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Carlo Goldoni
Ircana in Julfa

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)
755-deon | depos-leggi | lette-rende | rendi-tratt | trema-zitte

                                                    grassetto = Testo principale
     Atto, Scena                                    grigio = Testo di commento
1 0, pre| Venezia nell'Autunno dell'Anno 755.~ ~ 2 2, 12| Misera, in che ha peccato?~Abbandonare Ircana? Ah lo potresti, 3 5, 7| involontaria al nodo.~Scossa dall'abbandono da te sofferto ingrato,~ 4 1, 5| loco al consiglio.~Stanca, abbattuta, oppressa, volgomi al mio 5 | Abbi 6 | abbiano 7 0, ded| quel che pretendono che abbondantemente da me si dica e s'innalzi, 8 0, ded| la purezza del sangue, l'abbondanza delle ricchezze, il merito 9 5, 7| Ora ti stringo al seno.(l’abbraccia)~TAMAS Ama Fatima, Alì, 10 0, aut| assegnato dai Re di Persia per abitazione agli Armeni, dove godono 11 1, 1| Sole che spunta~ ~Ircana in abito virile sopra un sedile erboso, 12 4, 6| Qualche disastro aspetta.~Vo' accelerar, se posso, il corso alla 13 2, 4| ZULMIRA (Kiskia di lui s'accende. Ah, che ancor io nel petto~ 14 1, 5| temere, d'ira or più non mi accendo.~Faccia di me la sorte quel 15 5, 5| svelo, gl'inganni di colei. (accenna ad Ircana)~TAMAS Tu l'ingannasti? ~ 16 0, aut| Tutto ciò aveva io di già accennato e sparso nella prima Commedia, 17 5, 7| dato, sciolgo per voi gli accenti;~Nunzio sono agli afflitti 18 5, 5| di rossore e di vergogna acceso,~Non veggami Demetrio, che 19 5, 5| doveasi senza impetrar l'accesso.~Nascondersi è delitto; 20 0, aut| mutazion delle Scene, e per gli accidenti, e per lo spettacolo. Siccome 21 0, aut| compiacciano intanto di accoglier questa dai Torchi, come 22 2, 1| convien dir così.~Dovrete accomodarvi, quando verrà quel .~Le 23 3, 9| Se non importa a voi, s'accomodi lo schiavo. (parte)~MARLIOTTA 24 1, 3| non la sprezzino. Voglio accostarmi a loro). (da sé)~DEMETRIO ( 25 1, 3| parte mia. (da sé).~DEMETRIO Accostati. Chi sei? ~IRCANA Ircana 26 0, aut| posto in veduta moltissime accostumanze degli Persiani, così in 27 2, 1| simile follia d'usar non accostumo.~La notte collo sposo io 28 4, 6| quei teneri sospiri.~E per accreditare ch'io fossi qual non sono,~ 29 3, 5| amore?~Dalla vergogna mia s'accresce il mio livore.~Non soffrirolla 30 3, 13| TAMAS Oh cara voce, tu accresci il mio rossore.~ALÌ Quel 31 0, ded| sospetti. Qual lustro maggiore acquisterebbe dalla mia penna la vostra 32 0, ded| adeguata energia di parole? Mi acquisterei un demerito presso l'E,V. 33 0, aut| Ircana in Ispaan lasciarsi addietro le altre due lungo tratto, 34 2, 4| seder con noi.~(a Demetrio, additando Ircana)~IRCANA Tanto a schiavo 35 1, 3| DEMETRIO Dov'è?~BULGANZAR addormentata.~Sotto virili spoglie per 36 0, ded| corrispondere con pari lode, e con adeguata energia di parole? Mi acquisterei 37 4, 6| sdegnar per questo, non adirarti, Ircana.~Vieni meco, vo' 38 1, 5| confusa, smanio, peno, m'adiro~Per parlar non ho voce. 39 4, 3| saggi, per uso, deon far gli adulatori.~Merti, Ircana, ogni lode, 40 4, 4| casi, so il dolor che ti affanna;~Vedrò se ti lusinga chi 41 5, ul| consorte?~DEMETRIO Grave affar mi trattenne; con pena ho 42 5, 5| a suo dispetto il cieco affascinato~Dalla perfida donna il traditor 43 0, aut| il più delle volte devesi affaticare per condur bene sopra di 44 3, 14| attendi. Non vo' vederti afflitto.~Poni con alma lieta nella 45 5, 2| ingrato, ragion vo' dell'affronto...~KISKIA Eh tacete, Zulmira, 46 3, 1| non so in qual parte. M’aggiro e non so dove.~Per me tutti 47 0, ded| di Lei protezione. Potrei aggiugnere, che se aspirassi alla gloria 48 4, 3| IRCANA Ha in esso Tamas aggiunti i sensi suoi?~BULGANZAR 49 2, 10| foco). (da sé)~BULGANZAR (Aggiustando le cose s'andranno a poco 50 2, 8| miei?~IRCANA Tutto, per aggradirli, quel che poss'io, farei.~ 51 0, aut| giubbilo dall'universale aggradita. Oh (mi dirà qui taluno) 52 3, 9| n'anderò; di ciò non me n'aggravo.~Se non importa a voi, s' 53 0, ded| questa eccelsa Famiglia aggregata per merito alla Veneta Nobiltà, 54 4, 4| poco,~Onde piacer ritrovi agiatamente il loco;~Poiché se d'improvviso 55 4, 4| Più breve a me lo renda un agile destriero.~Ritornerò fra 56 0, ded| essere più brillanti, ebbi agio di confermare in me medesimo 57 5, 6| qual vergognoso affetto~T'agita, ti confonde, t'empie d' 58 | agl' 59 0, ded| lodi senza il miserabile aiuto dell'adulazione; che indirizzandomi 60 2, 9| della ragione il lume,~L'ala montò del ponte, per gettarsi 61 2, 9| BULGANZAR L'ha il primo sull'alba sola in letto lasciata.