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| Carlo Goldoni La gelosia di Lindoro IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
1 3, 16| abbandono per sempre.~ZEL. Abbandonarmi? Oh cieli! no, non lo merito.
2 2, 9| dei suoi buoni consigli ho abbandonato l'idea ch'aveva sopra la
3 3, 6| domandava alla sua bella un abboccamento concertato con me, e non
4 3, 4| domani... ma... venite qui, abbracciamoci. (s'abbracciano) (da sé) (
5 3, 4| Senza... senza nemmeno abbracciarmi?~LIN. Ci rivedremo domani...
6 1, 8| domani segretamente per abbracciarvi...»~LIN. Verrà domani? quando
7 3, 12| contenterà in questo ancora, e v'abbraccierà qual nuora, e v'amerà come
8 3, 22| benedetto. Ti perdono, ti abbraccio. Sono pien di consolazione. (
9 1, 4| riesco.)~FAB. So che siete abile in tutto. Io lo faceva solamente
10 1, 7| Son giovane, non manco d'abilità; mio padre non mi potrà
11 1, 9| infedele? Oh cielo, in quale abisso di pene mi getta un'immagine
12 1, 3| sposandola, andrà egli ad abitare in casa della consorte.~
13 2, 10| innamorato.~ROB. Di chi?~ELE. (accenna Zelinda) Di quella frasca,
14 3, 9| padrona non sia più in caso di accettar questa recita.~FIL. Perché?
15 3, 11| S'ella fosse in grado d'accettare l'offerta...~BAR. Dirò,
16 3, 11| ma non posso sul momento accettarla. Ho un mezzo impegno per
17 2, 2| Eleonora che la vedova ha accettate tutte le proposizioni; che
18 3, 16| mani.)~FLA. Venite qui, acchetatevi. Consento che Zelinda vi
19 3, 2| vi nascono mai di questi accidenti?~MIN. Signor no, mai. Quando
20 3, 1| guardate se la gelosia vi accieca, se la passion vi trasporta!
21 3, 8| Barbara, colla spinetta.~ ~(Accomoda la spinetta, le carte di
22 1, 3| Eleonora.~FAB. E il padron v'acconsente...~ZEL. Per l'importunità
23 3, 12| come sono stata finora, non acconsentirò mai a sposarvi, senza l'
24 2, 7| LIN. Spero ch'ella me l'accorderà di buona voglia, e non vorrà
25 2, 7| avvantaggio.~ROB. No, non v'accorderò mai che partiate, se non
26 1, 5| sono parecchi giorni che m'accorgo della vostra freddezza.
27 1, 2| maggior piacere del mondo. (s'accosta al tavolino) Date qui, ve
28 2, 9| riconciliazione.~ZEL. (in atto di accostarsi a lui) Se il mio caro marito
29 3, 6| cordialità.~ZEL. E se si accrescono i sospetti contro di me?~
30 2, 11| Potrei convincere chi mi accusa, chi mi perseguita, ma non
31 2, 7| è ragione che basti per accusare mio figlio; e voi gli fate
32 2, 9| impostore, un bugiardo.~FAB. Adagio un poco: se mi darete tempo
33 2, 19| LIN. Di mio padre? (si addolcisce un poco)~ROB. Sì, l'ho ricevuta
34 3, ul| innocenza, la sua bontà?~LIN. (addolorato) (Arrossisco di me medesimo.
35 3, 6| niente, e avrete almeno adempito al dovere, alla gratitudine.
36 1, 3| segreto che non lo lascerà aderir certamente al matrimonio
37 1, 5| difendete, tanto più mi date adito di dubitare.~ZEL. Dubitare
38 3, ul| pateticamente) Sì, anima mia, che t'adoro.~ZEL. (gli corre vicino
39 2, 3| trattiene) Zelinda...~ZEL. (affannata) Andate via.~FAB. Sappiate
40 2, 5| per una cosa da niente v'affannate così?~ZEL. Eh, signore,
41 1, 6| Zelinda... (verso di lei, con affanno)~LIN. (a Don Roberto) Domandatele
42 1, 2| piano a Zelinda) (Ho un affar di premura da comunicarvi.)~
43 2, 8| ella è colpevole, e che l'affettata sua ipocrisia...~ZEL. Mi
44 2, 7| carattere è alterato, è affettato. Esaminatelo bene e ci troverete
45 1, 1| la provvidenza, e non ci affliggiamo fuor di proposito.~LIN.
46 1, 8| scale; sono sì agitato, sì afflitto...~FIL. Restate, restate,
47 1, 3| non si è ella chiamata affrontata, allora quando io era da
48 2, 7| padrone d'andarmene quanto m'aggrada.~ROB. V'è qualche differenza
49 3, ul| recarci il loro benignissimo aggradimento.~ ~ ~Fine della Commedia.~
50 1, 5| modo mio di pensare e di agire, e non parlerò. Voi m'insultate;
51 2, 18| nella vostra camera.~ZEL. (agitata) Ma non vorrei che dicesse...~
52 2, 7| cielo! Sono in un mare di agitazioni. (legge piano)~LIN. La lettera,
53 2, 5| ROB. Ma chi volete che l'aiuti a spogliare?~ZEL. Vado subito. (
54 2, 5| faccia; se il cielo non m'ajuta, io sono all'ultima disperazione. (
55 | alcuno
56 1, 7| padre non mi potrà negar gli alimenti. La Provvidenza non manca
57 3, ul| Mi fanno piangere dall'allegrezza. (a Donna Eleonora) Che
58 1, 3| FAB. Sapete ancora, che per allontanarselo dagli occhi ha proposto
59 2, 15| con sdegno, e con voce alta) Cosa sono questi strepiti?
