vorrei senza dote.~CAV.
655 1, 2| dell'Indie. Dacché si è maritato, ha speso in due anni quello
656 1, 1| Sono fra l'incudine ed il martello. Se sta meco, mi mangia
657 1, 15| studj, e non a perdersi col matrimonio. Vede egli benissimo, che
658 1, 12| alla mia persona, e che medita di voler fare alla vostra,
659 0, aut| accadere. Se ciò è facile a meditarsi e ad eseguirsi, lo lascio
660 1, 3| farlo. Prenderò tempo... mediterò le parole... Oh cuor pusillanimo!
661 1, 7| io l'attenderò qui, se mel concedete.~EUG. Siete padron
662 0, aut| per ordinario sono brevi e melanconiche, e la Commedia di un atto
663 1, ul| mai più.~CAV. Io non sono melanconico, come voi siete. Alla conversazion
664 0, aut| intiera, quanto lo è Calisto e Melibea, che è composta in quindici
665 1, 4| EUG. E fino a quando dovrò menar questa vita? Chi può soffrire
666 1, 15| dee rendere così trista mercede al genitore che l'ama. Ha
667 1, 6| risoluzioni; ma non credo di meritarmi di essere escluso da una
668 1, 10| il più generoso e il più meritevole. Ha da esser vostra, se
669 1, 6| persuaso della distinzione sua metafisica. Fra le cose inutili o false
670 1, 10| siete pupillo, la legge vi mette in grado di contrattare.
671 1, 9| Voi mi consolate, voi mi mettete in giubilo: caro il mio
672 1, 9| della dote.~CAV. Io poi la metto nell'ultimo luogo.~AMB.
673 1, 2| Mantova ci sono parecchie miglia.~AMB. Non avete denari?~
674 1, 2| nel povero Don Fabrizio il miglior cavaliere del mondo.~AMB.
675 1, 4| occasione, e se non son certa di migliorare il mio stato, non vo' arrischiarmi
676 1, 3| mariti; sarebbe per me la migliore risoluzione il partire.
677 | mila
678 1, 2| fino all'imboccatura del Mincio.~ ~ ~
679 1, 2| avrebbe dato fondo alle miniere dell'Indie. Dacché si è
680 0, aut| facile la credesse, e di minore studio di una Commedia di
681 1, 9| principiano dalla dote; è una miseria per una giovine che ha qualche
682 1, 2| AMB. Se sapeste le mie miserie, vi verrebbe da piangere.
683 1, 2| avanti con del risparmio, e misurare il pane col passetto.~FER.
684 1, 5| CON. (Che dura pena è il moderare i trasporti!) (da sé)~EUG. (
685 1, 6| amor virtuoso, che della moderna galanteria. Se le espressioni
686 1, 9| marito, non voglio niente. Le mogli che portano del danaro,
687 0, aut| Commedie; picciole per la mole, non già per l'argomento,
688 1, 6| trono della bellezza. Ma le monarchie in amore non durano, e mi
689 1, 9| almeno, e in dieci anni posso morir io, e può morire la nuora.
690 1, 9| anni posso morir io, e può morire la nuora. Per altro non
691 1, 5| assai poca.~EUG. Voi mi mortificate senza ragione.~CON. Prendetela
692 1, 9| melanconie. Il poveretto è morto, e non ho piacer che se
693 1, 2| Obbligato al signor dottore. (mostra di soler partire, poi torna
694 1, 6| un solo, si rende ardito, mostrando egli o di non conoscerne
695 1, 5| sincerità non me ne dee tacere i motivi.~CON. Voi m'invitate a nozze,
696 1, ul| aver consumata la dote in nastri e cuffie, vuole spogliarmi
697 1, 2| sono disperato.~FER. Non è necessario che la tenghiate in casa
698 0, aut| qualunque Teatro; anzi io credo necessarissimo, che al Teatro Italiano
699 1, 15| Compatitemi, se una violenta necessità... (Non so da dove principiare
700 1, 8| indegne del vostro animo. Voi negate di dar la nuora a chi vi
701 1, ul| avendo egli né figliuoli, né nipoti, instituisca donna Eugenia
702 1, 14| custodito.~EUG. (da sé) (Che nobili sentimenti!)~ ~ ~
703 1, 9| Scena Nona. Don Ambrogio, poi il Cavaliere~ ~
704 | nostre
705 1, 2| speso un tesoro. Ecco qui la nota delle spese che si son fatte
706 1, 2| questo titolo. Credo vi sarà noto essere la mia famiglia...~
707 1, 5| del mio rivale.~EUG. Una novella ragione, che più mi offende.~
708 | nulla
709 1, 6| Cavaliere) Mi tenete voi nel numero delle lusinghiere?~CAV. (
710 1, 10| titolo: di donazione propter nuptias, di sopraddote, di contraddote,
711 1, 5| di accomodarvi~CON. Per obbedirvi. (siedono)~EUG. Siete appunto
712 1, 10| Sono prontissimo.~AMB. Ed obbligarvi verso di lei, s'ella un
713 1, 15| prudente.~FER. (al Cavaliere) Obbligatissimo alle grazie vostre.~CON.