~ 62 3, 1| so dove.~Per me tutti gli alberghi, tutte le vie son nuove.~ 63 3, 12| Trovarvi al mio ritorno a un albero impiccato.~TAMAS Come tornar 64 | alcune 65 | alcuno 66 5, ul| miei lacci, e collo sposo allato.~Questo che voi vedete, 67 4, 4| angustiato seno,~Non far che d'allegrezza colpiscati un baleno;~Ma 68 4, 6| che ti donai per gioco. (alterata)~IRCANA Eccola, ma se aveste 69 5, 6| tali eccessi porta l'anime altere,~Soffrir torti non sanno 70 2, 5| error vano de' Maomettani alteri~Noi apprendiam col latte 71 2, 8| sarà lo stesso. ~KISKIA Altero!~Sapresti, se li offrissi, 72 0, ded| di volerla degnare dell'altissima sua protezione, e per mostrarmi 73 2, 9| arrestarlo, e lo sospesi in alto.~IRCANA Perché volea? ~BULGANZAR 74 2, 11| alfine di rintracciarti altronde,~Volea seguirti in morte, 75 | altrove 76 1, 5| non so come, fuor dell'amabil tetto.~Qual coi sensi sopiti 77 5, 6| delle spose lodo gli sposi amanti.~Offender non ardisco la 78 1, 5| il dico, son costretta ad amarlo.~DEMETRIO : Donna, a pietà 79 3, 4| oltre l'usato,~Veggolo, nell'amarti, quant'io forse impegnato~ 80 3, 10| apparente,~E per uomo l'amasti, sei tu donna innocente?~ 81 1, 5| fosti poscia dal figlio amata.~IRCANA Sai della sposa? ~ 82 3, 4| asconde.~Per or basta così. Amatemi, ch’io vi amo;~Ma bramate 83 4, 6| giurarlo altrui.~Fida all'amato sposo sempre sarò qual fui.~ 84 5, 1| in pace dal dolor, dall'ambascia.~Render suol ciechi un cieco 85 0, ded| saviezza, e cento altre ammirabili vostre prerogative, se a 86 1, 3| galantuomo: è ver, io l’ammirai.~Le donne, come donne, non 87 0, ded| soddisfare le brame degli ammiratori del Vostro merito, ma non 88 5, 5| Demetrio a noi; torni, e ammiri il valore~Dell'apprezzata 89 1, 3| A un comprator sagace l'ammonizione è vana. (a Zaguro)~Chi è 90 5, 5| una schiava;~E a me certo amoretto lo stomaco m'aggrava.~Facciam 91 5, 7| le destre unite;~Sian le amorose frodi, sian le follie finite.~ 92 2, 11| me lontano.~Dopo i teneri amplessi ch'ebbe da te la sposa,~ 93 1, 3| leggi vostre vivrò discreta ancella~La servitude onesta mi sarà 94 4, 10| Chiudo al varco l'uscita. (andando verso la porta tentone)~ 95 3, 3| vedere, mostrando però di andare pefatti loro. (camminando)~ 96 3, 9| parte?~CREONA Per me, me n'anderò; di ciò non me n'aggravo.~ 97 2, 10| BULGANZAR (Aggiustando le cose s'andranno a poco a poco). (da sé)~ 98 5, 7| esser potriami inciampo.~Andrò senza riguardi a rinvenirlo 99 4, 4| Prepara a nuove gioie l'angustiato seno,~Non far che d'allegrezza 100 3, 12| Finché respiri il core fra le angustie del seno.~BULGANZAR No, 101 5, 2| Io non l'odiai, non ebbi animo di vendetta.~ZULMIRA Foste 102 2, 9| BULGANZAR Quando volea annegarsi, convien dir che vi adora.~ 103 0, ded| ch'io non ho la fortuna di annoverarmi fra il lungo stuolo degli 104 4, 3| Rammentagli del cuore la debolezza antica.~Ah sedur non si lasci dal 105 0, ded| nata siete da una Famiglia antichissima della primaria Veneta Nobiltà, 106 0, ded| quando avessi esaltata l'antichità dell'origine, la purezza 107 0, ded| Eccellentissimo Signor Marchese Antonio, vostro Cognato. Fino dal 108 4, 9| gran male non sarà;~Avrò appagato almeno la mia curiosità. ( 109 3, 10| che lo credesti uomo non apparente,~E per uomo l'amasti, sei 110 1, 5| in braccio di morte.~All'apparir del giorno, seppi dal mio 111 3, 1| i’ credo che a Demetrio appartenga .~Vorespirar quest’aure 112 3, 12| vorrei, vedendovi sì forte appassionato,~Trovarvi al mio ritorno 113 1, 5| il nero, posso svelarti appieno~Disseti che foss'io da un 114 0, ded| con cui ai migliori studi applicata, fate onore a Voi stessa, 115 5, ul| lui son io.~Donne, da me apprendete non l'ardir, la baldanza~ 116 2, 5| de' Maomettani alteri~Noi apprendiam col latte saggi principii, 117 5, 6| giardino)~Attendiam chi s'appressa.~TAMAS Vuoi che ritorni 118 5, 6| almeno.~Sì, quando a lei t'appressi, per me ti desta amore;~ 119 5, 5| e ammiri il valore~Dell'apprezzata schiava il docile signore;~ 120 0, ded| privato della Sua autorevole approvazione il mio Poema dello Spirito 121 0, ded| gran prevenzione è quella appunto che mi fa temere. Veggonsi 122 5, 6| Vivo m'abbia l'inferno; s'apra la terra...~IRCANA Ah basta.~ 123 1, 1| aspettar dovremo, che a Julfa apran le porte?