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| Carlo Goldoni L'avaro IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
1001 | Sareste
1002 1, 11| galantuomo. Oh, non me lo lascio scappare. Quando è fatta, è fatta.
1003 1, 6| La grazia mia è troppo scarsa.~CAV. Anzi è sufficientissima
1004 1, 8| avaro.~CON. Lasciamo gli scherzi, che io ne sono nemico.
1005 1, 5| conoscerete il fondo della mia schiettezza.~EUG. Non è scarso merito
1006 1, 14| lusingassero di usurparmi una scintilla di quell'ardore, che per
1007 1, 5| CON. Prendetela per una sciocchezza. Io non so divertirvi diversamente.~
1008 0, aut| argomento, per l'intreccio e lo scioglimento. Sono utili tali Commedie
1009 1, 10| nell'anima vedervi andar sconsolato. Venite qui, discorriamola.~
1010 1, 15| il padre suo ne sarebbe scontento, ed un figlio unico non
1011 1, ul| voi, che il merito della scoperta per ora è mio.~AMB. Accomodatevi
1012 1, 10| generoso del mondo, e si è scoperto alla fine un avaro peggio
1013 1, 6| era un non so che; si era scordato di dirmi una cosa.~CAV.
1014 1, 2| poi torna indietro) Mi scordava di dirvi una cosa.~FER.
1015 0, aut| ne abbiamo veduto l'anno scorso in Venezia un favorevole
1016 1, ul| Dottore, a far un'altra scrittura, chiara e forte, sicché,
1017 1, 9| facciamo quattro righe di scritturetta?~CAV. Per la dote forse?~
1018 1, 2| Scena Seconda. Don Fernando e detto~ ~
1019 1, 6| passar non voglia alle seconde nozze?~CAV. (come sopra)
1020 1, 6| produca diversi effetti secondo la disposizione dell'animo
1021 1, 6| questi amori hanno la loro sede nel cuore, ma situata in
1022 1, 6| rispetto...~EUG. Sedete.~CON. (sedendo con agitazione) (Sono in
1023 1, 6| metà.~CAV. (alzandosi da sedere) Alto, alto, signore; siamo
1024 1, 15| disprezzi.)~CAV. Questi segreti non sono ancor terminati?~
1025 1, ul| Fernando, andate a Mantova, e seguitate a studiare. Signor Cavaliere,
1026 0, aut| lunga serie di Tomi, mi sembrano compatibili anche da' più
1027 0, aut| Commedia di un atto solo sembrerà forse a taluno poca cosa
1028 0, aut| Marchese Francesco Albergati Senator di Bologna, ad uso di Cavalieri
1029 1, 6| che si parli che tutti sentano. Che fate voi Cavaliere?~
1030 1, 14| Così subito? Venga pure. Sentiamo. (Cecchino parte)~CON. Cavaliere,
1031 1, 9| giovine che ha qualche merito, sentirsi chiedere per la dote.~CAV.
1032 1, 8| parlato?~AMB. Quando io l'ho sentito.~CON. Non è codesto il modo
1033 1, 10| tempo.~FER. Vado subito. Sento l'usato timore; ma voi mi
1034 1, 6| esserlo de' sguardi suoi, e separando le convenienze di una moglie
1035 1, 6| permettetemi ch'io mi spieghi. Separiamo prima di tutto dalla grazia,
1036 1, 8| donna Eugenia e se questa sera volete darle la mano, io
1037 0, aut| brevi Commedie in una lunga serie di Tomi, mi sembrano compatibili
1038 1, 8| uso concesse ai rispettosi serventi, non servono a chi si lusinga
1039 1, 14| dubitare di lei. S'ella sarà servita, tanto più sarò io contento
1040 1, 6| Scena Sesta. Cecchino e detti, poi il
1041 1, 7| Scena Settima. Donna Eugenia e il Conte~ ~
1042 1, 6| fede, senza esserlo de' sguardi suoi, e separando le convenienze
1043 | siate
1044 | sicché
1045 1, 8| la darò in modo che sia sicura, e che non abbia un giorno
1046 1, 12| il Cavaliere che viene. Sicuramente sarà codesto il prescelto).~
1047 1, ul| posso fare ancor io. La sicurezza d'aver la dote un giorno
1048 1, 5| accomodarvi~CON. Per obbedirvi. (siedono)~EUG. Siete appunto venuto
1049 0, aut| per comando di S. E. il Sig. Marchese Francesco Albergati
1050 1, 6| quel conto che merita un simil dono; ma la difficoltà di
1051 1, 6| marito fedele, all'amante sincera. D'intorno a quest'amore
1052 1, 6| espressioni vostre sono sincere, voi non l'amate, e se l'
1053 1, 6| pure i miei sentimenti in sinistro modo, come si compiace di
1054 | sino
1055 1, 8| e uniformandosi al mio sistema... Ecco qui Don Ambrogio.