60 2, 5| agitato come il mio, si altera, s'inquieta per ogni picciola
61 | altre
62 | altrimenti
63 | altrove
64 3, 21| che si alza piangendo) Alzatevi. (a Lindoro) E voi che m'
65 1, 6| voi di due persone che vi amano?~ZEL. (da sé) (Oh cieli,
66 3, 21| nell'amare Zelinda?~FLA. Io amar Zelinda?~ROB. E di che mi
67 1, 7| perduto del tutto. S'ella m'amasse, non tratterebbe meco così.
68 3, 22| s'ella merita di essere amata!~LIN. (a Don Flaminio) Che
69 3, 12| son sicurissima. So che m'amate, so che siete un uomo d'
70 3, 1| Consolatela, poverina! Amatela... Sì, lo spero, vedrete
71 1, 1| assai differente. Allora mi amava con un'altra intenzione.
72 3, 12| abbraccierà qual nuora, e v'amerà come figlia.~BAR. Ed io,
73 1, 7| che Don Flaminio non l'ami ancora, ch'egli non seguiti
74 2, 16| e dispetto)~LIN. (resta ammutolito, sorpreso, e non parla)~
75 1, 3| non può non avere qualche amoretto, e non vorrà sposare una
76 2, 18| impertinenza? (a Lindoro)~ZEL. (amorosamente a Don Roberto, e Lindoro
77 3, 21| detti~ ~FLA. Ah, padre mio amorosissimo, vi domando perdono.~ROB.
78 3, 6| che mal sarebbe che voi andaste dalla Virtuosa, che vi conosce,
79 3, 16| giovane che la domanda.~ZEL. È andata via, già un momento.~LIN. (
80 2, 8| chi era scritta? ed a chi andava diretta?~ZEL. Signore, capisco
81 1, 3| ricca, e che sposandola, andrà egli ad abitare in casa
82 2, 16| Oh quanto volentieri mi andrei a gettar nel Ticino!~LIN.
83 3, ul| voltandosi pateticamente) Sì, anima mia, che t'adoro.~ZEL. (
84 2, 2| vecchia di sessanta e più anni...~FIL. Sì, ma è ricca,
85 3, 8| sedie) In verità, sono ormai annojata di dover far io sola tutte
86 2, 13| mondo: sono stanco, sono annojato, non posso più. (parte)~ ~ ~
87 2, 12| impossibile? Frutto dell'antica passione vostra per lei,
88 1, 3| le mani di Don Filiberto, antico amico di Donna Eleonora.~
89 1, 7| farla sua, e secondando apparentemente l'inclinazione di Don Flaminio!
90 1, 5| interessi, non v'è niente che vi appartenga. Sono una donna d'onore,
91 2, 8| sacro che la lettera non m'appartiene, ma dopo questo sono risoluta
92 1, 1| non vorrei che il troppo applicare vi facesse del male.~LIN. (
93 3, 9| voi mi mettete in grande apprensione. Il partito è buonissimo.
94 1, 1| mio padre non ha voluto approvare il mio matrimonio. Malgrado
95 3, 14| da mia matrigna.~ZEL. Ma approvato, voluto, e concluso da vostro
96 2, 9| lettera è scritta ieri, l'appuntamento d'essere insieme è per il
97 1, 8| undici; oggi è la giornata appuntata. Ecco il segreto, ecco l'
98 2, 10| ELE. (a Zelinda) E voi ardirete con tanta temerità...~LIN. (
99 3, 14| si maraviglia di voi che ardite d'ingannarla e di lusingarla.
100 2, 17| MIN. Signora Zelinda.~ZEL. (arrabbiata) Cosa c'è?~MIN. Tenete questo
101 2, 9| d'un galantuomo. Mi sono arreso alle sue ragioni, ho trattenuto
102 2, 10| parlare. (Zelinda e Lindoro s'arrestano)~ROB. Eccomi qui, parlate. (
103 3, 14| che conduce me stessa, per arrestare, se siamo a tempo, il fulmine
104 3, 6| No, vi dico; anderò io ad arrestarlo... (in atto di partire)~
105 1, 9| il rossore, i pericoli. Arrischio la vita, sono posto in prigione,
106 1, 3| amore. In somma le cose sono arrivate a segno ch'io credo assolutamente
107 1, 1| sparse? Finalmente siamo arrivati al colmo della nostra felicità.
108 2, 17| Scellerato, indegno, ti arriverò. (prende i peri dal cesto,
109 1, 4| Orsù, andate, prima che arrivi qualcheduno.~FAB. Vado,
110 3, 7| sono moltissime che fanno arrossire gli uomini. Il loro sesso
111 3, ul| bontà?~LIN. (addolorato) (Arrossisco di me medesimo. Non ho cuore
112 2, 8| posso giustificarmi su quest'articolo che colla semplice negativa.
113 3, 3| maligno. Questa volta l'artifizio m'ha servito più della collera.
114 3, 1| a tante cabale, a tanti artifizj?~ROB. Fin'ora non abbiamo
115 3, 4| quest'ingrata!)~ZEL. (s'asciuga gli occhi piangendo)~LIN. (
116 2, 9| FAB. (resta in disparte e ascolta)~ZEL. Possibile, signore,
117 3, 16| altro.~TOG. (a Lindoro) Ma ascoltateli, che vi venga la rabbia.~
118 3, 1| lasciato al castello, e che l'aspetta innanzi sera con un abito
119 2, 2| io non ho il tempo per aspettarla; vorrei pregarvi di dirle
120 3, 2| vi terrò dietro.~MIN. V'aspetterò all'osteria del Biscione.