~Quest’aria sul 124 4, 3| Demetrio)~DEMETRIO Leggerò. (apre il foglio)~IRCANA Non ritorna 125 5, 6| aprirsi le porte.~(veggonsi aprir le porte in fondo al giardino)~ 126 5, 6| Fermati. Del giardino veggo aprirsi le porte.~(veggonsi aprir 127 0, ded| indirizzandomi a Voi, mi apro spacioso campo per comparire 128 1, 1| fa chiaro il ...~Ma s'aprono le porte; gli Armeni eccoli 129 1, 3| nuovo serraglio.~Onde ad Arabi, a Turchi, a Tartari, a 130 3, 7| dell'Eufrate, dai lidi dell'Arasse;~Questa nazion, che nacque 131 2, 5| Noi non abbiam dal cielo l'arbitrio della vita.~Questa che a 132 4, 6| fingeste a segno per me l'ardente foco,~Che a credervi innocente 133 2, 7| ZULMIRA Può di pietoso amore ardere onesta moglie.~KISKIA Ma 134 5, 7| perdono.~IRCANA Io la rea dell'ardire, la colpevole i' sono.~DEMETRIO 135 2, 10| e detti~ ~TAMAS Sì, che ardirò di farlo. Eccomi alle tue 136 2, 9| consorte;~Digli che non ardisca di comparirmi innante.~ ~ 137 5, 5| serberai.~Se d'ingannarmi ardisci, tu pur ti pentirai.~IRCANA 138 5, 6| son io, mio bene, per l'ardor de' tuoi lumi.~IRCANA Vivo 139 2, 7| presto cambia nel sen l'ardore.~ZULMIRA Serba innocente 140 5, 7| tetti miei non vo' profani ardori;~Dell'onestà le leggi vietan 141 1, 5| schernito amore.~Dicoti sol che, armato di ferro il braccio forte,~ 142 2, 9| non guardommi in viso.~M'arrestai a mirarlo; ed egli all'improvviso,~ 143 3, 11| ZULMIRA Come! Così vilmente m'arresto e mi confondo?~Vengo per 144 5, ul| petto la fede e la costanza.~Arse per me in serraglio un cor 145 2, 8| se ciò t'aggrada, va ad ascoltar Zulmira.~Ella è la tua signora, 146 5, 6| IRCANA Vattene; non t'ascolto.~TAMAS Odimi~Fulmini l'ire 147 3, 12| vergogna! Ohimè! dove m'ascondo?~BULGANZAR Vergognarvi di 148 5, 6| TAMAS Vuoi che ritorni ascoso?~IRCANA Non ti celar. Demetrio 149 1, 1| distanza.~ ~BULGANZAR: Quanto aspettar dovremo, che a Julfa apran 150 0, ded| veneratissimo Nome vostro, si aspetteranno di leggere difusi elogi 151 0, ded| Potrei aggiugnere, che se aspirassi alla gloria di tesser lodi 152 5, 5| Costui è qua venuto in aria d'assassino;~Zulmira dar la morte voleva 153 0, aut| distante tre miglia italiane, assegnato dai Re di Persia per abitazione 154 3, 4| nel di lui core,~Valse ad assicurarmi che sei degno d'amore.~Però 155 5, 5| Tamas si salvi, di tacer vi assicuro.~KISKIA Brave, ed io vi 156 0, ded| dello Spirito Santo, nell'assunzione al Trono del Regnante Pontefice; 157 4, 1| virili spoglie non ravvisarmi astuta.~Donne che ciò non sanno, 158 0, aut| ho detto, di non esser io attaccato a un simile precetto in 159 1, 5| Bulganzar, che seco fuor m'attendea soletto,~Trassemi, non so 160 3, 2| passeggia Ircano?~Perché attender ti festi da me sinora invano?~ 161 5, 6| porte in fondo al giardino)~Attendiam chi s'appressa.~TAMAS Vuoi 162 0, ded| vogliono, a questo passo mi attendono, e di udir cose grandi sono 163 1, 2| dal Persian si estimi,~È l'attenzion che si usa d'esser mai sempre 164 0, ded| fra il lungo stuolo degli attuali suoi Servidori; che poche 165 5, 1| i forti, e fa i più vili audaci.~Odo venir. Chi fia? Donne 166 3, 1| appartenga .~Vorespirar quest’aure sola, pria ch’altri venga.~ 167 0, ded| S.E. il Signor Principe Don Aurelio Rezzonico, fratello di Sua 168 2, 11| oppresso.~Sorta appena l'aurora, cercai tosto l'uscita~Dalla 169 0, ded| e porla sotto i gloriosi auspici della di Lei protezione. 170 2, 7| la sposa.~Non sarò teco austera; non m'averai sdegnosa;~ 171 5, ul| presenta a donne di tal costume austero~Uomo giovane, vago, siasi 172 0, aut| L'autore a chi legge~ ~Se è vera 173 0, ded| Non ha privato della Sua autorevole approvazione il mio Poema 174 0, pre| recitata in Venezia nell'Autunno dell'Anno 755.~ ~ 175 | Avanti 176 1, 2| amici, pria che sia il avanzato,~Della città vicina solleciti 177 1, 4| libertà.~Prima che 'l s'avanzi, ritorno alla città.~Ehi! 178 5, 2| ricche spoglie; donde può averle avute?~ZULMIRA Demetrio 179 1, 3| Ircana, ogni un di noi d'averti ora pretende~Scielga il 180 | aveste 181 0, ded| medesimo il concetto che avevane per il comun grido formato. 182 0, ded| e che li fa scorrere con avidità questo mio umilissimo Foglio. 183 | avrete 184 | avute 185 | avuti 186 1, 5| dal mio custode~La fuga avvalorata dall'oro e dalla frode.~ 187 1, 3| ZAGURO Dell'error mio m'avvedo.