714 1, 8| soldo, ma si ritroverà all'occorrenza.~CON. Signore, voi avete
715 1, 6| una parte del cuore non occupata da tali affetti. Mi sovviene
716 1, 5| Capisco essere il vostro cuore occupato.~EUG. E se ciò fosse, capireste
717 1, 5| qual sia l'oggetto che l'occupi?~CON. No, signora, codesto
718 1, 5| novella ragione, che più mi offende.~CON. Vi supplico di compatirmi.~
719 1, 9| pretension della dote.~CAV. Se ne offenderà donna Eugenia.~AMB. Lasciate
720 1, 8| mai a sorte (nol dico per offendervi), se mai voleste domandarmi
721 1, 7| compassione di me.~EUG. (gli offre la mano) Povero Conte! tenete.~
722 1, 7| desidero. La mano che ora mi offrite, è ancor bagnata dalle labbra
723 | ond'
724 1, ul| siete.~CAV. Quando troviate oneste le mie proposizioni, eccovi
725 1, ul| moglie tutti gli uomini onesti potran venire: protestandomi
726 1, 5| Vorrei esserlo, per aver l'onor di piacervi.~EUG. La vostra
727 1, 6| Sia pur la donna saggia, onorata, al marito fedele, all'amante
728 1, 9| sono anch'io della stessa opinione. Se mi marito, non voglio
729 1, 9| di donna Eugenia, se mi opponessi alla sua fortuna. Un Cavalier
730 1, ul| il pretesto, non deggio oppormi alle vostre risoluzioni,
731 0, aut| delle Tragedie, le quali per ordinario sono brevi e melanconiche,
732 1, ul| si fa più; ma ponete in ordine quel che occorre per difendere
733 0, aut| estenderci a ventiquattr'ore di tempo. La divisione degli
734 1, 13| conosco e ch'io tratto?)~CON. Ormai la vostra dipendenza dal
735 1, 13| la vostra mano a tutto l'oro del mondo; ma non mi è lecito
736 1, 6| dunque, voi che alzate l'oroscopo de' cuori umani, vi dà l'
737 1, 6| resisto, è un prodigio.)~EUG. Orsù, che si parli che tutti
738 1, 1| Se sta meco, mi mangia le ossa; se se ne va, mi porta via
739 1, 3| ovunque mi volgo, trovo degli ostacoli all'amor mio? Ella non sa
740 1, 8| Scena Ottava. Il Conte, poi Don Ambrogio~ ~
741 | ovunque
742 1, 4| arrischiarmi di ricadere dalla padella alle brace.~CEC. Signora,
743 1, 7| mel concedete.~EUG. Siete padron di restare. Ma dovete permettere,
744 1, 1| mondo, ma s'ei viveva un paio d'anni ancora, l'entrate
745 1, 2| disgrazie che mi succedono, mi pajono meno pesanti di queste polizze.
746 1, 2| risparmio, e misurare il pane col passetto.~FER. Perdonatemi.