121 3, 11| sarà l'impresario.)~BAR. Aspetto a momenti la risoluzione,
122 3, 12| egli la recita alla quale aspiro.~FLA. (ironico e con sdegno)
123 3, 15| precipitato.~ZEL. Io tradirvi? Io assassinarvi? Voi non mi conoscete e
124 3, 15| FLA. Ah! voi mi avete assassinato, m'avete tradito, m'avete
125 1, 1| nuora, non mi ha ancora assegnato niente per vivere, e siamo
126 2, 10| Eleonora) Come potete voi asserirlo?~ELE. Io lo so da Don Filiberto.~
127 3, 1| lettera non è sua. Mingone m'assicura che l'ha lasciato al castello,
128 1, 8| tutte le circostanze me ne assicurano.~FIL. Questa è una cosa
129 3, 12| BAR. Ed io, quando sarò assicurata di questo?...~FLA. Ma ancora
130 1, 6| casa paterna, che mi sono assoggettato alla dipendenza per una
131 1, 9| Costretta ella a servire, mi assoggetto io medesimo alla servitù.
132 1, 6| voi ch'io lo faccia? Mi assolverete voi da una taccia villana,
133 1, 2| dare un matrimonio meglio assortito di questo.~LIN. (da sé) (
134 2, 11| cuore. Ah signora mia, meno astio, e un poco più di giustizia. (
135 2, 8| date della mia onestà, dell'attaccamento a mio marito, e d'una condotta
136 1, 6| persone, alle quali siamo attaccati per debito e per giustizia.
137 3, 1| ancora per questa volta, ed attendere questa nuova scoperta. Come
138 1, 3| va da lei...~ZEL. State attento, e avvisatemi. Non avrò
139 3, 7| sesso è adorabile per le attrattive della bellezza, e per la
140 3, 6| Flaminio è in città, voi autenticate la corrispondenza con lui.~
141 3, ul| investe della passion dell'autore e di quella dei recitanti,
142 1, 5| potete voi sospettare?~LIN. (avanzandosi) Non crediate ch'io parli
143 1, 3| conosce che l'amore è molto avanzato, e conoscendo il carattere
144 | avendo
145 | averne
146 | avessero
147 | aveste
148 | avevate
149 | avranno
150 | avuta
151 1, 8| molesta.~FIL. Me ne sono avveduto. Vorrei solamente sapere
152 3, 9| veramente preme, anderò ad avvertirla.~FIL. Andate immediatamente.
153 1, 3| interessasse, e che voleste avvertirmi segretamente prima di farlo
154 2, 3| Zelinda, è necessario ch'io l'avvertisca.~ZEL. Ricuperiamo la lettera... (
155 3, 2| raccomandò di non dir niente; e v'avverto di non parlare con nessuno.~
156 1, 3| ZEL. State attento, e avvisatemi. Non avrò alcun riguardo
157 3, 9| conferenza è finita. Se volete, l'avviserò.~FIL. Ma è inutile dopo
158 2, 13| Signore...~ROB. (non gli bada, e passa dall'altra parte) (
159 1, 8| giorno a vossignoria.~LIN. (badandogli poco) La riverisco divotamente.~
160 1, 6| ROB. No, non vi lascio in balia d'un furioso. Andiamo.~ZEL. (
161 3, 12| nuovamente, che conosco bastantemente mio padre, che è docile,
162 2, 8| altro. Tutto questo dovrebbe bastare a difendere l'onor mio,
163 2, 7| Questa non è ragione che basti per accusare mio figlio;
164 3, 2| Quando sono in collera, bastono mia moglie, e non insulto
165 2, 14| reggerla a modo mio. (grida e batte i piedi) Fuori, fuori di
166 2, 9| capisco niente. Dove mai va a battere la sua finzione?)~LIN. (
167 1, 1| della nostra felicità. Che bel piacere per me l'essere
168 3, 7| per le attrattive della bellezza, e per la delicatezza dei
169 1, 8| lingua delle grazie, delle bellezze. Imparatela, che vi farà
170 1, 2| Zelinda) (Ora non posso.) Bellissima questa tela. Sono camicie
171 3, 22| caro figlio, che tu sia benedetto. Ti perdono, ti abbraccio.
172 1, 1| Don Roberto ci ha promesso beneficarci col suo testamento, ed è
173 3, ul| che può recarci il loro benignissimo aggradimento.~ ~ ~Fine della
174 2, 19| Ah sì, sono diventato una bestia, una furia, un demonio.
175 3, 2| aspettatemi; vi pagherò io da bevere. Ma non parlate a nessuno.~
176 1, 1| bisogno per lavorare di bianco, ed una sedia a ciaschedun
177 3, 2| mi hanno dato nemmeno un bicchier di vino; ho bisogno di reficiarmi
178 3, 2| aspetterò all'osteria del Biscione. Ho da riscuotere certo
179 3, 1| mandato a prendere.~LIN. Bisognerebbe mandarlo subito.~ROB. Subito.
180 2, 10| Don Filiberto parla per bocca mia.~FAB. Sì signora, ei
181 3, 4| Sentite... (gli stende le braccia)~LIN. (Non posso più.) Non
182 1, 2| sono per mio marito.~FAB. Brava. Gran donnetta di garbo!
183 2, 10| mentire e di commettere delle bricconate. Quello di Don Filiberto
184 2, 17| minaccia il contadino) E tu, briccone, sei il portatore de' suoi
185 2, 10| tremare).~ELE. (con aria brusca) È venuto a parlarmi Don
186 2, 9| poiché in grazia dei suoi buoni consigli ho abbandonato
187 2, 10| donazione.~ROB. Questa è una buonissima nuova; e voi me la date
188 2, 13| giorno, tutt'i momenti, burbera, minacciosa, inquieta!)~
189 1, 7| Soggetto ad un padrone che si burla di me, e mi vieta d'usare
190 3, 14| la seconda volta che vi burlate di me. Non ci venite la
191 1, 8| chere amie. (pronunzia il c e l' h alla francese)~LIN.