~DEMETRIO Chiedimi il prezzo, 188 4, 3| IRCANA Che di colei ne avvenne? ~BULGANZAR Saran due ore 189 0, ded| Tal è, Nobilissima Dama, l'avventura ch'io dubito nel ragionare 190 3, 1| sforzi; e attenda delle avventure il fine.~ ~ 191 1, 5| ingrati, siete pur troppo avvezzi),~Dal genitor, che impero 192 2, 10| Ircana, il seno.~IRCANA (Non avvilirti, o cuore). (da sé) ~BULGANZAR 193 5, 1| suoi tristi seguaci;~Ed avvilisce i forti, e fa i più vili 194 1, 5| lei quell'arte onde gli avvinse il cuore;~Taccio le smanie 195 2, 10| da queste genti.~Esci, e avvisami tosto s'altri venir qua 196 5, 2| morir che discendere ad un'azion sì vile.~KISKIA Pria morir 197 0, aut| convengano alla unità dell'azione, che è il primo precetto 198 0, aut| intiera favola in tre diverse azioni distribuita. Ma tutte le 199 3, 1| Non mi vedrai di pianto bagnar le mie pupille.~Chi pianto 200 5, ul| apprendete non l'ardir, la baldanza~Ma a custodir nel petto 201 4, 4| allegrezza colpiscati un baleno;~Ma sgombra la mestizia 202 1, 5| obidirò con zelo.~Solo in balia mi lascia questo mio cuore 203 4, 15| Ircana)~(Con quei che non han barba, non me ne intrico più). ( 204 4, 5| cui legge profana, per noi barbara e dura,~Tien le libere nate 205 0, aut| favola che ho divisato; bastami che le mutazioni convengano 206 0, ded| Nome, né io avrei valor bastante per il grand'uopo, né l' 207 1, 3| Fra noi dee una sol donna bastar a oneste voglie.~Giovane 208 2, 11| sarà tuo sino a morte.~Bastati?~IRCANA Non lo sai che ciò 209 3, 3| la sorte a noi contrasta,~Bastavi ch'io vi serva?~ZULMIRA 210 3, 2| esser servita, vo' che ti basti un guardo.~Non l'averai 211 1, 4| po' di mancia,~Cinquanta bastonate prenderei sulla pancia). ( 212 1, 4| ricavarne il prezzo.~Se sarò bastonato, sono al bastone avvezzo;~ 213 1, 4| sarò bastonato, sono al bastone avvezzo;~Ed ho sì dura pelle, 214 3, 9| Per me, prima di tutto, bastonerei lo schiavo.~KISKIA Lo schiavo 215 4, 9| che succede.~So che sarò battuta, se mia madre mi vede.~Ma 216 5, 5| quel ch'io veggio~Quattro bei disperati, che fan chi può 217 0, ded| vengono qui invitati dalla bellezza e magnificenza di questa 218 4, 3| impiccata fe' il viaggio a Belzebù.~IRCANA Giusta pena a' suoi 219 | Benché 220 0, ded| di me, e tanto della Sua benignità sono certo, che ardisco 221 0, ded| io da Lei conosciuto, so benissimo che Ella sa che in questo 222 | bensì 223 2, 2| Che in compagnia con noi a bevere l'invito~KISKIA E che conduca 224 2, 8| quel che poss'io, pel tuo bisogno è poco.~KISKIA Vil non rassembri 225 1, 4| BULGANZAR (Misero! dalla bocca gli han cavato il boccone). ( 226 1, 4| bocca gli han cavato il boccone). (da sé)~Orsù, signori 227 4, 8| brami anch'ella,~Meglio bramar lo posso io che sono zitella.~ 228 3, 4| Amatemi, ch’io vi amo;~Ma bramate da me quel che da voi sol 229 5, 3| KISKIA (Deh non fate la brava). (piano a Zulmira)~ ~ 230 5, ul| consola.~KISKIA (Tutte due bravamente mantengon la parola).(da 231 5, 5| tacer vi assicuro.~KISKIA Brave, ed io vi prometto i servi 232 4, 15| meglio un vero bene~Goder in brevi giorni, che lunga vita in 233 0, ded| non potevano essere più brillanti, ebbi agio di confermare 234 1, 3| BULGANZAR Vedete se costei è una buona figliuola?~Contentomi del 235 1, 3| per natura è consigliato e buono,~Diede alla bella schiava 236 3, 9| anello.~CREONA Invece di cacciarlo a governar gli armenti,~ 237 5, 7| a Fatima unito, egli al Cadì sen venne;~Sciolte fur le 238 2, 1| tranquillamente.~KISKIA Quando vivea Caimacco, mio povero marito,~Avea 239 2, 10| via disciolto or non mi cal mirarlo;~L'amor mio, l'amor 240 4, 4| spera più lieto avviso;~Calma nel sen l'affanno, torna 241 1, 5| vedi, oppressa, perché mi calse il vero.~Dissimular non 242 4, 3| che per te il fato potrà cambiarsi un .~Fui di Tamas amico:~ 243 4, 4| d'Ispaan riprendere il cammino.~Parlerò con chi scrisse 244 0, per| Julfa, e parte nelle vicine campagne~~  ~ 245 0, ded| sapessi gl'illustri Eroi dei Canali, e dei Savorgnani, per indi 246 2, 4| per quant'io posso, che cangi il suo destino).(da sé) ~ 247 5, 2| che far posso, farò dal canto mio.~Di me non dubitate, 248 1, 3| equivalente...~Ma! di già mi capite. Son un che non ha niente.~( 249 3, 10| eccolo il saggio, il bravo~Capo di sua famiglia, che comperò 250 1, 2| passar per questo loco.~Capre, castori, armenti puonsi 251 0, pre| Presentazione~ ~Questa Commedia di carattere orientale, seconda Rappresentazione 252 1, 2| quante comprar potete.~Nella caravanzera si pongano in sicuro.~Io 253 2, 1| facciano sudare.