1056 1, 6| loro sede nel cuore, ma situata in diverse parti, o se vogliamo
1057 1, 6| celare la verità. La mia situazione mi sollecita a rimaritarmi.~
1058 1, 9| pretendono comandare. No, no; soddisfare il genio, e non altro; una
1059 1, ul| avessi sposata, non avrei sofferto l'amicizia del Cavaliere,
1060 1, 15| più impazzisce! Un giovane soggetto al padre, nel mezzo degli
1061 1, 15| cavalieri li conoscete. Avete soggezione di loro?~FER. La cosa ch'
1062 1, 10| mi vedrete cadere sulle soglie della vostra casa.~AMB.
1063 1, 6| grazia, di cui le donne sogliono essere liberali a molti,
1064 1, 2| signor dottore. (mostra di soler partire, poi torna indietro)
1065 1, 6| Io non son qui venuto per sollecitare il cuore di Donna Eugenia.
1066 1, 7| Conte, sarete voi meno sollecito del Cavaliere?~CON. Vada
1067 1, 13| Don Ambrogio...~CAV. Sì, sonoramente burlato. Mi ha dato delle
1068 1, 10| donazione propter nuptias, di sopraddote, di contraddote, come vi
1069 1, 2| figliuolo: fategli una sorpresa; andate a Mantova, e comparitegli
1070 1, 10| volta da un'altra parte sospirando)~AMB. Via di qua subito.~
1071 1, 10| partire.~AMB. Che avete, che sospirate?~FER. Sono addolorato all'
1072 1, ul| difendere le povere mie sostanze. Donna Eugenia, dopo aver
1073 1, 8| AMB. Ed io vi rispondo sostanzialmente: donna Eugenia è stata moglie
1074 1, ul| Eugenia, ed io m'impegno di sostenerla.~CAV. No, senza liti. Ascoltatemi.
1075 | sotto
1076 1, 9| pretesti, e cercherò di sottrarmi con pulizia, con destrezza.~
1077 1, 3| tradito me stesso per una soverchia viltà. Sappia ella ch'io
1078 1, 9| altro non ho piacere che si sparga per il paese, che io procuro
1079 1, 6| mia lancia, senza che mi spaventi il merito di un tal rivale.
1080 1, 9| degli Alberi!~CAV. Siete lo specchio de' galantuomini.~AMB. Siete
1081 0, aut| non manchi anche questa specie di divertimento, di cui
1082 1, 8| contratto? Perché volete spendere del danaro superfluamente?
1083 1, 1| danaro è pure la bella cosa! Spendo ancora più del dovere, per
1084 1, ul| vostra ingiustizia, non lo speri più la vostra avarizia.~
1085 1, 8| questo?~AMB. Vi par poca spesa per un pover'uomo una donna
1086 1, 8| pretendere e quello che a me si spetta. La dote c'è e non c'è,
1087 1, 10| foste un mio figlio. Mi spiace nell'anima vedervi andar
1088 1, 9| Cavaliere garbato, andiamo; ci spicciamo in meno di un'ora.~CAV.