192 2, 16| impegnare, a mangiarci tutto... (caccia il resto nel baule, e vi
193 2, 16| morir di fame, di sete, cacciarmi un stile nel cuore. (corre
194 2, 11| voglio farlo. La persecuzione cadrebbe allora sopra d'un altro,
195 2, 4| Lindoro non credo mai. Che sia caduta per terra? Mi trema il core. (
196 2, 7| nuovi disastri, delle nuove calamità; ma spero che prima di partire
197 3, 14| Credo all'onor vostro, ma mi cale del mio. Non son capace
198 1, 4| venuto a sorprenderci nel calor del discorso.)~LIN. (da
199 1, 7| segno. (levando l'ultima camicia, trova la lettera) Che cos'
200 3, 2| scaldandosi) Se non può camminare!~LIN. Ne prenderemo un altro.~
201 2, 16| a cercar l'elemosina, a cantar canzonette, a vendere, a
202 3, 9| il marito le impedirà di cantare?~TOG. Oh, se prende questo,
203 3, 9| che la sposi dopo di aver cantato.~FIL. (Pare che sia tutto
204 2, 16| cercar l'elemosina, a cantar canzonette, a vendere, a impegnare,
205 1, 7| quanto pagherei di poter capire! Scommetto che in questa
206 1, 3| cosa dice?~FAB. Non l'ho capita perfettamente, perché è
207 1, 8| italiano!~FIL. Voi non lo capite il francese?~LIN. No, signore,
208 1, 8| Ha qualche cosa per il capo.)~LIN. (da sé) (Non posso
209 3, 13| TOG. (In oggi v'è tanta carestia di pane, che tutti cercano
210 1, 3| consorte.~ZEL. (con un po' di caricatura) Lo so benissimo, e so che
211 2, 8| difensore.~ROB. Zelinda carissima, io vi conosco: so che siete
212 2, 2| che dico.~FIL. Sento una carrozza fermarsi alla porta, mi
213 3, 8| Accomoda la spinetta, le carte di musica e le sedie) In
214 2, 15| giusto, non vo' mancare. Caschi il mondo, non parlerò.~LIN.
215 3, 16| Don Flaminio...~LIN. È un cavaliere indegno.~FLA. Ah temerario!
216 3, 19| entra agitato, e non fa che cavarsi il cappello)~ROB. (a Lindoro)
217 3, 13| carestia di pane, che tutti cercano di levarlo al compagno.) (
218 2, 5| Povera me!) (seguita a cercare)~ROB. Ma voi cercate qualche
219 2, 8| può sapere che cosa voi cercavate?~ZEL. Signore... (pensa
220 1, 7| vuol dire? Ma chere a mie? cercherò un dizionario. Verrò in
221 2, 7| violenze, né ostilità. Se cerco di trattenervi, non è che
222 1, 2| verità, Lindoro, non posso cessare di consolarmi con voi. Non
223 1, 1| vi amo sempre più, e non cesso di ringraziare il cielo
224 1, 8| leggeva diversamente.~FIL. Il ch in francese si pronuncia
225 3, 9| sicuramente.~FIL. Come si chiama?~TOG. È un gentiluomo di
226 1, 3| Come mai? non si è ella chiamata affrontata, allora quando
227 2, 8| di poco amore.~LIN. Sì, chiamatela come volete.~ZEL. (con tenerezza)
228 3, 1| dispera, si lamenta di voi, la chiamerò, e la farò venire. Consolatela,
229 2, 8| di me. Se ciò non basta, chiamo il cielo in testimonio della
230 1, 7| esserlo, e vo' tentar di chiarirmi. (continua a mettere nella
231 3, 21| Zelinda?~ROB. E di che mi chiedi perdono?~FLA. D'un altro
232 3, 15| Virtuosa.~FLA. Ah! Zelinda, vi chiedo scusa, compatitemi per carità.
233 2, 15| disperazioni?~LIN. Meno ciarle, e più obbedienza e rispetto.
234 1, 1| di bianco, ed una sedia a ciaschedun tavolino.~ ~Zelinda a sedere
235 | cioè
236 2, 16| roba che m'ho guadagnato co' miei sudori. Ma non serve
237 3, 19| Soli, in conferenza, in colloquio... Eh giuro al cielo, la
238 2, 8| Roberto) Segno ch'ella è colpevole, e che l'affettata sua ipocrisia...~
239 2, 18| corre pericolo d'essere colpito) Cos'è quest'impertinenza? (
240 3, 15| Son contenta. Ho fatto il colpo. Son fortunata.)~FLA. Ah!
241 2, 9| non ne sarebbe contento, coltivo il di lei amore, e le scriveva
242 3, 9| TOG. Serva sua. Che cosa comanda?~FIL. Sta qui la signora
243 1, 8| supplicarvi d'una finezza.~FIL. Comandatemi. In quello ch'io posso,
244 3, 22| Farò tutto quello che mi comanderà il genitore.~ROB. Sì, caro
245 2, 2| Fabrizio e detto~ ~FAB. Mi comandi.~FIL. Scusatemi se vi do
246 2, 15| questa casa?~LIN. Sì, lo comando, lo voglio, e sarò capace
247 3, 8| necessità; ma la necessità combatte colla miseria. Sarebbe meglio
248 1, 8| Ah! pur troppo, tutte le combinazioni, tutte le circostanze me
249 2, 15| mia parola? Volete ch'io commetta una mal'azione? ch'io parli?