~KISKIA Care figliuole mie, non convien 254 0, ded| ogni tempo ha posseduto cariche illustri, dignità eccelse, 255 2, 4| Gentil!) (da sé) ~MARLIOTTA (Carino!) (da sé) ~CREONA (È uno 256 0, ded| con titolo di Duchea la Carintia, si trapiantò nel Friuli, 257 0, aut| si onori il Padre. Lettor carissimo, soffri pazientemente ch' 258 4, 12| alcun che s'accosta. Vien, carnefice mio. (irata)~KISKIA Ohimè. ( 259 4, 3| IRCANA Reca a lui questa carta. (la leva di mano a Demetrio)~ 260 0, ded| glorie di questi eccelsi Casati, quando avessi esaltata 261 4, 3| persiane a uso di donna, ed un cassettino: e detti~ ~BULGANZAR Eccomi 262 5, 2| voi scoperta siete, sarete castigata,~Per l'attentato fiero di 263 1, 2| per questo loco.~Capre, castori, armenti puonsi comprar 264 5, 2| dubbiosa sorte~Cercar più cautamente della schiava la morte.~ 265 1, 3| voglio.~Ma sarò in vendicarmi cauto qual esser soglio). ( da 266 0, ded| dell'Eccellentissimo Signor Cavalier Don Lodovico Principe Rezzonico, 267 1, 4| Misero! dalla bocca gli han cavato il boccone). (da sé)~Orsù, 268 2, 4| schiavo il loco.~CREONA Cederlo ad uno schiavo? ~MARLIOTTA 269 2, 4| KISKIA Alzati tu, Creona, cedi allo schiavo il loco.~CREONA 270 4, 11| avea virili intorno,~Lo celai, lo deposi. Funestissimo 271 5, 6| Scioglilo, ma ad Ircana deesi celare il modo.~Torna libero reso, 272 3, 5| d'Ircano.~Ma perché a me celarlo? M'entra in cuor sospettoso~ 273 4, 3| della nemica.~Non vorrei che celasse questo foglio un inganno.~ 274 4, 10| agli occhi altrui lontana,~Celate ho alcune gemme occulte 275 1, 5| sospendi meco di serva il nome;~Celisi altrui per ora donde venisti, 276 5, 1| Ircana. Fra le piante mi celo. (si ritira)~ ~ 277 0, ded| Vostro grado. L'illustre ceppo de' Savorgnani, posseduta 278 2, 11| Sorta appena l'aurora, cercai tosto l'uscita~Dalla cittade, 279 0, ded| se a ciascheduna di esse cercassi di corrispondere con pari 280 1, 5| tue leggiadre~Un comprator cercasti; hai ritrovato un padre.~ 281 5, 5| facciam quel che io vi dico,~Cerchiam di liberarci l'un l'altro 282 3, 15| cielo, ah la sapesse Ircana!~Cerchisi il mio tesoro, a parte sia 283 | certi 284 2, 4| CREONA (Di loro ha più cervello).(da sé) ~ZULMIRA (Quanto 285 2, 7| lo sono anch'io.~IRCANA Cessin le gare vostre, donne per 286 1, 3| destino Ircana.~DEMETRIO Chetati. Ircana è mia. ~ZAGURO Bene; 287 3, 10| Zulmira, di': qual colpa si chiama?~Non mi nascondo, è vero, 288 2, 4| so). (da sé) ~Demetrio. (chiamandolo)~DEMETRIO Che chiedete? ~ 289 2, 4| contento esser mi lice,~Posso chiamarmi, o belle, vostra mercé, 290 1, 3| DEMETRIO Perché ingrati li chiami? ~IRCANA M'hanno i crudei 291 2, 9| tardi?~BULGANZAR Ora lo chiamo. (in atto di partire)~IRCANA 292 1, 1| che se si avanza, e si fa chiaro il ...~Ma s'aprono le 293 1, 4| Credea non oltraggiarti, chiedendo in cortesia~La mancia al 294 1, 3| Ircana)~BULGANZAR E poi~Ho da chiedere anch'io.~DEMETRIO Tutto 295 5, 5| Deh per pietà, nol sappia. Chiederò a voi perdono;~Sono d'Ircana 296 2, 4| chiamandolo)~DEMETRIO Che chiedete? ~ZULMIRA (Ditemi. È eunuco?) ( 297 1, 3| error mio m'avvedo.~DEMETRIO Chiedimi il prezzo, Ircana. ~IRCANA 298 1, 5| genitor sdegnato per me chiese perdono;~Scaltra, ottenne 299 1, 5| Dissimular non seppi quel che chiudea nel petto~La mia sinceritade 300 4, 10| cerca Zulmira)~ZULMIRA (Chiudo al varco l'uscita. (andando 301 4, 11| fuori?~E se l'entrata è chiusa, chi può porgermi aita?~ 302 1, 5| Ispaan mi trovo fuor delle chiuse porte,~Senza saper s'io 303 4, 3| soglie?~BULGANZAR Da questo chiuso foglio resterete informato.~ 304 | ciascheduna 305 | ciascheduno 306 5, 1| dall'ambascia.~Render suol ciechi un cieco i suoi tristi seguaci;~ 307 5, 4| Veggasi chi s'asconde.~IRCANA (Cieli! Tamas non fosse). (da sé) ~ 308 3, 4| d'amore,~Posso nel di lui ciglio sperar meno rigore.~E posso, 309 3, 7| So maneggiar la spada, so cimentarmi anch'io;~E sangue ho nelle 310 1, 4| che per un po' di mancia,~Cinquanta bastonate prenderei sulla 311 | cioè 312 4, 4| ti voglio.~Breve le due cittadi sai che parte il sentiero;~ 313 4, 9| mia sorella mi paion due civette.~È vero che a mia madre 314 4, 5| furor qual sono?~Ah dai Numi clementi merta il mio cuor perdono!~ 315 4, 12| IRCANA Santa del ciel clemenza!~No, che perir non lasci 316 2, 4| A Demetrio )~DEMETRIO Codesta.