747 1, 2| prende imbarco, e con pochi paoli vi conducono fino all'imboccatura
748 1, ul| facile il ritrovarla; col paragone dell'uovo in piedi, svergognò
749 | parecchie
750 1, 9| sopra di essa vi concede la parentela e non avete a dirmi di no.~
751 1, 2| ha né padre, né madre, né parenti prossimi. Volete voi ch'
752 1, 6| al Conte) La conosco al pari di voi.~CON. Se meglio la
753 1, 6| solo; quel della vedova parimenti; ma quella grazia distributiva
754 0, per| Un Procuratore, che non parla.~ ~ ~La Scena si rappresenta
755 1, 11| AMB. Or ora lo mando qui a parlarvi da lui medesimo. Voglio
756 1, 15| dar luogo a Don Fernando) Parlatele pure come vi aggrada. Io
757 1, 6| meglio la conosceste, non parlereste così.~CAV. Sì, la conosco. (
758 1, 8| Dunque l'affare è fatto. Parlerò a donna Eugenia e se questa
759 1, 9| senza dote.~AMB. Su questo particolare si parlerà. Se avrò da maritarmi,
760 1, 15| conosce i doveri suoi, vuol partir subito, ed è venuto per
761 1, 6| ma sarebbe peggio s'ei si partisse.)~CAV. M'inchino a questa
762 1, 15| EUG. È egli vero, che voi partite?~FER. (come sopra) Signora...~
763 1, 9| d'oggi non si trovano i partiti che di due sorte: o discoli,
764 1, 6| in questo punto da voi mi parto per avanzar le mie suppliche
765 1, 6| di farlo.~CAV. Il tempo passa. I giorni della gioventù
766 1, 6| che in questa casa riceve, passar non voglia alle seconde
767 1, 2| e misurare il pane col passetto.~FER. Perdonatemi. Non mi
768 1, 6| preferirò ad ogni altra passione il dovere che ad un suocero
769 1, 4| indiscretezze di Don Ambrogio? Le passioni d'animo hanno per sua cagione
770 1, 2| desiderio di andare alla vostra patria a farvi dire il signor dottore.
771 1, ul| vostro merito non mi fa paura.~AMB. Andiamo, signor Dottore,
772 1, 14| e riderò di coloro che pazzamente si lusingassero di usurparmi
773 1, 5| basta così.~CON. (Che dura pena è il moderare i trasporti!) (
774 1, 9| Come diamine l'avete voi penetrato?~AMB. Mi pareva che le carezze
775 0, aut| finito il divertimento, ma se penserà poi alla fatica ch'essa
776 1, 8| di aggravio, tanto meglio penserete a rimaritarla.~AMB. Venisse
777 1, 14| indifferenti.~CAV. Ogni uno pensi a suo modo. In quanto a
778 | perch'
779 1, 15| terminar i suoi studj, e non a perdersi col matrimonio. Vede egli
780 1, 10| casca il mondo. Via, non perdete tempo.~FER. Vado subito.
781 1, 5| Cavaliere, so che io ci perdo, ma non importa: non confido
782 1, 12| sposo che mi destina.~CON. Perdonate, se sono ad incomodarvi.~
783 1, 2| pane col passetto.~FER. Perdonatemi. Non mi so persuadere che
784 1, 6| si piangono inutilmente perduti.~CON. La virtù è sempre
785 1, 9| rimetta il figliuolo che avete perduto, e che vi faccia essere
786 0, aut| fortuna di essere recitata perfettamente, e di piacere non dirò per
787 1, ul| una lite lunga, tediosa e pericolosa. Facciamo così: ch'ella
788 0, aut| lunghezza, l'intreccio, la peripezia, la catastrofe sono parti
789 1, 15| FER. (standosi lontano) È permesso?~EUG. Avanzatevi, Don Fernando.~
790 1, 7| padron di restare. Ma dovete permettere, che per un mio picciolo
791 0, per| Personaggi~ ~DON AMBROGIO, vecchio
792 1, 2| Perdonatemi. Non mi so persuadere che la vostra casa sia in
793 1, 6| del Cavaliere, ma non sono persuaso della distinzione sua metafisica.
794 0, aut| saranno di così lunghe che pesandole tutte insieme, credo vi
795 1, 2| succedono, mi pajono meno pesanti di queste polizze. Maledetti
796 0, aut| hanno moltissimo in uso le petites pièces, che vuol dire in
797 1, 10| Mi si stacca il cuore dal petto; non posso trattenere le
798 1, 9| e conducetevi a casa un pezzo di giovinotta, che vi rimetta
799 1, 9| non altro; una donna che piaccia, e non si cerchi di più.~
800 1, 6| è un'imbasciata che non piacerà al signor Conte.) Signora,
801 1, 5| esserlo, per aver l'onor di piacervi.~EUG. La vostra conversazione
802 1, 2| miserie, vi verrebbe da piangere. Non ho tanto che mi basti
803 1, 6| giorni della gioventù si piangono inutilmente perduti.~CON.