250 2, 10| incapace di mentire e di commettere delle bricconate. Quello
251 3, 11| Genova mi dà la piacevole commissione di provveder una seconda
252 3, 4| che lagrime son quelle?) (commosso) (Ah lagrime di rossor,
253 1, 3| bene. Ma il bene, se non comoda, non si gradisce.) (forte
254 3, 13| tutti cercano di levarlo al compagno.) (parte)~FLA. Vedete cosa
255 3, 20| fazzoletto) Signore, movetevi a compassione di me.~ROB. Mi son lasciato
256 1, 9| sì, merito bene d'essere compatito e compianto. Chi l'avrebbe
257 1, 9| bene d'essere compatito e compianto. Chi l'avrebbe mai detto?
258 3, 12| Don Flaminio~ ~BAR. Che complimento ridicolo! Crede ch'io mi
259 2, 16| questo ventaglio?~ZEL. L'ho comprato.~LIN. (con sdegno) No, non
260 2, 9| consiglio. Ella m'ha fatto comprendere il torto ch'io aveva di
261 3, 1| venire.~ROB. Se potessi compromettermi della vostra prudenza...~
262 1, 8| galantuomo, e non son capace di compromettervi in cosa alcuna.~FIL. Io
263 1, 6| io vi dica, che l'onore è comune a tutti; che chi manca,
264 3, 9| è l'affare che le dovete comunicare? Se veramente preme, anderò
265 1, 3| e per questo ho voluto comunicarvela. Eccola qui, questa è la
266 1, 2| Ho un affar di premura da comunicarvi.)~ZEL. (piano a Fabrizio) (
267 1, 7| contiene il segreto che le ha comunicato Fabrizio. Scommetto ch'è
268 2, 7| grazia, aver la bontà di concedermi il mio congedo.~ROB. (con
269 1, 8| seguitare.~FIL. «Vi prego di concertare col portator di questa lettera
270 3, 6| sua bella un abboccamento concertato con me, e non vedendo questo
271 3, 6| me, e non vedendo questo concerto, io credeva che non venisse.
272 2, 11| poca fede, un così indegno concetto? Mi potrei giustificar d'
273 3, 9| trattano, e credo… credo che concluderanno l'affare.~FIL. (da sé) (
274 1, 6| taccia villana, indegna, condannabile in chi che sia? Sareste
275 2, 9| Roberto) Ella avrà l'ardire di condannarvi...~ROB. (a Zelinda) Mi pare
276 2, 12| troppa parzialità, troppa condiscendenza per lei.~ROB. Voi siete
277 1, 9| della felicità. Misera condizion de' mortali! Sparì la mia
278 3, 22| Dirò la verità. Amore mi ha condotto segretamente, era in casa
279 3, 2| male, e bisogna ch'io lo conduca dal maniscalco.~LIN. Voi
280 2, 7| intendo d'andarmene, e di condur meco mia moglie.~ROB. E
281 3, 1| scoperta. Come pensate voi di condurvi col signor Don Flaminio?~
282 2, 9| condotta, sono costretto a confessare la verità.~ZEL. (da sé) (
283 1, 5| perché la moglie non lo può confidare al marito?~ZEL. Perché ho
284 2, 9| Ecco lì l'interprete, il confidente...~ROB. (a Lindoro) Lasciate
285 2, 8| a Don Roberto un poco confusa) Signore... che cosa mi
286 1, 4| cieli! sono in un mare di confusioni.) (si ritira)~ZEL. Orsù,
287 2, 7| pazzo. Credete voi ch'io non conosca il carattere di mio figlio?
288 2, 10| toccar con mano la verità. Conoscerete la mia innocenza, e quella
289 2, 7| di mio figlio? Dovreste conoscerlo ancora voi. No, la lettera
290 1, 2| volere.~LIN. (Se non lo conoscessi, forse, forse mi fiderei.)~
291 3, 4| ZEL. Ah! caro marito, se conosceste il mio cuore...~LIN. Sì,
292 3, 14| nascita, e il mio dovere. Conoscetemi meglio; e in casa mia favorite
293 3, 2| voglio venire.~LIN. Amico, ci conosciamo.~MIN. (confuso) Di che?~
294 1, 3| alla signora Barbara, e consegnarla in proprie sue mani». (leggendo
295 2, 17| manda?~MIN. M'ha detto di consegnarli alla signora Zelinda.~LIN.
296 3, 1| scritto una lettera, l'ho consegnata al contadino ch'ha portato
297 3, 16| Venite qui, acchetatevi. Consento che Zelinda vi dica tutto.~
298 3, 1| può ben anche maritarsi e conservare la sua passione.~ROB. Oh!
299 3, 9| in confidenza, e dovete considerarlo come non detto; se ho parlato,
300 3, ul| tormentato, egli è vero, ma considerate che tutto quello che ho
301 2, 9| in grazia dei suoi buoni consigli ho abbandonato l'idea ch'
302 1, 6| tradisca la parola di onore? Mi consigliate voi ch'io lo faccia? Mi
303 2, 9| m'ha acciecato, amor m'ha consigliato.~ROB. Siete voi quello ch'
304 2, 7| Fabrizio è stato sempre il suo consigliere?~ROB. (Pur troppo.)~LIN.