1089 1, 10| rallegrate a tal segno...~AMB. Spicciamoci in poche parole. La volete
1090 1, 15| so da dove principiare a spiegarmi. Don Ambrogio mi ha imbarazzato.)~
1091 1, 8| sono nemico. Don Ambrogio, spiegatevi seriamente.~AMB. Sì, parliamo
1092 1, 6| Però permettetemi ch'io mi spieghi. Separiamo prima di tutto
1093 1, 10| che la pretendono son due spilorci. Voi siete il più generoso
1094 1, 9| Ambrogio; voi siete il più spiritoso talento di tutto il mondo.~
1095 1, ul| in nastri e cuffie, vuole spogliarmi di quel poco che mi è restato.~
1096 1, ul| amicizia del Cavaliere, così, sposandovi a lui, non mi vedrete mai
1097 1, 10| mariti.~AMB. Aspirereste a sposarla dunque?~FER. Sarei felice,
1098 1, ul| il galantuomo, pronto a sposarvi senza bisogno per ora della
1099 1, ul| siccome, se io vi avessi sposata, non avrei sofferto l'amicizia
1100 1, ul| Facciamo così: ch'ella si sposi con un galantuomo, che oggi
1101 1, 2| Non credo essere dei più sprovveduti.~AMB. Oh, bene, dunque,
1102 1, 2| piacer di sapere quando avete stabilito di andarvene.~FER. Torno
1103 1, 10| addolorato all'estremo. Mi si stacca il cuore dal petto; non
1104 1, 2| conversazione, la carrozza, gli staffieri, la cioccolata, il caffè...
1105 0, aut| onesto fine per cui l'ho stampata, spero mi sarà grato, o
1106 1, 15| Fernando e detti~ ~FER. (standosi lontano) È permesso?~EUG.
1107 | starà
1108 | stare
1109 | stata
1110 1, 8| Quando ella il consenta, noi stenderemo il contratto.~AMB. Che bisogno
1111 1, 6| EUG. A due cavalieri ch'io stimo, non vo' celare la verità.
1112 1, 15| dunque di partire. Io lo stimolo a farlo, e voi lodatelo
1113 | Sto
1114 1, 2| Maledetti pizzi! maledettissime stoffe! oh moda, moda, che tu sia
1115 1, ul| Cavaliere ha nulla di sì stravagante, ch'io non potessi quanto
1116 1, 6| defunto marito. Se le di lui stravaganze non mi proporranno un partito
1117 1, 4| mi riesce qualche volta stucchevole; al contrario del Cavaliere,
1118 1, ul| a Mantova, e seguitate a studiare. Signor Cavaliere, fatto
1119 0, aut| la credesse, e di minore studio di una Commedia di tre o
1120 1, 2| levarvi l'incomodo.~AMB. Stupisco che non abbiate desiderio
1121 1, 2| Tutte le disgrazie che mi succedono, mi pajono meno pesanti
1122 1, 6| troppo scarsa.~CAV. Anzi è sufficientissima quando anche fosse divisa
1123 | sulle
1124 1, 6| possono rendere un cavaliere superbo, e che pretesi tutti da
1125 1, 8| volete spendere del danaro superfluamente? Quello che volete dare
1126 1, 6| parto per avanzar le mie suppliche a Don Ambrogio; e ve lo
1127 1, 2| padre abbia bastantemente supplito.~AMB. Io non parlo per voi.
1128 1, 6| quella grazia di cui vuol supporre le donne liberali a più
1129 1, ul| la ricchezza, ché non vo' svegliare puntigli; ma egli vi ama
1130 1, 15| dirmi?~FER. Vuole che io vi sveli... che se finora ho taciuto... (
1131 1, 2| per vivere, e quel capo sventato della mia illustrissima
1132 1, ul| paragone dell'uovo in piedi, svergognò egli i suoi emuli, ed io
1133 1, 1| Ecco qui quest'altro tàccolo, che mi tocca soffrire in
1134 1, 5| sincerità non me ne dee tacere i motivi.~CON. Voi m'invitate
1135 1, 15| sveli... che se finora ho taciuto... (da sé) (Mi mancano le
1136 1, 9| voi siete il più spiritoso talento di tutto il mondo.~AMB.