804 1, 9| impegno. Sono aspettato in Piazza. Sarò da voi quanto prima.~
805 1, 6| costante s'aggirano alcuni piccioli affetti di gratitudine,
806 0, aut| moltissimo in uso le petites pièces, che vuol dire in italiano
807 1, 9| contate pure sopra il mio pienissimo consentimento.~CAV. Voi
808 1, 2| figliuolo era un pazzo, pieno di vanità, di grandezze.
809 1, 2| queste polizze. Maledetti pizzi! maledettissime stoffe!
810 | po'
811 1, 9| è quello ch'io vi diceva poc'anzi. Se mi marito, non voglio
812 | poche
813 1, 11| Vo' farvi astrologare un pochino. È un galantuomo; ve lo
814 1, 2| pajono meno pesanti di queste polizze. Maledetti pizzi! maledettissime
815 1, 6| detto io. Due galli in un pollaio non istan bene.) (parte)~
816 1, ul| farsi non si fa più; ma ponete in ordine quel che occorre
817 1, 9| sul proposito della dote. Poniamo in carta l'eroismo del vostro
818 0, aut| divertimento, e rallegra il popolo contristato. Questa fu da
819 1, 1| le ossa; se se ne va, mi porta via il cuore. Se trovar
820 1, 9| voglio niente. Le mogli che portano del danaro, pretendono comandare.
821 1, 6| distribuzione economica la quale poscia produca diversi effetti
822 | possano
823 1, 5| se vi chiedessi l'intero possedimento della grazia vostra: chiedovi
824 1, 6| liberamente, e il fortunato posseditore della sua mano sarà sicuro
825 1, 3| dispregiarmi. Ho due rivali possenti, che la circondano. Mio
826 1, 6| desse a voi solo tutto il possesso del di lei cuore.~CAV. (
827 1, 5| Potrebbe darsi.~CON. Le cose possibili sono infinite. Fra queste
828 1, 10| cerca di mantenersi quel che possiede, ma colui che vorrebbe avere
829 1, 10| Ambrogio...~AMB. È venuta la posta?~FER. Sì, signore. Ho avuto
830 | potesse
831 1, ul| tutti gli uomini onesti potran venire: protestandomi che
832 | potrete
833 | potrò
834 1, ul| occorre per difendere le povere mie sostanze. Donna Eugenia,
835 1, 9| parlate di melanconie. Il poveretto è morto, e non ho piacer
836 1, 5| da sé)~EUG. (Non vo' precipitar le risoluzioni.) (da sé)~ ~ ~
837 1, 15| degli studj suoi, sarebbe un precipitarlo).~FER. (da sé) (Pare che
838 1, 6| un partito indegno di me, preferirò ad ogni altra passione il
839 1, 13| vostra dote. Non è che io non preferisca la vostra mano a tutto l'
840 1, 6| amore a chi non conosce il pregio della virtù.~CAV. Se vi
841 1, 9| sono discorsi inutili. Mi preme la sposa, ve la domando
842 1, 14| Se non ha cosa di gran premura, digli che a pranzo noi
843 1, 2| fa. Si va al Ticino, si prende imbarco, e con pochi paoli
844 1, 6| Una sedia. (Cecchino va a prendere la sedia)~CON. (s'alza)
845 1, 5| mortificate senza ragione.~CON. Prendetela per una sciocchezza. Io
846 1, 11| galantuomo; ve lo assicuro. Prendetelo ad occhi chiusi.~EUG. Via,
847 1, 2| di lui; ma ora che avete presa la laurea dottorale, perché
848 1, 13| essere la persona da lui prescelta, che io conosco e ch'io
849 1, 12| Sicuramente sarà codesto il prescelto).~CON. Che vi ha egli detto,
850 1, 10| notaio ancora. Voi intanto presentatevi a donna Eugenia; ditele
851 1, 8| penso io.~CON. E s'ella presentemente avesse un tal desiderio?~
852 1, 13| EUG. Spiacemi che alla presenza del Conte...~CON. Partirò,
853 1, 10| venga la rabbia: come ha preso la volta lunga per attrapparmi!