305 2, 9| ho voluto prendere il suo consiglio. Ella m'ha fatto comprendere
306 1, 2| Lindoro, non posso cessare di consolarmi con voi. Non si può dare
307 3, 1| chiamerò, e la farò venire. Consolatela, poverina! Amatela... Sì,
308 1, 8| quanto durano le gioje e le consolazioni del matrimonio.) (parte)~ ~ ~
309 3, 11| Desidero che l'altra recita vi consoli, ch'abbiate una bella parte,
310 3, 12| con sdegno) Signora, mi consolo con lei.~BAR. Di che? cosa
311 1, 3| ad abitare in casa della consorte.~ZEL. (con un po' di caricatura)
312 1, 5| Lindoro al tavolino che conteggia, Zelinda lavora~ ~ZEL. Che
313 1, 4| sono dietro. (scrivendo e conteggiando presto)~ZEL. (a Lindoro
314 3, 4| Faccio una fatica orribile a contenermi.)~ZEL. Tenete i vostri guanti.~
315 3, 15| Zelinda~ ~ZEL. (da sé) (Son contenta. Ho fatto il colpo. Son
316 3, 12| che non lascia in tutto di contentarmi, e mi contenterà in questo
317 3, 12| tutto di contentarmi, e mi contenterà in questo ancora, e v'abbraccierà
318 1, 8| coll'occhio per rilevare il contesto, e capisco ch'è un uomo
319 1, 4| Scusatemi; ma in materia di conti, ci ho anch'io la mia pretensione. (
320 1, 7| Scommetto che in questa carta si contiene il segreto che le ha comunicato
321 1, 7| vo' tentar di chiarirmi. (continua a mettere nella cesta, e
322 3, 12| una recita in pronto per continuar la sua professione.~BAR.
323 3, ul| Signor Don Filiberto, potete continuare l'impegno colla vedova.
324 3, 3| Facciamo de' sforzi, e continuiamo a dissimulare.~ ~ ~
325 1, 8| FIL. Don Flaminio è in contratto di sposare una vedova.~LIN.
326 3, 2| signori mariti, colle vostre convenienze, ne sopportate di belle!~
327 1, 8| darvene le prove le più convincenti...»~LIN. A maraviglia.~FIL. «
328 2, 11| giustificar d'avvantaggio. Potrei convincere chi mi accusa, chi mi perseguita,
329 1, 3| lei, a disingannarli, a convincerli. Sono troppo interessata
330 2, 11| pentirà chi m'insulta, sarà convinto chi non mi crede. Amabile
331 3, 2| Non parlo se mi dànno la corda.~LIN. Bravissimo, così mi
332 3, 6| alla gratitudine. alla cordialità.~ZEL. E se si accrescono
333 2, 12| mortificare una serva, e di correggere un figlio...~ROB. (sdegnato)
334 3, 22| Zelinda a sorprendermi, a correggermi, a illuminarmi, ed è opra
335 3, 20| detti~ ~ZEL. (con franchezza correndo verso di Don Roberto) Signore,
336 2, 3| Ricuperiamo la lettera... (vuol correre al tavolino)~FAB. (la trattiene)
337 3, 6| cantatrice.~ZEL. Presto, presto, correte; mio marito non sarà partito.
338 3, 9| vedere una lettera di un mio corrispondente di Genova, e ch'ho ordine
339 3, 6| città, voi autenticate la corrispondenza con lui.~ZEL. E s'ha da
340 3, 12| mancarmi di fede, ma vi replico costantemente quel che v'ho detto: a costo
341 2, 16| scaldandosi un poco) E se costasse anche sei? ~LIN. Chi v'ha
342 2, 16| questo è un ventaglio ricco. Costerà tre zecchini almeno.~ZEL. (
343 3, 1| sentire, ad interrogare, a costituire mio figlio.~LIN. Non dirà
344 3, 5| sola~ ~È partito. Ah che cova tuttavia nel cuore il sospetto
345 3, 1| persona per ordine vostro, crederà che la cosa sia molto più
346 3, 3| toccar con mano la verità. Mi crederanno in campagna; non avranno
347 3, 4| un gabbano)~LIN. (Chi mai crederebbe ch'ella sapesse fingere
348 3, ul| nemmeno...~ROB. Nemmeno s'io crepassi; ne son sicuro.~ELE. Signor
349 2, 8| vostra insistenza è una marca crudele d'ingratitudine, di perfidia,
350 1, 8| Sì, lo dirò. Chi non ha cura dell'onor suo, non merita
351 1, 6| no. I segreti si devono custodire quando non recano danno,
352 3, 2| MIN. Io? Non parlo se mi dànno la corda.~LIN. Bravissimo,
353 1, 2| consolarmi con voi. Non si può dare un matrimonio meglio assortito
354 3, 9| TOG. Se questo fosse, mi darei alla disperazione per conto
355 2, 16| penserete voi a mantenermi, a darmi da vivere, a sostenermi. (
356 2, 8| qualchedun ritrovata, e può darsi ch'io sia così disgraziata,
357 1, 8| Benissimo.~FIL. «Son pronto a darvene le prove le più convincenti...»~
358 1, 8| Verrà domani? quando è datata la lettera?~FIL. Vediamo:
359 3, 4| LIN. Sì, sì, come volete. Datelo qui.~ZEL. Lasciate che ve
360 3, 9| lunga. Se trovano il terreno debole, non mancano di profittare.~
361 3, 14| ma per ragione onesta e decente.~FLA. E chi v'ha detto ch'
362 2, 9| si tratta, tocca a voi a decidere se s'ha da parlare, o tacere.~
363 2, 2| e per darle la risposta definitiva dell'affare che m'ha fatto
364 1, 2| LIN. (con forza) Ma se deggio far questo conto...~ZEL. (
365 | degl'
366 1, 3| è, che quest'amore non è degno di noi, e guai se il padre
367 1, 6| sono meno secrete, e meno delicate degli uomini.~ROB. Sentite
368 3, 7| della bellezza, e per la delicatezza dei sentimenti. (parte)~ ~
369 2, 9| LIN. Amori simili sono delitti, sono iniquità...~ROB. (
370 2, 9| Lindoro) Via, non è poi un delitto.~LIN. E Zelinda preferisce
371 1, 7| si fida di potermi meglio deludere ed ingannare, altrimenti
372 3, 13| cameriera, io non credo d'avermi demeritato...~BAR. No, no, non v'inquietate
373 2, 19| una bestia, una furia, un demonio. In qual misero stato riduce
374 3, 2| Ho da riscuotere certo denaro, e poi qui non mi hanno
375 | dentro
376 1, 3| quest'accidente, vi dico, è derivata la loro amicizia, e dall'
377 3, 10| dei disordini che ne son derivati. Ma tutto si porrà in chiaro,
378 1, 1| rispetto, che non si può desiderar d'avvantaggio.~LIN. (Ah,
379 1, 1| assicuro ch'io non posso desiderarmi maggior contentezza. Vi
380 3, 11| faccio è poca cosa per voi. Desidero che l'altra recita vi consoli,
381 3, 15| sposare una vedova ch'io detesto?~ZEL. Io non vi dico che
382 2, 7| questo, scusatemi, non vi deve essere differenza alcuna.