1137 | taluno
1138 | tanta
1139 1, 9| AMB. Nell'ultimo luogo? Tardi o presto dunque ci volete
1140 1, 2| tengo sempre di giorno in tasca, e la notte sotto il guanciale.
1141 0, aut| le conversazioni e per li Teatri, allora quando si rappresentino
1142 1, ul| si deve una lite lunga, tediosa e pericolosa. Facciamo così:
1143 1, ul| fin ch'io viva, non possa temer di niente. Voi, signor Don
1144 1, 5| domandato pochissimo. Sarei temerario, se vi chiedessi l'intero
1145 1, 5| più forte non li faccia temere.~EUG. Qual è il gran fondamento
1146 1, 10| qualcun altro.~AMB. Non temete nessuno. I due che la pretendono
1147 1, 9| carezze che mi avete fatte, tendessero a qualche fine.~CAV. Oh,
1148 1, 13| vostro. Vedete dunque a che tendono le sue mire vili, indegnissime,
1149 1, 15| vedervi in una età ancor tenera così prudente.~FER. (al
1150 1, 2| Non è necessario che la tenghiate in casa con voi.~AMB. Non
1151 1, 8| forza restituire ciò che tentate di barbaramente usurpare. (
1152 1, 2| vi voleva bene, e vi ho tenuto in casa per amore di lui;
1153 1, 15| si trova, dee pensare a terminar i suoi studj, e non a perdersi
1154 1, 15| Questi segreti non sono ancor terminati?~FER. (al Cavaliere) Non
1155 1, 9| procuratore: troverà egli un mezzo termine per ridurre la cosa legale.~
1156 1, 6| pazzo di ricusarlo, e ne terrei quel conto che merita un
1157 1, 3| Scena Terza. Don Fernando solo~ ~Ecco
1158 1, 2| metà.~FER. Dite nemmeno il terzo.~AMB. Obbligato al signor
1159 1, 6| signore; siamo in un'altra tesi, e mi dichiaro diversamente.
1160 1, 2| di lei abbiamo speso un tesoro. Ecco qui la nota delle
1161 | ti
1162 1, 2| io, come si fa. Si va al Ticino, si prende imbarco, e con
1163 1, 15| EUG. Fatevi innanzi, che timidezza è la vostra?~FER. Tornerò,
1164 1, 5| le mie speranze ed i miei timori. Quel che ora vi chiedo,
1165 1, 8| spese che si son fatte. (tira fuori le carte)~CON. Non
1166 1, 9| che è fatto apposta per tirar innanzi. Egli s'impegna
1167 1, 4| vorrebbe farmi diventar tisica per la rabbia, per la disperazione.
1168 1, 1| quest'altro tàccolo, che mi tocca soffrire in casa. Un altro
1169 1, ul| ciò contento?~AMB. Non mi toccate niente, son contentissimo.~
1170 0, aut| Commedie in una lunga serie di Tomi, mi sembrano compatibili
1171 0, aut| cosa per l'integrità del Tomo e cosa facile per un autore.