~IRCANA A voi, pregiata~ 317 0, ded| Marchese Antonio, vostro Cognato. Fino dal Secolo XIII fu 318 0, ded| io ne sia ignaro, ma alla cognizione di essi, e al desio di parlarne, 319 0, ded| pregievolissimo. La vidi colà nuovamente nell'altra fortunata 320 | colle 321 3, 7| costo di mia vita.~Questa colonia armena, che il buon Soffì 322 | coloro 323 5, ul| sono,~Che non so di quai colpe, signor, chieda perdono.~ 324 5, 7| Io la rea dell'ardire, la colpevole i' sono.~DEMETRIO Soffrir 325 4, 4| Non far che d'allegrezza colpiscati un baleno;~Ma sgombra la 326 0, ded| straniere, ma siete dalle più colte Nazioni assai conosciuta; 327 2, 6| Perché?~KISKIA Ragion del mio comando non si richiede a me.~Obbedite.~ 328 0, aut| estraordinariamente la prima; però i Comici ed io ne restammo contenti, 329 0, ded| il merito dei pubblici commendati servigi, gli onori dal Principe 330 4, 11| orrendo! quale colpa ho commessa?~Perfida! in me punisci 331 1, 5| Seguimi in Julfa. Andiamo. Comodo avrai ricetto~Per ristorar 332 2, 1| fratel, che mi ama~Che la compagna sua di compiacer sol brama,~ 333 0, ded| apro spacioso campo per comparire eloquente con poco studio, 334 4, 7| Merita l'amor mio pietà, compatimento.~E se d'uscire i' bramo 335 0, ded| se non le loda, almeno le compatisce. Ella ha benignamente in 336 3, 13| non merto. ~ALÌ Ma io vi compatisco.~TAMAS Ite, o contro me 337 2, 2| schiavo straniero stamane ha comperato.~ZULMIRA Vago?~KISKIA Di 338 3, 10| Capo di sua famiglia, che comperò uno schiavo.~Amar schiavo 339 0, aut| rappresentazione potesse competerla colla prima. Pure si è veduto 340 0, aut| permesso di contentarli; e si compiacciano intanto di accoglier questa 341 2, 1| ama~Che la compagna sua di compiacer sol brama,~Veglia s'io veglio, 342 2, 11| ciò che vuoi.~TAMAS Per compiacerti, o cara... ~IRCANA No, se 343 4, 1| Ma piacquemi vestire per compiacervi ancora~Queste divise armene, 344 0, ded| Poema e d'Istoria. Ma quando compiuto avessi un volume delle glorie 345 3, 9| la signorina a fargli i complimenti.~DEMETRIO (Ah Zulmira! Zulmira!) ( 346 3, 10| nascondo, è vero, donna comprai mentita~Sotto spoglie virili; 347 1, 3| sarà grata e bella.~Chi comprami a tal patto (arbitra di 348 1, 3| protesto,~Se tai schiave si comprano, socio non sono in questo. ( 349 1, 3| si cela.~ZAGURO Pria di comprare, amico, schiava non conosciuta~ 350 1, 3| a Demetrio)~DEMETRIO (Comprarla io non isdegno). (a Bulganzar)~ 351 1, 2| ZAGURO: Schiavi e schiave comprate per la Turchia. ~CARICO: 352 1, 2| pria che d'Europa i scaltri compratori~Scelgano delle merci i generi 353 1, 2| Pria che da noi non sieno o compre, o mercatate.~ZAGURO: Schiavi 354 1, 3| simile prezzo anch'io la comprerei). (da sé)~DEMETRIO Se meco 355 1, 2| Pratici ancora in questo. Ne compreremo. Andiamo. (parte con gli 356 1, 3| diparte.)~BULGANZAR (La comprerete uniti). (a Zaguro)~ZAGURO ( 357 0, ded| avrà l'E.V. per incidente compresa. Venni per consacrarle umilmente 358 1, 3| protesto, ~Se tai schiave tu compri, socio non sono in questo.~ 359 1, 3| istoria.~ZAGURO Schiave non compriam noi d'ardir, di gloria piene.( 360 1, 3| il prezzo ch'io chiedo.~Comprimi chi mi vuole; impieghimi 361 1, 2| facciasi acquisto; e sete~Comprinsi per l'Europa, quante comprar 362 3, 5| n'avvidi, allora che la comprò, che amore~Avea con quei 363 0, ded| quelle cose, che si conoscono comunemente, e che io tanto non saprei 364 2, 7| morir, che nel seno tai concepir ree voglie.~ZULMIRA Può 365 0, ded| una mente illuminata può concepire, se non le loda, almeno 366 2, 11| piombarmi al cuore.~L'ira che concepita avea pe 'l tuo disegno,~ 367 1, 5| che la mia fuga prima avea concertata,~Rapite a me le gioje, sola 368 0, ded| confermare in me medesimo il concetto che avevane per il comun 369 3, 4| in pace.~Poiché, se non condanna in voi l'affetto mio,~Può 370 3, 4| in voi l'affetto mio,~Può condannar le fiamme d'un credulo desio.~ 371 0, ded| egualmente della veste Senatoria condecorati. Eccomi provveduto di ricca 372 3, 4| teco pietosa, umana;~Questa condiscendenza mi sembrò quasi strana.~ 373 4, 5| amante;~M’ha il mio destin condotta al mio signore innante.~ 374 1, 3| stessa. ~BULGANZAR Ma il condottiere io fui.~DEMETRIO Che pretendi? ( 375 2, 2| bevere l'invito~KISKIA E che conduca seco... ~ZULMIRA Sì, lo 376 3, 13| rossore.~ALÌ Quel che a voi mi conduce, è amicizia, è amore.~TAMAS 377 2, 2| schiavo novello.~MISIO Nol condurrà, signore. ~ZULMIRA No?~KISKIA 378 3, 10| Tocca parlare a me~Donna condurvi occulta è un attentato ardito.