383 3, 9| la verità.) Quello ch'io devo dire alla signora Barbara,
384 2, 5| lasciato parlare.)~ROB. Ma che diamine avete? non mi rispondete
385 3, 12| sinistramente. Volevate voi ch'io dicessi a quel signore, che non
386 3, 6| non saperlo.~ZEL. Ma voi dicevate che, non avendo risposto
387 3, 6| Lindoro, bisogna che gli diciate il perché. Se gli dite che
388 1, 6| Niente, ella dice; ed io dicovi che v'è qualche cosa e qualche
389 | dieci
390 2, 8| questo dovrebbe bastare a difendere l'onor mio, e disingannare
391 1, 5| insultata.~LIN. Quanto più vi difendete, tanto più mi date adito
392 2, 8| il mio protettore, il mio difensore.~ROB. Zelinda carissima,
393 1, 6| debolezza, per viltà, per difetto, e che le donne di spirito
394 1, 1| vero. Ma la cosa è assai differente. Allora mi amava con un'
395 3, 9| le mani.~TOG. Oh mi pare difficile che vi sia di meglio per
396 1, 2| con del calore) Ma quante difficoltà inutili per non andare!
397 1, 6| prometteste a Fabrizio. Diffiderete voi di due persone che vi
398 3, 18| marito, dov'è la vostra dilettissima cameriera?~ROB. Che parlare
399 2, 2| Scusi, ho le mie ragioni per dimandarglielo.~FIL. Non so s'ella voglia
400 2, 2| basta.~FAB. Della vedova? Le dimando umilmente perdono. È forse
401 1, 3| lettera delle cose forti che dimostrano la loro intenzione.~ZEL.
402 1, 8| fissato così, e senza una dimostrazione in contrario, senza una
403 1, 6| furioso. Andiamo.~ZEL. (Oh Dio! Vorrei ricuperare la lettera.) (
404 1, 8| unica mia speranza, e da voi dipende la mia felicità e la mia
405 1, 6| mi sono assoggettato alla dipendenza per una perfida, per un'
406 1, 6| LIN. Una moglie non ha da dipendere da chi che sia per obbedire
407 3, ul| Donna Eleonora) Signora, io dipenderò da mio padre.~ROB. Abbiamo
408 2, 2| si tratta di questo; e direte alla signora donna Eleonora
409 2, 7| da sé) (Non ho cuore di dirgliela; so che gli farà una pena
410 1, 3| cosa è diversa, perché non dirmela alla presenza di mio marito?~
411 2, 5| che l'avrà presa. Voleva dirmelo, e non l'ho lasciato parlare.)~
412 2, 7| soddisfazione?~LIN. Ah non vorrei dirvela per non inquietarvi. Ma
413 2, 7| procurarvi forse de' nuovi disastri, delle nuove calamità; ma
414 3, 9| facilmente ingannata. Vi sono dei discoli, vi sono degl'impostori,
415 1, 6| cieli, se parlo, semino la discordia in questa famiglia. Se taccio
416 1, 5| da voi Fabrizio, e quali discorsi v'ha tenuti mentre io non
417 1, 6| prega. Siamo due persone discrete, promettiamo a voi la medesima
418 2, 8| può darsi ch'io sia così disgraziata, che qualcheduno abbia l'
419 1, 8| tradito, il più offeso, il più disgraziato marito.~FIL. Non so che
420 1, 9| infanzia. Obbligata dalle disgrazie della sua casa ad abbandonare
421 2, 8| difendere l'onor mio, e disingannare chi pensa male di me. Se
422 1, 3| lui, a parlare a lei, a disingannarli, a convincerli. Sono troppo
423 1, 8| convincente prova che mi disinganni, non lascierò di credere
424 2, 11| giudizio che m'offende e mi disonora. Caro sposo, s'io v'amo,
425 1, 3| prevedo tutta la famiglia in disordine, in iscompiglio.~FAB. Vedete,
426 3, 10| essere stato cagione dei disordini che ne son derivati. Ma
427 1, 6| voi con Fabrizio; s'ei mi dispensa, s'egli l'accorda, sono
428 2, 7| fatto per voi. Non posso dispensarmi dal dirvi, che siete un
429 3, 9| non è altro che questo, dispensatemi per ora dall'incomodarla.~
430 3, 1| nella sua camera. Piange, si dispera, si lamenta di voi, la chiamerò,
431 2, 3| andate via, non mi fate più disperare.~FAB. Vado, vado. (Glie
432 1, 6| proposito?~ZEL. Signore, son disperata. Lindoro non ha più per
433 2, 15| strepiti? cosa sono queste disperazioni?~LIN. Meno ciarle, e più
434 2, 16| poco raddolcito, e mostra dispiacere che guasti la roba) Ih,
435 3, 21| un altro amore che potria dispiacervi. Zelinda è donna onorata,
436 2, 8| di pregiudicare, e sono disposta a soffrir tutto prima di
437 1, 3| ho levata io quando l'ho dissigillata. Eccola qui nella mia. (
438 2, 18| partire, sono costretta a distaccarmi da voi.~ROB. Chi lo dice?~
439 1, 8| perdono. Scusate la mia distrazione. Ho qualche cosa che mi
440 1, 2| ZEL. (piano a Fabrizio) (Ditelo...)~FAB. (piano a Zelinda) (
441 1, 1| la stessa bontà prima che diveniste mia moglie.~ZEL. Oh sì,
442 2, 19| parte)~LIN. Ah sì, sono diventato una bestia, una furia, un
443 1, 3| Lindoro. Ma se la cosa è diversa, perché non dirmela alla
444 1, 3| avete ragione. (guarda da diverse parti, e intanto Zelinda
445 1, 7| chere a mie? cercherò un dizionario. Verrò in chiaro della verità.