854 1, 8| voleste domandarmi danaro in prestito, vi prevengo che non ne
855 1, 9| faccenda.~CAV. Ella può pretenderla senza di me.~AMB. Andiamo
856 1, 10| lei, s'ella un giorno la pretendesse?~FER. Sì, volentieri; con
857 1, 8| Della dote? Oltre la sposa, pretendete ancora la dote?~CON. Donna
858 1, 13| speranze di essere favorito, ma pretendeva da me una rinunzia ingiustissima
859 1, 9| di volere la sposa senza pretension della dote.~CAV. Se ne offenderà
860 1, 10| aiuto.~FER. So ch'ella è pretesa da qualcun altro.~AMB. Non
861 1, 6| cavaliere superbo, e che pretesi tutti da un solo, si rende
862 1, 9| meglio, troverò degli altri pretesti, e cercherò di sottrarmi
863 1, ul| CON. Sia vero o falso il pretesto, non deggio oppormi alle
864 1, 8| domandarmi danaro in prestito, vi prevengo che non ne ho.~CON. Grazie
865 1, 6| Eugenia. S'ella è per voi prevenuta, non ha che a dirmelo: so
866 1, 8| me la domandi.~CON. Mi ha prevenuto forse il Cavaliere degli
867 1, 6| egli o di non conoscerne il prezzo, o di volerli confondere
868 1, 9| o interessati; e tutti principiano dalla dote; è una miseria
869 1, 15| necessità... (Non so da dove principiare a spiegarmi. Don Ambrogio
870 1, 6| compiace di fare il conte, mi privaste di quella porzione della
871 1, 2| non mi fate dire.~FER. Procurate ch'ella si rimariti.~AMB.
872 1, 12| la vostra dote, fa ch'ei procuri di attraversarvi ogni partito,
873 1, 9| sparga per il paese, che io procuro che non si mariti per non
874 1, 6| da sé) (Se resisto, è un prodigio.)~EUG. Orsù, che si parli
875 1, 6| economica la quale poscia produca diversi effetti secondo
876 1, 6| quando ella volesse meco profondere le sue grazie sino al punto
877 1, 6| fidarsi della libertà che le promettete.~EUG. (da sé) (Il dubbio
878 1, 10| della sua dote?~FER. Sono prontissimo.~AMB. Ed obbligarvi verso
879 1, ul| eccovi in me il galantuomo, pronto a sposarvi senza bisogno
880 1, 6| ascolta; ma la facilità che le proponete, non può far breccia nell'
881 1, 6| di lui stravaganze non mi proporranno un partito indegno di me,
882 1, ul| Quando troviate oneste le mie proposizioni, eccovi in me il galantuomo,
883 1, 6| l'altro di voi mi verrà proposto, sarò egualmente contenta.~
884 | propter
885 1, 2| padre, né madre, né parenti prossimi. Volete voi ch'io la lasci
886 1, 9| maniera?~AMB. Una picciola protesta, che v'intendete di volere
887 1, ul| uomini onesti potran venire: protestandomi che di lei mi fido, e che
888 1, ul| egli vi ama da vero, ed una prova grande dell'amor suo, a
889 1, 7| difetto, ma i difetti che provengono dall'amore sono compatibili
890 1, 5| invitate a nozze, qualora mi provocate a parlare.~EUG. L'eccitamento
891 1, 9| cercherò di sottrarmi con pulizia, con destrezza.~CAV. (ilare
892 1, ul| ricchezza, ché non vo' svegliare puntigli; ma egli vi ama da vero,
893 1, 10| in circa.~AMB. Non siete pupillo, la legge vi mette in grado
894 1, 3| mediterò le parole... Oh cuor pusillanimo! ho rossore di me medesimo. (
895 | qualcun
896 | quali
897 | qualora
898 | quand'
899 | quanta
900 | Quanti
901 1, 4| Scena Quarta. Donna Eugenia, poi Cecchino~ ~
902 1, 14| Scena Quattordicesima. Cecchino e detti~ ~CEC. (
903 | quelli
904 1, 15| Scena Quindicesima. Don Fernando e detti~ ~
905 0, aut| Melibea, che è composta in quindici atti. I Francesi hanno moltissimo
906 1, 5| Scena Quinta. Il Conte dell'Isola e detta~ ~
907 1, 10| trattenere le lagrime.~AMB. Ehi, ragazzo, siete voi innamorato?~FER.