~ 379 0, ded| brillanti, ebbi agio di confermare in me medesimo il concetto 380 4, 6| Ma dimmi il vero, Ircana confessalo anche tu~Potea, per ingannarti, 381 0, ded| conoscervi e di trattarvi, e confessano che Voi siete uno degli 382 5, 5| rese ardito, errai, sì, lo confesso;~Entrar qui non doveasi 383 4, 15| non lo credo. Ditelo in confidenza~Siet'uomo, o siete donna?~ 384 4, 6| giungesti in queste porte;~Mi confidò l'arcano l'amabile consorte.~ 385 5, 1| osservato passar ne' suoi confini.~Non vorrei si sdegnasse 386 3, 14| La sposa... ohimè, chi la conforta?~ALÌ Tamas, la sposa vostra; 387 2, 4| consolarlo in pria.~Di confortar gli afflitti, sapete, è 388 0, ded| davvicino; ma poco basta per confrontare la verità dei pubblici elogi, 389 5, 3| più fiera.~Ma posso in tal confronto vantar per mio conforto ~ 390 2, 11| amor lo sdegno.~Alla mensa confuso sedei senza parola;~Tutti 391 2, 11| fiso era in te sola.~Si congedar gli amici. Partissi ogni 392 0, ded| Sua Santità; e siccome le congiunture non potevano essere più 393 2, 9| amor di donna contro me è congiurato.~Se taccio, e non mi scopro, 394 2, 11| nol credo,~Finché in nodo congiuto alla rival ti vedo.~TAMAS 395 0, aut| furono fatte delle graziose congratulazioni. Fu creduto universalmente 396 3, 11| offender giunga l'onor mio coniugale.~Ma se tacer mi vide, il 397 5, ul| voler mortificarla?~O mi conobbe, e furo scherzi gli affetti 398 4, 1| sesso mio Zulmira, credimi, conoscea.~(S'è rea per mia cagione, 399 2, 5| Sposa, qual sia lo schiavo, conoscerete un giorno.(parte)~ ~ 400 0, ded| farlo. Per altro, circa al conoscerla, vero è ch'io non ho la 401 0, ded| Reggia del Mare, cercano di conoscervi e di trattarvi, e confessano 402 0, ded| sublimi Virtù, se appena tu la conosci, e ad Essa appena sei noto?~ 403 0, ded| elogi? O parlano delle Virtù conosciute, e sono inutili, perché 404 0, ded| novità a quelle cose, che si conoscono comunemente, e che io tanto 405 0, ded| incidente compresa. Venni per consacrarle umilmente una mia Commedia; 406 3, 7| Ispaan ne' sobborghi, che conserva nel seno~Di trenta mila 407 5, 2| consorte.~KISKIA È ver, ma si conservano gli Armeni un tale impero,~ 408 2, 11| intendo, a ripudiarla tu mi consigli, e poi?~IRCANA Non consiglio, 409 2, 12| potresti, ingrato?~Chi mi consiglia? amore? Ah l'amor mi divide~ 410 1, 3| Ed ei, che per natura è consigliato e buono,~Diede alla bella 411 0, ded| s'innalzi, precisamente consiste nel Vostro merito personale. 412 5, ul| entrando in queste porte,~A consolar non viene la misera consorte?~ 413 2, 4| s'egli è addolorato, vo' consolarlo in pria.~Di confortar gli 414 4, 4| sperar ti lice.~Parto per consolarti; figlia, sarai felice.~ ~ 415 3, 13| crudelmente infierisco.~BULGANZAR Consolatelo voi, ch'io farlo non potrei.~ 416 3, 14| ritorni, e il tuo dolor console?~Sì; risoluto i' parto, 417 3, 15| caro amico, tu parti e mi consoli,~Tu dal mio sen la morte 418 4, 3| Oh Ircana fortunata,~Mi consolo che siete femmina ritornata.~ 419 5, 3| donna al mondo più altera.~Consolomi veggendo donna di me più 420 0, ded| l'Eccellentissimo Signor Conte Carlo, degnissimo vostro 421 0, ded| Famiglia, gode gli onori della Contea l'Eccellentissimo Signor 422 0, aut| Tomo mi sarà permesso di contentarli; e si compiacciano intanto 423 1, 3| Prendi; in mercé dell'opra, contentati di questa.~Lasciami in libertà 424 2, 4| Per quanto nel mio stato contento esser mi lice,~Posso chiamarmi, 425 1, 3| costei è una buona figliuola?~Contentomi del dono. Quest'è la parte 426 0, ded| in somma tanto Ella ha contezza di me, e tanto della Sua 427 4, 3| luci a me rivolta.~Quel che contiene il foglio a te diretto, 428 5, 2| Zulmira, che vi tornerà conto.~ ~ 429 1, 3| mia. ~ZAGURO Bene; non ti contrasto il possederla. Addio.~(Ma 430 1, 3| Lasciami in libertà di contrattare io sola.~BULGANZAR Vedete 431 0, aut| rigorosamente osservare. Contribuisce moltissimo a questa rappresentazione 432 1, 5| Seppi che la rivale avea contribuito,~Perché alla fuga il varco 433 1, 5| Toglietemi dal seno il contumace affetto,~O strappatemi, 434 0, aut| bastami che le mutazioni convengano alla unità dell'azione, 435 0, aut| non mi permettono le mie convenienze di far di più. Pazientino 436 4, 6| Ora perché lo scherzo si è convertito in sdegno?~ZULMIRA No, non 437 1, 5| Cela il tuo sesso ancora coperto da tai spoglie,~Agli amici, 438 4, 6| spoglie la mentitrice indegna.