1172 1, 9| da sé) (Eh! Ci vedo del torbido, ma sono all'erta.)~CAV. (
1173 1, 15| da sé) (Ah! questi due mi tormentano.)~EUG. È egli vero, che
1174 1, 5| sarei felicissimo se non mi tormentasse un rivale.~EUG. Questa è
1175 1, 2| mostra di soler partire, poi torna indietro) Mi scordava di
1176 1, 15| timidezza è la vostra?~FER. Tornerò, signora... Ho qualche cosa
1177 1, 5| diversamente.~EUG. Fate torto a voi stesso. Buon per voi
1178 1, 3| andarmene di questa casa tosto che cessò di vivere l'amico
1179 1, 8| speranza di essere suo marito, tradir le ragioni che a lei competono.~
1180 1, 3| giorno a rimproverare d'aver tradito me stesso per una soverchia
1181 0, aut| dottissimo Conte Gasparo Gozzi tradotta dal Francese, e data al
1182 0, aut| bravi Comici, dopo di una Tragedia, non farebbe cattivo effetto
1183 0, aut| quando si rappresentino delle Tragedie, le quali per ordinario
1184 1, 5| È il cuore acceso che mi tramanda alle labbra...~EUG. Conte,
1185 1, ul| Egli ha trovato il filo per trarmi dal labirinto. Sua deve
1186 1, ul| che in lui vi pare merito trascendente. Io della roba mia son padrona,
1187 1, 5| dura pena è il moderare i trasporti!) (da sé)~EUG. (Non vo'
1188 1, 8| Io non ne ho, ma se si trattasse di far piacere ad un galantuomo
1189 1, 10| cuore dal petto; non posso trattenere le lagrime.~AMB. Ehi, ragazzo,
1190 1, 2| vengono... Mi sarà forza di trattenermi.~AMB. Fate a modo mio, figliuolo:
1191 1, 15| Pavia ha un amoretto che lo trattiene, e inclinerebbe ad unirsi
1192 1, 13| che io conosco e ch'io tratto?)~CON. Ormai la vostra dipendenza
1193 1, 13| Scena Tredicesima. Il Cavaliere e detti~ ~
1194 1, 15| unico non dee rendere così trista mercede al genitore che
1195 1, 6| assai volte di possedere il trono della bellezza. Ma le monarchie
1196 1, 15| che nell'età in cui si trova, dee pensare a terminar
1197 1, 9| Al giorno d'oggi non si trovano i partiti che di due sorte:
1198 1, 9| Andiamo dal mio procuratore: troverà egli un mezzo termine per
1199 1, 9| regolerò un po' meglio, troverò degli altri pretesti, e
1200 1, ul| come voi siete.~CAV. Quando troviate oneste le mie proposizioni,
1201 1, ul| CAV. (al Conte) Il Colombo trovò l'America. Molti dopo di
1202 1, ul| Scena Ultima. Don Ambrogio, un Procuratore
1203 1, 6| alzate l'oroscopo de' cuori umani, vi dà l'animo d'indovinare
1204 1, 11| Scena Undicesima. Don Ambrogio, poi Donna
1205 1, 6| detto di buona, ed a quest'unica gli rispondo. Donna Eugenia
1206 1, 8| il modo mio di pensare, e uniformandosi al mio sistema... Ecco qui
1207 1, 15| trattiene, e inclinerebbe ad unirsi colla persona che egli ama;
1208 1, 6| da sé) (Spiacemi vederli uniti, ma sarebbe peggio s'ei
1209 1, ul| donna Eugenia erede sua universale. (a Don Ambrogio) Siete
1210 1, 2| di addottorarmi in questa università, credo che mio padre abbia
1211 1, ul| ritrovarla; col paragone dell'uovo in piedi, svergognò egli
1212 1, 8| tentate di barbaramente usurpare. (parte)~ ~ ~
1213 1, 14| pazzamente si lusingassero di usurparmi una scintilla di quell'ardore,
1214 0, aut| e lo scioglimento. Sono utili tali Commedie per le conversazioni
1215 1, 3| azioni, e le ricchezze non vagliono, se non si fa di esse buon
1216 1, ul| ingiustizia al Cavaliere, se mi valessi de' suoi consigli, per rendere
1217 1, 2| restituzione, non me le valutano la metà.~FER. Dite nemmeno
1218 1, 2| figliuolo era un pazzo, pieno di vanità, di grandezze. La moglie
1219 1, 6| della nobiltà che di lei vantaste, farei capitale della virtù,
1220 1, 6| dalla indiscretezza che voi vantate.~CON. Non la sagrifichi
1221 1, 9| gran Don Ambrogio! volpe vecchia! Come diamine l'avete voi
1222 1, 9| faccia essere contento nella vecchiaia.~AMB. Oh, se lo voglio fare!