908 1, 6| Questa difficoltà non mi par ragionevole.~CAV. (allegro) La fondo
909 0, aut| cui un fatto vero potrebbe ragionevolmente accadere. Se ciò è facile
910 1, 8| essere suo marito, tradir le ragioni che a lei competono.~AMB.
911 0, aut| allunga il divertimento, e rallegra il popolo contristato. Questa
912 1, 10| discorriamola.~FER. Voi mi rallegrate a tal segno...~AMB. Spicciamoci
913 1, 9| AMB. Oh, quanto anch'io mi rallegro in vedervi! gioventù benedetta!~
914 0, aut| con fortuna, una simile rappresentazione.~Se poi alcuno cosa facile
915 0, aut| Teatri, allora quando si rappresentino delle Tragedie, le quali
916 1, 14| picciole grazie che a voi rassembrano indifferenti.~CAV. Ogni
917 1, 1| soffrire in casa. Un altro regalo di mio figliuolo; ma ora
918 0, aut| limitati confini. In una regolare Commedia, divisa in atti,
919 1, 9| la dote. Da qui avanti mi regolerò un po' meglio, troverò degli
920 1, 12| che, a suo malgrado, ne renda conto.~EUG. Non accorda
921 1, 6| e mi contento di essere repubblichista.~CON. Il cuore di donna
922 1, 3| Ambrogio nobile e ricco, reputa sé medesimo per il più vile,
923 1, 6| disperare.)~CON. (da sé) (Se resisto, è un prodigio.)~EUG. Orsù,
924 1, 8| giorno la povera donna a restar miserabile.~CON. La casa
925 1, 13| Partirò, mia signora...~CAV. Restate pure. Ho piacere che si
926 1, ul| spogliarmi di quel poco che mi è restato.~EUG. (a Don Ambrogio) Mi
927 1, ul| ma questo frutto ancora resti nelle di lui mani, durante
928 1, 2| corbellerie, in conto di restituzione, non me le valutano la metà.~
929 1, 12| perdere a me il rispetto.~EUG. Resto maravigliata; mi ha pure
930 1, 6| facciate l'astrologo per ributtare i miei sentimenti.~CON.
931 1, 4| non vo' arrischiarmi di ricadere dalla padella alle brace.~
932 1, 3| avarizia. Don Ambrogio nobile e ricco, reputa sé medesimo per
933 1, 8| Se amaste la donna, non ricerchereste la roba.~CON. Non la cerco
934 1, 9| della vedova, subito mi ricercò della dote.~CAV. Io poi
935 1, 15| complimento da farmi. Suo padre lo richiama in Mantova, ed egli ch'è
936 0, aut| ha tutte le parti che si richiedono in un simile componimento,
937 1, 8| amico da cui con un'onesta ricognizione potrei compromettermi di
938 1, 8| caso, sapete dove avete a ricorrere. Io non ho un soldo, ma
939 1, 6| allegro) Non sarei sì pazzo di ricusarlo, e ne terrei quel conto
940 1, 10| teneramente. Son certo che non ricuserà di accordarmi una sì giusta
941 1, 2| Ambrogio, voi mi fareste ridere.~AMB. Se sapeste le mie
942 1, 14| compagna una dama di merito; e riderò di coloro che pazzamente
943 1, 9| divotamente. Restituire? Me ne rido. Ho il mio procuratore,
944 1, 8| oggi le spese che si fanno, riducono i più facoltosi in istato
945 1, 9| egli un mezzo termine per ridurre la cosa legale.~CAV. Si
946 1, 15| persona che egli ama; però riflette da sé medesimo, che nell'
947 1, 9| Siete un volpone di prima riga. Servitore divoto. (con
948 1, 9| volete che facciamo quattro righe di scritturetta?~CAV. Per
949 1, 13| vi esime da ogni onesto riguardo.~CAV. Siete in faccia del
950 1, 9| vostro figliuolo?~AMB. (Rimane un poco confuso) Non mi
951 1, 3| speranza posso aver io di rimanere contento, se ovunque mi
952 1, ul| sua dote; che questa dote rimanga nelle mani di Don Ambrogio
953 1, 2| gioco io, che se ora si rimarita, queste corbellerie, in