~Coprasi il mio livore di piacevole 439 3, 10| scoperto ho il vostro zelo;~Copre un amor indegno della pietade 440 4, 6| Finché da finte spoglie copriasi il sesso mio,~Soffria degli 441 5, 6| gloria di colei~Che Tamas ha coraggio lodar sugli occhi miei.~ 442 2, 1| quando mi pare, nel letto a coricarmi.~Non vo' che nell'inverno 443 0, ded| che l'arte del Poeta vi corrisponda, ma ciascheduno si ha figurata 444 0, ded| ciascheduna di esse cercassi di corrispondere con pari lode, e con adeguata 445 2, 9| per gettarsi nel fiume.~Corsi per arrestarlo...~IRCANA 446 4, 6| accelerar, se posso, il corso alla vendetta). (da sé)~ 447 1, 1| fatti miei,~Prima che dalla Corte la cosa si scoprisse,~E 448 5, ul| sperar in dono~Dai spettator cortesi un clemente perdono. (parte)~ ~ 449 1, 3| a Demetrio)~DEMETRIO Che costaci il vederla? (a Zaguro)~ZAGURO 450 2, 8| saprà il germano~Caro farò costarti lo sprezzo di mia mano.~ 451 1, 5| mio rossore il dico, son costretta ad amarlo.~DEMETRIO : Donna, 452 1, 3| altra donna dal genitor costretto.~Ed ei, che per natura è 453 4, 3| BULGANZAR Almen qualche cosuccia. ~DEMETRIO Esci di queste 454 4, 7| uno sposo al fianco nutre cotal desio?~Pazza i' non fui, 455 4, 6| Veggo il riso forzato; cova costei lo sdegno.~Anche 456 1, 4| Parte Zaguro, e mostra covar doppia intenzione.~BULGANZAR ( 457 4, 1| presente.~(Vo' tentar che la creda anche Ircana innocente).( 458 3, 4| sei degno d'amore.~Però creder non voglio che abbia di 459 2, 2| casa? ~MISIO Questo non crederei.~ZULMIRA Dov'è? ~KISKIA 460 4, 6| me l'ardente foco,~Che a credervi innocente ho a faticar non 461 3, 10| colpa ardita.~E tu, che lo credesti uomo non apparente,~E per 462 2, 7| ingrato. ~IRCANA Male, se ciò credete.~ZULMIRA Si conosce dal 463 2, 7| e servitù;~Da me sperar, credetelo, non potete di più.~KISKIA 464 4, 1| Ma il sesso mio Zulmira, credimi, conoscea.~(S'è rea per 465 4, 1| Donne che ciò non sanno, credon quell'alma rea;~Ma il sesso 466 3, 4| condannar le fiamme d'un credulo desio.~Verrà il che potrete 467 2, 11| padrone, m'han per uomo creduta.~TAMAS Il padron? Ti vendesti? ~ 468 0, aut| graziose congratulazioni. Fu creduto universalmente che la minor 469 1, 3| contenti ancora?~DEMETRIO (Cresce il desio d'averla). (da 470 2, 5| scemerà col tempo il tuo cruccioso affanno.~Contro di te non 471 1, 3| chiami? ~IRCANA M'hanno i crudei venduto.~DEMETRIO Qual era 472 3, 14| l'avete lasciata.~TAMAS Crudelissimo amico, voi mi svegliate 473 5, 2| quel che or siede in Julfa, cugin di mio consorte.~KISKIA 474 1, 2| la ragione è onesta.~Di cuoia e di sagrini facciasi acquisto; 475 3, 2| sposo a me concesso.~Non ti curar di quelli che di poter son 476 2, 4| affanni, gl'insegnerò a curarli.~KISKIA Parti da questo 477 4, 3| Che furono ad Ircana da Curcuma rapite...~IRCANA Che di 478 4, 9| Avrò appagato almeno la mia curiosità. (parte)~ ~ 479 4, 4| IRCANA Cambiar vesti non curo; cambiar vorrei di pene.~ 480 5, ul| l'ardir, la baldanza~Ma a custodir nel petto la fede e la costanza.~ 481 1, 3| alla sua schiava il cuore,~Dandole incautamente ferma, salda 482 3, 7| cielo~Non torni in comun danno di Demetrio lo zelo.~Abbiam 483 3, 5| l'audace soffrialo a me dappresso,~Perché noto a lui solo 484 1, 4| me, da me l'attenda.~Ti darò le mie vesti, avido, ancor 485 2, 5| render dobbiamo~Quando il dator la chieda, non quando noi 486 4, 2| trafficanti;~Ma son brutti davvero.~DEMETRIO Fa che vengano.~ 487 0, ded| volte mi è riuscito esserle davvicino; ma poco basta per confrontare 488 3, 2| leggi vostre di quel ch'io debba, osservo.~In avvenir vedrete 489 3, 3| nel desio che v'arde, men debole vi bramo.~Se lo sperar più 490 0, ded| Dedica~ ~Tutti quelli, Nobilissima 491 4, 1| mia cagione, difenderla degg'io). (da sé) ~DEMETRIO ( 492 0, ded| per supplicarla di volerla degnare dell'altissima sua protezione, 493 4, 3| DEMETRIO In altro stato~Saran degne d'Ircana.~BULGANZAR Sono 494 0, ded| da quelle di due Famiglie degnissime di Poema e d'Istoria. Ma 495 1, 1| per Ircana, che ha l'ossa delicate.~Povera disgraziata! poco 496 1, 3| non è per noi.~Torni la delirante, torni ai legami suoi. ( 497 3, 12| Dopo la promessa, dopo i deliri miei?~Del padre, che furente 498 5, 5| consorte.~Se m'ha per te delusa amor coi scherni suoi,~Deh 499 0, ded| parole? Mi acquisterei un demerito presso l'E,V. mostrando 500 4, 3| Anche i saggi, per uso, deon far gli adulatori.~Merti,


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