446 3, 12| bastantemente mio padre, che è docile, che è amoroso, che sono
447 1, 1| vero; ma la servitù è sì dolce, e per voi, e per me! Questo
448 3, 6| andato via Lindoro?~ZEL. (dolente) Sì, è partito.~FAB. V'ho
449 2, 3| il padrone non s'abbia a dolere di me... Ma ecco Zelinda,
450 1, 9| mi getta un'immagine sì dolorosa? Ecco, ecco le spine senza
451 1, 5| il signor Don Roberto; mi domandate che lettera m'ha egli dato
452 2, 9| Perché Fabrizio m'avea domandato il segreto...~FAB. Perché
453 1, 2| marito.~FAB. Brava. Gran donnetta di garbo! Gran buona moglie!
454 1, 7| fiero nemico, con uno che doppiamente mi ha offeso, tentando di
455 3, 4| Lasciate che ve lo metta in dosso.~LIN. Me lo metterò io.~
456 3, 8| sono ormai annojata di dover far io sola tutte le faccende
457 1, 7| casa, Zelinda è mia: mi dovrà seguitare. L'amo ancora
458 2, 8| d'ogn'altro. Tutto questo dovrebbe bastare a difendere l'onor
459 2, 7| carattere di mio figlio? Dovreste conoscerlo ancora voi. No,
460 3, 14| voi colla vedova che voi dovrete sposare.~BAR. (da sé) (Ancora
461 3, 15| volete ch'io parli.~FLA. E dovrò sacrificarmi a sposare una
462 3, 7| davvero non si può negare la dovuta stima alle donne; hanno
463 1, 8| qualche donna.~FIL. Non v'è dubbio nessuno.~LIN. E... sarà
464 1, 1| Sareste mai per avventura dubbioso?...~LIN. Sono occupato a
465 2, 11| ridotta? Sospettare di me? dubitar della mia innocenza? E chi?
466 3, 12| Scusatemi. Ho ragione di dubitarne.~FLA. Voi mi fareste dire
467 2, 2| prestarvi l'assenso?~FAB. Ne dubito fortemente. Vede bene, un
468 3, 10| equivoco mi ha ingannato, e mi duole infinitamente di averne
469 2, 6| sicuramente lo credo, è cosa dura sentirsi trattar male senza
470 1, 8| compatisco. (Ecco quanto durano le gioje e le consolazioni
471 2, 10| Via, andate; e che la pace duri, e che non ci siano mai
472 3, 1| sospetto, la vostra malizia eccede i limiti dell'onestà. Se
473 1, 5| scaldandosi)~ZEL. Lindoro, voi eccedete ne' termini.~LIN. Non ho
474 3, ul| pentito, non ha coraggio. Eccitatelo voi; fategli animo voi.~
475 | Eccoli
476 2, 16| sì, andiamo a cercar l'elemosina, a cantar canzonette, a
477 | entrambi
478 3, 13| da parlare.~BAR. Fatela entrare.~TOG. Signora, se mai fosse
479 | eppure
480 3, 14| suo, e forse forse la sua eredità.~BAR. (da sé) (Povera me!
481 | Ero
482 2, 7| è alterato, è affettato. Esaminatelo bene e ci troverete dei
483 3, 3| entra da una parte, e chi esce dall'altra. Ma ecco Zelinda.
484 3, 16| FLA. Vostra moglie è l'esempio della prudenza e dell'onestà.~
485 1, 8| Un giovane come voi, che esercita l'impiego di segretario...~
486 1, 2| vivacità) Ma se Fabrizio s'esibisce farlo per voi...~FAB. Sì,
487 1, 9| villanamente scacciato, m'espongo a de' nuovi insulti, soffro
488 2, 9| insistere a non parlare? Perché esporsi piuttosto?...~ZEL. Perché
489 3, 15| non iscoprirvi, per non esporvi all'ira di vostro padre;
490 3, 15| per me, non vi stancate d'essermi favorevole. Non m'abbandonate,
491 | esservi
492 2, 12| e temo che non ne siano estirpate le radici.~ROB. Voi siete
493 2, 15| invenzioni, per far del bene, per evitar degli scandali, delle turbolenze.
494 1, 4| politica, per condurre questa faccenda.~ZEL. Spero che all'ultimo
495 3, 8| dover far io sola tutte le faccende di casa. La padrona mi va
496 | Facciamo
497 | facendo
498 | facevate
499 3, 1| Vi è una maniera assai facile per iscoprire, o dubitare
500 2, 16| mortificarmi, farmi morir di fame, di sete, cacciarmi un stile