1223 1, 15| perdersi col matrimonio. Vede egli benissimo, che il padre
1224 1, 6| le bacia la mano)~CON. (vedendole baciar la mano, freme alquanto)~
1225 1, 6| EUG. (da sé) (Spiacemi vederli uniti, ma sarebbe peggio
1226 1, ul| Lasciatemi dir due parole, e vediamo se mi dà l'animo di accomodar
1227 0, aut| altro delle cose che non si vedono, ma vengono poi artificiosamente
1228 1, 2| dottore. Vostra madre non vedrà l'ora di abbracciare il
1229 1, 14| digli che a pranzo noi ci vedremo.~CEC. Ha avuto lettere di
1230 1, 12| pure egli detto... (da sé) (Veggo il Cavaliere che viene.
1231 1, 6| riscaldate per mia cagione. Venero ciascheduno di voi, trovo
1232 0, aut| veduto l'anno scorso in Venezia un favorevole esempio, avendo
1233 1, 8| competono.~AMB. Senza che venghiate a fare il procuratore per
1234 | Vengo
1235 | veniste
1236 0, aut| libertà di estenderci a ventiquattr'ore di tempo. La divisione
1237 | venuta
1238 1, 8| aver bisogno, e non è più vergogna il domandare. Io non ne
1239 1, 2| sapeste le mie miserie, vi verrebbe da piangere. Non ho tanto
1240 1, 1| restituire la dote, mi vengono le vertigini. Sono fra l'incudine ed
1241 | veruna
1242 1, 10| ora ad augurarvi il buon viaggio.~FER. Ed io a ringraziarvi...~
1243 | viene
1244 1, 3| reputa sé medesimo per il più vile, il più miserabile. E si
1245 1, 13| che tendono le sue mire vili, indegnissime, e risolvete
1246 1, 8| umilissimo.~CON. Voi trattate villanamente.~AMB. Padrone mio riverito.~
1247 1, 12| CON. Don Ambrogio è un villano, e del trattamento indegno
1248 1, 3| stesso per una soverchia viltà. Sappia ella ch'io l'amo,
1249 0, aut| azione in sì corto tempo, e vincolare la fantasia in così limitati
1250 1, 15| FER. Compatitemi, se una violenta necessità... (Non so da
1251 1, 6| mano sarà sicuro della più virtuosa dama del mondo. (allegro)
1252 1, 6| amante assai più di un amor virtuoso, che della moderna galanteria.
1253 1, 4| dello spirito un poco troppo vivace. E pure ad uno di questi
1254 1, 3| ebbi per donna Eugenia, vivente il di lei marito, si è cambiato
1255 1, 1| aveva al mondo, ma s'ei viveva un paio d'anni ancora, l'
1256 1, ul| sempre la roba mia, fin ch'io vivo.~CON. Donna Eugenia è in
1257 | voler
1258 1, 9| protesta, che v'intendete di volere la sposa senza pretension
1259 1, 6| conoscerne il prezzo, o di volerli confondere con quegli ardori
1260 | voleste
1261 | voleva
1262 1, 3| contento, se ovunque mi volgo, trovo degli ostacoli all'
1263 1, 9| all'orecchio) Siete un volpone di prima riga. Servitore
1264 1, 6| con serietà, poi si cambia voltandosi a Eugenia) Non vorrei, donna
1265 1, 6| Mi sono lusingato assai volte di possedere il trono della
1266 | voluto
1267 | vorrò
1268 | vostri
1269 1, ul| AMB. Ed io di voi.~CAV. Zitto, signori miei. Lasciatemi