954 1, 8| tanto meglio penserete a rimaritarla.~AMB. Venisse oggi l'occasione
955 1, 8| quando abbia volontà di rimaritarsi, ci penso io.~CON. E s'ella
956 1, 9| cose allegre. Quando vi rimaritate?~AMB. Non sono fuori del
957 1, 2| FER. Procurate ch'ella si rimariti.~AMB. Se capitasse una buona
958 1, 9| pezzo di giovinotta, che vi rimetta il figliuolo che avete perduto,
959 1, 2| signor mio caro, e per rimettermi un poco, mi converrà vivere
960 1, 3| voglio avermi un giorno a rimproverare d'aver tradito me stesso
961 1, 9| corbella.)~CAV. Oh, quanto mi è rincresciuta la morte di vostro figlio!~
962 1, 10| buon viaggio.~FER. Ed io a ringraziarvi...~AMB. Non vi è bisogno
963 1, 7| Vada pur egli altrove a rintracciar Don Ambrogio; io l'attenderò
964 1, 10| che mi parlate di dote: rinunzierei per averla a tutti i beni
965 1, 13| questo caso non ha luogo il ripiego della division per metà.~ ~ ~
966 1, ul| Eugenia, che dite?~EUG. Mi riporto ad un cavaliere avveduto,
967 1, 13| Amico, vi riverisco. (lo risalutano)~EUG. Avete qualche novità,
968 1, 6| veniste per favorirmi, non vi riscaldate per mia cagione. Venero
969 1, 6| parte sola tutto l'amor risieda, diciamo adunque che, se
970 1, 15| al genitore che l'ama. Ha risolto dunque di partire. Io lo
971 1, 13| mire vili, indegnissime, e risolvete disporre di voi medesima.~
972 1, 2| da qui in avanti con del risparmio, e misurare il pane col
973 1, 8| son dall'uso concesse ai rispettosi serventi, non servono a
974 1, 3| giacché la nobiltà si fa risplendere colle azioni, e le ricchezze
975 1, 8| Non è codesto il modo di rispondere a un cavaliere.~AMB. Servitore
976 1, 6| Conte, se vi dà l'animo, rispondete.~EUG. Via, conte, ora è
977 0, aut| consumarsi in iscena in quel ristretto tempo in cui un fatto vero
978 1, 4| uno di questi due vorrei ristringere la mia scelta. So che mi
979 1, 7| volentieri.~EUG. No, v'ingannate. Ritornerò fra poco. Addio, Conte. (
980 1, ul| dissero ch'era facile il ritrovarla; col paragone dell'uovo
981 1, 6| in distanza, altro è il ritrovarsi nel caso. Capisco che voi
982 1, 8| Io non ho un soldo, ma si ritroverà all'occorrenza.~CON. Signore,
983 1, 3| può dispregiarmi. Ho due rivali possenti, che la circondano.
984 1, 4| e so che una impegnata rivalità... Ma ecco il Conte.~ ~
985 1, 9| dar quest'incomodo. Ci rivedremo.~AMB. Sono sempre ai vostri
986 1, 6| rivale. Signora, all'onore di riverirvi. (le bacia la mano, e parte)~ ~ ~
987 1, 3| Oh cuor pusillanimo! ho rossore di me medesimo. (parte)~ ~ ~
988 1, 2| avrei speso in dieci. Son rovinato, signor mio caro, e per
989 1, ul| speso, non è dovere che si rovini colla restituzion di una
990 | S.
991 1, 15| ed egli ch'è un figliuolo saggio e prudente, conosce i doveri
992 1, 6| voi vantate.~CON. Non la sagrifichi amore a chi non conosce
993 1, 3| Ella non sa ch'io l'ami, e, sapendolo, può dispregiarmi. Ho due
994 1, 2| fareste ridere.~AMB. Se sapeste le mie miserie, vi verrebbe
995 1, 6| serietà) Né voi, né io lo sappiamo.~EUG. (al Cavaliere) Mi
996 1, 13| Sono impaziente che le sappiate voi pure.~EUG. Spiacemi
997 1, 10| giovine di vent'anni non saprà dir due parole ad una donna?
998 1, 6| sicuro da tutto questo, che saprò correre la mia lancia, senza
999 | saranno
1000 1, 1| entrate non bastavano, e si sarebbono intaccati i capitali. È